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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 16-02-2013, 20.31.18   #101
ulysse
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Data registrazione: 21-02-2008
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Riferimento: L'uomo e la tecnica

Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
Secondo la psicologia....

Citazione:
Originalmente inviato da green&grey pocket
il punto che sfugge è questo: ma questo io esiste?
Citazione:
Originalmente inviato da La viadante
Secondo la psicologia sì, secondo le neuroscienze no, secondo me è qualcosa che viene ricreandosi ogni volta e mai una e per sempre, abbiamo una percezione conscia e inconscia di quanto ci circonda, mediamo col mondo esterno relazionandoci ad esso in ogni istante modificando noi e chi viene a relazionarsi con noi, è un divenire costante. Una sintesi sempre per difetto del totale di informazioni che elaboriamo.
Credo di concordare.
Lo ribadisco poichè tutti questi discorsi incentrati sull’IO non mi piacciono molto...mi danno l'impressione di essere fantasie.
Mi pare, infatti, che il concetto di “IO” fosse una elaborazione della psicanalisi.
Non credo che nella psicologia moderna assuma tutta quella importanza e valenza che la psicanalisi gli attribuiva, e, del resto, appunto, nemmeno le, neuroscienze.

Per noi oggi ciò che chiamiamo “io” è la coscienza del renderci conto che io sono io e non altri.
Quindi io sono io con tutte le mie esigenze, pulsioni, sentimenti, idee e vision pur in continua evoluzione col passare del tempo con sempre nuove esperienze in/out e apprendimenti.
In definitiva mantengo la coscinza di essere sempre io anche se il chirurgo mi cambia faccia e, persino, se leggo un nuovo libro.

Quindi, in definitiva, pur essendo sempre io, sono un io sempre diverso sia come fisico che come mente.
E’ un pò questo il fatto strano che lascia perplessi e forse è questo che la psicanalisi voleva mettere in evidenza o di cui aveva bisogno: confrontarsi e cercare in un io costante e non fuggevole... attimo dopo attimo.

Solo che un tale io non esiste o esiste solo nella immaginazione.

Eppure questo restare "io" nel cambiamento, pur non disturbandomi, mi perplime un poco: forse le neuroscienze hanno disponibile una qulche teoria esplicativa di un qualcosa che resta costante:...fosse il DNA!?
ulysse is offline  
Vecchio 17-02-2013, 14.51.31   #102
Giorgiosan
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Riferimento: L'uomo e la tecnica

Citazione:
Originalmente inviato da gyta

* Io- altro da me, sino alla comprensione dell’apparenza
di questa sintesi di differenziazione duale nella unitaria,
impersonata dal concetto apparente di ruolo e sostanzialmente
di io-io, ovvero di unitarietà intrinseca di ciò che appare molteplice.


Significherà tanto per te ma non significa alcunché per me.



Citazione:
Originalmente inviato da gyta

Mi interessa la parte utile delle analisi e cerco di riportarla nell’ambito della coscienza e dell’azione individuale..

Per quello che ho capito è quanto fa ogni essere umano

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Cerco di portare l’attenzione a ciò che è il nostro campo di azione individuale. Per me la filosofia e la discussione dovrebbero essere finalizzati proprio a portare una luce maggiore in noi stessi presi individualmente, nella nostra possibilità di azione personale.

Più o meno quello che fan tutti.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
La mia intenzione è la luce della ragione atta ad illuminare in noi il nostro porci di fronte ai problemi, una luce che dovrebbe essere conoscenza del nostro modo di pensare nel profondo per poter giungere ad un agire non trascinato da vaghezza, da impotenza o da ineluttabilità.
Quello che fan tutti

