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Vecchio 14-10-2007, 18.58.33   #1
Sun
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Data registrazione: 05-06-2007
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Angry Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uomini]

Giorni fà mi é capitato tra le mani, un vecchio Newton ( rivista scientifica) del dicembre 2004 (credo), tra le prime pagine ho trovato una discussione tra il rettore di Harvard e Rita Levi Montalcini. Il rettore affermava più volte che le donne, nelle materie scientifiche sono BIOLOGICAMENTE INFERIORI AGLI UOMINI, non fa che ripeterlo per tutta l'intervista, affermando che in campo scientifico le donne saranno sempre un gradino sotto gli uomini......dice che é un fatto biologico. VOI COSA NE PENSATE ? é possibile che in questo millenio si facciano ancora distinzioni di questo tipo?
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Vecchio 14-10-2007, 20.38.02   #2
kore
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Data registrazione: 31-07-2007
Messaggi: 343
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uomini]

E' possibile, a quanto pare.
Tempo fa ho letto su Repubblica un articolo molto interessante a proposito di scienziati che hanno fregato l'idea alle colleghe, magari vincendo anche il Nobel. Sarebbe interessante ripescarlo...
Che negli ambienti scientifici ci sia sempre stata la tendenza a sminuire il lavoro delle donne, è noto. Che una donna per accedere alle alte sfere della scienza debba esibire un curriculum con il doppio delle pubblicazioni rispetto a quello degli uomini, a quanto pare è la regola.
Il cammino è ancora mooolto lungo...
kore is offline  
Vecchio 14-10-2007, 20.40.34   #3
aile
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Data registrazione: 26-04-2007
Messaggi: 169
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Citazione:
Originalmente inviato da Sun
Giorni fà mi é capitato tra le mani, un vecchio Newton ( rivista scientifica) del dicembre 2004 (credo), tra le prime pagine ho trovato una discussione tra il rettore di Harvard e Rita Levi Montalcini. Il rettore affermava più volte che le donne, nelle materie scientifiche sono BIOLOGICAMENTE INFERIORI AGLI UOMINI, non fa che ripeterlo per tutta l'intervista, affermando che in campo scientifico le donne saranno sempre un gradino sotto gli uomini......dice che é un fatto biologico. VOI COSA NE PENSATE ? é possibile che in questo millenio si facciano ancora distinzioni di questo tipo?

Allora:
distinguiamo un po':se si parla di statistica tra le donne,potrei essere d'accordo.Se si parla di inferiorità rispetto all'uomo,no.
Credo(anch'io ho letto un po' a riguardo)che statisticamente,cioè facendo una media su molti campioni,in effetti sia vero che le donne sono meno predisposte.
(nb sono donna e ho studiato scienze)

Statisticamente,se si conta quante donne hanno seguito una carriera tecnico-scientifica e hanno ottenuto dei risultati
sicuramente sono meno degli uomini!
Le loro inclinazioni naturali,in quanto donne,quindi biologicamente,e anche un po' per fattori sociali
le portano ad avere risultati migliori nell'ambito sociale,dell'insegnamento,dell e relazioni,delle arti della moda.
Le donne sono molto più portate per attività che coinvolgano la sfera emotiva.
Le donne sono naturalmente predisposte ad essere madri,e quindi a prendersi cura di altre persone o a dare la giusta importanza a sensazioni ed emozioni.Questo è quello che dicono gli studiosi,e con cui io concordo.

Da qui però a dire che tra due scienziati,sicuramente l'uomo è più capace della donna...no!Qui si tratta di capacità,di talento,e non credo che il talento possa appartenere all'una o all'altra categoria!
Credo che due scienziati di sesso diverso,se hanno avuto le stesse possibilità,gli stessi percorsi,la stessa volglia di studiare e una buona predisposizione (un buon cervello)..siano esattamente equivalenti!

