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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 23-05-2008, 17.07.08   #31
Anakreon
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Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 297
Infezioni e porti.

Le scuole private, ed in Italia scuola privata significa per lo più scuola Cattolica, sono spesse elette dai genitori, perché hanno fama di rigore e severità maggiori, che abbiano le scuole pubbliche, dove, a dire il vero, paiono mancare del tutto.

Ai miei tempi questo non era affatto vero; anzi, era rumore che, nelle scuole private, si potesse essere promossi pagando.

Tuttavia, quando la scuola Italiana fu sommossa da quella che s'usava e s'usa ancora appellare "contestazione giovanile", le scuole private apparvero e tal volta furono un porto sicuro per chi volesse studiare e non tumultuare.

Ma ormai l'infezione s'è diffusa e, da quel che mi riferiscono, nessun porto è più sicuro:
si può essere fortunati o sfortunati così nelle une come nelle altre, secondo i maestri in cui il discepolo incorre.

Che poi non siano favole maligne è cosa di cui ognuno può avere esperienza:
per me, attesto che, ora sono quattr'anni, un laureato in lettere antiche, con facoltà d'insegnare la lingua e la letteratura Greca, dichiarò un famoso carme d'Alcmane essere opera d'Anacreonte e per di più, quando gli chiesi che lo traducesse, avendoglielo citato in lingua Greca, mi rispose che non usava portare seco il Rocci !.

Non volendo infierire, evitai domandargli che significasse mai quella laurea in lettere antiche, con facoltà d'insegnare lingua e letteratura Greca, se non per altro, perché tale domanda avrei dovuta più opportunamente porre a quei dottori, che pur l'avevano coronato d'alloro.

Anakreon.
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Vecchio 23-05-2008, 19.37.52   #32
frollo
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Riferimento: Questi folli atei che non si inginocchiano

Citazione:
Originalmente inviato da senzanome
Cara senzanome.
Il sesso non lo conoscevi ma il nick sì.

poco mi interessa un discorso sui criteri di efficienza della scuola.
quel che mi interessa è che lo Stato non sovvenzioni le scuole private, in primis, poiché si tratta anche di soldi miei.

E quel che mi interessa davvero è avere una scuola laica, senza ora di religione e con l'ora di educazione sessuale.
Utopia in Italia?

Non ti inalberare, cara sconosciuta, chè questa volta soo d'accordo con te.
Chi vuole andare in una scuola privata se la deve pagare, almeno in parte. Non è obbligatorio scegliere una scuola privata e/o confessionale, per cui resta una libera scelta della persona. Lo Stato da la sua opzione, se tu vuoi altro, pagatelo. Non fa una grinza. Tuttavia bisogna tener conto che in ogni caso, anche la scuola privata svolge una funzione pubblica e sociale, perchè quantomeno alleggerisce il carico delle scuole pubbliche e anche le casse del ministero, che risparmia soldi per altri locali, altri bidelli e altri insegnanti, quindi un minimo di sovvenzione io ritengo sia giusta... anche con i soldi tuoi
L'ora di religione da quel di che l'avrei abolita, nella scuola pubblica, così come avrei tolto anche i crocefissi ai muri. Non so riguardo all'ora di educazione sessuale come mi porrei... forse alle medie, sicuramente non alle elementari.
Io, te lo ripeto, sono agnostico. Non sono cattolico, non sono professante, non mi pongo il problema religioso, anzi, per me tutti i discorsi impostati a partire da una visione religiosa della vita, sono male impostati.
Però considero la scuola confessionale un "comodo mezzo" per meglio raggiungere i miei scopi educativi. Se in Italia esistessero scuole anglicane, o calviniste o addirittura mussulmane che rispondessero ai miei parametri di fondo riguardo alla formazione culturale e sociale della persona, non avrei difficoltà a mandarci le mie bimbe. E se ci fosse una scuola pubblica funzionante, le manderei senza dubbio lì
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Vecchio 23-05-2008, 20.23.44   #33
frollo
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Data registrazione: 23-02-2008
Messaggi: 286
Riferimento: Questi folli atei che non si inginocchiano

