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Vecchio 03-11-2006, 12.49.04   #21
Mirror
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Originalmente inviato da turaz
se l'uomo "nuovo" non ha fatto "luce" pienamente in se stesso continuerà anche dopo a commettere gli stessi errori chiamando (spirito illuminato aperto) una "vecchia" metodologia con parole "nuove".
la separazione è utile o no?
l'unità consapevole è frutto di separazione iniziale (figliol prodigo)
e le "separazioni" avvengono in ogni istante dentro se stessi.
si "separa" per "unire" con consapevolezza maggiore

Se non si Comprende cosa è ciò che separa, ovvero la mente dualistica, e si trascende questo meccanismo andando a dimorare stabilmente nella Consapevolezza osservante, non giudicante, non valutante... si continuerà a "dividere e riunire" illusoriamente, ad infinitum, perchè si sarà sempre all'interno di Matrix (il Samsara per le filosofie orientali) e non si potrà essere in grado di fare quel balzo quantico nella Coscienza che mette fine a questo trappolone creato dalla mente stessa. Le separazioni e riunioni esistono solo nella mente egoica, oscurata, ancora addormentata, che vuole sopravvivere a se stessa credendosi in grado di autotrascendersi con una sofisticata quanto effimera discriminazione di oggetti creati in sè stessa.
La vera discriminazione è fra la mente e la Consapevolezza.
E' questo ciò che la mente affidandosi solo a se stessa non potrà mai capire.
E lo strumento per arrivare a questa discriminazione fondamentale è la meditazione, piaccia o non piaccia all'ego spirituale, autoconvinto di liberare e autoliberarsi.

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Vecchio 03-11-2006, 13.51.38   #22
turaz
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Originalmente inviato da Mirror
Se non si Comprende cosa è ciò che separa, ovvero la mente dualistica, e si trascende questo meccanismo andando a dimorare stabilmente nella Consapevolezza osservante, non giudicante, non valutante... si continuerà a "dividere e riunire" illusoriamente, ad infinitum, perchè si sarà sempre all'interno di Matrix (il Samsara per le filosofie orientali) e non si potrà essere in grado di fare quel balzo quantico nella Coscienza che mette fine a questo trappolone creato dalla mente stessa. Le separazioni e riunioni esistono solo nella mente egoica, oscurata, ancora addormentata, che vuole sopravvivere a se stessa credendosi in grado di autotrascendersi con una sofisticata quanto effimera discriminazione di oggetti creati in sè stessa.
La vera discriminazione è fra la mente e la Consapevolezza.
E' questo ciò che la mente affidandosi solo a se stessa non potrà mai capire.
E lo strumento per arrivare a questa discriminazione fondamentale è la meditazione, piaccia o non piaccia all'ego spirituale, autoconvinto di liberare e autoliberarsi.


la consapevolezza da cosa nasce praji?
non nasce forse dal discernimento?
e in cosa si sostanzia il discernimento?
non si tratta forse di scegliere e comprendere ciò che ti porta verso la consapevolezza (che quindi definisci "giusto) e cosa no (che quindi definisci sbagliato?)

non stai forse giudicando (e quindi dividendo) ancora?
perchè questo lo si fa... ma a parole lo si condanna...?
non è che forse sfugge qualcosa in questa analisi?
e che forse sia il "come" a essere determinante e non il "cosa"?
ossia che discerni in assonanza con lo spirito in un caso e con la mente distorta in un altro?
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Vecchio 03-11-2006, 13.53.37   #23
atisha
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Originalmente inviato da Mirror
La vera discriminazione è fra la mente e la Consapevolezza.
E' questo ciò che la mente affidandosi solo a se stessa non potrà mai capire.
E lo strumento per arrivare a questa discriminazione fondamentale è la meditazione, piaccia o non piaccia all'ego spirituale, autoconvinto di liberare e autoliberarsi.


certo.. noi abbiamo trovato la via efficace con la meditazione...profonda..

questo a volte non piace.. ma ciò che non piace è solo ciò che non si conosce..
se ne ha paura, magari perchè qualcuno ha detto o qualcun altro ha fatto ecc.. e ci si sposta di livelli ma sempre in circolare..

ciò che ci fa muovere in circolare comunque è sempre la Paura..
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Vecchio 03-11-2006, 17.43.14   #24
turaz
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Originalmente inviato da atisha
certo.. noi abbiamo trovato la via efficace con la meditazione...profonda..

questo a volte non piace.. ma ciò che non piace è solo ciò che non si conosce..
se ne ha paura, magari perchè qualcuno ha detto o qualcun altro ha fatto ecc.. e ci si sposta di livelli ma sempre in circolare..