Passando poi per le neuroscienze,dove si tratta proprio la struttura del cervello:sicuramente il cervello maschile è quello più predisposto ad analisi/elaborazione di calcoli/lavori meccanici/informatici ecc...
ma si parla sempre di statistiche.Cioè si riscontra che negli uomini si ha molto più spesso un cervello di questo tipo.Non è però una loro esclusiva!!!

Per farla breve:quanti uomini conoscete che sanno installare un sistema operativo?quante donne?
Quanti uomini conoscete che sanno cambiare una ruota? e quante donne?

..Ma questo non vuole dire che una donna che vi installa un sistema operativo lo farà peggio di un uomo!O che la ruota da lei montata rotolerà via alla prima curva.
Semplicemente,la maggior parte delle donne non lo fa perchè non gli interessa o perchè ha altri interessi.

Vi dico che nella mia facoltà
al primo anno gli uomini iscritti erano l'80-90%.
Alla laurea rimaneva il 50%.
Al dottorato la presenza femminile prevaleva.
...Vi dice niente?
aile is offline  
Vecchio 15-10-2007, 15.38.56   #4
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uomini]

La mia opinione? Tutta colpa di Dio!

Se Dio avesse mandato una figlia invece del figlio, il Rettore di Harvard con il cavolo che si permetteva di dire una cosa simile

Proprio in questi giorni ripensavo alle incomprensibili motivazioni che negli ultimi millenni hanno portato profeti a iosa, inviati di Dio tutti rigorosamente MASCHI.

Che si sia dimenticato di aver creato un essere straordinario (e non lo dico perchè sono madre, perchè non sono stata un gran che) qual è la donna e madre?!

I maschietti si sono forniti tutte le credenziali per mettere la donna sempre un gradino più in basso di loro, il guaio è che le femmine lo hanno permesso.

Lo permettono da millenni, facendosi dominare, sfruttare e violentare dai maschi che, ovviamente, si devono pur creare qualche alibi. Devono sentirsi la coscienza a posto! giustificare con la parte razionale del loro cervello un comportamento irrazionale e arbitrario.

Se anche le donne fossero meno portate e dotate per la matematica allora perchè non mettere in evidenza ch sono portate e dotate per la sintesi, la visione d'insieme, la comprensione, l'adattamento ecc.ecc. ?

Ammettiamo tutti apertamente che viviamo in un mondo globalmente maschilista.
Mary is offline  
Vecchio 16-10-2007, 14.47.06   #5
Eretiko
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-10-2007
Messaggi: 663
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uomini]

Più che di Dio fu colpa degli uomini stessi (maschi).
Di seguito alcune affermazioni di Tommaso d'Aquino, dottore della Chiesa.

« [...] La donna è un errore della natura, [...] con la sua eccessiva secrezione di liquidi e la sua bassa temperatura essa è fisicamente e spiritualmente inferiore, [...] è una specie di uomo mutilato, fallito e mal riuscito, [...] la piena realizzazione della specie umana è costituita solo dall'uomo. [...] »
(In II Sententiarum 20,2,1,1; De Veritate 5,9 ad 9)
(Summa Theologiae I q. 92 a.1).
(Summa Theologiae III q. 42 a. 4 ad 5)
(Summa Theologiae Suppl. q. 52 a. 1 ad 2)

« [...] Un feto maschile diviene un essere umano dopo 40 giorni, uno femminile dopo 80 giorni. Le femmine nascono a causa di un seme guasto o di venti umidi. [...] »
(Summa Theologiae, III, 33, ob. 3)

"Il padre deve essere amato più della madre, perché egli è il principio attivo della generazione, la madre quello passivo"
(Summa Theologiae II-II q. 26 a. 10).

"L'uomo ha la parte più nobile nell'atto coniugale e perciò è naturale che egli si vergogni di meno, se chiede il debito coniugale, di quanto arrossirebbe sua moglie"
(Summa Theologiae Suppl. q. 64 a. 5 ad 2).


Se non si è convinti di come la religione abbia denigrato la donna, basta leggersi le epistole di Paolo di Tarso per rendersi conto della discriminazione in atto da XX secoli.

