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La Peste Emozionale

Da: "Analisi del carattere" di Wilhelm Reich - Sugarco edizioni
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Ma si può eliminare un sintomo nevrotico, si riconosce inoltre una reazione pestilenziale per il fatto che essa é accessibile a una autentica terapia analitico-caratteriale e può quindi essere eliminata. Si può dunque guarire l'avidità del denaro, che é un tratto caratteriale tipico della peste emozionale, ma non si può guarire la generosità pecuniaria. Si può guarire l'astuzia subdola, ma non si può guarire la franchezza caratteriale. La reazione della peste emozionale é paragonabile, sul piano clinico, alla impotenza, difetto che si può eliminare quindi guarire. Invece la potenza genitale é "inguaribile".
Un tratto essenziale della reazione della peste emozionale sta nel fatto che l'azione e la motivazione dell'azione non coincidono mai. Il vero motivo é nascosto, e l'azione viene giustifica con un motivo apparente. Nella reazione caratteriale naturalmente sana il motivo, l'azione e la meta coincidono organicamente; non vi é nulla di dissimilato. Essa é immediatamente comprensibile. Per esempio: l'individuo sano non ha altre motivazioni dei suoi atti sessuali se non il suo naturale bisogno di amore e come meta il suo soddisfacimento. L'appestato emozionale ascetico invece motiva la sua debolezza sessuale in modo secondario adducendo ragioni etiche. Questa motivazione non ha nulla a che fare con il modo di vivere. Il modo di vivere dell'asceta che nega la vita esiste prima della sua motivazione.
L'individuo sano non cercherà mai di imporre a nessuno il suo modo di vivere, ma egli guarirà e aiuterà se gli si chiederà aiuto e se sarà in grado di darlo. In nessun caso un individuo sano decreterà che tutti gli uomini " devono essere sani". In primo luogo una simile imposizione non sarebbe razionale perché non si può imporre la salute; in secondo luogo l'individuo sano non ha alcun motivo di imporre il suo modo di vivere agli altri poiché le sue ragioni riguardano il suo modo di vivere e non quello degli estranei. L'appestato emozionale si differenzia dall'individuo sano per il fatto che pretende che la realizzazione delle sue esigenze di vita non sia compiuta da lui stesso, ma soprattutto dal mondo che lo circonda. Nei casi in cui l'individuo sano consiglia e aiuta, nei casi in cui egli precede gli altri con le proprie esperienze lasciando agli altri la facoltà di decidere se lo vogliono prendere come esempio o meno, l'appestato invece imporre agli altri il suo modo di vivere ricorrendo alla violenza. Gli appestati non sopportano i pareri altrui che minacciano le loro armature o che smascherano i loro motivi irrazionali. L'individuo sano é solo felice quando sente parlare dei motivi delle sue azioni. L'appestato invece s'infuria violentemente. L'individuo sano, in tutti quei casi in cui altre concezioni di vita disturbano la vita e il lavoro, lotta razionalmente per la conservazione del suo modo di vivere. L'appestato lotta contro gli altri modi di vivere anche quando non lo riguardano affatto. Il motivo della sua lotta é la provocazione rappresentata dagli altri modi di vivere, per il semplice fatto che esistono. L'energia che alimenta le reazioni della peste emozionale scaturisce regolarmente dalla fame di piacere non soddisfatto, sia che si tratti di fatti sadici di guerra o della diffamazione degli amici. L'energia sessuale ingorgata é ciò che l'appestato ha in comune con tutte le altre biopatie. Parleremo subito delle differenze.
Il carattere biopatico fondamentale della peste emozionale si manifesta nel fatto che essa, come ogni altra biopatia, può essere guarita con l'instaurazione della naturale capacità di amare. La tendenza alla peste emozionale é molto diffusa. Non vi sono individui non appestati da una parte e individui appestati dall'altra.
Come ogni individuo ha, da qualche parte in profondità, la propria tendenza al cancro, alla schizofrenia e all'alcolismo, così ogni individuo, anche il più sano e il più vitale, porta in sé la tendenza alle reazioni pestilenziali irrazionali. E' più facile isolare la peste emozionale dalla struttura caratteriale genitale che da quella delle semplici nevrosi del carattere. La peste emozionale é effettivamente una nevrosi del carattere o una biopatia del carattere nel senso stretto della parola, ma é anche qualche cosa di più; e questo qualche cosa di più la distingue dalla biopatia e dalla nevrosi del carattere. Possiamo definire peste emozionale quel comportamento umano che, in base a una struttura caratteriale biopatia, si manifesta nei rapporti interumani, quindi sociali, e nelle corrispondenti istituzioni, in modo orgonizzato o tipico. Il campo d'azione della peste emozionale é tanto vasto quanto quella della biopatia del carattere. Vale a dire, ovunque esistono biopatie del carattere, esiste anche almeno la possibilità di un effetto cronico o di una esplosione epidemica acuta di peste emozionale. Descriviamo rapidamente alcuni campi tipici in cui la peste infuria in modo cronico oppure si manifesta con eruzioni acute. Vediamo subito che la peste infuria proprio nei campi vitali più importanti: il misticismo nella sua forma distruttiva; la mania passiva e attiva di autorità; il moralismo; le biopatie del sistema del nervo vitale; il politicantismo partitico; la peste familiare che ho definito con il termine di "familitis"; le misure educative sadiche, la sopportazione masochista di simili misure educative oppure la ribellione criminale contro di esse; il pettegolezzo e la diffamazione; il burocratismo autoritario; l'ideologia imperialista della guerra; tutto ciò che si intende col termine americano di " racket"; l'asocialità criminale; la pornografia; l'usura; l'odio razziale.
Vediamo che il campo della peste emozionale coincide pressappoco con il vasto campo dei mali sociali che sono stati combattuti da tutti i movimenti per la libertà sociale. Con una leggera imprecisione si potrebbe mettere allo stesso livello la peste emozionale e la " reazione politica" e forse addirittura il principio della politica in genere. Per fare questo in modo corretto bisogna applicare il principio fondamentale di tutte le politiche, e cioè la sete di potere e gli imbrogli, a tutti i diversi campi vitali dove non si parla di politica nel senso comune della parola. Per esempio, una madre che si serve dei metodi della politica per estraniare suo figlio dal marito, rientrerebbe in questo concetto ampliato della peste emozionale politica; lo stesso dicasi di uno scienziato ambizioso che avanza socialmente nella sua carriera non per le sue conquiste obiettive, ma ricorrendo agli intrighi, per occupare un posto sociale che non corrisponde in alcun modo alle sue realizzazioni.


Brano inviato da Bruno Franchi

 

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