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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 11-04-2002, 17.44.49   #21
Morfeo
 
Messaggi: n/a
No...

Mi riferivo solo a quelli dei vecchi forum...

Hmm... vero ci sono due livelli di vecchiaggine perché i forum defunti sono due...
 
Vecchio 11-04-2002, 17.56.33   #22
ania
Ospite
 
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 3
l'unico problema reale ritengo sia legato all'econia degli stati; le nazioni deboli il così detto terzo mondo avrà sempre più a che fare con la fame la morte e la disperazione,noi cosa facciamo???????????
ania is offline  
Vecchio 11-04-2002, 19.54.54   #23
784
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
Uno si assenta un giorno...

...e guarda cosa succede: da dove comincio a rispondere? Con ordine...

Franco:
Credo spetti alla colletività, alla società, agli stati e ai governi controllare il mercato.

Ma chi all'interno della società: abbiamo tutti lo stesso obiettivo in una società?

Vanlag:
Una società nella quale le multinazionali stesse saranno stritolate e spazzate via perché non ci sarà più posto per il privilegio e per l’interesse personale.

Cos'hai contro le multinazionali?
perché non ci sarà più posto per il privilegio e per l’interesse personale. , ma il bottegaio sotto casa tua non porta avanti in piccolo questa politica? Inoltre o cambi il sistema o delle multinazionali non puoi fare a meno: guardati in giro e conta quanti oggetti in casa tua sono passati per le mani di una multinazionale.

Non vorrei che pensassi che ce l'ho con te Van, ma:
Se l’individuo si identificasse nel corpo sociale e curasse quello con la stessa dovizia e attenzione con cui cura il suo corpo fisico ed i suoi interessi, i mali sociali svanirebbero, dato che sono generati dall’avidità dei singoli.

E se mio nonno aveva le ruote era una carriola!
Non te la prendere, ma non ti sembra che il valore delle due affermazioni sia simile?

Ciao a tutti, avrei altre cose da dire ma per ora meglio non mettere troppa carne al fuoco!

784 is offline  
Vecchio 11-04-2002, 20.24.45   #24
nicola
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Data registrazione: 07-04-2002
Messaggi: 20
X 784
Tutti hanno un concetto negativo dell'Anarchia,perchè convinti che coincida con "faccio ciò che mi pare",risulterebbe in questo caso la Distruzione.In pratica tutti conoscono l'Anarchia Negativa.E sono ignari dell'altra,opposta:l'Anarchia Positiva.Comunque credo tu abbia capito:Anarchia=niente leggi e strutture coercitive.Ma nel senso che le leggi le abbiamo noi.In pratica all'Anarchia Positiva corrisponde la Legge Etica dell'Uomo.Punto e basta.Sul discorso se l'Etica possa essere più o meno uguale per tutti gli uomini,sarebba da aprire un'altra interessante discussione.
Comunque...
Sono gli stati del terzo mondo ad essere sempre più poveri,o "noi" ad essere sempre più ricchi?
E la nostra ricchezza quanto dipende dalla povertà di tutta quella stragrande maggioranza di popolazione umana di III livello?Pensateci...
Non ci conviene tenerli appena in vita giusto per farli lavorare per noi...
Sono proprio di III livello?
La nostra cultura è migliore??tanto migliore da essere fieri di esportarla e colonizzare il mondo?Eheheh,dai,non diciamo fesserie...!
Alessandro: sono davvero più a portata di mano le informazioni sulla povertà di quei popoli?Altro argomento,altra discussione:l'informazione.E la sua manipolazione.Sono argomenti non da poco che stiamo affrontando..."..dell'Africa e dell'Asia non se ne parla più,che fine ha fatto il mio orizzonte preferito..?"(Punkreas,è sempre la stessa canzone)
Chi deve controllare il mercato?
...nessuno...o meglio..Tutti!!
E' un'eresia,lo so..
Insisto ancora sul fatto che NON è possibile un cambiamento.Metti qualcuno a fare controllo del mercato..questo trova da guadagnarci,non trova di sicuro un sistema che sia positivo ai più.Bel problema il mercato...lo studiano da secoli,non hanno trovato un'alternativa valida.
Il problema ha radici profonde,quanto noi.
I cambiamenti,le innovazioni dell'era industriale...miseria,fame,rit mi e lavori massacranti,disperazione....pa droni ricchissimi.
Sulla dialettica della realtà che si sviluppa andando verso il meglio,anche poco,ho seri,serissimi,pessimistici dubbi.
Sulla possibilità di un mondo migliore ho grande fiducia.
nicola is offline  
Vecchio 11-04-2002, 20.35.08   #25
784
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
Sono gli stati del terzo mondo ad essere sempre più poveri,o "noi" ad essere sempre più ricchi?

'Spetta un momento, qui si parla del numero dei poveri, non del peggioramento delle loro condizioni!
E poi parlare di Stato ricco e povero è un terreno minato...

Chi deve controllare il mercato?
...nessuno...o meglio..Tutti!!
E' un'eresia,lo so..

Grazie per averlo detto da solo...

784 is offline  
Vecchio 11-04-2002, 21.04.53   #26
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Underscore

Mi premeva sottolineare alcuni concetti:

1) Che non abbiamo riferimenti culturali per analizzare la nostra società perché, non si era mai vista prima una inter dipendenza così forte tra esseri umani.

2) Neppure si era vista un’accelerazione del progresso così vertiginosa come nell’ultimo secolo.