Per Mary: consolati, esiste anche una divinità femminile (Maria, madre di Dio) se pur spogliata di qualsiasi femminilità.
Eretiko is offline  
Vecchio 16-10-2007, 15.39.23   #6
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uomini]

Citazione:
Originalmente inviato da Eretiko
Più che di Dio fu colpa degli uomini stessi (maschi).
Di seguito alcune affermazioni di Tommaso d'Aquino, dottore della Chiesa.

....
Per Mary: consolati, esiste anche una divinità femminile (Maria, madre di Dio) se pur spogliata di qualsiasi femminilità.

Ovviamente scherzavo dicendo che era Dio il responsabile, non è improbabile che abbia mandato anche parecchie donne ma che i maschi le abbiano eliminate prima di divenire di dominio pubblico.

Penso anch'io che la Madonna sia la rappresentazione della divinità al femminile, ma guai a dirlo ai preti potrebbero decidere di toglierla dalla chiese.

Non credo sia tutta colpa dei maschi questo stupido e opportunistico comportamento, la donna lo ha permesso.

Temeva di essere abbandonata? temeva di subire violenza? ma non è ugualmente abbandonata e violentata con tutta l'obbedienza al potere maschile?

Credo che questo comportamento maschile nasca dalla profonda insicurezza, dalla debolezza, dall'infantilismo che lo accompagna sino a tarda età.

A volte mi dispiace per loro che perdono delle esperienza di vita, delle sensazioni, dei piaceri che non immaginano neppure. O forse sì, e ne sono gelosi?
Mary is offline  
Vecchio 16-10-2007, 19.29.54   #7
aile
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Data registrazione: 26-04-2007
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Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Citazione:
Originalmente inviato da Mary

Non credo sia tutta colpa dei maschi questo stupido e opportunistico comportamento, la donna lo ha permesso.

Temeva di essere abbandonata? temeva di subire violenza?



Se ti riferisci al passato...bè mi dispiace,ma non credo che la donna potesse fare tanto.Non era possibile,non era possibile.
Ricordati che se oggi tu la pensi così,è perchè tante donne hanno iniziato a lottare non appena hanno potuto.Quando ti dico che non era possibile,lo intendo veramente:ci sono signore anziane che io conosco,a cui è stato vietato di andare a scuola,dai padri.Che erano buoni padri,amavano le figlie,e pensavano che per le donne era meglio così.Non era una scelta di uomini cattivi.
Quando si parla di soprusi,ancora oggi,è li che sta il vero maschilismo.
Perchè adesso si hanno i mezzi e la cultura per capire,ma fino a cento anni fa la cultura era riservata a pochissimi,e in giro la convinzione che la donna fosse "qualcosa" che passasse di padre in marito,era totalmente accettata ...da ambo le parti!Cosa poteva pensare una donna che stava sempre a casa ,con sua madre,che non aveva cultura,che non poteva viaggiare,che non poteva lavorare!!
Nessuno avrebbe mai assunto una donna in passato!
Era impensabile!
Inaudito!
E allora?
Come fare a decidere di cambiare qualcosa?Uscendo di casa come una vagabonda?
Allora si pensava che il proprio compito fosse quello di
trovare-marito-fare i figli-tenersi stretto-il-marito-ubbidirgli a tutti i costi perchè ne va della qualità della tua vita-...ecc ecc ecc!!


Ricorda che il divorzio è possibile solo dagli anni ottanta,circa,forse un po' prima.E che in passato,se abbandonavi la casa coniugale,eri peggio di un lebbroso e l'unica cosa che potevi fare era o chiuderti in una chiesa,se ne avevi la forza, o in un bordello,se avevi ancora più forza.

Quindi non era paura o debolezza,era mancanza di alternative.
Era mancanza di possibilità per le donne,non era nè cattiveria dei maschi nè debolezza delle donne.
Non so se si possa attribuire parte di ciò alla chiesa,di certo la sua grossa parte l'ha fatta la convinzione che la donna potesse "soltanto" accudire i figli.