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Un possibile movimento di comprensione, di analisi dovrebbe essere rivolto verso l’interno, la nostra mente (non rivolto al fuori ), come noi ci poniamo di fronte al fuori, cosa viviamo individualmente di fronte a ciò che consideriamo problematico fuori, come è fatta, come funziona, quale realtà, quale parte della nostra mente interagisce con quello che riteniamo problematico fuori.
E' ribadito il "conosci te stesso" ... solo che tu fai riferimento probabilmente a metodi introspettivi particolari.
Sono andato a leggermi i tuoi post passati ... in sezioni che sono chiuse ora.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Senza questo lavoro potremo dire tante belle cose persino vere ed apparentemente utili ma incapaci di smuovere qualcosa.
Meno male che hai usato il plurale noi ... altrimenti ti avrei chiesto.. ma tu cosa smuovi?
E se avessi risposto:"me stessa", la mia mente ... beh chiunque fa lo stesso.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
La filosofia non dovrebbe a mio avviso essere una comprensione rivolta al fuori ma principalmente incentrata a quella mente che cerca di comprendere il fuori.

La filosofia può riflettere su tutto, dentro fuori, società, mondo, mente ... proprio tutto.
Kant, per citare un filosofo sul quale ci sono dei 3d aperti lo ha fatto, a suo modo.
Se tu in virtù del tuo lavoro di autoanalisi hai fatto qualche scoperta ... beh comunicala.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Una luce fondata su di un’auto osservazione che rivolga a sé medesima quell’analisi di comprensione di sostanza invece spesso principalmente direzionata all’ipotetico fuori.
Ora il fuori è diventato ipotetico . Cos'è la "comprensione di sostanza"?

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Allora quella visione interiore del proprio sentire, essere e porsi potrà diventare risposta attiva a quel fuori senza fermarsi invece ad una analisi incapace di influire autenticamente e direttamente sui problemi individuati.
Ora è ricomparso il fuori.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
E non ci può essere “amore” per “se stessi” senza una reale conoscenza del funzionamento del nostro sentire e del nostro pensare, degli archetipi, delle sintesi, dei simboli che giocano al di sotto di ogni nostro personale interagire e ancor prima del nostro credere e pensare, del nostro sentire.
Inconscio-conscio-archetipi-simboli- funzionamento del sentire ... richiamano nozioni che fanno parte della cultura psicoanalitica ... che a me paiono meglio espresse in originale.

In definitiva oltre ad una esortazione, diciamolo con semplicità, a conoscere sé stessi, esortazione che da molti millenni è acquisita dalla sapienza umana ... non vedo altro.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
La filosofia priva della luce della psicologia del profondo è come la rappresentazione matematica del reale priva della conoscenza del significato attorno al senso del numero.
Opportunamente hai ridotto i numerosi termini usati in "psicologia del profondo". Per quando riguarda l'analogia dei numeri esponi il significato del senso dei numeri ... così che si possa capire la tua concezione.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Il mio non è un discorso morale né una posizione morale ma una posizione auto coscienziale, di direzione autentica verso l'auto analisi
Lo hai ripetuto molto volte.
Tutte le auto-coscienze vorrebbero percorrere una "direzione autentica verso l'auto analisi" ... spero non vorrai affermare che solo la tua misteriosa auto analisi sia quella autentica ...

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
dove prima della luce della ragione verso un fuori c’è l’individuare quale luce e quale ragione illumina l’interno, ovvero quali strumenti utilizzo nell’indagine verso ciò che individuo come problematica e come fuori.
Bene finalmente vediamo un esempio della tua autoanalisi del profondo.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Allora secondo questo modo di procedere non ci si interroga sul rapporto fra la tecnologia e l’uomo se non prima di esserci nel profondo interrogati sul rapporto che intercorre fra la nostra coscienza e l’esperienza interiore di ciò che sintetizziamo ed individuiamo come tecnologia.
Repetita iuvant ... ne sono convinto anch'io che repetita ... .. ma vediamo un esempio di questa tua auto analisi.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Il problema diventa un nostro problema,
D'accooordooo ma vediamo come risolvi questo problema ... con l'auto analisi.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
la tecnologia non è più una fotografia scattata verso l’esterno ma una indagine una fotografia scattata direttamente all’interno

