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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.


Vecchio 14-04-2002, 17.01.45   #51
Franco1
 
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Per Obywan

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza :

Per potere di acquisto in genere si intende la quantità di merci che, dati certi prezzi vigenti sul mercato è possibile acquistare in un dato momento con una determinata quantità di moneta a disposizione.

Per Moneta si intende un bene comunemente accettato come unità di misura del valore, mezzo di scambio e di pagamento.
In teoria, la funzione di intermediario degli scambi potrebbe essere svolta da una qualunque merce convenzionalmente accettata da tutti (la moneta è, appunto, accettata per convenzione da tutti gli operatori del sistema economico).

Ora non è vero che il potere di acquisto della moneta è immutabile. Cioè non è vero che con la stessa quantità di moneta, in un periodo diverso tu riesca ad acquistare la stessa quantità di beni. In passato per risollevare le casse dello stato i regnanti coniavano nuova moneta e la introducevano nel mercato (una tassa invisibile) , ma poiché la quantità di beni e di ricchezza non era aumentata in proporzione, questo comportava la svalutazione della moneta circolante, cioè perdita di potere di acquisto.

Inoltre quello che mi preme dire è che la quantità di moneta che il singolo dovrebbe possedere, non è pensabile ottenerla dividendo la quantità totale di moneta circolante per la popolazione. La quantità di moneta del singolo dovrebbe rispecchiare, in qualche modo, la capacità del singolo di creare ricchezza, proprio perché la moneta altro non è che la rappresentazione della ricchezza creata.
Cioè cosa sono in grado di offrire nel grande mercato del baratto : forza fisica, abilità acquisite, capacità di dilettare gli altri (artisti), e tutto ciò che è in grado di soddisfare bisogni.

Immaginiamo di vivere al tempo del baratto e di essere un bravo sarto. Ora per ottenere ciò che mi serve dovrò barattare i vesti che faccio con le varie merci, carne, frutta, verdure ecc. Ma supponiamo che al cacciatore non interessi il mio vestito mentre a me interessa la carne, in questo caso non potrò fare uno scambio diretto dovrò trovare qualcuno a cui interessa il vestito che in cambio è disposto a darmi qualcosa che interessa al cacciatore. Più la società cresce e si diversifica nelle sua attività più diventa difficile fare lo scambio diretto e anche quello indiretto. Ecco allora che abbiamo introdotto la moneta che convenzionalmente rappresenta “un credito” spendibile con chiunque e chiunque l’accetta perché sa che potrà rifilarla a qualcun altro per un bene o un servizio qualsiasi.
Obywan immagina un mondo dove esiste una quantità fissa di moneta, nel qual mondo se uno vuole diventare ricco deve per forza “fare diventare povero” qualcun altro. Ma la quantità di moneta non è fissa ed immutabile , ne tanto meno il suo potere di acquisto. Come ho detto prima è possibile crearne di nuova (svalutando di fatto quella esistente), i falsari ne immettono di nuova, ma è anche possibile distruggerla.
Immagina di possedere un bel quadro d’autore del valore di 50 milioni, potresti venderlo e con il ricavato comprati un macchina. Ma se bruci il quadro e lo trasformi in cenere nessuno ti paga la cenere di “quadro d’autore” 50 milioni. Hai perso 50 milioni e lo ha anche perso l’intero sistema.

Il sistema funziona bene se tutti producono e tutti consumano (equilibrio tra produzione e consumo), incomincia ad entrare in crisi quando alcuni (pochi) produttori diventano troppo ricchi. Questi produttori non consumano più, ma al massimo investono ed è una bella differenza. In sostanza la ricchezza viene sottratta al circolo del consumo ed immessa nel circolo degli investimenti. Questo processo all’inizio alimenta la crescita degli investimenti, ma al suo ultimo stadio ne determina la morte.
 
Vecchio 14-04-2002, 20.54.24   #52
Rolando
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Io penso che la globalizzazione è un bene. A me piacciono i pensieri di Martinus che dice che ancora ci troviamo soltano nella fase iniziale del processo di cambiamento che col tempo porterà agli Stati Uniti della Terra.
E siccome tutti gli stati della terra sono interdipendenti nel campo sociale, industriale, culturale, ecc ecc in tal grado che infatti non possono più sopravivere da soli, saranno col tempo sforzati di creare delle leggi mondiali che sono uguali per ogni individuo e per ogni paese e che garantiscono i diritti civili di ogni individuo. Invece dell´euro o altre monete pagiamo con la "carta di lavoro" che ogni individuo riceve quando ha fatto il lavoro necessario, e allora parliamo una lingua internazionale globale che ogni individuo impara paralellemente con la lingua nazionale. Allora il governo mondiale sarà composto da persone che sono moralmente e intellettualmente maturi per questo compito.
Quindi l´egoismo non esisterà più e tutti godono una vita piacevole e tutti possono viaggiare in tutto il mondo e parlare con tutti. Tutti lavorano entro il campo più preferito. E siccome i soldi non c'è più non c'è niente di rubare e siccome ogni individuo sarà fornito quello di cui ha bisogno non c'è neanche motivi per rubare e dunque non ci saranno più le carceri, e siccome non ci sono stati che non c'è neanche bisogno delle forze militari. E siccome tutti sono vegetariani gli animali non soffrono più e le malattie non esistono. La globalizzazione è bellissima.
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Vecchio 14-04-2002, 21.00.41   #53
Morfeo
 
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Ehm... non è Star Trek tutto questo?





