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Vecchio 23-03-2012, 09.15.55   #41
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Riferimento: E Se Fossero Le Differenze L’unico Modo?

Citazione:
Originalmente inviato da Tempo2011
Sono millenni che le problematiche sociali dell’umanità non si spostano di una virgola o, almeno, divergono di pochissimo tra un millennio e l’altro. Intendo alludere alla disuguaglianza razziale, sociale; alle ingiustizie perpetrate verso gli indifesi, le agevolazioni di tutti i tipi riservate ai ricchi, alle prepotenze e violenze cui la storia racconta e le cronache attuali confermano. Per la verità, in tutti i tempi, vi sono stati moltissimi sforzi di grandi uomini o sistemi che hanno cercato di mutare questo stato di cose, ma, purtroppo, la situazione è rimasta ostinatamente in’alterata. E’ come se il nostro destino facesse parte di un codice genetico cosmico, voluto da qualcuno, e che si snoda misterioso nell’arco dell’universo, come un disegno predestinato. Come se il costruttore, la dove esistesse, non abbia trovato altro sistema per far funzionare le cose. Di fatto, lo stesso destino è toccato all’altra parte del mondo animale, dove il pesce grande mangia il piccolo e il leone strazia la gazzella per poi cibarsene. Insomma, sembra proprio che le differenze riescono a mantenere il mondo in piedi e a farlo resistere allo scorrere del tempo. La domanda che mi pongo e vi rivolgo è la seguente: sarebbe funzionale un mondo economicamente paritario o non funzionerebbe nulla e tutto finirebbe? In pratica: è la presenza delle differenze sociali e culturali a far reggere il mondo in piena forma?
Io credo che i mali della società abbiano origine proprio dal fatto che ci concentriamo sulle diversità invece di farlo su ciò che ci è comune. Se ci perdiamo nel labirinto delle diversità (etniche, culturali, economiche, religiose) finiremo col pensare o che non esiste un unico mondo per tutti o che questo mondo sì esiste, ma nessuno lo considera come tale.
La costante fra le diversità degli uomini è la ragione, e scopo di ogni uomo credo sia quello di attuarla nel miglior modo possibile.
CVC is offline  
Vecchio 23-03-2012, 20.16.26   #42
Tempo2011
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Data registrazione: 12-04-2011
Messaggi: 630
Riferimento: E Se Fossero Le Differenze L’unico Modo?

Citazione:
Tempo2011

Sono millenni che le problematiche sociali dell’umanità non si spostano di una virgola o, almeno, divergono di pochissimo tra un millennio e l’altro. Intendo alludere alla disuguaglianza razziale, sociale; alle ingiustizie perpetrate verso gli indifesi, le agevolazioni di tutti i tipi riservate ai ricchi, alle prepotenze e violenze cui la storia racconta e le cronache attuali confermano. Per la verità, in tutti i tempi, vi sono stati moltissimi sforzi di grandi uomini o sistemi che hanno cercato di mutare questo stato di cose, ma, purtroppo, la situazione è rimasta ostinatamente in’alterata. E’ come se il nostro destino facesse parte di un codice genetico cosmico, voluto da qualcuno, e che si snoda misterioso nell’arco dell’universo, come un disegno predestinato. Come se il costruttore, la dove esistesse, non abbia trovato altro sistema per far funzionare le cose. Di fatto, lo stesso destino è toccato all’altra parte del mondo animale, dove il pesce grande mangia il piccolo e il leone strazia la gazzella per poi cibarsene. Insomma, sembra proprio che le differenze riescono a mantenere il mondo in piedi e a farlo resistere allo scorrere del tempo. La domanda che mi pongo e vi rivolgo è la seguente: sarebbe funzionale un mondo economicamente paritario o non funzionerebbe nulla e tutto finirebbe? In pratica: è la presenza delle differenze sociali e culturali a far reggere il mondo in piena forma?
Citazione:
CVC

Io credo che i mali della società abbiano origine proprio dal fatto che ci concentriamo sulle diversità invece di farlo su ciò che ci è comune. Se ci perdiamo nel labirinto delle diversità (etniche, culturali, economiche, religiose) finiremo col pensare o che non esiste un unico mondo per tutti o che questo mondo sì esiste, ma nessuno lo considera come tale.
La costante fra le diversità degli uomini è la ragione, e scopo di ogni uomo credo sia quello di attuarla nel miglior modo possibile.
Non mi sembra che la domanda vertesse sui motivi di un mal funzionamento causato dalle differenze, ma il contrario: se fossero proprio loro a determinare il funzionamento del mondo, sopratutto, con riguardo alle differenze economiche sociali. Ciao.
Tempo2011 is offline  
Vecchio 24-03-2012, 17.15.39   #43
Aggressor
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Data registrazione: 16-07-2010
Messaggi: 405
Riferimento: E Se Fossero Le Differenze L’unico Modo?

Io credo che i mali della società abbiano origine proprio dal fatto che ci concentriamo sulle diversità invece di farlo su ciò che ci è comune. Se ci perdiamo nel labirinto delle diversità (etniche, culturali, economiche, religiose) finiremo col pensare o che non esiste un unico mondo per tutti o che questo mondo sì esiste, ma nessuno lo considera come tale.
La costante fra le diversità degli uomini è la ragione, e scopo di ogni uomo credo sia quello di attuarla nel miglior modo possibile.



CVC, questa è una lettura che condivido in pieno. Di solito si pone l'accento sulle diversità per giustificare un comportamento che risulta, infine, nichilista. L'alterità vista come uno scoglio insormontabile, ma nessuno parla di quanto ci si possa arrampicare su quello scoglio.
Aggressor is offline  
Vecchio 25-03-2012, 16.33.05   #44
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Citazione:
Originalmente inviato da Tempo2011
sarebbe funzionale un mondo economicamente paritario o non funzionerebbe nulla e tutto finirebbe? In pratica: è la presenza delle differenze sociali e culturali a far reggere il mondo in piena forma?
Credo che non potremmo mai rispondere a questa domanda per il semplice fatto che un mondo economicamente paritario è irrealizzabile a meno di rigidi statalismi che la storia ci ha già presentato e che abbiamo già condannato.

Citazione:
Originalmente inviato da Aggressor
Io credo che i mali della società abbiano origine proprio dal fatto che ci concentriamo sulle diversità invece di farlo su ciò che ci è comune. Se ci perdiamo nel labirinto delle diversità (etniche, culturali, economiche, religiose) finiremo col pensare o che non esiste un unico mondo per tutti o che questo mondo sì esiste, ma nessuno lo considera come tale.
La costante fra le diversità degli uomini è la ragione, e scopo di ogni uomo credo sia quello di attuarla nel miglior modo possibile.



CVC, questa è una lettura che condivido in pieno. Di solito si pone l'accento sulle diversità per giustificare un comportamento che risulta, infine, nichilista. L'alterità vista come uno scoglio insormontabile, ma nessuno parla di quanto ci si possa arrampicare su quello scoglio.
Una definizione di economia è quella di scienza della scelta in condizioni di scarsità. Ciò presuppone che capacità di spesa e tempo sono risorse limitate sia per chi ha poco che per chi ha tanto. Ognuno deve confrontarsi col problema della scarsità. Questo è ciò che in certo senso ci rende uguali
Il discorso sulla distribuzione della ricchezza invece credo riguardi più la morale che l'economia
CVC is offline  

 



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