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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 02-01-2004, 23.18.03   #41
Knacker
Epicurus' very son
 
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Data registrazione: 26-12-2003
Messaggi: 375
Anch'io sarei molto felice di proseguire a lungo nella discussione.
Anche perché come dice Hegel è dal confronto degli opposti che si giunge alla verità.

Capire come funziona il cervello umano è un gran bel da fare! La scienza sta facendo piano piano i suoi passi avanti e per essere sicuri di quello che diciamo dovremmo aspettare ancora, ma possiamo comunque esprimere delle opinioni quindi:

Mi sono soffermato molte volte a pensare attentamente cosa siamo noi e sono giunto alla conclusione che noi non siamo altro che atomi che si sono aggregati così per Caso (ossia per un gioco di cause-effetto ben precise ma non prestabilite da nessuno).
Ogni volta mi stupisco nel pensare che tutto ciò che facciamo, pensiamo, diciamo è solo il frutto del movimento di alcune particelle e dell'interazione di poche leggi e mi chiedo se sia solo questo un essere umano. Poi guardando il computer che ho davanti a me mi dico: "Ecco questo oggetto è in grado di ricordare, di comunicare, di calcolare meglio dell'uomo ed è solo materia!" Certo non è in grado di fare ciò per cui non è stato programmato, ma io credo che sia questione di tempo (anche se molto).
Quindi come un computer può quasi "pensare" pur essendo solo materia, ritengo che anche l'uomo possa fare ciò che fa ed essere solo materia, anche se è un sistema ben più complesso!

Ci penserò, discuterò e posterò ancora. Spero che lo facciate anche voi!
Ciao.
Knacker is offline  
Vecchio 03-01-2004, 15.37.51   #42
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Citazione:
Ogni volta mi stupisco nel pensare che tutto ciò che facciamo, pensiamo, diciamo è solo il frutto del movimento di alcune particelle e dell'interazione di poche leggi e mi chiedo se sia solo questo un essere umano. Poi guardando il computer che ho davanti a me mi dico: "Ecco questo oggetto è in grado di ricordare, di comunicare, di calcolare meglio dell'uomo ed è solo materia!" Certo non è in grado di fare ciò per cui non è stato programmato, ma io credo che sia questione di tempo (anche se molto).

Mi stupisco invece il fatto che "tutti" sono convinti che la materia "è in grado di ricordare, di comunicare, di calcolare meglio dell'uomo ed è solo materia!"

Non pensate che sia importante ricordare che c'è qualcuno che ha creato il "computer"? Quindi non "è solo materia" ma è espressione d´un idea che è realizzata con l´aiuto della materia.
Tutto che esiste nel mondo fisico è espressione di idee e principi immateriali.
Dunque è logico trarre la conclusione che debba esistere un "creatore" dietro ogni cosa "creata", e quindi anche dietro il nostro corpo fisico?

Ultima modifica di Rolando : 03-01-2004 alle ore 15.42.34.
Rolando is offline  
Vecchio 03-01-2004, 18.16.42   #43
mauropitta
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 31-07-2002
Messaggi: 64
Non sono d'accordo....

Citazione:
Messaggio originale inviato da rain
Ma veramente non ha senso per voi, non è di nessuna importanza il fatto che questa vita che stiamo vivendo sia fine a se stessa, non abbia una continuazione e quindi un senso più vasto se non il semplice esistere, sopravvivere o nel migliore dei casi vivere, per un tot di anni?
.............................. ..omissis..................... ............
Se fossi sicura che a 80 anni (o prima, o dopo)il mio cuore cesserà di battere e tutto finirà, non mi preoccuperò tanto del dolore, del non ricordare ecc, ma vivrò fino ad allora nell'apatia, con nell'anima l'idea che tuttoquello che posso fare o non fare è comunque vano, con una tristezza talmente radicata che poco senso avrebbe fare qualsiasi sforzo per stare meglio....

Che ne pensate?

Rain io non sono d'accordo.

Perchè mai dovresti vivere nell'angoscia di quello che non sarai dopo morta quando invece potresti goderti tutto quello che hai ora e fino a quel momento se solo lo volessi?

Prenderesti due piccioni con una fava:
1) Godresti ora e vivresti bene
2) Non provando più nulla dopo la morte anche "dopo" non avresti più problemi!

Per quanto riguarda la prima parte della domanda, personalmente ritengo che l'unico scopo della nostra vita sia la ripoduzione intesa come tentavivo di adattamento biologico a condizioni ambientali in costante modifica che ha anche una connotazione lata di immortalità (il proseguire con nostre caratteristiche in un altro essere), ma certamente, volendo usare una frase un po' forte di un mio amico cinico, si dovrebbe dire che se gli uomini si riproducessero per desiderio di immortalità anzichè per piacere, il mondo si sarebbe già estinto..... non credi?

