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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 09-05-2003, 14.41.16   #1
rain
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Data registrazione: 08-05-2003
Messaggi: 187
il nulla

Pensavo...dopo la morte, quando sei solo, quando c'è silenzio...il nulla esiste? Per chi non è religioso, come me, dopo la morte quello che ci aspetta è davvero questo nulla, o meglio il ritornare a far parte di una catena di vita a cui però contribuisci solo con le tue ceneri. Come si può arrivare ad essere tranquilli, a non provare ansia al pensiero che dopo la morte ci sia il nulla? E cosa ci può far aver fede in un Dio o entità talmente superiore a noi che non può essere neanche immaginato?
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Vecchio 09-05-2003, 15.58.46   #2
irene
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Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Prova a pensare a Dio come all'Energia che muove e governa tutto l'universo,destituendola ovviamente di ogni connotazione antropologica...Come ci insegnavano a scuola nelle prime lezioni di chimica "in natura nulla si crea,nulla si distrugge,ma tutto si trasforma".
Noi apparteniamo a questo ciclo cosmico di morte e rinascita continua,sotto spoglie sempre diverse...Tenerlo sempre presente aiuta a liberarci dalle catene che ci legano al carcere della nostra individualità,e ad avere meno timore della morte...Timore che è filiazione diretta del "principium individuationis" che determina il nostro Io.
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Vecchio 09-05-2003, 16.24.12   #3
rain
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Data registrazione: 08-05-2003
Messaggi: 187
reincarnazione?

Beh...sembra quasi che tu stia parlando della reincarnazione, o sbaglio? Come idea secondo me è bellissima e molto "giusta", nel senso che si rivive sempre un'altra vita, in base a come abbiamo condotto la precedente. Ma se ti riferisci al fatto di far parte del ciclo vitale come "sostanza" che diverrà fiore od erba ecc...beh...è bella come idea, ma poco consolatoria.
Quest'Energia che muove il mondo, anche secondo me, DEVE esistere, ma non la riesco a vedere come un Dio antropomorfo, appunto, nè come un'Entità buona (non può esserlo!!!)che tutto perdona e che è in grado di giudicare.
Lo so che è il dilemma dell'umanità, ma il pensiero di non sapere, di non poter conoscere mi paralizza, a volte, in riflessioni circolari di durata infinita!!!
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Vecchio 10-05-2003, 15.25.08   #4
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Purtroppo, siamo cresciuti in una società ove Dio vien visto come il redentore, buono, bravo...e la devozione, la fede nasce dalle aspettative he si creano verso questo fantomatico re dell'universo. Per come la vedo io, Dio è vita nella sua essenza più pura, l'origine di questa essenza, l'infinito, il nulla e la luce infinita, sono un tutt'uno...che si manifesta attraverso la prima emanazione, vibrazione...chiamala come più ti piace, io persevero nell'idea di emanazione.... ma ricorda, come sostenne la Sig.ra Blavatsky, non vi può essere emanazione se non attraverso la coppia di opposti, questo permette di capire che non può esserci il bene puro, e tanto meno, questo "significato, può essere attribuito ad un dio....

Sulla reincarnazione, non sono del tutto d'accordo...la vedo, piuttosto, come un ripiego mentale per dar modo alla nostra esistenza di avere un seguito..ma l'unico seguito che può avere, è il ritorno a far parte del tutto...da dove proveniamo.
deirdre is offline  
Vecchio 11-05-2003, 21.50.32   #5
Attilio
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Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 375
Il nulla... strana parola.

Vuol "assolutamente niente" ma significa tantissimo.

Se dovessi mettere da parte la mia fede, mi sento molto più tranquillo a pensare che ritornerò terra fertile (spero almeno fertile...).
Sarà dura staccarsi dagli affeti, ma dopo l'esistenza svanisce, il mio essere attuale non ha più seguito.

Ma un po' di fede mi è rimasta ancora...
Attilio is offline  
Vecchio 12-05-2003, 12.58.16   #6
sisrahtac
iscrizione annullata
 
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Messaggi: 2,110
Fede?

Una vita dopo la morte?Eterna?Echeppalle!Fatemi riposare un po'...la vita è bella perchè effimera,se fosse eterna sarebbe angosciante.Certo qualche secolo in più lo vivrei volentieri anch'io,però...
sisrahtac is offline  
Vecchio 12-05-2003, 13.16.05   #7
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Citazione:
Pensavo...dopo la morte, quando sei solo, quando c'è silenzio...il nulla esiste? Per chi non è religioso, come me, dopo la morte quello che ci aspetta è davvero questo nulla, o meglio il ritornare a far parte di una catena di vita a cui però contribuisci solo con le tue ceneri. Come si può arrivare ad essere tranquilli, a non provare ansia al pensiero che dopo la morte ci sia il nulla? E cosa ci può far aver fede in un Dio o entità talmente superiore a noi che non può essere neanche immaginato?

Ciao rain,

Penso che le tue domande siano molto importanti ed attuale per tanti uomini ai nostri giorni.
Personalmente sono convinto che il "nulla" non esiste, semplicemente perchè un qualcosa non può diventare "nulla" come qualcosa non può neanche crescere dal "nulla".

