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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 29-07-2004, 03.38.47   #31
Giancarlo_Deangelis
Utente bannato
 
Data registrazione: 26-06-2004
Messaggi: 183
Allargando il forum tra gli amici del bar, una volta spiegato il mio pensiero, qualcuno ha detto che non ero stato molto chiaro nel spiegare cosa sia. Aggiungo quanto segue: ho affermato che prima di parlare del pensiero bisogna parlare della memoria, poiché senza di essa non esiste il pensiero. Per esempio: se la memoria di un individuo, per una qualsiasi ragione, è vuota, quali pensieri può esternare il poverino? Opuure, quando affermiamo: io penso quindi sono, se la nostra memoria è vuota, cosa possiamo pensare o chi siamo? In tal senso, alcuni filosofi attuali hanno cambiato tale frase, che io condivido, in: io amo quindi sono.
Per tali motivi ritengo che la memoria sia il fulcro principale, su cui gira tutto....Pensiero compreso.
Giancarlo_Deangelis is offline  
Vecchio 05-08-2004, 15.36.06   #32
Gianfry
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-06-2003
Messaggi: 401
Pensiero...che cos'è?

Vorrei esprimere la mia opinione circa il pensiero.

Il Pensiero rappresenta l'Essenza dello Spirito. Maggiore è la purezza del Pensiero (consapevolezza) dello Spirito e maggiore è l'Amore contenuto in esso. Lo Spirito è Mente Pura e non conosce Emozione, ma solo l'unico vero Sentimento Neutrale (Non-Emozione), ossia il Vero Amore. Lo Spirito fa esperienza dell'Emozione solo durante l'incarnazione in una forma spazio-temporale.
Il Pensiero (Spirito) è sia spazio-temporale sia non spazio-temporale. Il Pensiero spazio-temporale (pensiero epistemologico) rappresenta la presenza dello Spirito nella Materia, il Pensiero non spazio-temporale (pensiero ontologico) rappresenta lo Spirito in sé, al di fuori di spazio e tempo. La Vera Natura dello Spirito è non spazio-temporale.
La Parola e l'Azione sono due modalità di espressione spazio-temporali, mentre il Pensiero è la terza modalità di espressione se inteso come Pensiero spazio-temporale. Il concetto di modalità di espressione è puramente spazio-temporale.
Il Pensiero (Spirito) non spazio-temporale conosce solo Vero Amore, mentre il Pensiero spazio-temporale fa esperienza anche della mancanza di Vero Amore, altresì chiamata Paura. Tale esperienza origina nell'Emozione, energia che si esprime attraverso le energie elettromagnetica, elettrica e radioattiva.
In sostanza il Pensiero spazio-temporale, a seguito della caduta di consapevolezza, e a causa della paura, è stato distorto e quindi è diventato un pensiero non puro.
La memoria del pensiero distorto è il nostro DNA che (a livello di quark, molecola e cellula) memorizza il karma (sequenza di forme-pensiero) nostro e dei nostri antenati, che noi siamo chiamati a rilasciare per consentire l’evoluzione di tutta l’umanità (che è un’unica famiglia).
Il karma è l’archivio delle informazioni delle vite dei nostri antenati, con le relative forme-pensiero, nonché l'archivio dei pensieri accolti e coltivati in questa vita, che si trasmette a livello genetico.
Il Pensiero spazio-temporale viene chiamato solitamente Forma-Pensiero quando si parla dei piani eterici dello spazio-tempo, mentre viene chiamato solitamente Pensiero quando si parla del piano fisico. Tale terminologia serve anche per comprendere come la vera presenza dello Spirito avviene a livello fisico, e non a livello eterico dove il Pensiero è in fase di formazione (da cui forma-pensiero) e quindi non completo.
L'Emozione, tipo di energia tipicamente spazio-temporale, è l'origine non solo della Paura (mancanza di Vero Amore) ma anche del (Pre)Giudizio, altra esperienza tipicamente spazio-temporale.
Nel Gioco della Vita, il Pensiero (sia pensiero o forma-pensiero spazio-temporale, sia pensiero non spazio-temporale) si basa sulla legge di attrazione, detta anche legge del simile attira simile o legge di ripetizione karmica od anche legge di autosuggestione: attrai ciò che pensi.
Nel Gioco della Vita, la Paura (pensiero o forma-pensiero+carica emotiva, tipicamente spazio-temporale) si basa sulla legge di autosuggestione in negativo: attrai ciò che temi.
Nel Gioco della Vita, il (Pre)Giudizio (pensiero o forma-pensiero+carica emotiva, tipicamente spazio-temporale) si basa sulla legge di causa ed effetto: se giudichi allora verrai giudicato.
Nel Gioco della Vita, sia la legge di autosuggestione in negativo sia la legge di causa ed effetto si basano sulla legge di attrazione e sono due casi particolari di essa. In particolare, la legge di causa ed effetto rappresenta la trasformazione estrema negativa della legge di attrazione. Tale trasformazione avviene quando Dio/Dea stabiliscono che lo Spirito in questione non può comprendere la lezione sottostante al pensiero negativo che continua a coltivare se non subendo esso stesso gli effetti negativi che tale pensiero causa all'esterno.
Il (Pre)Giudizio non è altro quindi che una Paura estrema, una sua manifestazione estrema che oltre ad attrarre come ogni altra Paura ciò che si teme, provoca anche la ritorsione degli effetti negativi che tale Paura causa all'esterno. Un modo estremo quindi stabilito da Dio/Dea per far comprendere le lezioni della Vita allo Spirito.
Filosofia ed Arte rappresentano le due discipline in cui lo Spirito si esprime attraverso un corpo umano. Pensiero, Parola ed Azione rappresentano invece le modalità di espressione di tali discipline attraverso un corpo umano. In particolare, la Filosofia si esprime attraverso il Pensiero e l'Arte si esprime attraverso la Parola e l'Azione.