Ti hanno mai fatto un'anestesia totale?
Beh a me si e il nulla è quello e anche il dopo morte.... e non è spiacevole!

A presto.
Mauro
mauropitta is offline  
Vecchio 03-01-2004, 18.36.33   #44
Ygramul
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Re: Non sono d'accordo....

Citazione:
Messaggio originale inviato da mauropitta
Rain io non sono d'accordo.

Perchè mai dovresti vivere nell'angoscia di quello che non sarai dopo morta quando invece potresti goderti tutto quello che hai ora e fino a quel momento se solo lo volessi?

Prenderesti due piccioni con una fava:
1) Godresti ora e vivresti bene
2) Non provando più nulla dopo la morte anche "dopo" non avresti più problemi!

Per quanto riguarda la prima parte della domanda, personalmente ritengo che l'unico scopo della nostra vita sia la ripoduzione intesa come tentavivo di adattamento biologico a condizioni ambientali in costante modifica che ha anche una connotazione lata di immortalità (il proseguire con nostre caratteristiche in un altro essere), ma certamente, volendo usare una frase un po' forte di un mio amico cinico, si dovrebbe dire che se gli uomini si riproducessero per desiderio di immortalità anzichè per piacere, il mondo si sarebbe già estinto..... non credi?

Ti hanno mai fatto un'anestesia totale?
Beh a me si e il nulla è quello e anche il dopo morte.... e non è spiacevole!

A presto.
Mauro

Io ho una visione un pò differente. Nel senso che non credo affatto che la vita sia priva di scopo. Nonostante ciò ritengo che comunque la si veda, sia che possa essere fine a se stessa o un semplice gioco casuale della natura, sia che esista uno scopo in questa vita, sia che esista uno scopo universale molto più articolato e complesso, tutto ciò abbia poca importanza. Ognuno vive nel presente e può fare solo quello. Ogni congettura sul nulla, sull'aldilà, sulla fine, è quello che è, ossia una congettura. La vita va mangiata ORA (e in questo concordo in pieno con te, Mauro) a prescindere dal significato che ha o che vi viene artificialmente attribuito. Il significato è un modo (o può diventarlo) per vivere meglio l'OGGI, se non è così non ha senso dare attribuzioni.

Permettetemi di dire una cosa: penso che noi siamo fatti di moltissimi piani di esistenza e il funzionamento più "meccanico" legato alla chimica, alla biochimica e alla biologia sia una base, le fondamenta per tutto il resto. Certamente se si guasta qualcosa a quel livello anche gli altri ne risentono. Ma mi sembra riduttivo pensare che la nostra esistenza è tutta lì. Ma amettiamo anche che sia vero e che il pensiero, la vita spirituale, la stessa capacità filosofica non siano altro che illusioni di un meccanismo altamente sofisticato. Per quale ragione vivere male l'oggi, l'attimo che abbiamo a disposizione? Se funzioniamo in una situazione di illusione, non è meglio lasciare che questa si sviluppi nel modo più piacevole possibile?
Ygramul is offline  
Vecchio 03-01-2004, 21.50.36   #45
Knacker
Epicurus' very son
 
L'avatar di Knacker
 
Data registrazione: 26-12-2003
Messaggi: 375
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Messaggio originale inviato da Rolando
Non pensate che sia importante ricordare che c'è qualcuno che ha creato il "computer"? Quindi non "è solo materia" ma è espressione d´un idea che è realizzata con l´aiuto della materia.
Tutto che esiste nel mondo fisico è espressione di idee e principi immateriali.

E' chiaro che il computer è stato creato da qualcuno (e che, tra l'altro, non è in grado di autoriprodursi), ma non puoi begare le seguenti affermazioni:

1) Un computer è fatto interamente di materia (e funziona con energia, ma questo non centra);

2) Un computer è in grado di memorizzare e ricordare;

3) Dai punti 1 e 2 deriva necessariamente che dei ricordi possono essere fatti di sola materia;

Io credo che con la morte tutto ciò che ci riguarda soggettivamente finisca. Non solo i nostri ricordi finiscono ma finiamo noi stessi. Non dobbiamo temere quello ce succederà dopo, perché dopo non è che ci sia il nulla, non ci siamo proprio noi!
Knacker is offline  
Vecchio 05-01-2004, 18.19.36   #46
Mattia
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Messaggi: 12
Citazione:
Messaggio originale inviato da Ygramul
Io ho una visione un pò differente. Nel senso che non credo affatto che la vita sia priva di scopo. Nonostante ciò ritengo che comunque la si veda, sia che possa essere fine a se stessa o un semplice gioco casuale della natura, sia che esista uno scopo in questa vita, sia che esista uno scopo universale molto più articolato e complesso, tutto ciò abbia poca importanza. Ognuno vive nel presente e può fare solo quello. Ogni congettura sul nulla, sull'aldilà, sulla fine, è quello che è, ossia una congettura. La vita va mangiata ORA (e in questo concordo in pieno con te, Mauro) a prescindere dal significato che ha o che vi viene artificialmente attribuito. Il significato è un modo (o può diventarlo) per vivere meglio l'OGGI, se non è così non ha senso dare attribuzioni.

