Home Page Riflessioni.it
DOVE IL WEB RIFLETTE!
14° ANNO

 


- Gennaio 2008 Errata Corrige
In realtà il seguente brano è di Henry Scott Holland (1847-1917) canonico della cattedrale di St. Paul (Londra).
Alla fine del commento troverete il testo molto simile attribuito a Sant’Agostino d’Ippona e l'originale in inglese di Henry Scott Holland.

- Maggio 2010 Errata Corrige
Il testo attribuito a Sant’Agostino in realtà è stato scritto da Padre Giacomo Perico. Alla fine del commento troverete il testo originale e la biografia dell'autore.


La morte non è niente
di Henry Scott Holland

 

Preghiera/meditazione di Padre Giacomo Perico attribuita nel web a Sant'Agostino
Tratta da "Resta con noi Signore!" San Paolo Edizioni, 2001 - Prefazione del Rev.mo Cardinale Carlo Maria Martini.
Padre Perico ha avuto questa ispirazione ai piedi del letto di morte di suo papà.

 

"A te che piangi i tuoi morti, ascolta"

 

"Se mi ami non piangere!

Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo

dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire

quello che io vedo e sento

in questi orizzonti senza fine

e in questa luce che tutto investe e penetra,

tu non piangeresti se mi ami.

Qui si é ormai assorbiti

dall'incanto di Dio e dai riflessi

della sua sconfinata bellezza.

Le cose di un tempo,

quanto piccole e fuggevoli,al confronto!

Mi é rimasto

un profondo affetto per te;

una tenerezza che non ho mai conosciuto.

Ora l'amore che mi stringe

profondamente a te,

é gioia pura e senza tramonto.

Mentre io vivo

nella serena ed esaltante attesa,

tu pensami così!

Nelle tue battaglie, 

nei tuoi momenti

di sconforto e di stanchezza,

pensa a questa meravigliosa casa,

dove non esiste la morte,

dove ci disseteremo insieme

nel trasporto più intenso,.

alla fonte inesauribile

dell'amore e della felicità.

Non piangere più 

se veramente mi ami!"

 

 

Padre Giacomo Perico (Ranica, 1911 - Milano, 2000), sacerdote dal 1940 nella Compagnia di Gesù, specializzato in problemi di bioetica e nelle tematiche della vita familiare e sociale, ha fondato nel 1946 il Centro Studi Sociali di San Fedele (Milano) che ha dato origine alla rivista Aggiornamenti Sociali, sulla quale ha scritto 248 articoli. Nel 1960 ha dato vita all'Istituto Giulio Salvadori per "bambini soli" accanto a quello femminile già esistente. Tra le sue pubblicazioni più diffuse: L'aborto - Adozione e prassi adozionale Giovani, amore e sessualità - A difesa della vita - Problemi che scottano Problemi di etica sanitaria.

 

 

Versione originale di Henry Scott Holland

I suppose all of us hover between two ways of regarding death, which appear to be in hopeless contradiction with each other. First there is the familiar and instinctive recoil from it as embodying the supreme and irrevocable disaster...

But, then, there is another aspect altogether which death can wear for us. It is that which first comes to us, perhaps, as we look down upon the quiet face, so cold and white, of one who has been very near and dear to us. There it lies in possession of its own secret. It knows it all. So we seem to feel. And what the face says in its sweet silence to us as a last message from one whom we loved is:

 

"Death is nothing at all. It does not count. I have only slipped away into the next room. Nothing has happened. Everything remains exactly as it was. I am I, and you are you, and the old life that we lived so fondly together is untouched, unchanged. Whatever we were to each other, that we are still. Call me by the old familiar name. Speak of me in the easy way which you always used. Put no difference into your tone. Wear no forced air of solemnity or sorrow. Laugh as we always laughed at the little jokes that we enjoyed together. Play, smile, think of me, pray for me. Let my name be ever the household word that it always was. Let it be spoken without an effort, without the ghost of a shadow upon it. Life means all that it ever meant. It is the same as it ever was. There is absolute and unbroken continuity. What is this death but a negligible accident? Why should I be out of mind because I am out of sight? I am but waiting for you, for an interval, somewhere very near, just around the corner. All is well. Nothing is hurt; nothing is lost. One brief moment and all will be as it was before. How we shall laugh at the trouble of parting when we meet again!"

 

So the face speaks. Surely while we speak there is a smile flitting over it; a smile as of gentle fun at the trick played us by seeming death...

Per ricevere Gratis
gli aggiornamenti
di Riflessioni.it
Iscriviti alla
NEWSLETTER


Un solo invio al mese

Utenti connessi

Riflessioni
 
I contenuti pubblicati su www.riflessioni.it sono soggetti a "Riproduzione Riservata", per maggiori informazioni si legga la pagina: NOTE LEGALI

Riflessioni.it - ideato, realizzato e gestito da Ivo Nardi - P.IVA 09009801003 - copyright©2000-2014

Privacy e Cookies - Informazioni sito e Contatti - Feed - Rss

Per Comprendere quell'Universo che avvolge ogni Essere che contiene un Universo...  - RIFLESSIONI.it - Dove il Web Riflette!
riflessioni
Seguici su Facebook     Google plus