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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 19-10-2007, 16.56.17   #11
justinian
Avanti è la vita
 
Data registrazione: 06-04-2006
Messaggi: 129
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uomini]

Citazione:
Originalmente inviato da donella
Rileggendo un po' tutti gli interventi.... anzitutto resto profondamente colpita dalla propensione alle materie scientifiche di Tommaso d'Aquino

Dopodichè... se proprio dovessi cercare di risalire ad un mio "perchè" l'uomo (religioso e non) abbia sempre faticato tanto per relegare la donna al di sotto e a distanza da sè.... io il primo perchè lo vedo proprio nell'atavica e corretta intuizione del fatto che l'uomo sia portatore di una maggior forza fisica rispetto alla donna e, contemporaneamente, che la donna sia portatrice di una maggior forza psichica (che perfettamente e da sempre si rivelano in una più marcata capacità di controllo e autocontrollo, più raffinata capacità strategica, più sviluppata capacità di adattamento - e persino al dolore: tutti abbiamo sentito da medici che... un uomo morirebbe per i dolori del parto!).

I soli autocontrollo e capacità strategica... se ci pensate... sono destabilizzanti per un mondo maschile imperniato sulla forza fisica (quale è stato tutto quello che ci ha preceduto) o anche semplicemente imperniato sulla volontà di perseguire una vocazione religiosa (forza psichica in questo caso)... alle prese con l'umano desiderio sessuale... gestibile dal "nemico"/donna con più raffinate e meglio controllate possibilità.
Insomma:
- l'uomo combattente ha necessità di fare "branco di forzuti": la donna, non solo non è forzuta, ma essendo oggetto e soggetto di desiderio... può minare il branco dall'interno (facendo scoccare desideri)... e per di più restando capace di "gestire" la questione;
- l'uomo mistico... per le stesse ragioni (controllo e strategia dispettosamente propri dell'oggetto difficilmente controllabile di desiderio) nella donna non può non vedere la peggiore e più temibile insidia al perseguito integralismo della propria vocazione.

Come dire che tutto potrebbe riassumersi nell'artificioso e voluto primato della forza più tipicamente maschile su quella più tipicamente femminile, determinato proprio dalla consapevolezza della fragilità della prima nell'eventuale confronto alla pari con la seconda.
E, infatti, trattasi di primato artificiosamente stabilito nella storia... prevalentemente a colpi di forza FISICA... da sempre votati ad annientare quella psichica femminile.

Vi sembra proprio una follia?

Non credo che le donne siano più forti psicologicamente. Come del resto non credo che siano più deboli. Non credo neanche alla condizione di inferorità della donna nel passato sia dovuta ad un senso di debolezza dell'uomo.

Semplicemente in una società dove la vita non era propriamente semplice è naturale che chi possedesse una maggiore forza fisica comandava. Questo rapporto non era solo infatti tra i sessi ma anche all'interno dello stesso sesso. I primi capi venivano scelti infatti tra chi si era maggiormente messo in mostra durante la caccia. In una società poi dove le aspettative di vita erano molo basse era giocoforza che le donne venissero "conservate" solo per la riproduzione della specie. Non è un caso infatti che i periodi di maggior emancipazione femminile ci sia stato in società relativamente sicure o cmq dove i problemi della sopravvivenza venivano messe in secondo piano (come ad esmpio grecia ellenistica o roma nell'alto impero). Quando invece le società ripiombavano nel caos, dove serviva la forza fisica ecco che posizione della donna ri-tornava in secondo piano. Roma nel tardo-impero, medievo ecc...

Per questo motivo non credo neanche che sia dovuto alle religioni il motivo della segregrazione delle donne. Se si va a vedere infatti molti comportamenti nell'islam come anche nella cristianità erano precedenti alle religioni stesse e quindi al massimo sono stati ripresi. Inoltre non si deve dimenticare che cmq la chiesa predicava almeno al livello teorico una parità poi è naturale che se c'è un comportamento predominante nella società questo si riflette anche nelle dichiarazioni e nel comportamento di un apparato della società come è ad esempio una religione organizzata.