Abbiamo messo fra parentesi l'esterno ... e va bene ... ma vediamo l'autoanalisi.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
andiamo ad individuare ad analizzare nel particolare cosa e come determinati oggetti influiscono nella nostra coscienza interiore nel nostro modo di muoverci interiore, di pensare, di intendere, di vedere, di sentirci, entriamo in prima persona dentro quella fotografia a conoscerci per davvero, a comprendere quali elementi di noi si muovono entro quella problematica che allontaniamo da noi attraverso l’identificazione oggettiva di “tecnologia”.
Si! Repetita iuvant ... sarebbe ora di fare un passetto in avanti però ... e mostrare questa famosa auto analisi.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Cerchiamo di individuare quali simboli e quali bisogni, quali maschere, quali trucchi muovono al di sotto del nostro intendere e percepire, al di sotto di ciò che fotografiamo accaderci internamente in relazione alla problematica che andiamo indagando.
Vediamo quali simboli, quali bisogni, quali maschere, quali trucchi muovono al di sotto .... perché si possa vedere uno scampolo di questa tua auto analisi ... applicato a tecnica

Citazione:
Originalmente inviato da gyta

La totalità di questa realtà profonda ed individuale in merito alla problematica presa in esame ci fornirà quella fotografia autentica intorno a ciò che cerchiamo di comprendere e risolvere e non un apparente dipinto usurpatore di presunta oggettività e fondamentalmente di impotente oggettività. Quindi non individuerei nella mia posizione una cecità storica ma una centralità di sintesi analitica che non può prescindere dalla personale analisi della propria esperienza interiore in merito.

Aaah ... ma siamo sempre al punto di partenza!

Enunci, teorizzi ... ma poi niente.

Mostra invece quali simboli, quali bisogni, quali maschere, quali trucchi muovono al di sotto .... e mostralo riguardo alla tua "fotografia" interiore di tecnica ... come dici tu.

Sapienza popolare, che fotografa sia il dentro, sia il fuori: dal dire al fare ...

Ciao Gyta

Ultima modifica di Giorgiosan : 18-02-2013 alle ore 13.49.30.
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Vecchio 18-02-2013, 01.16.55   #103
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@giorgio

mica volevo dire che tu guardi male all'induismo.

il punto, frutto decennale di una trasformazione personale, lo riduco a questo:

l'autocosienza indiana non è la "nostra" auto-coscienza, purtroppo gli stessi maestri che migrano nel nuovo mondo fanno questo errore che poi produce danni.
La loro è più che altro una pratica all'interno della quale nominano le cose.
Credi che il siddharta di hesse sia uno dei testi importanti per far capire cosa intendesse lo scittore tedesco riguardo il salto "non spiegato" del metafisico induista.

il risultato è che non svolgono una argomentazione, in questo senso platone è totamente altro dalle influenze medio-orientali. (molto molto sfumatamente induiste, l'induismo secondo la tradizione universitaria occidentale delle varie bombai tra l'altro etc...)
green&grey pocket is offline  
Vecchio 18-02-2013, 14.38.05   #104
gyta
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Citazione:
Vediamo quali simboli, quali bisogni, quali maschere, quali trucchi muovono al di sotto .... perché si possa vedere uno scampolo di questa tua auto analisi ... applicato a tecnica

Mostra invece quali simboli, quali bisogni, quali maschere, quali trucchi muovono al di sotto .... e mostralo riguardo alla tua "fotografia" interiore di tecnica...
(Giorgiosan)
Non c’è niente che tu non possa, volendo sul serio, comprendere riflettendo.
Se ti interessa comprendere te stesso cerchi una strada per farlo
non ti poni in attesa con me o con chi.

Ciò che avevo da dire sul mio di rapporto con la tecnologia l’ho espresso.
I simboli, le maschere, i trucchi è ognuno di noi che può scoprirli in sé stesso
osservando se stesso nel suo rapporto personale con il mondo e gli oggetti della tecnica.
Non ti piace il mio suggerimento volto all’introspezione? Continua con la estrospezione.
Ad un certo punto forse troverai che la risposta che cerchi ai problemi rivolta al fuori porta in un vicolo chiuso
allora è probabile che il mio suggerimento ti parrà meno futile.