Caro Anakreon, le scuole che dici tu ci sono ancora, si chiamano CEPU, Istituto Kennedy, Universitalia, Camilli, ecc... Ma sono private NON confessionali
Io sto parlando delle scuole di Preti e/o di suore, cioè quelle private CONFESSIONALI, che mai sono state "additate" per le facili promozioni, anzi. Molte fanno della severità un punto di forza. Ci sono scuole d'eccellenza e prestigiose. A Roma posso ricordare il Massimo (frequentato dai figli di numerosi "VIP") e il Santa Maria (idem). Ma ci sono una miriade di piccoli istituti che svolgono con coscienza ed amore il compito educativo. Nella scuola di mia figlia c'è una classe per anno: una prima, una seconda, una terza una quarta e una quinta. Ogni classe ha tra i 15 e i 18 alunni. Le maestre sono quasi tutte laiche e "di esperienza" e le "suorine" sono di un affetto e uno scrupolo verso i bambini commovente. Ogni anno mia figlia fa un esame di stato e tutte le volte la sua classe si prende i complimenti del commissario esterno per il livello di preparazione. Il tutto per 90 euro al mese più 4 euro e 50 ogni volta che la lascio a pranzo (e le suorine la rimpinzano con 2 o 3 "ripassi").
Non mi sembra tanto "accia"
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Vecchio 24-05-2008, 08.56.19   #34
senzanome
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L'avatar di senzanome
 
Data registrazione: 17-04-2006
Messaggi: 163
Riferimento: Questi folli atei che non si inginocchiano

Citazione:
Originalmente inviato da frollo
Non ti inalberare, cara sconosciuta, chè questa volta soo d'accordo con te.

Non ti inalberare, cara senzanome....

Non sono nè innominata nè sconosciuta. Sono senzanome.
Comprendo che il mio nome (virtuale) può generare fraintendimenti, senzanome, ma è un nome, non vuol dire che il nome non ce l'ho e me lo devi dare tu, Frollo.
Il nome (virtuale) è senzanome.

Tuttavia bisogna tener conto che in ogni caso, anche la scuola privata svolge una funzione pubblica e sociale, perchè quantomeno alleggerisce il carico delle scuole pubbliche e anche le casse del ministero, che risparmia soldi per altri locali, altri bidelli e altri insegnanti, quindi un minimo di sovvenzione io ritengo sia giusta... anche con i soldi tuoi

Dunque, non s'era detto che ci sono scuole statali dove ci sono i topi?
E la mancanza di insegnanti di sostegno? E un sacco di altri problemi che affliggono la scuola pubblica? E i miei soldi dovrebbero andare anche alle scuole private? E' una tesi insostenibile viste le condizioni in cui versa la scuola pubblica.
E, tra l'altro, se la scuola pubblica funzionasse come dovrebbe su tutto il territorio nazionale, gli anticlericali e gli agnostici che motivo avrebbero per mandare i propri figli in una scuola cattolica?

Istruire ed educare.
Il discorso sull'educazione sessuale è troppo ampio.
Per ora, quel che posso dire è che sono convinta che l'introduzione dell'educazione sessuale nelle scuole di ogni ordine e grado sia non solo auspicabile ma necessaria e doverosa. Una necessità e un dovere considerando il fine ultimo dell'educazione.
senzanome is offline  
Vecchio 24-05-2008, 13.40.22   #35
frollo
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Messaggi: 286
Riferimento: Questi folli atei che non si inginocchiano

Citazione:
Originalmente inviato da senzanome
Non ti inalberare, cara senzanome....

Non sono nè innominata nè sconosciuta. Sono senzanome.
Comprendo che il mio nome (virtuale) può generare fraintendimenti, senzanome, ma è un nome, non vuol dire che il nome non ce l'ho e me lo devi dare tu, Frollo.
Il nome (virtuale) è senzanome.

Tuttavia bisogna tener conto che in ogni caso, anche la scuola privata svolge una funzione pubblica e sociale, perchè quantomeno alleggerisce il carico delle scuole pubbliche e anche le casse del ministero, che risparmia soldi per altri locali, altri bidelli e altri insegnanti, quindi un minimo di sovvenzione io ritengo sia giusta... anche con i soldi tuoi

Dunque, non s'era detto che ci sono scuole statali dove ci sono i topi?
E la mancanza di insegnanti di sostegno? E un sacco di altri problemi che affliggono la scuola pubblica? E i miei soldi dovrebbero andare anche alle scuole private? E' una tesi insostenibile viste le condizioni in cui versa la scuola pubblica.
E, tra l'altro, se la scuola pubblica funzionasse come dovrebbe su tutto il territorio nazionale, gli anticlericali e gli agnostici che motivo avrebbero per mandare i propri figli in una scuola cattolica?

Istruire ed educare.
Il discorso sull'educazione sessuale è troppo ampio.
Per ora, quel che posso dire è che sono convinta che l'introduzione dell'educazione sessuale nelle scuole di ogni ordine e grado sia non solo auspicabile ma necessaria e doverosa. Una necessità e un dovere considerando il fine ultimo dell'educazione.