Ciao

P.S. scusa ma non resisto: per quanto riguarda la maggior capacità strategica e di autocontrollo che mettevano a rischio la supremazia dell'uomo...
justinian is offline  
Vecchio 19-10-2007, 19.24.44   #12
Eretiko
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-10-2007
Messaggi: 663
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uomini]

Ribadisco che secondo me la causa principale delle discriminazioni, in senso lato (non solo nei confronti della donna), ha radici profonde nella religione, in maggior misura nelle religioni monoteiste.

Ultimo esempio di stupidità umana: un premio nobel per la genetica che afferma i neri essere meno intelligenti dei bianchi (per cause genetiche): non è che il concetto sia molto diverso da quello espresso da Hitler nei confronti degli ebrei...
Eretiko is offline  
Vecchio 20-10-2007, 03.36.41   #13
xman
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-07-2007
Messaggi: 43
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uomini]

Concordo in pieno con Donella.
Che ci piaccia o no il cervello maschile e quello femminile non sono uguali, e l'intelligenza non si riassume nelle capacità matematiche.
Ricordo quando uscì quell'articolo, sollevò un vespaglio di polemiche su tutti i giornali. Allo studioso fu dato del razzista, del sessista, del maschilista.
Se fosse stato il contrario, se gli uomini fossero risultati biologicamente inferiori, ci sarebbero state le stesse polemiche?
Se c'è da fare un appunto è la scelta dell'espressione "biologicamente inferiori", sempre che sia veramente uscita dalla sua bocca, i giornalisti si sa...
Concludo dicendo che la mia professoressa di matematica diceva di prefererire le classi maschili perchè anche se i ragazzi studiano di meno, capiscono meglio la matematica; ma non voglio portarla come una prova, non aveva dati alla mano, si basava solo sull'esperienza di anni di insegnamento.
xman is offline  
Vecchio 20-10-2007, 09.55.10   #14
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uomini]

Citazione:
Originalmente inviato da justinian
Non credo che le donne siano più forti psicologicamente. Come del resto non credo che siano più deboli. Non credo neanche alla condizione di inferorità della donna nel passato sia dovuta ad un senso di debolezza dell'uomo.
......
P.S. scusa ma non resisto: per quanto riguarda la maggior capacità strategica e di autocontrollo che mettevano a rischio la supremazia dell'uomo...

Ciao!
Capisco di essermi spiegata malissimo : non volevo essere noiosa dilungandomi in troppe ovvietà, e per questo sono andata direttamente alle mie conclusioni che, effettivamente, "sparate" così... appaiono esagerate.

Partivo, infatti, dal rilievo implicito del ruolo determinante che il desiderio sessuale ha nell'agire umano (a tutti i livelli: conscio e non).
Chiaro che vale per l'intero genere umano (uomini e donne). Ma altrettannto chiaro che esistano profonde e continuamente rilevate-studiate differenze tra il modo di concepirlo e viverlo "al maschile" oppure "al femminile".

Ora, che l'assetto femminile (e ci risiamo con l'assetto biologico ) consenta un maggior autocontrollo ed una maggiore capacità strategica al riguardo, rispetto a quello maschile, è un FATTO (che si è tentato e si tenta di spiegare in milioni di modi diversi, ma che - intanto - "fatto" resta).
Fatto che potrei molto semplicemente tradurre in termini di : minore "debolezza" dinanzi al sesso e conseguente maggiore potenzialità di fedeltà ai PROPRI percorsi e alla PROPRIA gerarchia di valori.

E solo a questo riferivo la maggiore capacità strategica e di autocontrollo.
Però, onestamente, mi sembra già sufficiente per motivare l'istintivo "allontanamento" della donna da quei "luoghi" in cui l'uomo sa di non doversi permettere "distrazioni" o "debolezze" che lo ostacolerebbero nel percorso di conseguimento della mèta.. sia essa quella di compattarsi nel branco o sia invece quella di concentrarsi nella dedizione al suo dio.
-----

Se poi volessi complicare ma completare il quadro... dovrei probabilmente ammettere che quella che sto chiamando "forza" femminile sia stata effettivamente vissuta come "debolezza" dalla metà maschile del mondo, e allora - propongo - fermiamoci al rilievo delle semplici "differenze" tra un mondo e l'altro. Ma queste ci sono, indipendentemente da epoca e nazione, e io credo che abbiano pesantemente contribuito a determinare il problema.