"Per chi non è religioso", come dici, cioè chi non può più "credere" nei dogmi religiosi, c'è solo la via della conoscenza, cioè trovare le risposte sulle domande attraverso spiegazioni logiche dei fatti spirituali.
Per, come dici, "arrivare ad essere tranquilli, a non provare ansia al pensiero che dopo la morte ci sia il nulla" si deve fare la conoscenza dei fattori su cui si fonda la vita.

Citazione:
Lo so che è il dilemma dell'umanità, ma il pensiero di non sapere, di non poter conoscere mi paralizza, a volte, in riflessioni circolari di durata infinita!!!


Forse trovi interessante gli articoli nel sito www.martinus.it
Ciao

Ultima modifica di Rolando : 12-05-2003 alle ore 13.19.54.
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Vecchio 12-05-2003, 13.48.12   #8
rain
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Data registrazione: 08-05-2003
Messaggi: 187
Ciao Rolando,
grazie del suggerimento del sito...appena ho un minuto lo vado a "spulciare". Si,lo so, il nulla, già di per sè vuol dire "assenza del tutto" e, logicamente parlando, è inconcepibile. Ma il buio, quel nulla che c'è dopo la morte, fa paura. Forse non dovrebbe farla, se chi, come me, pensa che la vita abbia una sua fine e quindi, dopo, sia impossibile provare sensazioni come la paura o lo smarrimento. Ecco, se fossi convinta che la vita termina con quest'esistenza terrena, forse...sarei ancora più spaventata!!! E' qusi un controsenso, ma almeno reincarnarmi in un pesce rosso!!!
E' forse una caratteristica umana, ancorarsi a qualche speranza per riuscire a vivere questa vita con serenità, senza la paura del dopo.
Ma il nulla esiste...la notte, in montagna, quando tutto tace e hai gli occhi chiusi, ho avuto la sensazione di entrare in contatto con il NULLA...
rain is offline  
Vecchio 12-05-2003, 20.39.28   #9
Rolando
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Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Citazione:
Ma il nulla esiste...la notte, in montagna, quando tutto tace e hai gli occhi chiusi, ho avuto la sensazione di entrare in contatto con il NULLA...


Se il "nulla" esiste, come pensi tu rain, se sei entrato "in contatto" con esso.....allora deve essere "qualcosa", anche se è qualcosa senza dettagli. ?

Citazione:
Ma il buio, quel nulla che c'è dopo la morte, fa paura.


Secondo me la vita continua dopo la morte del corpo fisico, che in realtà è solo uno "strumento" o un "abito" che usiamo qui nel mondo fisico per poter sperimentare la vita. Ma il corpo fisico non è l´unico corpo, ne abbiamo anche altri di "materia" più sottile, con l´aiuto di cui sperimentiamo la vita sui piani spirituali.
Cosí è anche durante il sonno, anche allora lasciamo il corpo fisico e viviamo su questi piani d´esistenza. I sogni chiari sono in realtà delle prove del fatto che il mondo spirituale esiste. Ma siccome la facoltà della memoria ancora è troppo poco svilupata non ricordiamo normalmente i dettagli delle esperienze di questo tipo.
Dunque in realtà non c'è nessun motivo di avere paura per la morte.
Anzi, fatto sta che la morte costituisce una nascita a un mondo molto interessante e bello, dove fondamentalmente quello che chiamiamo il "male" non esiste, e se esiste, lo fa soltanto nella prima sfera dopo la morte.
È soltanto nel mondo fisico che si può manifestare le energie "grossolane", mentre sul piano spirituale queste energie non possono esistere siccome qui la "materia" o le energie vibrano su lunghezze di onda più sottile o più alte.
In realtà noi ci troviamo sempre sul piano spirituale, siccome la nostra coscienza ed i nostri pensieri consistono di questo tipo di energie sottili. Ma in stato di veglia la coscienza diurna è normalmente legata al corpo fisico, e perció viviamo sull´illusione che l´esperienza della vita è cosa fisica.
La reincarnazione è una delle tante variazioni del principio della circolazione/rotazione che domina tutta la natura e tutto l´universo. La vita dell´uomo fa parte dei processi naturali e quindi si svolge secondo le stesse leggi naturali.
Ciao.
Rolando is offline  
Vecchio 13-05-2003, 09.25.07   #10
rain
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Messaggi: 187
speranza

Beh,sono confortanti le tue parole, Rolando. Se davvero riuscissi a credere fino in fondo a tutta questa bellissima storia dell'energia e della spiritualità, non avrei certo paura della morte,del buio, del nulla.

Forse la paura più grande, parlando di morte, è proprio dover staccarsi da un mondo in cui, chi più chi meno, abbiamo vissuto a lungo, abituandoci ai luoghi, alle persone, alle immagini e ai profumi.
Non ci passa neanche per l'anticamera del cervello, forse, che possa esistere un'altra dimensione, o un'altra forma di vita in cui potremmo ri-vivere, diverse da quelle attuali.
Certo, l'energia, lo spirito. Esistono. I sogni esistono, ma si dice che siano elaborazioni subliminali del nostro inconscio, nulla a che vedere con altri mondi, solo con altri livelli di coscienza. Tutte le storie delle persone che sono in coma e che vedono l'aldilà, dei sogni che ci permettono di parlare col mondo dei morti...sono solo fantasie o sono reali? Già riuscire a capire questo ci potrebbe far riflettere sul "dopo la vita".
Grazie della tua "illuminazione", ci penserò.
Un abbraccio,
Rain
rain is offline  

 



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