Non mi sembra che "innominata" sia offensivo. "Sconosciuta" non è sostitutivo di nick, ma è da intendersi come "aggettivo qualificativo": disgraziatamente non ci conosciamo, quindi per me sei sconosciuta
Comunque se desideri proprio proprio proprio che io ti chiami per nome... ops... per nick, lo farò.
Gentile signora/signorina
per fortuna che in questo paese la maggioranza delle persone crede nella libertà di pensiero e di espressione e per fortuna qualche politico illuminato ha pensato bene alla parità scolastica e a sovvenzionare in parte anche le scuole private (non solo confessionali), permettendo a molti cittadini di poter scegliere secondo le loro inclinazioni e i loro desideri, senza doversi svenare per seguirli.
Da recenti statistiche emerge che la scuola privata costa al cittadino molto ma molto meno di quella pubblica (ma non una scuoletta qualunque, come quella che frequenta mia figlia, scuole prestigiose come quella francese, lo Chateaubriand, o quella tedesca a Roma).
Il costo per studente che lo Stato sostiene per la scuola pubblica è nettamente più alto dell'analogo costo (coperto in parte dallo Stato e in parte dai genitori) nella scuola privata.
A me vien da pensare (ma è solo un pensiero che... mi sfiora di lontano ) che la scuola privata sia più efficiente.
Quindi non si tratta di "dare più soldi alla scuola pubblica", ma semmai di renderla più efficiente a parità di fondi.
E in ogni caso bisogna motivare gli insegnanti che, se in alcuni e non rari casi sono ammirevoli, in atrettanti e non rari altri sono menefreghisti e non prendono il loro lavoro come "la missione" di vita che dovrebbe essere.
Comunque, sempre viva la libertà di scelta e mi auguro che sia sempre possibile scegliere, senza doversi impegnare casa, la scuola di proprio gradimento. D'altra parte noi genitori facciamo quello che riteniamo meglio per i nostri figli e, se sbagliamo, sbagliamo in buona fede.
Se mandare le mie 2 bimbe in una scuola "di eccellenza", con programmi all'avanguardia, stadio di atletica, campi da tennis e pallavolo, piscine e palestre, auditorium, sala strumenti con 10 pianoforti a disposizione, sala informatica con 100 PC a disposizione (o megli ancora un PC per ogni banco), mensa fantastica e magari pure alloggi per dormirci, mi costasse un sacrificio sostenibile (3/400 euro al mese, per dire una cifra), io un pensierino ce lo farei e penso anche molti di quelli che chiaccherano qui. Lo dico in perfetta buona fede, consapevole che farei volentieri un sacrificio simile per il bene delle bambine e per dare loro gli strumenti migliori e le occasioni più favorevoli.
Non mi sembra un pensiero criminale.
Se poi qualcun altro pensa invece ad un appiattimento generale verso il basso, solo per inseguire un principio -finto- di uguaglianza o per invidie tutte sue o per recriminazioni sociali, per classismo o chissà per cos'altro, padronissimo di pensarlo, ma per fortuna a decidere ci pensa la democrazia.
Ciao... Senzanome
frollo is offline  
Vecchio 24-05-2008, 18.04.10   #36
Pantera Rosa
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Riferimento: Questi folli atei che non si inginocchiano

Citazione:
Originalmente inviato da frollo
D'altra parte noi genitori facciamo quello che riteniamo meglio per i nostri figli e, se sbagliamo, sbagliamo in buona fede.
Se mandare le mie 2 bimbe in una scuola "di eccellenza", con programmi all'avanguardia, stadio di atletica, campi da tennis e pallavolo, piscine e palestre, auditorium, sala strumenti con 10 pianoforti a disposizione, sala informatica con 100 PC a disposizione (o megli ancora un PC per ogni banco), mensa fantastica e magari pure alloggi per dormirci, mi costasse un sacrificio sostenibile (3/400 euro al mese, per dire una cifra), io un pensierino ce lo farei e penso anche molti di quelli che chiaccherano qui. Lo dico in perfetta buona fede, consapevole che farei volentieri un sacrificio simile per il bene delle bambine e per dare loro gli strumenti migliori e le occasioni più favorevoli.
Non mi sembra un pensiero criminale.

Scusate l'intromissione...
ma volevo chiedere a frollo: cosa potrebbe garantirti che in quelle scuole le tue figlie studierebbero meglio e avrebbero una preparazione ottimale rispetto a quelli che frequentano le scuole pubbliche?
Potrebbero essere i programmi all'avanguardia?
I computer per ogni banco?
La piscina, la palestra...la sauna

Non pensi che sia la motivazione a studiare a capire, che fa la differenza?

