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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 31-01-2008, 00.49.00   #51
AntOne
Ospite abituale
 
Data registrazione: 28-12-2007
Messaggi: 52
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Pardon, volevo dire rettore, non professore . Eh sì, kore, ci dobbiamo rassegnare all'evidenza, siamo in balia dei numeri. Un eventuale minor tasso di successo delle donne nelle attività scientifiche non vuol dire certo che quelle che sono passate siano comunque brave, no no . E mi sento pure sciocco a intervenire dandole per vere, chissà poi da che studi vengono e con che criterio sono calcolate, non per svilirle anzi. Ma dai. mi chiedo cosa possa esserci di costruttivo in un discorso sulle differenze messo in questa chiave. Per le materie scientifiche bisogna usare il cervello in un certo modo. Modo in le donne sono ineluttabilmente meno capaci di usarlo? Non penso proprio. Pretendiamo di conoscere la complessità dei processi mentali che danno luogo a tutto ciò (no non voglio essere antiscientifico solo non capisco questa urgenza, questa rivendicazione di non si sa bene cosa dell'uomo e della donna)? Ricordiamo che la natura ci tratta abbastanza di mmierda e ci confinerebbe in ruoli assai poco edificanti (per quanto l'umanità abbia saputo fare molto di peggio). Sapete già il mio pensiero e sai che trovo tanto di male in tutto ciò che estremo, anche nel caso di un egualitarismo forzato, l'importante e che qualcuno non voglia imporre dall'alto cosa sia da donna e cosa meno su questa base (e non penso lo voglia ne tu ne iul). Il rettore doveva aspettarsi critiche, facile far la vittima andandosene e dire che gli altri non ti hanno fatto parlare.
AntOne is offline  
Vecchio 31-01-2008, 18.00.46   #52
iulbrinner
Utente bannato
 
Data registrazione: 25-10-2007
Messaggi: 303
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Citazione:
Il rettore doveva aspettarsi critiche, facile far la vittima andandosene e dire che gli altri non ti hanno fatto parlare. (AntOne)
Un modo più sfacciato di questo di capovolgere il senso delle cose – arrivando ad affermare che è quel facilone del rettore a fare la vittima – difficilmente sarei riuscito persino ad immaginarlo. Complimenti…

Citazione:
Ma dai. mi chiedo cosa possa esserci di costruttivo in un discorso sulle differenze messo in questa chiave.
Io credo che tu non veda perché non vuoi vedere e, se non vuoi vedere, è probabilmente inutile che si cerchi di fartelo vedere.
Tento comunque. I discorsi sulle differenze (o sulle presunte indifferenziazioni tra i sessi) sono alla base della scomposizione dei ruoli sessuali nella nostra società e nella cultura corrente, secondo una teorizzazione che vorrebbe la perfetta intecarmbiabilità dei ruoli stessi nei diversi aspetti della vita sociale.
Ma c’è di più, molto di più. Facendo riferimento a quella dinamica di colpevolizzazione etica del mondo maschile - che alcuni definiscono “questione maschile” e di cui si è trattato con relativa ampiezza anche nel topic sul maschilismo - ignorare o minimizzare le differenze sessuali significa anche alimentare il diffuso convincimento che, stante la sostanziale indifferenziazione delle possibilità tra i due generi, stante l'assenza di prerogative differenziate, il mondo maschile manifesterebbe una vera e propria inferiorità etica rispetto a quello femminile.
Sono gli uomini a fare la guerra, le donne vogliono la pace; sono gli uomini ad essere violenti, le donne sono sempre vittime; sono gli uomini ad essere sessualmente dei “porci”, le donne – anche quando assumono atteggiamenti provocanti nelle forme più irresponsabili – perseguono sempre alte finalità d’amore (…e, comunque, sono sempre giustificabili in qualche modo).
Tutte le responsabilità del male sono maschili; tutte quelle del bene sono femminili.
Quando i comportamenti ordinari non vengono ascritti a specificità naturali (che possono essere contemperate dalla cultura, certo, ma non rimosse dalla cultura), quando quegli stessi comportamenti si ritengono espressione di condizioni culturali create ad arte da una parte (quella maschile) per sottometterne un’altra (quella femminile), la strategia sarà quella di demonizzare le condizioni culturali ritenute “colpevoli”, addomesticare gli istinti dei devianti (gli uomini) ed educarli al nuovo verbo. Ossia, demolizione della dignità e dell’identità maschile, rea di ogni male, e femminilizzazione del mondo secondo i dettami della nuova “razza eticamente dominante”.
Ci siamo già dentro fino al collo e credo che tu, come molti altri, non te ne sia accorto.

P.S. - tutto questo in estrema e ridottissima sintesi, beninteso; ci sarebbe molto altro da osservare.
iulbrinner is offline  
Vecchio 01-02-2008, 02.49.29   #53
misterxy
Ospite abituale
 
Data registrazione: 15-01-2008
Messaggi: 200
Riferimento: Lo Dice Il Rettore Di Harvard... [donne biologicamente inferiori agli uo

Ernst Mayr, tra i fondatori della moderna teoria dell'evoluzione, anticipò con saggezza quasi quattro decenni di dibattiti scrivendo nel 1963:

L'uguaglianza, proprio perché non è - evidentemente - identità, è un concetto piuttosto complesso e raffinato e richiede una statura morale di cui molti individui sembrano essere incapaci. Essi preferiscono negare la variabilità umana e considerano la stessa cosa uguaglianza e identità. Oppure sostengono che la specie umana è qualcosa di unico ed eccezionale nel mondo organico, nel senso che solo le caratteristiche morfologiche sarebbero controllate dai geni e tutti gli altri aspetti della psiche o del carattere sarebbero dovuti interamente al "condizionamento" o ad altri fattori agenetici. Questi ignorano con disinvoltura i risultati degli studi sui gemelli e dell'analisi genetica delle caratteristiche non morfologiche negli animali. Un'ideologia fondata su premesse così evidentemente erronee non può che avere risultati disastrosi. Essa si fa sostenitrice dell'uguaglianza umana, ma solo in quanto fondata sull'identità degli uomini; non appena è dimostrato che quest'ultima non esiste, viene a cadere automaticamente anche la base dell'uguaglianza.


Vedi, AntOne, è importante mettere ordine in tali questioni perché il rifiuto di ammettere la natura umana - e quindi le differenze fra i due sessi - è simile all'imbarazzo dell'età vittoriana nei confronti della sessualità, anzi peggiore: produce distorsioni in ambito scientifico e culturale, nel dibattito pubblico, nella vita quotidiana. I logici insegnano che una sola contraddizione è in grado di stravolgere tutta una serie di enunciazioni permettendo alla falsità di proliferarvi. Ebbene, il dogma che nega, nonostante le testimonianze della scienza e del senso comune, l'esistenza della natura umana esercita proprio un'influenza stravolgente di questo tipo.
misterxy is offline  

 



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