E, infatti, nel "vivere diversamente il desiderio sessuale (nel senso più lato possibile)" rientra una certo più spiccata "idealizzazione" o "sentimentalizzazione" nel femminile piuttosto che nel maschile.
Vuoi mettere quale mina vagante questo rappresenti nella "concreta" progettualità maschile?

Cerco di spiegarmi con un esempio più che elementare:
immagina qualunque "gruppo" maschile che condivida una finalità segreta.
Non solo l'ingresso femminile determinerebbe distrazione e possibile destabilizzazione della struttura gerarchica (immagini l'effetto della donna fatale che per se stessa eleggesse il gregario piuttosto che il capo?).
Ma, soprattutto: quella donna potrebbe essere la più affidabile e ingegneristica macchina da guerra (in favore del clan).... fin quando - fedele alla PROPRIA scala di priorità, e dunque nell'esercizio di quella che io chiamo forza, ma che un uomo potrebbe serenamente chiamare debolezza, - fin quando il progetto NON entrasse in conflitto con qualunque per lei superiore Sentimento (per un uomo, per un figlio, o per l'umanità intera....); .... ove si determinasse questo conflitto la donna potrebbe esplodere come il peggior nemico... laddove - mi sembra che - l'uomo, per proprio assetto - sia infinitamente meno incline a vivere lo stesso "pericolo".
donella is offline  
Vecchio 20-10-2007, 13.38.15   #15
aile
Ospite abituale
 
Data registrazione: 26-04-2007
Messaggi: 169
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Citazione:
Originalmente inviato da Mary
Ho lottato anch'io, a modo mio, con il mio pensiero, con le mie azioni. Per i miei tempi sono sempre stata "strana". Quel che oggi è scontato ai miei tempi era semplicemente impensabile: divorzio, rapporti sessuali prematrimoniali, indipendenza economica, convivenza, carriera militare ecc.

E quando esprimevo il mio pensiero mi rispondevano che ero fuori di testa.

Il riferimento al passato per me non era un passato determinato ma molto generico, in varie epoche le donne hanno avuto dei periodi di maggiore libertà e rispetto ed invece di appropriarsene e accrescerlo, si sono arrese.

La chiesa ha avuto un ruolo determinate: se lo dice Dio, allora è verità indiscutibile. Se le donne non hanno un'anima vuol dire che l'uomo può farne quel che vuole.
Un cristianesimo ad uso e consumo del maschilismo, mentre Gesù aveva tanto rispetto e amore verso le donne.

Le persone nobili d'animo si trovano ovunque a prescindere dalla cultura e religione del tempo. Così come vi sono buoni e cattivi ovunque.

Le radici del maschilismo sono molto profonde e ben radicate ed è difficile estirparle. E ripeto che le religioni sono profondamente maschiliste e hanno un impatto determinante nella società.

Oggi le donne sono più libere anche per il maggiore distacco dalla religione corrente. Vedi gli islamici come trattano le loro donne.

Sono d'accordo,ma ribadisco che non si può ridurre il fatto della sottomisione a una qualche colpa della donna.Arresa a cosa?
Credo che quello che intendi tu è la mancanza di forza:cioè
invece di ribellarsi a un padre padrone o a un qualsiasi altro uomo,era più facile accettare?Ho i miei dubbi,anche se sicuramente ancora oggi molte donne scelgono di "accontentarli".Ma non credo che sia stata un concausa.


Quello che tu dici riguardo alla tua carriera e alla tua vita ti fa onore,
sei stata coraggiosa,e spero che sempre più donne abbiano il coraggio di affermarsi e di non stare a badare a quello che "la tradizione" vuole per loro.


