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Vecchio 25-08-2006, 18.04.42   #51
Vale
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 06-11-2004
Messaggi: 191
Riferimento: Abisso dell'Essere

L'abisso va semplicemente riconosciuto come condizione esistenziale dell'uomo.
Ma per me non ha un valore negativo. E' solo un dato di fatto.
Dire "negativo" o "positivo", significa riproporre la dualità, la separazione.
L'uomo è il paradosso, l'ossimoro. E' infinita possibilità.
Il mio "lato oscuro" è quello che mi insegna di più su me stessa, è quello che mi "svergogna" davanti al mio ego, ma è anche quello da cui traggo la forza quando umanamente non ce ne sarebbe più.
Vale is offline  
Vecchio 25-08-2006, 18.49.21   #52
Uno
ospite sporadico
 
Data registrazione: 05-01-2004
Messaggi: 2,103
Riferimento: Abisso dell'Essere

Citazione:
Originalmente inviato da freedom
Mi sembra di aver compreso ciò che intendi.

Ma l'abisso va cercato, in qualche modo provocato o almeno favorito? E poi come misurare l'intensità dell'abisso? Voglio dire: come tu affermi tutti noi lo viviamo decine di volte al giorno a diversi livelli di intensità e consapevolezza, quanto è la misura giusta?


Decine di volte? Qualsiasi azione, come singoli, come collettività, che compiamo ha l'influsso di esso come della nostra parte "sull'altopiano"... il discorso è se come ho scritto sopra ci lasciamo vivere in questi o ne vogliamo prendere atto, comunque agiranno e alcuni arriverrano in questa vita, per via naturale ad accumulare tante esperienze, vere frammiste a infinite vicende, da prendere atto della cosa anche senza dargli un nome o "ragionarci" tanto sopra, ma la tua domanda suppongo che intenda se è possibile accellerare il processo di consapevolezza... in questo senso dico che va "cercato" ad un buon livello di preparazione e studio (intendo per una via non naturale) va cercata anche la manifestazione... che potrebbe limitarsi al simbolico... anche se prima o poi va vissuta realmente... non lo misuriamo l'abisso (se no sarebbe un fossetto, non un abisso) è lui che misura noi.

Citazione:
Originalmente inviato da Vale
L'abisso va semplicemente riconosciuto come condizione esistenziale dell'uomo.
Ma per me non ha un valore negativo. E' solo un dato di fatto.
Dire "negativo" o "positivo", significa riproporre la dualità, la separazione.
L'uomo è il paradosso, l'ossimoro. E' infinita possibilità.
Il mio "lato oscuro" è quello che mi insegna di più su me stessa, è quello che mi "svergogna" davanti al mio ego, ma è anche quello da cui traggo la forza quando umanamente non ce ne sarebbe più.

Perchè hai paura di dire negativo? Se una persona a te cara (o tu stessa) sta male, dici che che sta poco bene?
Come fai a riconoscere a pieno una cosa se la neghi? (neghi... ancora negativo)
Non trai forza solo quando non ce ne più... tutte le nostre forze vengono da lì... se non vi fosse una forza che ci tira contrapposta all'altra che ci tira in altro modo non potremmo sviluppare quella resistenza che è forza

ad entrambi
Uno is offline  
Vecchio 25-08-2006, 19.15.16   #53
angelo2
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-08-2006
Messaggi: 237
Riferimento: Abisso dell'Essere

Citazione:
Originalmente inviato da Vale
L'abisso va semplicemente riconosciuto come condizione esistenziale dell'uomo.
Ma per me non ha un valore negativo. E' solo un dato di fatto.
Dire "negativo" o "positivo", significa riproporre la dualità, la separazione.
L'uomo è il paradosso, l'ossimoro. E' infinita possibilità.
Il mio "lato oscuro" è quello che mi insegna di più su me stessa, è quello che mi "svergogna" davanti al mio ego, ma è anche quello da cui traggo la forza quando umanamente non ce ne sarebbe più.

