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Vecchio 20-07-2011, 21.11.26   #41
and1972rea
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Riferimento: C'è un male minore?

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Io concordo con quanto dice and1972rea ma penso che "l'economia del male", come emmeci la chiama, sia un banalizzare la morale. Si sceglie il male minore per istinto e non per un processo di giudizio che possa essere valutato oggettivamente, ed il pericolo è quello di universalizzare il male minore per poi poterlo usare come pretesto.

La scelta per un male minore non dovrebbe esimere proprio nessuno , se non a discapito della propria coerenza logica prima ancora che morale, dal sentirsi colpevole di aver comunque scelto il male , per quanto minore questo possa apparirgli.
Nessun pretesto , quindi, puo' sussistere dinnanzi alla lucida volonta' in grado di giudicare coerentemente le proprie azioni.
Ne consegue che , persino la giustizia terrena non possa fregiarsi di alcun merito morale nell'attribuire un verdetto di condanna nei confronti di chichessia, proprio perche' la privazione di liberta' nella detenzione o della vita nella pena capitale o della dignita' nella pena corporale , rappresenta il male minore che una maggioranza di uomini e' costretta a scegliere contro pochi o un singolo per tutelare nel proprio nome l'insieme di regole da essa chiamate universalmente morali soltanto per se' stessa.
Nessuna pretestuosa scusante , quindi, in nome di un qualsiasi male minore poteva consolare alcuno a Norimberga ,ne' sui primi banchi dei giudici, ne' sugli ultimi degli imputati, perche' ciascuno per se' aveva il suo male minore a cui dover rendere conto nell'intimo della propria coscienza.
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Vecchio 21-07-2011, 23.06.51   #42
CVC
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Riferimento: C'è un male minore?

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Originalmente inviato da and1972rea
La scelta per un male minore non dovrebbe esimere proprio nessuno , se non a discapito della propria coerenza logica prima ancora che morale, dal sentirsi colpevole di aver comunque scelto il male , per quanto minore questo possa apparirgli.
Nessun pretesto , quindi, puo' sussistere dinnanzi alla lucida volonta' in grado di giudicare coerentemente le proprie azioni.
Ne consegue che , persino la giustizia terrena non possa fregiarsi di alcun merito morale nell'attribuire un verdetto di condanna nei confronti di chichessia, proprio perche' la privazione di liberta' nella detenzione o della vita nella pena capitale o della dignita' nella pena corporale , rappresenta il male minore che una maggioranza di uomini e' costretta a scegliere contro pochi o un singolo per tutelare nel proprio nome l'insieme di regole da essa chiamate universalmente morali soltanto per se' stessa.
Nessuna pretestuosa scusante , quindi, in nome di un qualsiasi male minore poteva consolare alcuno a Norimberga ,ne' sui primi banchi dei giudici, ne' sugli ultimi degli imputati, perche' ciascuno per se' aveva il suo male minore a cui dover rendere conto nell'intimo della propria coscienza.
Un chirurgo che asporta un tumore per evitare che si propaghi al resto dell'organismo non si sentirà certo colpevole di aver privato il paziente di aver perso una parte dei suoi tessuti. Nè dovrebbe sentirsi colpevole il legislatore che pone limiti alla libertà di un individuo pericoloso per la società.
Il problema è che non sempre è così semplice scegliere fra due mali. Per questo penso che sia pericoloso generalizzare il male minore.
Il fatto che i nazisti propagandassero la persecuzione degli ebrei come male minore non significa che credessero effettivamente che ci fossero due mali (comunismo e genocidio) di cui scegliere il minore. Volevano semplicemente convincere l'opinione pubblica che sacrificare gli ebrei fosse il male minore. Loro avevano i loro scopi, l'etica era solo una questione di propaganda.
La scelta del male minore non dovrebbe essere intesa in senso quantitativo ma in senso qualitativo.
Rubare una mela non è grave come commettere un omicidio, nemmeno a fronte di milioni di furti di mela contro un solo omicidio.
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Vecchio 22-07-2011, 16.06.38   #43
Tempo2011
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Riferimento: C'è un male minore?