ciò che ci fa muovere in circolare comunque è sempre la Paura..


personalmente non trovo nulla di "pauroso" nella meditazione profonda.
anzi lo trovo un buon "metodo".
ma una volta che dimori li forse smetti di pensare, parlare e agire?
oppure cambia qualcosa in tutto ciò?
e allora diventa determinante non il COSA si fa ma il COME lo si fa?
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Vecchio 03-11-2006, 19.24.25   #25
Mirror
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Originalmente inviato da turaz
la consapevolezza da cosa nasce praji?
non nasce forse dal discernimento?
e in cosa si sostanzia il discernimento?
non si tratta forse di scegliere e comprendere ciò che ti porta verso la consapevolezza (che quindi definisci "giusto) e cosa no (che quindi definisci sbagliato?)

non stai forse giudicando (e quindi dividendo) ancora?
perchè questo lo si fa... ma a parole lo si condanna...?
non è che forse sfugge qualcosa in questa analisi?
e che forse sia il "come" a essere determinante e non il "cosa"?
ossia che discerni in assonanza con lo spirito in un caso e con la mente distorta in un altro?

La Consapevolezza a cui mi riferisco non sceglie, non discrimina, divide, ecc.: essa è Pura Presenza non giudicante.
Casomai, è la “mia” mente che tende a far ciò, ma anch'essa è sotto osservazione, testimoniata impersonalmente… quindi non ha potere di guidarmi., perché neutralizzata dalla Consapevolezza.
Quello che sfugge, probabilmente, è che l'analisi, il "come" e il "cosa", sono attribuiti ad un soggetto nel quale ci si identifica. Questo soggetto, per quanto si auto dichiari, spirituale, luminoso, connesso, armonico, naturale, ecc... è sempre l'ego "distorto" come lo chiami tu.
Ma sempre ego è. E l'ego è per sua natura intrinseca separazione...
L'IO, per usare ancora una tua terminologia è, di fatto. non ego, non mente, ma Pura Coscienza Osservante e operante da questo stato.
La Consapevolezza di cui parlo, che non è la mente che nutre l’ego con continue concettualizzazioni separative, invece, Osserva tutto questo panorama di finzioni, mascheramenti con cui l'ego si traveste... e questo Osservare non giudicante pone l'ego smascherato, visto nelle sue eclettiche trasformazioni, in condizione di non sentirsi padrone dell'essere ma solo uno strumento di relazione convenzionale nel mondo immaginario degli ego identificati, separati... nel quale si sentono in vari modi competitivi, in lotta o in "amore" sentimentale. La differenza fra un individuo Consapevole ed uno identificato sta soprattutto in questo: il primo si sente un “signor nessuno” ed il secondo un “signor qualcuno”. Da questo stato di Coscienza ognuno opera e si relaziona nel mondo. La differenza è non di poco conto.

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Vecchio 03-11-2006, 20.49.32   #26
atisha
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personalmente non trovo nulla di "pauroso" nella meditazione profonda.
anzi lo trovo un buon "metodo".
ma una volta che dimori li forse smetti di pensare, parlare e agire?
oppure cambia qualcosa in tutto ciò?
e allora diventa determinante non il COSA si fa ma il COME lo si fa?

infatti..
però un appunto te lo faccio.. visto che lo trovi un buon "metodo"...(metodo? )

che significa per te dimorare lì?

perchè a me non pare di dimorare nella meditazione profonda..

altra cosa.. non capisco il tuo dire.. che diventa determinante non il cosa ma il come si fa..
lo ripeti spesso.. se fossi un po' più chiaro, dunque si corre il rischio di non capirsi più...

ovvero.. alla fine, che centra con il mio discorso?
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Vecchio 04-11-2006, 10.44.58   #27
Yam
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la consapevolezza da cosa nasce praji?
non nasce forse dal discernimento?
e in cosa si sostanzia il discernimento?

No, e' il discernimento che nasce dalla Consapevolezza.
La Consapevolezza e' in tutte le tradizioni il Figlio ed e' figlia del Vuoto e dell'Energia.
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Vecchio 04-11-2006, 18.12.47   #28
salvatoreR
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No, e' il discernimento che nasce dalla Consapevolezza.
La Consapevolezza e' in tutte le tradizioni il Figlio ed e' figlia del Vuoto e dell'Energia.

Se la vita rende il mondo visibile, chi o cosa è il creatore della vista, domanda?
Chi ha visto l’occhio prima che l’occhio vedesse qualcosa?
La risposta è: LA CONSAPEVOLEZZA.
"TUTTO E’ PURA CONSAPEVOLEZZA."

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