Era l'uomo che si occupava del resto.
Penso che gli uomini intelligenti abbiano osempre rispettato le donne,anche quando si era in un paese di analfabeti.Il rispetto per le donne non si impara a scuola,è una cosa naturale,credo,come il rispetto per i bambini.

Quello che mancava era la consapevolezza che un padre o un marito non sono"proprietari"della donna,ma sono i loro padri e i loro mariti.
Secondo me la differenza sta qui.

Poi col passare degli anni,la diffusione della cultura,la frequentazione sempre piu numerosa delle università si è arrivati ,per le donne,a riconoscere che lo stato delle cose era pietoso e che bisognava ribellarsi.

Io quando penso a queste donne,vi assicuro che ho il magone,
perchè se adesso io sono libera e rispettata,e posso scegliere se sposarmi o no,se mandare a quel paese un padre cattivo,se lasciare un marito pervertito,se scegliere una carriera x tutta la vita,se andare a vivere in un altro paese,
posso farlo,pur non essendo ricca,pur non essendo figlia di chissà chi, è merito loro.
E per questo non ho dovuto mai lottare.


...e neanche tu!
aile is offline  
Vecchio 17-10-2007, 10.41.55   #8
donella
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Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uomini]

Citazione:
Originalmente inviato da Sun
é possibile che in questo millenio si facciano ancora distinzioni di questo tipo?

Molto sinceramente credo distinzioni come questa vadano correttamente fatte (in qualunque epoca) se corrispondono ad acquisizione dimostrabile, e viceversa. Insomma: non ci si può sentire offesi dal rilievo di una verità, se di verità si tratta (:che la media delle donne abbia minor forza fisica/muscolare rispetto alla media degli uomini è un dato di fatto, non è un'invenzione denigratoria).

Ora io (non avendo letto quell'articolo) non so nè se l'interivistato abbia dimostrato l'assunto, nè come lo abbia eventualmente fatto. Ma penso che le differenze tra assetto biologico maschile e femminile sono così tante... che non mi meraviglierebbe poi tantissimo trovar dimostrata anche questa.
Da donna, però, la cosa nè mi ferisce nè mi preoccupa: la "predisposizione alle materie scientifiche" (in che senso, poi??????.... saper stare più ore al microscopio o al telescopio.... o "trarre" più costrutto a parità di ore?, ed è solo un esempio fra infiniti possibili), ma la sola "predisposizione alle materie scientifiche", dicevo, non è che uno degli INFINITI strumenti offerti all'Intelligenza (tuttora da definire). E non è affatto detto che il più importante o il più conclusivo tra tutti sia la "predisposizione (in che senso?) alle materie scientifiche"...
Insomma: se l'Intelligenza (a livello individuale e conseguentemente sociale) fosse compiutamente definita, potrebbe conoscersi il ruolo di questa predisposizione nel suo ambito e, qualora esso ruolo fosse di grado prioritario... sarebbe obiettivamente avvilente (ove vero, l'assunto). In mancanza di ciò... trovo abbastanza legittimo immaginare che questa differente predispozione (sempre ove vera e dimostrabile) possa essere più che ampiamente e verosimilmente compensata da diverse "predisposizioni" prioritariamente femminili... e non meno essenziali al percorso dell'Intelligenza.
donella is offline  
Vecchio 17-10-2007, 14.39.50   #9
donella
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Rileggendo un po' tutti gli interventi.... anzitutto resto profondamente colpita dalla propensione alle materie scientifiche di Tommaso d'Aquino

Dopodichè... se proprio dovessi cercare di risalire ad un mio "perchè" l'uomo (religioso e non) abbia sempre faticato tanto per relegare la donna al di sotto e a distanza da sè.... io il primo perchè lo vedo proprio nell'atavica e corretta intuizione del fatto che l'uomo sia portatore di una maggior forza fisica rispetto alla donna e, contemporaneamente, che la donna sia portatrice di una maggior forza psichica (che perfettamente e da sempre si rivelano in una più marcata capacità di controllo e autocontrollo, più raffinata capacità strategica, più sviluppata capacità di adattamento - e persino al dolore: tutti abbiamo sentito da medici che... un uomo morirebbe per i dolori del parto!).