784 ho citato le multinazionali perché sono esempi di sfruttamento del terzo mondo, (vedi la Shell in Africa) e personalmente non amo lo sfruttamento in nessun caso.
Non penso che tu ce l’abbia con me perché non mi conosci se non dalle poche cose che scrivo.
P.S: mi piace il tuo: - Questo per me, voi che ne pensate? -

VanLag is offline  
Vecchio 11-04-2002, 21.15.54   #27
nicola
Ospite
 
Data registrazione: 07-04-2002
Messaggi: 20
Ma sul discorso paesi poveri e ricchi,l'eresia credo di non averla detta...fai una media e lo vedi da te.
Per quel che riguarda le multinazionali,ho tutto contro.
Ma è vero anche il discorso del bottegaio.
Per questo dico:siamo ipocriti.Restringo,è meglio.
Sono ipocrita.
Se guardo anche solo nelle mie tasche ci trovo almeno almeno sigarette e cellulare.E un'accendino della Bic.Anche una penna,a volte.
Li pago io i contributi per far crescere e proliferare ciò che critico con tanta "saggezza".
Sulle leggi di mercato non sono competente,e nemmeno pretendo di diventarlo.
Ma se ci dici la tua concezione,784,possiamo vedere di ragionarci sopra...
Franco1!!Scrivici ancora le tue opinioni!
nicola is offline  
Vecchio 11-04-2002, 22.29.41   #28
784
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
Vanlag:
1) Che non abbiamo riferimenti culturali per analizzare la nostra società perché, non si era mai vista prima una inter dipendenza così forte tra esseri umani.

Sarebbe vero se si trattasse di dare un giudizio (ma solo in parte vero...), ma in una analisi non vedo l'impossibilità di cui parli .

Dici di avercela con le multinazionali perchè sfruttano i paesi del terzo mondo, ma allora ce l'hai con le multinazionali o con QUELLE multinazionali che sfruttano il terzo mondo?

Nicola:
Per quel che riguarda le multinazionali,ho tutto contro.
Stesse domande a te...

Ma sul discorso paesi poveri e ricchi,l'eresia credo di non averla detta...fai una media e lo vedi da te.

Spiacente, non ho capito cosa intendi.
Io chiarivo cosa intendevo IO per aumento della povertà globale (che poi penso sia quello che voleva dire anche Alessandro, ma magari no...)

Ma se ci dici la tua concezione,784,possiamo vedere di ragionarci sopra...

He He, bella domanda!
Non sto a ripetere quello che ho detto in "giudizi morali" ( ) al riguardo, che dovrebbe essere più o meno una base della mia opinione.
Per rispondere alla mia domanda, invece: No, non penso che la lobalizzazione sia un fenomeno controllabile (se non nelle sfumature), in quanto è molto più forte di chiunque dovrebbe controllarla .
A patto di escludere l'umanità unita, che però come ipotesi ha del fantascientifico se come base ha la società attuale: prima cambiamo una società che crea delle divisioni, e poi col tempo (non poco) forse vedremo l'umanità unita.
784 is offline  
Vecchio 11-04-2002, 22.54.27   #29
alessandro
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Messaggi: 176
Quello che per alcuni è abbassamento dei costi produttivi per molti è sfruttamento. Gli effetti di una globalizzazione economica condotta in questa maniera, creeranno sempre più divari. La non applicazione delle proposte sensate, che esistono in merito, non è da attribuirsi ad un ipocrisia formale, quanto ad una disinformazione, che produce ignoranza delle proposte stesse. Il passaggio dal nazionale al transnazionale, ha fatto sì che anche il controllo regolato dagli stati, divenga lettera morta, generando quella condizione, che ho gia citato, dove il controllore e il controllato coincidono. Il problema non risiede, a mio avviso, nell'accettazione passiva o attiva del fenomeno, ma nel nostro agire al suo interno. Forse sarebbe meglio dividere il dibattito a segmenti, per cercare di analizzare meglio gli aspetti emersi.
alessandro
alessandro is offline  
Vecchio 11-04-2002, 23.01.12   #30
bataki
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Messaggi: 53
"Portatrice di ogni male o fonte di salvezza"? Si, ma da che punto di vista?
Da quello culturale certamente do ragione a VanLag quando pensa ad una certa omogenizzazione ad un solo modello prevalente: quello di chi della globalizzazione ne è il motore. In questo modo volente o nolente la occidentalissima categoria dell'homo oeconomicus che si sacrifica nell'oggi per il domani è dove coercitivamente dove persuasivamente estesa a tradizioni culturali decisamente diverse dalla nostra, spersonalizzandole.
Da quello economico, invece ritengo che i "mali" della globalizzazione derivino proprio dal tentativo occidentale di controllarne, ovviamente a proprio vantaggio, i meccanismi, ad esempio innalzando barriere doganali al fine di incentivare il mercato interno a scapito dei paesi terzi, sottoposti alla progressiva sottrazione di materie prime perchè incapaci di esportare prodotti finiti. In questo modo ricchezza chiama ricchezza e povertà chiama povertà. Nient'altro che placebo, miseri tentativi di espiazione dei nostri sedicenti politici sono gli aiuti per lo sviluppo del terzomondo senza una autentica volontà liberista. Che poi i vari politici-imprenditori non vogliano una politica economica che non aumenti i profitti delle proprie imprese è un altro discorso...
bataki is offline  

 



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