Se un ragazzo è volenteroso , ha capacità, studierà comunque sia alla scuola pubblica che a quella privata.

E poi le scuole pubbliche che funzionano ci sono...basta informarsi e saper scegliere.
Anche gli insegnanti fanno la loro parte, ovviamente.

Ah..poi il sacrificio, se così si può chiamare, non dovrebbero farlo i genitori,pagando ogni mese, ma i ragazzi/e, studiando ogni giorno.
Pantera Rosa is offline  
Vecchio 24-05-2008, 19.30.27   #37
Anakreon
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Meglio e peggio.

Caro Frollo,

quand'io ero adolescente, ora sono quarant'anni, le scuole private d'una qualche fama, erano per lo più Cattoliche, messimamente nei gradi inferiori.

Per altro, molte avevano ottima fama, ma era rumore che, se alcuno fosse stato respinto, perché singolarmente impermeabile dallo studio, da quelle pubbliche, prima del 1968 severissime, quegli potesse avere qualche speranza in quelle private:
non molte speranze, per certo, perché gli esami finali erano pur sempre sotto l'autorità pubblica, ma qualche speranza, non gratuita, aveva.

Tuttavia, non starò a propugnare per i rumori:
li riferisco solamente.

Circa lo stato presente, da notizie certe, mi pare si possa affermare che la decadenza della scuola pubblica abbia portata seco quella della scuola privata:
suppongo per questa causa, che, piaccia o no, quella pubblica è la misura del tutto, se non per altro, perché gli esami finali dipendono dai maestri di questa.

Che poi, come ammonisce il proverbio, in un mondo di ciechi, il monocolo sia re, è affatto vero e, dunque, non dubito che alcune scuole, o pubbliche o private, siano migliori; ma è anche vero che il meglio è misurato col peggio e quindi, se ciò ch'è stimato peggio peggiora, ciò ch'è stimato meglio è possibile parimenti peggiori, pur rimanendo, per comparazione, migliore.

Salve le eccezioni, se pur sono.

Anakreon.
Anakreon is offline  
Vecchio 24-05-2008, 20.26.03   #38
frollo
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Messaggi: 286
Riferimento: Questi folli atei che non si inginocchiano

Nessuna intromissione: siamo in un forum e tutti possono dire quel che credono e quando vogliono.

Citazione:
Originalmente inviato da Pantera Rosa
Scusate l'intromissione...
ma volevo chiedere a frollo: cosa potrebbe garantirti che in quelle scuole le tue figlie studierebbero meglio e avrebbero una preparazione ottimale rispetto a quelli che frequentano le scuole pubbliche?
Potrebbero essere i programmi all'avanguardia?
I computer per ogni banco?
La piscina, la palestra...la sauna

Non pensi che sia la motivazione a studiare a capire, che fa la differenza?

Se un ragazzo è volenteroso , ha capacità, studierà comunque sia alla scuola pubblica che a quella privata.

Questa è una ovvietà: è evidente che il primo attore è il bambino/ragazzo. Però l'impegno io lo davo per scontato, così come do per scontata anche l'attività di pungolo e controllo dei genitori, che devono aiutare i figli a fare i compiti, seguirli, parlarci, capirli possibilmente e tutto quello che va fatto. Quello che invece non è per nulla scontato è l'impegno dei maestri, che in una scuola privata di prestigio o in una scuola confessionale sono selezionati attraverso "metodi" che ne garantiscono la rispondenza alle linee guida della scuola, mentre nella scuola pubblica vengono assunti tramite concorsi fumosi, o addirittura attraverso sanatorie. Al contorno, poi c'è l'ambiente che ha una rilevanza non da poco sulle capacità di apprendimento. Non voglio dire nulla sul livello culturale (e non sociale) degli eventuali compagni di classe, perchè sicuramente qualcuno lo interpreterebbe male e per il suo tornaconto. Dirò invece delle atmosfere che si respirano in una scuola confessionale, nella quale, anzichè quel senso di oppressione, di divieto, di sessuofobia, di dogma e quant'altro di negativo ho sentito dire, c'è amorevolezza, affetto, comprensione, attenzione e gentilezza verso bambini e genitori. In 6 anni che mia figlia frequenta la scuola (2 anni di materna e 4 di elementari) non c'è stato mai, dico MAI, un litigio o una discussione tra i genitori o con le maestre, cosa che invece so essere all'ordine del giorno nelle scuole pubbliche frequentate dai figli dei miei numerosi amici. E' un ambiente sano, che stimola una crescita sana, per mezzo di valori che nella preadolescenza sono fondamentali: l'amicizia, la dolcezza, la presenza.
Ripeto l'episodio che ha vissuto un'amica di mia moglie che ha portato le figlie alla Statale: la bambina è svenuta in classe. La maestra l'ha ovviamente soccorsa, poi, ripresi i sensi, l'ha portata in segreteria, dove nessuno si è sognato né di chiamare un medico, né di avvertire la mamma di quanto era avvenuto. Sconcertante! Quando alla fine delle lezioni la mamma è andata a riprendersi la figlia, le hanno detto: "Guardi, signora, che stamattina alle 9 sua figlia è svenuta!"
A scuola di mia figlia, se dimentichiamo di metterle la merenda in cartella, la suora le regala la pizza, se dimentichiamo di metterle gli occhiali, la suora ci telefona e ce lo dice, se la bambina ha anche solo un mal di pancia, la scuola ci telefona immediatamente e ce lo comunica. Queste secondo me sono attenzioni che in una scuola pubblica mancano e, se ci sono, sono solo per sporadiche iniziative di impiegati coscienziosi, che interpretano il loro lavoro ben al di là di quello che prescrive il contratto nazionale.



