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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 31-10-2003, 17.22.35   #31
sisrahtac
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Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Ma si,ma io che mi metto a fare il conservatore...ma basta,non mi riconosco più...
Mandiamo al rogo tutti i simboli religiosi! I simboli servono solo a dividere. A volte mi sembrano il classico "dito dietro cui nascondersi", dietro cui nascondere ben altri concetti quali: odio raziale, disprezzo per le altre culture, presunta superiorità ideologica. Al fuoco i simboli, al fuoco le maschere, viva l'uomo per quello che è: bianco, nero, verde, giallo o blu che sia. Il problema è che a volte la strada dell'odio è la più semplice. Come sarebbe bello un mondo senza religioni, senza cattolici o islamici; un mondo come lo cantava John Lennon in Imagine! Finchè rimarremo legati a simboli vecchi di migliaia di anni saremo costretti a scannarci per molto altro tempo ancora.

Ok,non fateci caso,io passo da un estremo all'altro con disarmante facilità...
sisrahtac is offline  
Vecchio 31-10-2003, 20.52.45   #32
irene
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Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Il razzismo è molto più subdolo e diffuso di quanto non si pensi, perchè in effetti la non accettazione dell'altro, in quanto "intruso", non è legata solo al colore della pelle.
In un gruppo di amici, o di colleghi, bene affiatati, scatta una sorta di allarme preventivo ogniqualvolta si profila l'ingresso nella cerchia di una terza persona. Come se i pregressi equilibri, magari anche faticosamente acquisiti e negoziati, potessero in questo modo venire compromessi, o saltare.
Penso che il razzismo in fondo sia questo. Una sorta di istintivo meccanismo di difesa a tutela del proprio "gruppo".
Insomma, se anzichè da nordafricani l'Italia fosse "invasa", che so, da norvegesi o da messicani non penso che le reazioni di "chiusura" sarebbero tanto diverse. Ci sarebbero comunque.
Nel caso degli Africani gioca comunque una scriminante "qualitativa", che ho sentito enunciare spesso anche (con mio sommo orrore, devo dire) da persone che comunemente vengono definite "molto acculturate" (in base alla nozione istituzionale di cultura, ovviamente). Insomma, capita di sentire dire :"Io non sono razzista, ma gli Africani non hanno cultura propria, Quindi, prima di venire a dettare legge da noi, si facciano una cultura nazionale e poi se ne parla".
A me sembra abbastanza inquietante...
In ogni caso, se proprio la si vuole dire tutta, se gli Africani invadono l'occidente è perchè il glorioso e civilissimo occidente, e i suoi subdoli traffici, ha reso invivibile il loro continente...razziandolo, mortificandolo, e compromettendone apposta il progresso economico...
Dettaglio da non trascurare, mi sembra...

Ultima modifica di irene : 31-10-2003 alle ore 20.55.21.
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Vecchio 01-11-2003, 17.49.43   #33
Mary
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Cara Irene
condivido.

Il razzismo è la paura del nemico, dell'intruso.

Abbiamo dimenticato che prima dell'estate scorsa non so quale ministro leghista aveva detto qualcosa contro i turisti tedeschi?!

E..... venivano a spendere soldi nella nostra terra!!!!!

La verità è che abbiamo paura di tutto.... persino di noi stessi.

Per quanto riguarda le leggi, un tale non può (almeno per buona educazione) andare in casa d'altri è .... dettar legge!!

Se vado a casa della mia amica e tiene un tappeto di leopardo per terra (uno vero non ecologico!) io potrò dirle che i leopardi sono in estinzione, ma non potrò prendere il tappeto e buttarlo dalla finestra perché non sopporto un tale scempio.
Non vi pare?!

Ciao
Mary
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Vecchio 01-11-2003, 17.55.17   #34
Marco_532
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Messaggio originale inviato da Mary
Se vado a casa della mia amica e tiene un tappeto di leopardo per terra (uno vero non ecologico!) io potrò dirle che i leopardi sono in estinzione, ma non potrò prendere il tappeto e buttarlo dalla finestra perché non sopporto un tale scempio.
Non vi pare?!

Giusto, ma limitandosi alla considerazione solo perchè la prica cosa che verrebbe in mente di fare non è "Giusta", non credo che possa servire a salvare i leopardi....
.....dialogo.....dialogo.....d ialogo.....
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Vecchio 02-11-2003, 09.46.42   #35
Mary
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Caro Marco

se io prendessi la pelliccia di leopardo della mia amica e la gettassi dalla finestra senza aver reso la mia amica consapevole di quello che ha fatto, Il risultato ottenuto sarebbe la perdita di una amica e l'uccisione di un altro leopardo. Già, perché lei, senza più la sua bella pelliccia di leopardo, andrebbe subito a procurarsene un'altra!!!!! Non ti pare?!