 
Vecchio 14-04-2002, 22.41.51   #54
ObyWan
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per Franco1

Hai perfettamente ragione: il potere d'acquisto della moneta non è immutabile. Ma lungi da me parlare di questo. Io ho parlato di potere di acquisto pro-capite, ovvero della capacità di ognuno di appropriarsi e di godere dei beni e dei servizi prodotti. In questo secondo caso, ho bypassato il concetto stesso di moneta, il concetto di negoziazione salvo reintrodurlo nei passaggi finali.

Converrai con me che il valore della produzione non può superare il valore del mercato, e qui non ti parlo di moneta o di beni di scambio, ti parlo del valore intrinseco delle cose, e del valore intrinseco della capacità di mercato.

quindi, se la produzione vale 1000, il mercato deve valere 1000, altrimenti ciò che produco posso usarlo per asciugare i pavimenti (pulirsi il **** non si può scrivere) e questo a prescindere dal valore che attribuisco al bene di negoziazione (denaro) ma solo in riferimento ai volumi di scambio.

In pratica credo che i nostri discorsi divergano perche l'uno parla di accumulo di beni negoziabili (denaro) e l'altro di capacità e valori intrinsechi.

Spero di essermi chiarito.
ObyWan is offline  
Vecchio 14-04-2002, 22.42.56   #55
ObyWan
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per Morfeo

Si, è esattamente Star Trek. (e forse è la ragione del clamoroso successo di questo telefilm che perdura da decenni.)

Ciao!!
ObyWan is offline  
Vecchio 14-04-2002, 23.48.21   #56
784
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A me è sembrato un po' di Stra treck, un po' di comunismo e molto puffi....
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Vecchio 15-04-2002, 11.23.57   #57
VanLag
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Maledette multi-sala.

Pensavo fosse una miscellanea tra Star Trek, Guerre Stellari e Matix.......

Accidenti ho sbagliato film allora….PpP
VanLag is offline  
Vecchio 27-04-2002, 18.05.16   #58
Massimo
 
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Ciò che Dio vuole per noi

Le diversità sono una delle tante ricchezze che Dio ci ha donato, la globalizzazione porta alla loro scomparsa, e quindi va contro il volere di Dio.
La globalizzazione è portata avanti da individui che per i loro meschini interessi economici vogliono avere al loro servizio un mondo fatto di inebetiti consumatori senza identità.
Un saluto a tutti.
 
Vecchio 27-04-2002, 20.47.12   #59
Rolando
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Data registrazione: 01-04-2002
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X Massimo. Tu dici che "la globalizzazione porta alla scomparsa delle diversità e quindi va contro il volere di Dio".

Secondo me non può esistere niente che va contro il "volere di Dio". Se esiste un Dio vero, lui deve essere, come dice Gesù: "Onnipresente, onnicosciente, onnipotente e avere un amore infinito". Significa che tutto che succede nel mondo fa parte della creazione di Dio. Se Dio è veramente onnipresente lui esiste in ogni essere vivente, in ogni cosa, sia nell´infinito microcosmo che nell´infinito macrocosmo. Se Dio è veramente onnicosciente è naturalmente conscio dello sviluppo materialistico ed economico in ogni campo. Se è onnipotente ha sempre il potere di creare l´uomo secondo la sua volontà è ha dunque creato anche il materialismo e la globalizzazione.
Ma quando oggi si parla della globalizzazione si vede soltanto la parte che ha da fare con il mercato mondiale commerciale.
Ma la globalizzazione costituice in realtà un movimento evolutivo che tocca ogni campo della vita dell´uomo, e che è necessario perche l´uomo sarà capace di vivere in pace e creatività.
Così come si sono unite tutte le regioni creando l´italia, (e come hanno fatto tutti gli altri paesi del mondo), così si uniranno poco a poco anche tutti i paesi della terra in uno stato mondiale. La creazione dell´unione europea costituisce un piccolo passo verso questo scopo.
Penso che la diversità, l´individualità e i talenti creativi dell´uomo non scompariscono a causa della globalizzazione vera, al contrario, la globalizzazione costituisce l´unico fondamento su cui la diversità e la libertà dell´individuo può svilupparsi.
Un opinione del mondo o un "Dio" che non abbracciano tutto sono limitati, e dunque non possono neanche spiegare tutto.

A voi che parlate di Star Trek vorrei chidere: Perchè siete così scettici riguardo al futuro dell´umanità che ho indicato prima?
Rolando is offline  
Vecchio 28-04-2002, 10.45.43   #60
Massimo
 
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Per Rolando

Se pensi che sia Dio a tenere tutto sotto controllo allora anche la globalizzazione è un bene perché permessa da Dio, come tutte le altre tragedie che succedono nel mondo a questo punto.
Però tutto dipende dalla concezione che si ha di Dio; nella mia religione Dio è onnipotente ma non interviene nelle vicende degli esseri che ha creato.
Quindi le sue creature sono libere di seguire le sue leggi, e di meritarsi la ricompensa finale, rifiutando ad esempio la globalizzazione; oppure sono liberi di non seguire i suoi insegnamenti, distruggendo come ti dicevo una delle ricchezze che ci ha donato e che dovremmo preservare, che è la diversità.
Un saluto a tutti, Massimo.
 

 



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