E poi le scuole pubbliche che funzionano ci sono...basta informarsi e saper scegliere.
Anche gli insegnanti fanno la loro parte, ovviamente.

La scuola pubblica difficilmente si sceglie. E' più facile che ci capiti perchè la tua zona è assegnata, per vicinanza, a un istituto. In realtà, tra chi sostiene la scuola pubblica, è proprio l'idea di poter scegliere che proprio non va giù. Chissà, forse dire di preferire una scuola all'altra è un peccato di superbia, o di presunzione, o un insulto insopportaile per chi non viene preferito... boh?

Ah..poi il sacrificio, se così si può chiamare, non dovrebbero farlo i genitori,pagando ogni mese, ma i ragazzi/e, studiando ogni giorno.

Certamente, ad ognuno il suo. A noi genitori sta il compito di fare il massimo per offrire il meglio possibile ai nostri figli, a loro sta l'onere di non mandare sprecati i sacrifici dei genitori
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Vecchio 25-05-2008, 11.47.18   #39
sopravvissuto
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Messaggi: 25
Riferimento: Questi folli atei che non si inginocchiano

al di fuori del discorso che io stesso ho iniziato:

Il papa, alla frutta, con la sua ormai proverbiale teologia da catechismo di scuola elementare offende per l'ennesima volta l'intelligenza dell'essere umano, si pone contro la libertà di pensiero, accusa coloro che non sono come lui di essere infelici :

Benedetto XVI: “una vita senza Dio è limitata”
Una vita che esclude Dio è limitata al “finito”, osserva Benedetto XVI nel Messaggio che ha scritto in occasione del 97° Katholikentag tedesco. […] Al giorno d’oggi, ha riconosciuto, non poche persone “hanno paura che la fede possa limitare la loro vita, che esse possano essere costrette nell’involucro dei comandamenti e degli insegnamenti della Chiesa e che non potranno più essere libere di muoversi nel ‘largo’ della vita e del pensiero di oggi”. Secondo il Pontefice, queste persone si sentono come il figliol prodigo, “costrette a partire, lasciando da parte Dio per assaporare tutto il ‘largo’ dell’universo. Alla fine, però, questo ‘largo’ diventa stretto e vuoto”. “Solo quando la nostra vita sarà riuscita a salire al cuore di Dio - constata -, avrà trovato quel ‘largo’ per il quale noi siamo stati creati”. Una vita senza Dio, ha osservato Benedetto XVI, “non diventa più libera e più larga”. Chi infatti tralascia Dio “limita la vita e il mondo al ‘finito’, a quello che noi stessi possiamo fare e pensare, e questo è sempre troppo poco”. Dio, invece, “allarga il nostro cuore affinché non pensiamo più soltanto a noi stessi”, di modo che l’uomo non abbia più bisogno di “cercare, timoroso, la sua felicità, il suo successo o di dare peso all’opinione degli altri”. […]

NON riesce a lasciare in pace il prossimo. E' un disturbo ossessivo-compulsivo aggravato dall'età?
sopravvissuto is offline  
Vecchio 25-05-2008, 17.32.30   #40
frollo
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Riferimento: Questi folli atei che non si inginocchiano

Ma che vuoi che dica il Papa? Ma lascialo parlare, no? Che fastidio ti da? Basta ignorarlo, mi sembra elementare.
frollo is offline  

 



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