Home page di Riflessioni.it

rubriche Rubriche

rubriche d'autore Rubriche d'Autore

interattività Interattività

utilità Utilità

servizi Servizi

menu Sul Senso della Vita
menu La Riflessione

menu Testi per riflettere
menu Riflessioni Filosofiche
menu Riflessioni dal Carcere
menu Riflessioni dal Web

 

 Riflessioni Celebri
 Riflessioni Semplici

 Canzoni (Testi)
 Video riflessioni
 ECOriflessioni

menu Conversazioni con...
menu Paradigma Sperimentale
menu Riflessioni Antropologiche
menu Riflessioni Pedagogiche
menu Riflessioni Sociologiche
menu Salute e alimentazione
menu Sul Sufismo
menu Sull’Alchimia
menu Sulla Cultura Vedica

 Sulla Laicità
 Sulla Massoneria
 Sulla Mente
 Sulla Psicosintesi
 Sulla Simbologia
 Sulle Scienze

 Sull'Esoterismo
 Sull'Ottava

menu LettereOnLine
menu Esperienze di vita
menu FORUM
menu Prosa e Poesia
menu Pensieri brevi

menu Enciclopedia
menu Dizionario Filosofico
menu Dizionario Religioni
menu Dizionario Saggezza
menu Breviario per Laici
menu Libro Proverbi Falsi

menu Oggi sui quotidiani
menu Meteo
menu Cartoline Virtuali
menu Siti consigliati
menu Eventi
menu Contatti

>> Sei nella sezione Utilità          

Enciclopedia
Intuizione

 

In filosofia, un modo di conoscenza o di apprendimento indipendente dall'esperienza o dalla ragione, generalmente concepito come capacità innata dell'intelletto. La nozione di intuizione ha assunto accezioni differenti, talora opposte, e non può essere definita se non nel contesto dell'opera dei singoli filosofi. L'intuizione fu importante per il pensiero di filosofi greci come Pitagora e i suoi seguaci e per la filosofia cristiana. I filosofi che affidarono a questo concetto un ruolo importante nella loro concezione filosofica furono Baruch Spinoza, Immanuel Immanuel Kant e Henri Bergson.


Nella filosofia di Spinoza, l'intuizione è la forma di conoscenza più alta, superiore alla conoscenza sensibile e a quella "scientifica" derivata dalla
riflessione sull'esperienza. La conoscenza intuitiva consente all'individuo la comprensione di un universo unitario e permette all'intelletto di essere parte dell'Essere Infinito.


Kant concepì l'intuizione come una forma della sensibilità; egli distinse le percezioni in due parti: la sensazione provocata dall'oggetto esterno percepito e la forma, o struttura della
percezione nell'intelletto. Queste forme, come spazio e tempo, sono modi dell'intuizione pura.


Bergson contrappose
istinto e intelligenza, pensando l'intuizione come la forma più pura dell'istinto. L'intelligenza è adeguata alla considerazione degli oggetti materiali, ma non può affrontare l'essenza della vita o del pensiero. Egli definì l'intuizione un istinto autocosciente, in grado di riflettere sul proprio oggetto e di espanderlo indefinitamente. L'intelligenza, d'altra parte, può solo analizzare e la funzione dell'analisi è di produrre ciò che è relativo in un oggetto, piuttosto che ciò che è assoluto o individuale. Solo con l'intuizione, secondo Bergson, può essere compreso l'Assoluto.