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Originalmente inviato da and1972rea
La scelta per un male minore non dovrebbe esimere proprio nessuno , se non a discapito della propria coerenza logica prima ancora che morale, dal sentirsi colpevole di aver comunque scelto il male , per quanto minore questo possa apparirgli.
Nessun pretesto , quindi, puo' sussistere dinnanzi alla lucida volonta' in grado di giudicare coerentemente le proprie azioni.
Ne consegue che , persino la giustizia terrena non possa fregiarsi di alcun merito morale nell'attribuire un verdetto di condanna nei confronti di chichessia, proprio perche' la privazione di liberta' nella detenzione o della vita nella pena capitale o della dignita' nella pena corporale , rappresenta il male minore che una maggioranza di uomini e' costretta a scegliere contro pochi o un singolo per tutelare nel proprio nome l'insieme di regole da essa chiamate universalmente morali soltanto per se' stessa.
Nessuna pretestuosa scusante , quindi, in nome di un qualsiasi male minore poteva consolare alcuno a Norimberga ,ne' sui primi banchi dei giudici, ne' sugli ultimi degli imputati, perche' ciascuno per se' aveva il suo male minore a cui dover rendere conto nell'intimo della propria coscienza.
Socrate stesso, si legge nella sua apologia, è stato costretto a scegliere tra due decisioni finali che lo riguardavano; ovvero: abbandonare definitivamente Atene o lasciare la sua vita terrena. In pratica il maestro ha scelto la soluzione che, per lui, rappresentava il male maggiore poiché ha accettato di suicidarsi con la cicuta, ma che considerava come male minore, poiché dava più valore al mantenimento della sua dignità (Certamente Anito avrebbe operato un'altra scelta). Allora, è vero che è difficile fare una scelta sul male minore, perché ognuno applica dei valori differenti alle varie situazioni che gli si presentano, ma in cambio della scelta sul male minore tu che cosa proporresti? Pongo la domanda perché fino ad ora hai espresso dei giudizi etici; ma se ti fossi trovare su quel famoso aereo che perdeva quota, che trasportava cinquecento passeggeri, e che il sacrificio di uno solo voleva significare la salvezza per gli altri quattrocentoquarantanove, tu, che cosa avresti scelto se fossi stato al posto del capitano di quell’aereo?

Ultima modifica di Tempo2011 : 23-07-2011 alle ore 10.54.15.
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Vecchio 25-07-2011, 22.03.41   #44
and1972rea
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Riferimento: C'è un male minore?

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Originalmente inviato da Tempo2011
Socrate stesso, si legge nella sua apologia, è stato costretto a scegliere tra due decisioni finali che lo riguardavano; ovvero: abbandonare definitivamente Atene o lasciare la sua vita terrena. In pratica il maestro ha scelto la soluzione che, per lui, rappresentava il male maggiore poiché ha accettato di suicidarsi con la cicuta, ma che considerava come male minore, poiché dava più valore al mantenimento della sua dignità (Certamente Anito avrebbe operato un'altra scelta). Allora, è vero che è difficile fare una scelta sul male minore, perché ognuno applica dei valori differenti alle varie situazioni che gli si presentano, ma in cambio della scelta sul male minore tu che cosa proporresti? Pongo la domanda perché fino ad ora hai espresso dei giudizi etici; ma se ti fossi trovare su quel famoso aereo che perdeva quota, che trasportava cinquecento passeggeri, e che il sacrificio di uno solo voleva significare la salvezza per gli altri quattrocentoquarantanove, tu, che cosa avresti scelto se fossi stato al posto del capitano di quell’aereo?

Scegliere il male minore non e' di per se' gravido di azioni moralmente rilevanti ( anche un robot puo' essere programmato per scegliere il male minore) , quello che sancisce l' amoralita' della scelta etica per il male minore e' la connotazione giustificatoria , e quindi moralmente lecita ,che si attribuisce a tale scelta puramente utilitaristica; quando si cominciano a fare dei distinguo sul piano del male , allora ,l'inevitabile disgrazia di dover scegliere il male diventa complicita' colpevole ed ingiustificabile per averlo scelto; quando, per esempio, si comincia a ritenere moralmente lecito, e non solamente ingiustamente necessario, uccidere per difendersi ,si potrebbe persino arrivare a giustificare moralmente l'assassinio di un bimbo che ,incoscientemente, per gioco punti una vera pistola carica... e questo sarebbe inammissibile per ognuno di noi.
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Vecchio 26-07-2011, 15.15.14   #45
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Riferimento: C'è un male minore?