mi piace. Gli arcobaleni esistono solo quando piove. Gli aeroplani volano sfruttando la stessa forza che li fa cadere, non potrebbero volare senza di essa.
angelo2 is offline  
Vecchio 28-08-2006, 08.45.01   #54
paperapersa
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: Abisso dell'Essere

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
C'e' nel sito di riflessioni una testimonianza estrema di cosa puo' essere l'abisso dei Mistici, in piccolo e' cio' che ci accade continuamente se rispondiamo alla Vita.

https://www.riflessioni.it/testi/bernadette_roberts.htm

grazie per l'indicazione......ho letto e condiviso certe emozioni e sensazioni....
alla fine la conclusione è sempre la stessa......trovare Dio attraverso l'esperienza del Vuoto assoluto, del non-io, dell'abisso o notte dell'anima
è una esemplare descrizione di una esperienza molto difficile da raccontare...
è evidente che Bernadette Roberts è molto ispirata dallo Spirito
nel rendere così vivida l'esperienza....
Grazie ancora.
paperapersa is offline  
Vecchio 28-08-2006, 10.10.34   #55
Yam
Sii cio' che Sei....
 
L'avatar di Yam
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Riferimento: Abisso dell'Essere

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
grazie per l'indicazione......ho letto e condiviso certe emozioni e sensazioni....
alla fine la conclusione è sempre la stessa......trovare Dio attraverso l'esperienza del Vuoto assoluto, del non-io, dell'abisso o notte dell'anima
è una esemplare descrizione di una esperienza molto difficile da raccontare...
è evidente che Bernadette Roberts è molto ispirata dallo Spirito
nel rendere così vivida l'esperienza....
Grazie ancora.

Non si puo' "cercare" il Vuoto...e' Lui che cerca te e viceversa, e' cioe' una cosa dialettica, ma perche'?
Perche' non vi e' nulla in questo Universo (e in altri) che non sia fatto di Vuoto ed Energia, la Coscienza stessa......
Yam is offline  
Vecchio 28-08-2006, 16.26.47   #56
Donatella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-12-2005
Messaggi: 301
Riferimento: Abisso dell'Essere

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
grazie per l'indicazione......ho letto e condiviso certe emozioni e sensazioni....
alla fine la conclusione è sempre la stessa......trovare Dio attraverso l'esperienza del Vuoto assoluto, del non-io, dell'abisso o notte dell'anima
è una esemplare descrizione di una esperienza molto difficile da raccontare...
è evidente che Bernadette Roberts è molto ispirata dallo Spirito
nel rendere così vivida l'esperienza....
Grazie ancora.
Ho letto anche io con attenzione e questa esperienza mi ha ricordato un piccolo episodio che mi è capitato quando avevo solo 11 anni: mi trovavo in visita all'interno del Duomo di Santa Maria degli Angeli, in occasione di una gita scolastica. A dire il vero fino a un anno fa circa non ricordavo il luogo, l'ho riconosciuto attraverso fotografie che ho visto casualmente navigando in internet. Stavo visitando la chiesa, quindi non ero seduta nè in raccoglimento. A un certo punto ho avvertito una sensazione stranissima, ho perso il contatto col mio corpo. O meglio, mi sembrava di essere immersa in qualcosa di ovattato. Tutto mi giungeva da lontano. Ricordo che pigiavo i piedi sul pavimento e non riuscivo a sentirlo. Ovviamente non ero in grado di dare una spiegazione a quella sensazione che è rimasta inalterata tutto il giorno ed è proseguita un po' anche nei successivi, ma mi rammaricavo, nella mia mente di bambina, di non essere in grado di godermi la gita come avrei voluto.
Ora penso che quell'episodio sia stato causato dalla fortissima energia presente in quel luogo.
Donatella is offline  

 



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