Permettetemi di dire una cosa: penso che noi siamo fatti di moltissimi piani di esistenza e il funzionamento più "meccanico" legato alla chimica, alla biochimica e alla biologia sia una base, le fondamenta per tutto il resto. Certamente se si guasta qualcosa a quel livello anche gli altri ne risentono. Ma mi sembra riduttivo pensare che la nostra esistenza è tutta lì. Ma amettiamo anche che sia vero e che il pensiero, la vita spirituale, la stessa capacità filosofica non siano altro che illusioni di un meccanismo altamente sofisticato. Per quale ragione vivere male l'oggi, l'attimo che abbiamo a disposizione? Se funzioniamo in una situazione di illusione, non è meglio lasciare che questa si sviluppi nel modo più piacevole possibile?


Daccordissimo con te!
Personalmente e' la filosofia di vita che cerco di applicare nel mio quotidiano: purtroppo pero' come e' successo a me puo' accadere che l'armonia si spezzi per un fatto grave ed inaspettato e allora tutti gli equilibri vengono messi in discussione e le domande,i timori ti entrano nel cervello.
Pensieri che come ho gia' sottolineato in occasioni precedenti non riguardano me personalmente o comunque il problema e' abbastanza marginale ma chi purtroppo non e' piu' vicino a me, e allora mi chiedo: come e' possibile che l'affetto , l'amore ,l'intesa che creiamo con le persone vicino a noi in un batter d'occhio svaniscano nel nulla?
Come e' possibile pensare che chi ci ha lasciato in un attimo abbia perso tutti i ricordi che aveva di noi e di se stesso? e quindi sorgono tutti quegli interrogativi e quei dolori con cui ognuno di noi prima o poi deve fare i conti.
L'importante comunque e' mantenere l'equilibrio giusto e non perdere mai di vista l'obbiettivo dell'armonia al quale facevi riferimento tu.
"Parlarne" liberamente confrontandosi come facciamo noi aiuta sicuramente lo scopo e ci fa sentire tutti un po' piu' vicini.
Un cordiale saluto!
Mattia is offline  
Vecchio 05-01-2004, 18.30.14   #47
Ygramul
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Messaggio originale inviato da Mattia
Daccordissimo con te!
Personalmente e' la filosofia di vita che cerco di applicare nel mio quotidiano: purtroppo pero' come e' successo a me puo' accadere che l'armonia si spezzi per un fatto grave ed inaspettato e allora tutti gli equilibri vengono messi in discussione e le domande,i timori ti entrano nel cervello.
Pensieri che come ho gia' sottolineato in occasioni precedenti non riguardano me personalmente o comunque il problema e' abbastanza marginale ma chi purtroppo non e' piu' vicino a me, e allora mi chiedo: come e' possibile che l'affetto , l'amore ,l'intesa che creiamo con le persone vicino a noi in un batter d'occhio svaniscano nel nulla?
Come e' possibile pensare che chi ci ha lasciato in un attimo abbia perso tutti i ricordi che aveva di noi e di se stesso? e quindi sorgono tutti quegli interrogativi e quei dolori con cui ognuno di noi prima o poi deve fare i conti.
L'importante comunque e' mantenere l'equilibrio giusto e non perdere mai di vista l'obbiettivo dell'armonia al quale facevi riferimento tu.
"Parlarne" liberamente confrontandosi come facciamo noi aiuta sicuramente lo scopo e ci fa sentire tutti un po' piu' vicini.
Un cordiale saluto!

Comprendo quello che dici. Uscendo dal punto di vista della filosofia (sia pure molto spicciola e terra-terra come la mia) si entra nel mondo del dolore quotidiano. E quello è difficile da spiegare, da comprendere, è difficile poi avere a che fare con esso con serenità...

Parlando con un amico di questo argomento, mi ha risposto con uno slogan in inglese di una nota marca di gomma da masticare: "Mastica finchè puoi" intesa nel senso "finchè hai i denti". Ha ragione. La vita è anche fatta di questo. Va assaporata finchè ce n'è proprio perchè può capitare di perdere tutto, di perdere chi amiamo, la sicurezza economica, il ruolo sociale, la salute... e andando avanti nella vita la morte è l'inevitabile confine. Comunque tu veda questo limite, questo confine, la vita va assaporata finchè lo puoi fare.... Dopo potrebbe essere troppo tardi...
Ygramul is offline  

 



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