Citazione:
La mia posizione, su questo tema, è affine a quella di Panikkar.
(Giorgiosan)
Se lo fosse davvero.. comprenderesti l’importanza dell’introspezione
e certo non giocheresti a chiedere a me di spiegarti come guardare in te.
gyta is offline  
Vecchio 18-02-2013, 18.49.43   #105
Giorgiosan
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Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Non c’è niente che tu non possa, volendo sul serio, comprendere riflettendo.
Se ti interessa comprendere te stesso cerchi una strada per farlo
non ti poni in attesa con me o con chi.
Non credo che volere comprendere sia poter comprendere, ma questo vale per me.
Non mi pongo in attesa con te, mi pongo in dialogo razionale e filosofico con te e non certo per avere lumi sulla mia interiorità. Se tu me li potessi dare ne sarei contento, a volte succede di incontrare persone capaci di leggere aspetti della nostra psiche che da soli non eravamo riusciti a cogliere ed anch’io credo qualche volta di coglierli.
Ogni rapporto interpersonale, anche occasionale dà luogo sempre ad una “naturale” e reciproca indagine psicologica:
cogliere l’intenzione, capire cosa vuole il nostro prossimo, afferrare quale sia il suo stato “umorale”, cercar di comprendere anche quello che non è espresso formalmente, ecc. ecc. .
E’ la naturale tensione introspettiva che ognuno mette in atto nei rapporti.

Chi più chi meno opera sempre una introspezione di se stesso … può essere puerile ostentare il proprio grado o capacità di introspezione, soprattutto perché la conoscenza di se stessi è graduale, richiede tempo ed anche di vivere diverse situazioni esistenziali.
E’ mio parere che sia possibile una conoscenza perfetta di sé stessi ma è molto rara da raggiungere, e non è il mio caso.
Inoltre chi ha una fede religiosa o ideologica, chi riflette come facciamo in questo forum sul senso dell’essere direi che è “specializzato” o più assiduo nell’indagare sé stesso.

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Ciò che avevo da dire sul mio di rapporto con la tecnologia l’ho espresso.
I simboli, le maschere, i trucchi è ognuno di noi che può scoprirli in sé stesso
osservando se stesso nel suo rapporto personale con il mondo e gli oggetti della tecnica.
Ti sei espressa in questi termini sulla tecnica:
Citazione:
Originalmente inviato da gyta
E la causa sarebbero i frigoriferi e fornelli? Ma ragioniamo.. I nostri atti non sono motivati dagli arnesi che ci troviamo attorno sennò chiunque possieda una lametta affilata è il prossimo suicida!

Che è quello che ho espresso con altre parole io stesso … e quello che hanno espresso anche altri.

Simplex sigillum veri


Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
La mia posizione, su questo tema, è affine a quella di Panikkar.
Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Se lo fosse davvero.. comprenderesti l’importanza dell’introspezione
e certo non giocheresti a chiedere a me di spiegarti come guardare in te …. Non ti piace il mio suggerimento volto all’introspezione? Continua con la estrospezione.
Ad un certo punto forse troverai che la risposta che cerchi ai problemi rivolta al fuori porta in un vicolo chiuso allora è probabile che il mio suggerimento ti parrà meno futile.

Questo è del tutto gratuito, a parte il fatto che l’affinità con Panikkar riguarda il mio rapporto con le altre religioni e non l’introspezione, e non si poteva intendere in altro modo.

Credo di comprendere l’importanza dell’introspezione, è parte importantissima della mia vita di fede.

Certamente, però, gli avvenimenti storici di ogni genere sono importanti e determinanti anch’essi; credo che chiudendosi al mondo e girando unicamente attorno a sé stesso, al proprio pensiero, l’essere umano sia diminuito.