Non si cura una malattia curando il sintomo, ma curando la malattia.

Una volta compresa la vera origine del razzismo, di qualunque forma di razzismo, non solo riferito al colore della pelle, si può pensare ad una sua guarigione.

Il razzismo è una forma subdola di infezione che cova in ciascuno di noi. Forse qualcuno crede di esserne immune, ma non è così.

Il mio subdolo virus che scatena la mia malattia si chiama "ricco, ricco, straricco". Non posso negarlo io sono razzista nei confronti dei ricchi. Qualcuno dirà che non è quello il razzismo. Io affermo di sì. Quel che è discriminante è razzismo. Io tendo a discriminare i ricchi. E non per invidia. Li ritengo una razza potenzialmente pericolosa.
Non sono sempre malata, ma ogni tanto mi scoppia una piccola forma acuta, che mi rammenta che non sono diversa da quello che dice "sporco negro". Io sarei capace se le condizioni me lo permettessero di dire "sporco ricco". Al ricco non farebbe neppure il solletico, non si sentirebbe umiliato come il ragazzino dalla pelle scura. Ma quel che conta è la mia malattia, e il male che mi fa.

Ciao
Mary
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Vecchio 02-11-2003, 14.59.24   #36
Marco_532
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Ciao Mary,

Credo che questo tipo di malessere sia direttaente proporzionale alla forza del desiderio di avere tutti quei soldi, e quindi che se ti fa così male forse è perchè un po' troppo vorresti essere come loro.
Mi sbaglio?
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Vecchio 02-11-2003, 18.10.13   #37
irene
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Tempo fa lessi un articolo di un giornalista francese, che in pratica demoliva il mito del povero "buono" rispetto al ricco "cattivo", in base alla breve esperienza di vita che si era procurato in prima persona fingendosi clochard tra altri clochards...Bene, il risultato della sua "indagine" era stato il fatto di aver riscontrato nei clochards esattamente gli stessi difetti, le stesse idiosincrasie, e le stesse aspirazioni presenti negli altri "ceti", ma tutte indirizzate nei confronti degli altri clochards conosciuti....cioè a quelli più fortunati, con i posti migliore per dormire, etc (e invidiatissimi), e a quelli ritenuti più sfigati, e irrisi...
Insomma, il giornalista intendeva dire che il clochard non è invidioso dei soldi di Bill Gates, ma della sorte più favorevole di qualche suo "collega"...
E devo dire che tutto questo mi ha dato modo di riflettere su quello che era, anche per me, un pregiudizio favorevole a priori nei confronti dei "poveri"...
Forse perchè avendo sempre frequentato persone molto benestanti, e non sentendomi mai davvero simile a loro per modo di pensare e di sentire ritenevo che fosse il denaro il principale ostacolo alla capacità di sviluppare una sensibilità particolare nei confronti del mondo...
Ora so che non è così.
Non è il denaro a ottundere la mente o il cuore.
Forse, anzi, al contrario, uno status di vita agiato consente quell'equanimità di giudizio che una persona pressata dalle più elementari esigenze esistenziali insoddisfatte non può avere...
irene is offline  
Vecchio 02-11-2003, 18.13.05   #38
basil
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Io ho letto invece di casi opposti, non so quanto frequenti; comunque, quello che mi colpisce è la percentuale di ex-benestanti che, in alcune nazioni, si trovano tra i 'barboni'...
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Vecchio 02-11-2003, 18.21.32   #39
irene
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In ogni caso, ha ragione Mary, nessuno di noi è immune da qualche forma di razzismo.
Io sono per così dire "razzista" verso l'arroganza in genere, e verso l'arroganza degli intellettuali in particolare...Verso quell'atteggiamento mentale di chi si presume titolare della conoscenza, verso le personalità "monolitiche" che ragionano in base a schemi e non a persone e situazioni concrete, verso chi non vede il mondo ma solo le teorie che ha studiato su di esso...Sono disposizioni che, purtroppo, si acquistano frequentando un certo tipo di "intellettuali"...poco propensi a sporcare le loro dottrine con le ordinarie e prosaiche faccende del mondo...che spesso e volentieri procedono indipendentemente dai loro inquadramenti dogmatici...
irene is offline  
Vecchio 02-11-2003, 18.24.47   #40
Marco_532
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Non è il denaro a ottundere la mente o il cuore.
Forse, anzi, al contrario, uno status di vita agiato consente quell'equanimità di giudizio che una persona pressata dalle più elementari esigenze esistenziali insoddisfatte non può avere...

Verissimo, il denaro non basta ad ottundere la mente, infatti il problema è come viene considerato il denaro. La mente ottusa la può avere un ricco, ma la può avere uno poverissimo....ecc.
Marco_532 is offline  

 



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