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Scegliere il male minore non e' di per se' gravido di azioni moralmente rilevanti ( anche un robot puo' essere programmato per scegliere il male minore) , quello che sancisce l' amoralita' della scelta etica per il male minore e' la connotazione giustificatoria , e quindi moralmente lecita ,che si attribuisce a tale scelta puramente utilitaristica; quando si cominciano a fare dei distinguo sul piano del male , allora ,l'inevitabile disgrazia di dover scegliere il male diventa complicita' colpevole ed ingiustificabile per averlo scelto; quando, per esempio, si comincia a ritenere moralmente lecito, e non solamente ingiustamente necessario, uccidere per difendersi ,si potrebbe persino arrivare a giustificare moralmente l'assassinio di un bimbo che ,incoscientemente, per gioco punti una vera pistola carica... e questo sarebbe inammissibile per ognuno di noi.
Perdonami and19722rea, non vorrei sbagliare, ma mi sembra che il “moralmente lecito” nel thread è stata una tua preoccupazione e lo hai inserito tu, giacché in nessuno dei post mi sembra che, al male minore, gli sia stata rilasciata questa patente assolutoria. Per esempio: per un attimo poniti nei panni di chi sarebbe costretto a prendere una decisione del genere, e immagina che cosa dovrebbe provare. Forse non sarà stato specificato in modo evidente, ma credo che, anche per tutti noi si tratterebbe di un gesto "ingiustamente necessario". Altro esempio, quando si è parlato dei nazisti e del male minore nei campi di sterminio, la conclusione che ne abbiamo tratta mi sembra che non abbia lasciato dubbi.
Per altro, se mi specifichi meglio quella del bambino con la pistola, mi faresti una cortesia, perché non l'ho compresa.
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Vecchio 26-07-2011, 22.17.14   #46
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Riferimento: C'è un male minore?

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Perdonami and19722rea, non vorrei sbagliare, ma mi sembra che il “moralmente lecito” nel thread è stata una tua preoccupazione e lo hai inserito tu, giacché in nessuno dei post mi sembra che, al male minore, gli sia stata rilasciata questa patente assolutoria. Per esempio: per un attimo poniti nei panni di chi sarebbe costretto a prendere una decisione del genere, e immagina che cosa dovrebbe provare. Forse non sarà stato specificato in modo evidente, ma credo che, anche per tutti noi si tratterebbe di un gesto "ingiustamente necessario". Altro esempio, quando si è parlato dei nazisti e del male minore nei campi di sterminio, la conclusione che ne abbiamo tratta mi sembra che non abbia lasciato dubbi.
Per altro, se mi specifichi meglio quella del bambino con la pistola, mi faresti una cortesia, perché non l'ho compresa.

quindi, piena concordia fra tutti nell'affermare che non possa esistere alcun tipo di giustificazione etico-morale alla scelta di qualsiasi male minore, ovvero e' sempre sbagliato scegliere per il male minore, il che' non vuol dire che non lo sia lo scegliere il male maggiore, ma significa solo che male minore e male maggiore sono un unico male, e nel confondere la scelta e' impossibile non sbagliare moralmente, poiche' in ogni caso si sarebbe costretti a scegliere il male.
Il rischio , invece, di produrre delle classi piu' o meno lecite di male, e avvallare una sorta di inquietante contabilita' del male, porterebbe a paradossi improponibili nei quali qualcuno potrebbe erroneamente ravvisare una sorta di scelta piu' o meno giusta che non esiste ( il sacrificio di una vita in cambio di 500...e' davvero poi cosi' ammissibile? ...una sola vita vale 500 volte meno di 500 vite messe insieme? ...contabilita' piuttosto diabolica...questa...una sorta di meccanica quantistica della morale...)