E vedo che anche tu, comunque, sei aperta al mondo, almeno a giudicare dalla tua partecipazione al forum, dalle letture che fai, dalle categorie culturali che usi … (perché anche tu le usi) e mi fa piacere dialogare con te … e in più avverto una certa affinità umana.

Ciao Gyta

(Eliminare la tele ed eliminare con essa un buon 3/4 dei programmi ... non è poi tanto male ..ecco un sistema drastico per non farsi condizionare dalla tecnica)

Ultima modifica di Giorgiosan : 19-02-2013 alle ore 09.31.19.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 20-02-2013, 03.28.44   #106
leibnicht
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Originalmente inviato da gyta
Non c’è niente che tu non possa, volendo sul serio, comprendere riflettendo.
Se ti interessa comprendere te stesso cerchi una strada per farlo
non ti poni in attesa con me o con chi.

Ciò che avevo da dire sul mio di rapporto con la tecnologia l’ho espresso.
I simboli, le maschere, i trucchi è ognuno di noi che può scoprirli in sé stesso
osservando se stesso nel suo rapporto personale con il mondo e gli oggetti della tecnica.
Non ti piace il mio suggerimento volto all’introspezione? Continua con la estrospezione.
Ad un certo punto forse troverai che la risposta che cerchi ai problemi rivolta al fuori porta in un vicolo chiuso
allora è probabile che il mio suggerimento ti parrà meno futile.


Se lo fosse davvero.. comprenderesti l’importanza dell’introspezione
e certo non giocheresti a chiedere a me di spiegarti come guardare in te.

Non tutto è comprensibile in ogni linguaggio e modalità di espressione. La Babele del nostro tempo non giustifica nessuna arroganza, nessuna prepotenza.
Abbassa i toni. Sei, probabilmente, una donna. Il tuo strapotere, fondato sulla dissoluzione dei costumi, l'assenza di rigore morale e l'intento mediatico di ogni qualsivoglia giurisprudenza, non ti rende "superiore" gratia Dei et populorum voluntate.
Il fatto che in italia tu avresti, in ogni caso ragione, non ti dona il carisma della Verità. Per te, come per tutti, esiste un disegno ed un destino.
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Vecchio 21-02-2013, 16.44.09   #107
gyta
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Citazione:
Chi più chi meno opera sempre una introspezione di se stesso … può essere puerile ostentare il proprio grado o capacità di introspezione, soprattutto perché la conoscenza di se stessi è graduale, richiede tempo ed anche di vivere diverse situazioni esistenziali.
(Giorgiosan)

Ne convengo.
Citazione:
Credo di comprendere l’importanza dell’introspezione, è parte importantissima della mia vita di fede.
(Giorgiosan)
Penso che sia proprio la nostra fede a determinare i nostri movimenti interiori.
Ciò a cui affidiamo fiducia diviene in un certo senso bussola nel nostro muoverci ed intendere.
Se abbiamo fiducia nella nostra capacità di portare intelligenza ad illuminare i nostri passi
le possibilità di divenire fagocitati entro meccanismi ignari diventa sempre minore.

Citazione:
Abbassa i toni. Sei, probabilmente, una donna. Il tuo strapotere, fondato sulla dissoluzione dei costumi, l'assenza di rigore morale e l'intento mediatico di ogni qualsivoglia giurisprudenza, non ti rende "superiore" gratia Dei et populorum voluntate
(leibnicht)
Questo è un classico esempio di assenza riflessiva.
Non uso alcun alto (o basso) tono, ho semplicemente fatto notare che non può esistere
una riflessione sull’influenza della tecnologia sulla interiorità umana se prescindiamo nella nostra analisi e riflessione da quest’ultima.
Riguardo allo strapotere ed alla dissoluzione dei costumi anche in questo caso suggerirei nuovamente il percorso di riflessione su eventuali e probabili proiezioni. L'invito non mi pare un insulto.

Invito ripetuto finalizzato nel cercare di evitare che si seppellisse il cuore del pensiero che ho espresso, condivisibile o meno, entro le grandi categorie asfittiche.
gyta is offline  

 



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