Gianfry
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Vecchio 08-08-2004, 02.10.45   #33
epicurus
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ok Gianfry, tu hai detto molto riguardo il pensiero (anche se mi sembrano cose molto campate in aria: a molte parole che hai usato non riesco a collegare un significato chiaro e preciso), comunque ciò non serve per orientarsi concretamente nel nostro mondo.

io credo che (almeno in ultimo) la filosofia debba essere anche un po' 'filosofia pragmatica'.

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Vecchio 08-08-2004, 05.44.08   #34
neman1
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Messaggio originale inviato da Giancarlo_Deangelis
Allargando il forum tra gli amici del bar, una volta spiegato il mio pensiero, qualcuno ha detto che non ero stato molto chiaro nel spiegare cosa sia. Aggiungo quanto segue: ho affermato che prima di parlare del pensiero bisogna parlare della memoria, poiché senza di essa non esiste il pensiero. Per esempio: se la memoria di un individuo, per una qualsiasi ragione, è vuota, quali pensieri può esternare il poverino? Opuure, quando affermiamo: io penso quindi sono, se la nostra memoria è vuota, cosa possiamo pensare o chi siamo? In tal senso, alcuni filosofi attuali hanno cambiato tale frase, che io condivido, in: io amo quindi sono.
Per tali motivi ritengo che la memoria sia il fulcro principale, su cui gira tutto....Pensiero compreso.

Dare un valore del genere alla memoria mi dice che sei ad un buon punto evolutivo: trovare le radici anche nel tempo, etc. Ma ci vogliono prima informazioni per riempirla. E' solo un modo per attingere alle informazioni. Ciao
neman1 is offline  
Vecchio 08-08-2004, 09.08.38   #35
Giancarlo_Deangelis
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Re. Neman1.

Ciao Neman.
Una volta tanto voglio essere presuntuoso, perché credo che se iniziamo a percorrere questa strada (La memoria), alla fine, magari, accadrà veramente di comprendere cosa sia il pensiero, togliendo la curiosita a Nina, e non solo.
Ti ringrazio per il buon grado evolutivo, ma se poi non comprendo che la memoria deve essere riempita con delle informazioni o esperienze, crolla tutto il castello. Allora:

1°) Io ho affermato che la memoria non è altro che un metodo veicolativo per portare all'esterno le informazioni in essa contenute.
Tu mi rispondi che, prima, la memoria deve essere riempita con delle informazioni. Ovvero, cosa intendi? Che ogni volta che nasce una vita essa ha la memoria vuota, e solo da quel momento inizia ad inviare informazioni per riempirla? Fammi sapere.
Giancarlo. Ciao.
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Vecchio 08-08-2004, 09.43.38   #36
neman1
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Messaggio originale inviato da Giancarlo_Deangelis
Re. Neman1.