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Vecchio 27-07-2011, 21.30.20   #47
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Riferimento: C'è un male minore?

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and1972rea
quindi, piena concordia fra tutti nell'affermare che non possa esistere alcun tipo di giustificazione etico-morale alla scelta di qualsiasi male minore, ovvero e' sempre sbagliato scegliere per il male minore, il che' non vuol dire che non lo sia lo scegliere il male maggiore, ma significa solo che male minore e male maggiore sono un unico male, e nel confondere la scelta e' impossibile non sbagliare moralmente, poiché in ogni caso si sarebbe costretti a scegliere il male.
Abbiamo affermato che si tratterebbe soltanto di una necessità, poiché se il sacrificio di una vita in cambio di 500 non è così poi tanto ammissibile, a maggior ragione non lo sarebbe la morte di tutti e 501.
Per altro, posso essere d'accordo con te nell'affermare che la contabilità sia diabolica e meccanica, però tu non ti cimenti nemmeno nella "teoria", per farci pervenire il tuo comportamento in simili situazioni. In pratica: che cosa faresti? Aspetto fiducioso. coffee
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Vecchio 29-07-2011, 20.51.43   #48
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Abbiamo affermato che si tratterebbe soltanto di una necessità, poiché se il sacrificio di una vita in cambio di 500 non è così poi tanto ammissibile, a maggior ragione non lo sarebbe la morte di tutti e 501.
Per altro, posso essere d'accordo con te nell'affermare che la contabilità sia diabolica e meccanica, però tu non ti cimenti nemmeno nella "teoria", per farci pervenire il tuo comportamento in simili situazioni. In pratica: che cosa faresti? Aspetto fiducioso. coffee

...mi pare pacifico che non possa esistere alcuna "maggior ragione" nella morte delle persone, in ogni caso la disgrazia che agisce attraverso la necessita' di una scelta contabile salverebbe e condannerebbe insieme una , 500 o 501 vite sempre colpevolmente , perche' sempre a discapito di qualcuno; ora...credo tu voglia chiedermi se sia piu' encomiabile uccidere una persona, 500 o tutte le 501 persone insieme..., io ti risponderei che la scelta / non scelta giace sullo stesso piano morale del male, e che sul piano etico e' ugualmente abominevole; sul piano dell'egoismo affettivo , invece , io aggiungerei al male della scelta necessitata l'ingiustizia egoistica di distinguere la vita dei miei amici , famigliari , conoscenti, bambini e persone piu' deboli da quella di persone apparentemente piu' lontane dalla mia visione del mondo...
quindi, come quasi tutti, sceglierei abominevolmente , se ce ne fosse la possibilita', la vita di un bimbo in cambio di quella di un assassino, ma non chiederei alcuna medaglia al valore per questo, anzi, mi colpevolizzerei per il resto dei miei giorni.


Ultima modifica di and1972rea : 30-07-2011 alle ore 11.25.33.
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Vecchio 30-07-2011, 13.44.42   #49
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quindi, come quasi tutti, sceglierei abominevolmente, se ce ne fosse la possibilita', la vita di un bimbo in cambio di quella di un assassino, ma non chiederei alcuna medaglia al valore; per questo, anzi, mi colpevolizzerei per il resto dei miei giorni.
Abominevolmente parlando hai scelto quello che per te sarebbe stato il male minore. In quanto a colpevolizzarsi, né te né nessun altro potrà mai sapere quanto, in un contesto simile, si colpevolizzino gli altri, poiché, fondamentalmente, siamo fatti tutti allo stesso modo.
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Vecchio 30-07-2011, 21.03.22   #50
and1972rea
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Abominevolmente parlando hai scelto quello che per te sarebbe stato il male minore. In quanto a colpevolizzarsi, né te né nessun altro potrà mai sapere quanto, in un contesto simile, si colpevolizzino gli altri, poiché, fondamentalmente, siamo fatti tutti allo stesso modo.

...ergo... la conclusione Agostiniana e' che umanamente si puo' scegliere abominevolmente ed inevitabilmente soltanto il male...maggiore o minore che sia... ( la differenza a questo punto e' nulla...)

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