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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 05-11-2003, 17.10.28   #51
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Caro Marco_532

hai ragione. Ma nello specifico la mia vita non poteva essere diversa. Sono cresciuta in una famiglia molto povera, in una campagna isolata.
Sono cresciuta conoscendo la fame, affrontando inerme eventi più grandi di me. Mi è stato dato tutto il concime (puzzolente e sgradevole) per poter far germogliare un fiore.

Ci sono coloro che seppure nati fra gli agi ed il benessere escono fuori da quel mondo, per una loro ritrovata consapevolezza.
Ma credo che costi molta più fatica a loro che a chi non ha dovuto fare scelte ma vivere la sua vita senza possibilità di alternative.

Quando vedo dei bambini vestiti miseramente vedo me stessa e provo una infinita tenerezza per loro.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 05-11-2003, 17.33.32   #52
Marco_532
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Data registrazione: 28-10-2003
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Mary
...Ma credo che costi molta più fatica a loro che a chi non ha dovuto fare scelte ma vivere la sua vita senza possibilità di alternative....

Marco_532 is offline  
Vecchio 06-11-2003, 08.38.00   #53
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Citazione:
Ma credo che costi molta più fatica a loro che a chi non ha dovuto fare scelte ma vivere la sua vita senza possibilità di alternative.

Dubito, dato che non è possibile presumere ciò che nella mente altrui è visto quale problema.
deirdre is offline  
Vecchio 06-11-2003, 10.09.52   #54
Marco_532
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Re : Deidre

Se proprio vogliamo essere precisi questa frase non è una certezza, ma una grande probabilità dettata dalla logica, e quanto detto era solo per semplificare il concetto che volevo esprimere, a mio parere, di facile intuizione.
Ciao.
Marco_532 is offline  
Vecchio 06-11-2003, 18.09.45   #55
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Non è il problema che sorge nella mente altrui, ma quanto la possibilità o meno di liberarsi dalla schiavitù della ricchezza materiale.

Chi vive in un certo ambiente, dove denaro e potere sono visti come qualcosa di logico e naturale da possedere e mantenere, avrà enormi difficoltà a vedere la vita sotto una prospettiva diversa. Una difficoltà oggettiva. Ovvero il ricco non si porrà certo il problema di abbandonare la sua ricchezza.
Penso questo non perché io stia nella mente dei ricchi, ma semplicemente per una semplice osservazione.
Il ricco che si stacca dal denaro fa scalpore, mentre il povero che si stacca dalla povertà non interessa a nessuno.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 07-11-2003, 08.54.55   #56
Naima
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Data registrazione: 06-10-2003
Messaggi: 672
Questo è vero, il ricco che abbanodona la propria ricchezza fa scalpore... sì è verissimo. Proprio ieri tra amici parlavamo di quella manager milanese che ha venduto l'azienda per dedicarsi all'apertura di un canile in Romania.... va bene che in Romania ci sono tanti problemi, ma uno di questi è il randagismo dei cani e la loro conseguente soppressione in massa... e questa donna si è presa su da Milano per andare a metterci una pezza, dedicandosi completamente a questi cani. Ne ha già salvati e fatti sterilizzare centinaia, raccogliendoli dalla strada macilenti e incattiviti. In effetti eravamo tutti positivamente sorpresi, ma... sorpresi.
Naima is offline  
Vecchio 07-11-2003, 17.43.31   #57
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Cara Naima

desta certamente sorpresa un fatto simile.

Ma il mio stupore sarebbe stato maggiore se quella stessa persona invece di vendere l'azienda avesse proseguito nel suo lavoro, rendendo accettabile la vita degli operai. Rendendoli partecipi, consapevoli del lavoro svolto.
Sembra strano ma è più facile staccarsi dal denaro per sentirsi liberi che vivere usando il denaro e trovare la stessa libertà.

Non è il denaro a renderci schiavi ma il rapporto che abbiamo con esso.
Io non sono contro il denaro in se stesso, ma rifletto sugli effetti collaterali che produce negli uomini che ne restano intrappolati.

I paesi poveri anelano a salire sullo stesso gradino dei paesi definiti ricchi. Vogliono il benesse, le comodità e possibilmente anche le ricchezze. Tutti aspirano al mondo paradisiaco che si vede nelle nostre televisioni.
Siamo invasi da questi popoli spinti dal miraggio di una vita migliore. Alcuni la trovano, anche mangiare tutti i giorni può essere un miraggio per chi patisce la fame.

Il giusto equilibrio, il giusto uso dei mezzi sembra essere esso stesso un miraggio per questa povera umanità.


Ciao
Mary
Mary is offline  

 



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