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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 17-01-2013, 15.14.00   #41
Soren
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-05-2009
Messaggi: 164
Riferimento: Nietzsche ultimo metafisico perchè?

@green&grey pocket

sulle tue ultime considerazioni, siccome pare che sull'argomento ci sia ancora confusione nella mia argomentazione:

Non ho mai scritto mi pare che la metafisica di Nietzsche è per me errata, semplicemente che non è il punto forte della sua filosofia. Il fatto è che in Nietzsche anche per i discorsi conseguenti di prima la metafisica non ha un ruolo di primo piano, né è elaborata nello specifico, ma tutta al negativo, cioè: Nietzsche si limita a dire quel che la metafisica non è, e a darne una trattazione un po' vaga. Il che è perché arriva precocemente alla presa di coscienza dell'insignificanza della suddetta materia nelle questioni della vita - Gli interessa piuttosto il significato erroneo che gli è stato dato ( secondo lui ) da tutte le altri teorie in merito e che ha sfalsato, per così dire, l'ultima parte della nostra storia ed evoluzione.
Per cui la metafisica in Nietzsche si ritrova fin dai primordi dei suoi pensieri come superamento della stessa, e non tanto in sé stessa. Di questa ho comunque voluto citare umano troppo umano per validare la mia idea secondo cui il fatto che se Nietzsche non parlò mai molto della questione, non è perché povero di idee in merito ma perché aveva già chiarito quel che voleva chiarirsi - la sua narrazione dell'eterno ritorno ad esempio la reputo un'opera più poetica che altro, anche se comunque legata alla filosofia per l'esperimento mentale che ci permette di fare.
Cioè: per me la metafisica di Nietzsche è giusta ( la sua idea negativa e oggettiva di questa ), il fatto è che questo porta a superare la materia piuttosto che a soffermarvici - quale matematico continuerebbe a studiare una funzione che, secondo lui, ha già risolto ? una volta preso atto dell'impossibilità della certezza della questione, e tanto del fatto della sua inutilità pratica, il filosofo suddetto preferisce dedicarsi ad altri studi. Sembrerebbe un'operazione priva di merito, ed in qualche modo lo è ( una volta rimosso dio, mi pare un discorso dotato di una certa auto-evidenza ), ma pare che, occhi al passato, sia una forte innovazione nel campo.
Il che, seppur in forma di aforisma e scritto con arte, è di fondo filosofia, una particolarmente severa a riguardo delle illusioni degli uomini e argomentata con una logica ineccepibile ( ma su questo immagino, si potrebbe dibattere ).
Soren is offline  
Vecchio 17-01-2013, 16.57.29   #42
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: Nietzsche ultimo metafisico perchè?

Citazione:
Originalmente inviato da Soren
Ti pongo una domanda a riguardo della metafisica, se credi che egli non ne avesse una: cosa può essere la negazione dell'essere in favore del divenire ( che è in fondo il suo alter-ego fatto concetto limite, in linea, mi pare, con ciò che ne pensò Heidegger nei suoi sistemi ), cioè la riduzione del principio di ragione sufficiente ( quello che Spinoza e Schopenhauer identificarono come regola generale del divenire ) a principio di possibilità anziché necessità: non è perché deve ma perché può - ed allora la causa finale del mondo, il "motivo" ( come semplicisticamente lo si adotta ancora oggi in filosofia ) della nostra esistenza, essendo così sfalsato e delegittimato dalla sua "necessità" universale non ha più posto come fondazione metafisica, sostituito da un nulla ingenerato ed infinito che crea a volontà ( cioè, parlando del nulla, per mera potenza ) - come può un pensiero del genere essere bollato come metafisicamente debole ? perché, verrebbe da pensare, è proprio la linea guida del principio antropico debole - il più gettonato del momento, mi pare.

No, non ha una metafisica né inconsapevolmente né tanto meno consapevolmente.
Di Nietzsche molti hanno potuto farne una bandiera ed ognuno interpretandolo in modi diversi e spesso opposti perché nei suoi scritti ci sono appigli per qualunque cosa si voglia sostenere.
Se dovessi appiccicargli una etichetta direi che quella di esistenzialista (ante litteram ma neanche tanto ante) è la più conforme. Una personalità umanamente parlando ma anche dal punto di vista intellettuale auto referente, iper individualista.
Da esistenzialista si è vissuto intensamente ma non si può dire fedele a sé stesso perché il suo sé stesso è sempre precario, mutevole, “bipolare”.
E’ una persona erudita dalle innumerevoli letture ma incapace di sintesi, non è casuale che a partire da un certo periodo che coincide con la stesura di “Umano … “ l’aforisma sia la forma letteraria che predilige.
Un aforisma non vincola il successivo, e insieme non devono seguir alcun canovaccio