Però tutto il processo che ha creato questo mondo maschilista,è stato qualcosa di molto più vasto,e purtroppo non controllabile,dalle singole donne.
Come dici tu,la religione ha avuto il suo influsso,perchè gli uomini l'hanno "usata" a loro piacimento.Ma il vero maschilismo viene dall'idea di possesso,dall'idea che la donna non controllata possa far sesso con chiunque,che la donna sia un animale dedito unicamente alla procreazione e quindi,necessariamente all'atto sessuale.Dall'idea che ella possa avere rapporti con più uomini e che abbia un figlio "bastardo"(di cui non si conosce il padre).

Tutto viene secondo me,dal fatto che portiamo la "prova " dei nostri atti sessuali,o della nostra verginità.In un mondo arretrato e ignorante,queste cose hanno un valore immenso.
L'idea della donna "usata" per esempio: fino a non molto tempo fa,nessuno avrebbe sposato una donna separata o divorziata,era ormai già stata usata da qualcun'altro.

Questo credo che sia all'origine del maschilismo,delle frasi del Santo sull'altro topic,del modo di vivere delle donne islamiche,
e questo credo che sia da combattere e da dimenticare,non la religione cattolica o l'islamica.
E' piuttosto una questione di aggiornare le idee,e guardare all'uomo e alla donna come due facce della stessa medaglia.
aile is offline  
Vecchio 20-10-2007, 16.44.03   #16
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Citazione:
Originalmente inviato da aile
.....

Però tutto il processo che ha creato questo mondo maschilista,è stato qualcosa di molto più vasto,e purtroppo non controllabile,dalle singole donne.
Come dici tu,la religione ha avuto il suo influsso,perchè gli uomini l'hanno "usata" a loro piacimento.Ma il vero maschilismo viene dall'idea di possesso,dall'idea che la donna non controllata possa far sesso con chiunque,che la donna sia un animale dedito unicamente alla procreazione e quindi,necessariamente all'atto sessuale.Dall'idea che ella possa avere rapporti con più uomini e che abbia un figlio "bastardo"(di cui non si conosce il padre).

Tutto viene secondo me,dal fatto che portiamo la "prova " dei nostri atti sessuali,o della nostra verginità.In un mondo arretrato e ignorante,queste cose hanno un valore immenso.
L'idea della donna "usata" per esempio: fino a non molto tempo fa,nessuno avrebbe sposato una donna separata o divorziata,era ormai già stata usata da qualcun'altro.

Questo credo che sia all'origine del maschilismo,delle frasi del Santo sull'altro topic,del modo di vivere delle donne islamiche,
e questo credo che sia da combattere e da dimenticare,non la religione cattolica o l'islamica.
E' piuttosto una questione di aggiornare le idee,e guardare all'uomo e alla donna come due facce della stessa medaglia.

Condivido pienamente era solo per non dare le colpa al maschio al 100 per cento

Volevo offrire un poco di responsabilità anche alle donne non in senso negativo ma positivo, ovvero c'è sempre una via d'uscita anche se dura e pericolosa. Vedi le lapidazioni islamiche.

Oggi si continua a restare attaccati a pensieri che non hanno più ragion d'essere.

Vi ricordate l'aneddoto che racconta De Mello?
Un altare, un celebrante ed un gatto che continua a dare fastidio per diversi giorni, fino a quando il prete dice: legate il gatto all'altare così potremo celebrare tranquillamente. Da quel giorno il gatto viene cercato e legato all'altare prima di ogni celebrazione rituale. Dopo molti anni il sacerdote muore e viene sostituito da uno venuto da lontano. Vedendo che prima della cerimonia veniva legato il gatto all'altare chiese il motivo, ma nessuno si ricordava più la vera ragione. Così da quel giorno la cerimonia non si potè più fare senza un gatto legato all'altare e quando il gatto che dava fastidio morì furono costretti a trovarne un altro.
Mary is offline  
Vecchio 21-10-2007, 10.49.58   #17
aile
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Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Citazione:
Originalmente inviato da Mary