Ciao Neman.
Una volta tanto voglio essere presuntuoso, perché credo che se iniziamo a percorrere questa strada (La memoria), alla fine, magari, accadrà veramente di comprendere cosa sia il pensiero, togliendo la curiosita a Nina, e non solo.
Ti ringrazio per il buon grado evolutivo, ma se poi non comprendo che la memoria deve essere riempita con delle informazioni o esperienze, crolla tutto il castello. Allora:

1°) Io ho affermato che la memoria non è altro che un metodo veicolativo per portare all'esterno le informazioni in essa contenute.
Tu mi rispondi che, prima, la memoria deve essere riempita con delle informazioni. Ovvero, cosa intendi? Che ogni volta che nasce una vita essa ha la memoria vuota, e solo da quel momento inizia ad inviare informazioni per riempirla? Fammi sapere.
Giancarlo. Ciao.

Infatti, percorrere la strada della memoria e' importantisima. Andare indietro con il tempo, nel tempo. Sapessi su quante cose impercettibili, apparentemete insignificative quindi cose dimenticate sono inciampato, parlando solo della parte introspettiva propria.... Inoltre hai piu che ragione. Volevo solo chiarire il dire che il pensiero non esiste senza la memoria. Era come chiedermi se e' nata prima la gallina o l'uovo ed avevo risposto un po cosi...d'impulso. Per me le cose sono interrelate, ma tengo distinta la memoria chiamiamola "lavorativa" dal patrimonio genetico o l'inconscio collettivo. Mi riferivo solo alla prima, le informazioni ricevute per venire educati/addestrati a vivere e lavorare in questa societa', da individui. Non era per contraddirti....o allargarti le vedute. Ciao
neman1 is offline  
Vecchio 08-08-2004, 16.33.33   #37
Giancarlo_Deangelis
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Re. Neman1

A proposito di memoria.

Neman, in un certo senso la mia domanda poteva essere considerata un tranello, ma così non è, poiché volevo essere certo della tua opinione, sul fatto che quando si nasce si deve iniziare sempre da capo, per immagazinare esperienze.

Inizialmente la pensavo allo stesso modo, ma mi sono ricreduto, quando mi sono chiesto:
ma se dobbiamo iniziare sempre da capo, come fanno i bambini prodigio che a sette anni parlano cinque lingue e sanno dirigere un orchestra sinfonica e a otto si sono aggiudicati due lauree?

Se consideriamo che un bambino impiega tre anni per incominciare a comunicare con l'esterno, possibile che in quattro anni riesce a fare quello che ad un comune mortale riesce in trenta?
Mi sono risposto che non era possibile, poiché la nostra memoria è uguale a quella di un computer: se ci metti i programmi bene, altrimenti...
Nella nostra memoria non ci sono i programmi, ma i tre patrimoni; ovvero:
1°) Il patrimonio delle esperienze che ci hanno tramandato i nostri avi,
2°) Il patrimonio delle esperienze che facciamo di giorno in giorno.
3°) Il patrimonio che si porta dietro la materia con cui siamo composti.
Il bambino prodigio, secondo il tragitto che hanno seguito i suoi avi, o chi per loro, attinge da un qualcosa che già ha dentro, come hanno attinto nei loro patrimoni chi ha scoperto tutto quello che in natura non si vede o che i nostri avi non hanno consumato, come per esempio: la scoperta del radio, delle onde magnetiche, di quelle elettriche ecc. poiche se è vero che i nostri avi non hanno effettuato queste esperienze e, quindi, non potevano trasmettercele, è anche vero che nell'universo queste cose esistevano ed esistono già, come, le onde magnetiche, la fusione e la scissione nucleare, le onde radio, la radiazione ecc.
Questo è il patrimonio che si porta dietro la materia con cui siamo formati.
Fatti sentire, la discussione si sta facendo interessante.
Giancarlo. Ciao.
Giancarlo_Deangelis is offline  
Vecchio 09-08-2004, 04.41.13   #38
neman1
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Ciao Giancarlo