Tu dici che nel suo pensiero è il divenire a dare consistenza metafisica al suo pensiero ma come può essere metafisico un pensiero che nega l’essere?
E’ un pensiero che conduce al nichilismo, un corto circuito della mente. Il nichilismo è il pensiero del nulla.
La metafisica è pensiero dell’essere se vogliamo conservare in questa babele del linguaggio un qualche senso alle parole.
Quando il pensiero non sa elaborare costruzioni filosofiche, visioni del mondo coerenti e potenzialmente universali si accanisce sulle parole distorcendole: l’altruismo diventa egoismo, la virtù vizio, ogni cosa diventa “chiacchera”.

Il divenire che si risolve in un eterno ritorno è una contraddizione in termini.
Due citazioni perché non pensi che le mie siano affermazioni completamente sballate:
“Nietzsche non sembra né un pensatore metafisico né un critico radicale, bensì l’autore che soltanto attraverso la molteplicità di significato dei suoi testi sfugge all’esigenza della filosofia tradizionale. In tal modo, e non sulla base del suo riferirsi polemico alla tradizione Nietzsche è moderno o, come alcuni preferiscono dire: postmoderno”. Gunter Figal

In definitiva sono d’accordo col giudizio tranchant di Jasper ( cito a memoria ma con fedeltà al senso): le sue affermazioni (di Nietzsche) fanno scandalo e provocano, ma non sono vincolanti e non richiedono di essere prese sul serio.

Riguardo alla situazione esistenziale personale: credo di capire perché essendo imprigionato nella tetra gabbia di Schopenhauer la lettura di Nietzsche ti abbia giovato ma anche Nietzsche può diventare una trappola, o meglio, un labirinto con finte uscite.

Ciao, con stima.

P.S. Ritornerò (spero presto perché sta nevicando) sugli aforismi di Umano troppo umano



Citazione:
Originalmente inviato da green&grey pocket
@giorgiosan
il senso di cosa intenda arte è esattamente il contrario di quello che tu intendi, perchè a me sembra chiaro che gli stai dando del cialtrone e del buffone.
può darsi che dopo la tua risposta a soren inquadri meglio il tuo pensiero comunque.
E' la seconda volta che usi un argomento "uomo di paglia": non gli ho mai dato del cialtrone o del buffone.

Se non percepisci la valenza implicita dei passi che ho citato cercherò la sua esplicita ammissione di considerarsi un artista, che so esserci da qualche parte.

(P.S. Spero tu non ne faccia un questione di tifoseria.)

Ultima modifica di Giorgiosan : 17-01-2013 alle ore 18.22.09.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 18-01-2013, 22.22.54   #43
green&grey pocket
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2013
Messaggi: 331
Riferimento: Nietzsche ultimo metafisico perchè?

sulla questione dell'eterno ritorno per me è ancora presto per esprimermi al meglio.
so per certo che il nietzsche più sostanzioso si trova comunque in umano troppo umano, aurora e nelle sue note postume. (di cui la raccolta fasulla e spuria "la volontà di potenza" è solo una parte sebbene consistente).

la metafisica negativa è una metafica, anzi è una grande metafisica che da eraclito vien su fino a noi.
credo che si riduca a questo il dibattito, nel senso che giorgiosan non la riconosce, almeno questa volta ho compreso.

l'arte come la poesia non è forse una grande metafisica anch'essa?

comunque sono d'accordo con soren (non c'era bisogno di riscriverlo, anche se lo hai scritto meglio di me, e quindi va benissimo), il punto metafisico o meno è che a lui interessa "altro".

strana la affermazione di figal che dovrebbe essere un grande fenomenologo (e quindi ancora dentro la metafisica, per inciso) e che comunque precisa proprio quello che io e soren portiamo avanti, proprio perchè non è interessato alla tradizione critica filosofica (che è metafisica) nietzsche scrive per aforismi, perchè è l'unico modo per sottrarvisi.

dovrebbe così essere più chiaro che l'arte è sotto la filosofia come conseguenza e non come una sua parte o peggio coincidenza.
(e qui sempre che ho capito bene, mi distinguo da soren e anche gorgiosan)

nb
il fatto che si appelli artista non comprova niente rispetto a quanto ho fatto notare su
green&grey pocket is offline  

 



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