Vi ricordate l'aneddoto che racconta De Mello?
Un altare, un celebrante ed un gatto che continua a dare fastidio per diversi giorni, fino a quando il prete dice: legate il gatto all'altare così potremo celebrare tranquillamente. Da quel giorno il gatto viene cercato e legato all'altare prima di ogni celebrazione rituale. Dopo molti anni il sacerdote muore e viene sostituito da uno venuto da lontano. Vedendo che prima della cerimonia veniva legato il gatto all'altare chiese il motivo, ma nessuno si ricordava più la vera ragione. Così da quel giorno la cerimonia non si potè più fare senza un gatto legato all'altare e quando il gatto che dava fastidio morì furono costretti a trovarne un altro.



non l'avevo mai sentita...bellissima!
aile is offline  
Vecchio 26-10-2007, 18.59.33   #18
aile
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Originalmente inviato da xman
Concludo dicendo che la mia professoressa di matematica diceva di prefererire le classi maschili perchè anche se i ragazzi studiano di meno, capiscono meglio la matematica; ma non voglio portarla come una prova, non aveva dati alla mano, si basava solo sull'esperienza di anni di insegnamento.


???
Sei mai entrato in un'aula in cui si tiene una seduta di laurea di matematica??

Non mischiamo quello che ha detto quel tizio (migliori capacità biologiche di un cervello rispetto ad un altro)
con quello che pensi tu,cioè che le donne capiscono di meno la matematica


La tua prof preferiva gli uomini perche le donne in età da liceo sanno comportarsi come delle vere e proprie vipere.
I ragazzi sono molto più autentici e spontanei,
e sinceri,
quando si trovano con altri maschi.
aile is offline  
Vecchio 23-01-2008, 19.41.48   #19
misterxy
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Data registrazione: 15-01-2008
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Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Citazione:
Originalmente inviato da aile
Allora:
Vi dico che nella mia facoltà
al primo anno gli uomini iscritti erano l'80-90%.
Alla laurea rimaneva il 50%.
Al dottorato la presenza femminile prevaleva.
...Vi dice niente?
E questo ti dice niente?
http://www.apav.it/mat/fields/home.htm
http://www.apav.it/mat/fields/elenco.htm
misterxy is offline  
Vecchio 23-01-2008, 20.10.09   #20
misterxy
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Data registrazione: 15-01-2008
Messaggi: 200
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Citazione:
Originalmente inviato da Sun
Giorni fà mi é capitato tra le mani, un vecchio Newton ( rivista scientifica) del dicembre 2004 (credo), tra le prime pagine ho trovato una discussione tra il rettore di Harvard e Rita Levi Montalcini. Il rettore affermava più volte che le donne, nelle materie scientifiche sono BIOLOGICAMENTE INFERIORI AGLI UOMINI, non fa che ripeterlo per tutta l'intervista, affermando che in campo scientifico le donne saranno sempre un gradino sotto gli uomini......dice che é un fatto biologico. VOI COSA NE PENSATE ? é possibile che in questo millenio si facciano ancora distinzioni di questo tipo?
Dunque, ipotizziamo che una docente affermi:"Gli uomini sono biologicamente inferiori alle donne nelle materie linguistiche"(*); secondo te, si scandalizzerebbe qualcuno?
Io dico di no. Anzi, fra sorrisini, battute e pacche varie sulle spalle, si direbbe:"Sì, è vero, gli uomini sono inferiori alle donne"...

Ora, che maschi e femmine siano diversi, è pacifico.
Che poi la questione possa piacere o meno, è un altro paio di maniche.

Calcola che in circolazione c'è anche chi fa notare, come Mark Pagel, biologo evoluzionista dell'università di Reading, che anche il parlare di differenze tra razze non debba essere più tabù. Questo è quanto egli afferma:
"Gli ultimi studi sul genoma rilevano che c'è tra gli uomini grande diversità genetica. Ci accomuna il 99.5 per cento del patrimonio genetico, non il 99.9 per cento come invece si credeva in passato. Questa è una revisione notevole se pensiamo che con lo scimpanzé la somiglianza è del 98.5 per cento. Che ci piaccia o no, ci sono tra gli esseri umani differenze che possono corrispondere alle vecchie categorie di "razza". Questo non vuol dire assolutamente che un gruppo sia superiore all'altro, ma solo che sia lecito discutere di differenze genetiche tra la popolazione".




(*) Affermazioni del genere sono state già fatte molte volte...
misterxy is offline  

 



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