Beh, sul ricominciare da capo....l'avevanno detto anche altri, ma avevanno altretanto detto che cio che rimane sia la consapevolezza. Io....boh, su questo non ho delle certezze mie, solo forti intuizioni per quanto concerne il meccanismo del karma e reincarnazioni (la personalita' della vita precedente)....specialmente su quest'ultime c'e' uno schiarimento in corso, del sistema di funzionamento o l'eventuale "inganno" inquanto solo un'altro sistema morale che porterebbe al potenziamento psicosomatico di se stessi oppure e' un termine esca-promessa come stimolo per mettersi alla ricerca della profondita' dell'essere unico ed irripettibile.... appunto, attraverso la memoria.... ma prossimamente....hmmm, dai, anticipo solo questa: dopo aver avuto un'esperienza "straordinaria" (per me almeno), scoprendo spontaneamente, sdraiato una sera sul letto, cio che chiamano il Re-birthing ( "morire" a polmoni pieni, non sapevo piu' se stavo inspirando o espirando...), da allora prendo per buona che inspirare equivale a vivere ed espirare a morire; ci reincarniamo con ogni ciclo respiratorio, da li' il mio sviluppo dell'argomento reincarnazione......... Per ora sono ancora un po' confuso a riguardo per metterlo su carta bianca, perche mi sono preso la bella briga di convertirmi successivamente da una via all'altra in cerca di conferme a cio che mi era accaduto anni fa', documentandomi di qua e di la'. Tante interferenze adesso, sai. Ma "la via" di cui mi sono occupato maggiormente era appunto, quella sulla unione genetica dei miei gentori. Gia da bambino avevo la consapevolezza di dover percorrere l'esperienze ricevute, (rivelato dal mio dialogo interiore)....del tipo: Super Io-Dio, il che mi ha creato problemi non indifferenti per il pessimo o mancato rapporto con i genitori. Natura ribelle ereditata, rivoltasi contro il suo stesso creatore, cosi in breve, un piccolo anticristo, hihi.... Guarda caso, avevo in famiglia chi mi aveva dichiarato in faccia a 6,7 anni che mi voleva bimbo prodigio, suonatore di pianoforte, facendomi odiare un'altro ragazzino lodato dai giornali, ed ora il mio apparato digestivo porta ancora le conseguenze. Solo una delle parentesi......da allora gli unici prodigi di cui ero capace erano i casini, ribellioni creati, veri capolavori devo dire....mi ci sono voluti un tot di anni per capire che non servivano piu ed altretanti per far cessare il meccanismo sadico con il tempo diventato automatico-incosciente perche sepelito sotto strati e strati di pensieri. Quindi un'opinione propria sui bimbi prodigio ce l'avrei: Predisposizione genetica si, e siccome sono confuso (ricordi?), conseguenza di un Karma precedente si, ma per l'educazione rigida ricevuta spero di no, ecco. Ogni Bambino e' un Bambino prodigio, basta che lo si lascia manifestare nella materia che vuole.
Anche sulle lingue ti rispondo: sono cresciuto con due lingue- quella madre e quella del paese in cui sono nato. In questo caso ti direi per un caso fortuito se non fosse che anni piu tardi curiosando nell' astrologia per es. vado verificare il mio segno...guarda caso secondo le letture fatte: il piu predisposto per le lingue. Ora ne parlo diverse. E ricominciano di nuovo le riflessioni su quando, quanto e come, il mondo esteriore= mondo interiore, mondo=proiezioni proprie, od altro.....capisci? Che non sia la mia suscettibilita' a farmi cascare su tutte queste coincidenze? Tante materie, prese di coscienza, ma nessuna certezza.
Ehi, ma tu chi sei Giancarlo, per farmi delle domande a cui ho da rispondere?
