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Sul Sentiero I Dalla “divina inquietudine” alla Gioia

Sul Sentiero I
Dalla “divina inquietudine” alla Gioia

di Bianca Varelli
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L'azione ispirata alla Bellezza


Procedendo sul Sentiero, se la nostra motivazione è sincera, diventano via via più stabili dentro di noi le qualità dell’accoglienza e dell’Empatia; ci si rivolgerà sempre più spesso all’anima di chi sbaglia e non alla personalità, che spesso si risente. Ogni appunto al fratello non sarà fatto con l’intento di riprenderlo altezzosamente ma con sincerità e senso di giustizia, nell’intento amorevole di far emergere maieuticamente nella sua anima la volontà di auto-educarsi:


A cosa serve sottolineare continuamente i difetti degli esseri umani? Li vediamo forse per questo migliorarsi? No. Allora, d’ora in poi, cercate piuttosto di concentrarvi sul principio divino, immortale ed eterno che vive anche in loro, e di avere per quel principio divino dei sentimenti sacri: in questo modo li aiuterete e farete anche un buon lavoro su voi stessi.
Occupandovi invece dei loro difetti, vi fate del male perché vi nutrite di sudiciume, e impedite anche agli altri di evolvere; non stupitevi poi di sentirvi soli. Criticando gli altri, sottolineando le loro debolezze e le loro lacune, non fate che scavare un fossato tra loro e voi.
Quando, tramite la vostra anima e il vostro spirito, saprete entrare in relazione con tutte le anime e con tutti gli spiriti che sono sulla terra, quando quello che c’è di migliore in voi incontrerà quello che c’è di migliore negli altri, credetemi, non vi sentirete più soli. (Omraam Mikhaël Aïvanhov, Pensieri quotidiani)


Perseguendo l’Innocuità, diventeremo esigenti anche con i nostri quotidiani pensieri e sentimenti affinché essi producano azioni luminose e “belle”.
I nostri atti risuoneranno al Bene e al Bello intorno a noi, vi si specchieranno e genereranno nuova bellezza. Potremo, in tal modo, collaborare, con le nostre piccole azioni-opere d’arte, alla più grande Opera d’arte in cui viviamo, creazione di un Artista sconosciuto.
Riconosceremo inoltre che un’azione innocua e ispirata alla Bellezza emana inequivocabili caratteristiche “di luce”:

  • è unitiva, mai separativa, poiché re-ligiosa (da re-ligio, tenere insieme);

  • porta con sé una carica di pace che allevia il dissidio interiore e i contrasti esterni;

  • è  evocativa di bene e irradiante,  richiamando, così, ulteriore luce;

  • allinea mente e cuore, è “un’azione della mente illuminata dal cuore”;

  • è  gentile ma non formale, raffinata  ma non elitaria;

  • non ama l’esibizione ma vive in un silenzio fertile e produttivo;

  • trova in se stessa il suo compenso, non ne cerca altri fuori da sé;

  • è  scelta da una volontà centrata, consapevole e direzionata;

  • è  empatica con l’uomo e la natura;

  • riconosce e sostiene sentimenti e desideri di ben-essere, talvolta solo per accoglierli, talaltra per elevarli, facendo intravedere più alte prospettive;

  • è calda, privilegia l’uomo rispetto agli elementi tecnici, burocratici, legali ed economici, che dichiaratamente a lui subordina;

  • è  giusta poiché in armonia con le leggi dell’Universo;

  • pur essendo suscettibile di ampliamenti e sviluppi, è completa in sé, è per- fetta;

  • è immediatamente  riconoscibile perché espande e porta gioia;

  • ha spesso a che fare con il per- dono;

  • è diretta e pertinente  apparendo subito, a prima vista, l’unica ovvia, perché utile e di servizio;

  • è semplice, lontana dalle complicazioni dell’ego e dall’utilitarismo;

  • è spesso collegata al “sacri-ficio”, non nel senso di rinuncia rancorosa o vittimistica, ma nel senso etimologico di  “compio un atto sacro”;

  • ha in sé un potenziale evolutivo, conduce a maggiori consapevolezze e a possibilità di eseguire compiti più avanzati;

  • è sempre rigorosa nella sostanza ma può essere soffice, lieve nella forma, se le dinamiche relazionali lo richiedono;

  •  è terapeutica, si prende cura (dell’ambiente, dell’uomo e delle sue necessità);

  • può sembrare talvolta convenzionale o legata alla morale corrente ma è, invece, sempre palpitante e interiormente sentita;

  • è appagante al momento ma conduce ad una ulteriore tensione inappagata, che muove alla ricerca di nuove occasioni di ben agire.

Bianca Varelli


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