I soli autocontrollo e capacità strategica... se ci pensate... sono destabilizzanti per un mondo maschile imperniato sulla forza fisica (quale è stato tutto quello che ci ha preceduto) o anche semplicemente imperniato sulla volontà di perseguire una vocazione religiosa (forza psichica in questo caso)... alle prese con l'umano desiderio sessuale... gestibile dal "nemico"/donna con più raffinate e meglio controllate possibilità.
Insomma:
- l'uomo combattente ha necessità di fare "branco di forzuti": la donna, non solo non è forzuta, ma essendo oggetto e soggetto di desiderio... può minare il branco dall'interno (facendo scoccare desideri)... e per di più restando capace di "gestire" la questione;
- l'uomo mistico... per le stesse ragioni (controllo e strategia dispettosamente propri dell'oggetto difficilmente controllabile di desiderio) nella donna non può non vedere la peggiore e più temibile insidia al perseguito integralismo della propria vocazione.

Come dire che tutto potrebbe riassumersi nell'artificioso e voluto primato della forza più tipicamente maschile su quella più tipicamente femminile, determinato proprio dalla consapevolezza della fragilità della prima nell'eventuale confronto alla pari con la seconda.
E, infatti, trattasi di primato artificiosamente stabilito nella storia... prevalentemente a colpi di forza FISICA... da sempre votati ad annientare quella psichica femminile.

Vi sembra proprio una follia?
donella is offline  
Vecchio 17-10-2007, 17.53.56   #10
Mary
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Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Citazione:
Originalmente inviato da aile
Se ti riferisci al passato...bè mi dispiace,ma non credo che la donna potesse fare tanto.Non era possibile,non era possibile............
Io quando penso a queste donne,vi assicuro che ho il magone,
perchè se adesso io sono libera e rispettata,e posso scegliere se sposarmi o no,se mandare a quel paese un padre cattivo,se lasciare un marito pervertito,se scegliere una carriera x tutta la vita,se andare a vivere in un altro paese,
posso farlo,pur non essendo ricca,pur non essendo figlia di chissà chi, è merito loro.
E per questo non ho dovuto mai lottare.


...e neanche tu!

Ho lottato anch'io, a modo mio, con il mio pensiero, con le mie azioni. Per i miei tempi sono sempre stata "strana". Quel che oggi è scontato ai miei tempi era semplicemente impensabile: divorzio, rapporti sessuali prematrimoniali, indipendenza economica, convivenza, carriera militare ecc.

E quando esprimevo il mio pensiero mi rispondevano che ero fuori di testa.

Il riferimento al passato per me non era un passato determinato ma molto generico, in varie epoche le donne hanno avuto dei periodi di maggiore libertà e rispetto ed invece di appropriarsene e accrescerlo, si sono arrese.

La chiesa ha avuto un ruolo determinate: se lo dice Dio, allora è verità indiscutibile. Se le donne non hanno un'anima vuol dire che l'uomo può farne quel che vuole.
Un cristianesimo ad uso e consumo del maschilismo, mentre Gesù aveva tanto rispetto e amore verso le donne.

Le persone nobili d'animo si trovano ovunque a prescindere dalla cultura e religione del tempo. Così come vi sono buoni e cattivi ovunque.

Le radici del maschilismo sono molto profonde e ben radicate ed è difficile estirparle. E ripeto che le religioni sono profondamente maschiliste e hanno un impatto determinante nella società.

Oggi le donne sono più libere anche per il maggiore distacco dalla religione corrente. Vedi gli islamici come trattano le loro donne.
Mary is offline  

 



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