Pero' generalmente parlando dei bambini di oggi....maturano piu in fretta solo l'intelletto non l'essere, perche trovano sin dalla nascita' piu informazioni a disposizione da gestire dalle generazioni precedenti. Ma bada Giancarlo, SEMBRANO piu svegli dai bambini delle generazioni prec. perche si trovano le indicazioni ad essere saggi, maturi gia pronte, inoltre in una societa' meno ostile a fare scelte del tipo: a quale DELLE scuole iscrivermi, scarpe rosse o blu, etc....tuttavia e' una maturita' secondo le vedute della generazione dei genitori non della loro, la quale ha altri compiti, difficolta' sociali-evolutivi per maturare veramente. Questo caso entrerebbe comunque nella memoria nr.1 elencata da te, esperienze tramandate da nostri avi.
Infine credo che nel tuo contesto ti riferisci alla domanda: i pensieri sono volontari o no? Anche li', non saprei dirti con certezza.......ma intuisco che saresti un po' sullo stile Matrix, allora. Ciao
neman1 is offline  
Vecchio 09-08-2004, 18.48.35   #39
Gianfry
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Data registrazione: 02-06-2003
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Nel mio precedente intervento ho cercato di dare una definizione del pensiero, come da richiesta di nina, forse un po’ troppo filosofica.
Allora per usare termini più semplici possibile vorrei dire che Dio è il pensiero e ne è anche l’origine. Dio è il TUTTO NEL TUTTO. Il Pensiero puro (Dio) è al di fuori del tempo e spazio, mentre il pensiero nello spazio-tempo è una manifestazione di Dio nella materia. Mentre il pensiero puro è incorruttibile, il pensiero nello spazio-tempo è corruttibile, cioè può essere distorto. Infatti l’Amore, che è un pensiero puro divino, è stato distorto nella manifestazione materiale e sostituito dalla paura che è la radice primaria del “male”. Tutto questo era stato previsto da Dio nel Gioco della Vita perché voleva, tramite tutte le anime che ha estratto da Sé (col metodo copia e incolla), fare esperienza emotiva di tutte le possibili e immaginabili combinazioni del Pensiero. Per Dio e per le anime non esiste il bene e il male, ma esiste l’esperienza emotiva che tramite le anime Dio fa nello spazio-tempo. L’essere umano, tramite la sua personalità (legata alla forma), fa l’esperienza nella dualità (bene/male, bello/brutto, giusto/sbagliato, guerra/pace, ecc) di un polo alla volta perché solo così può comprendere il significato dell’esperienza. Così per esempio, per comprendere la pace deve sperimentare la guerra, per comprendere il bene deve passare attraverso il male. Il bene in fondo non avrebbe nessun senso senza l’esistenza del male.
Nella fase di espansione (o caduta) dello spazio-tempo le anime hanno fatto l’esperienza della dualità (separazione) tramite le forme (gli esseri umani). Nella fase di contrazione (o ascensione), iniziata da poco, le anime fanno l’esperienza dell’integrazione dei poli, cioè dell’Unità nella diversità.
Per ora mi fermo qui.
Gianfry
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Vecchio 09-08-2004, 19.08.33   #40
epicurus
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Messaggio originale inviato da Gianfry
Dio è il TUTTO NEL TUTTO. Il Pensiero puro (Dio) è al di fuori del tempo e spazio, mentre il pensiero nello spazio-tempo è una manifestazione di Dio nella materia. Mentre il pensiero puro è incorruttibile, il pensiero nello spazio-tempo è corruttibile, cioè può essere distorto. Infatti l’Amore, che è un pensiero puro divino, è stato distorto nella manifestazione materiale e sostituito dalla paura che è la radice primaria del “male”.

1) se il pensiero spazio-tempo è una manifestazione di Dio, e se il pensiero spazio-tempo è corrutibile, allora la manivestazione di Dio è corruttibile, e allora Dio è corruttibile.

2) Quindi, secondo te, quando io penso non sono io, bensì è Dio. Quindi noi siamo degli automi, circa?

3) Parola come 'pensiero' e 'amore' sono generalizzazione, che se prese letteralmente portano a non-sensi. In realtà noi pensiamo e noi amiamo, non esiste il pensiero e l'amore. Quindi il titolo di questo topic potrebbe (dovrebbe) esser stato: 'Quando l'uomo pensa... che cosa sta accadendo?'.

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