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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 07-09-2004, 18.16.26   #21
epicurus
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Re: quel che ci si aspetta...

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Messaggio originale inviato da giovanni
Salute a voi,
prima una breve risposta ad Epicurus. Se ti interessa il lato scientifico della filosofia, o meglio quel ramo di essa che si occupa della teoria della conoscenza o epistemologia, dovresti sicuramente dare un'occhiata al lavoro di Popper. Inoltre mi chiedo se tu non abbia gia' letto qualche opera scientifica ma dal respiro filosofico come "il caso e la necessita'" di Monod. Questo perche' il rapporto tra filosofia e scienza e' strettissimo e non credo si possa capire l'una senza considerare cos succede nell'altra (per esempio, Kant non avrebbe probabilmente scritto la Critica della ragion pura senza aver conosciuto prima i Principia di Newton).

ciao, grazie molto per il consiglio. Il libro di Monod l'ho letto 4-5 anni fa (avevo 16-17 anni) e ora non ricordo quasi nulla, comunque lo rileggerò. Popper conosco un po' della sua filosofia indirettamente (ho letto pezzi che parlavano di lui e non un suo libro) e sono fra non molto approfondirò i pensieri di tale filosofo.

ti ringrazio ancora e ti invito, se ne hai, di conosigliarmi altri libri e/o autori.

epicurus is offline  
Vecchio 07-09-2004, 19.56.20   #22
giovanni
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Perché è difficile cambiare idea

Caro Rocco, questo argomento meriterebbe forse una line di discussione separata, ma richierei così di rendere meno tracciabile il filo del discorso che da qui parte. Comunque le radici della risposta a quel che sembra essere il modo in cui il cervello tratta le idee in ingresso ed in uscita stanno in numerosi studi di psicologia sociale condotti sulla base di dati statistici, questionari ed esperimenti controllati in università anglosassoni nel corso degli ultimi 30 anni. A questo già esteso campo deve aggiungersi l'ancora quasi sconosciuto (in Italia) studio della psicologia evoluzionistica, disciplina che integra il campo delle scienze cognitive con la convergenza di biologia evoluzionistica, antropologia comparata, demografia ed etologia umana e comparata.
Il problema della persuasione (poiché di questo si tratta quando si ha a che fare con l'esigenza di diffondere la propria idea e didifendersi da quelle altrui) è particolarmente trattato non solo dalla psicologia sociale ma anche da vari campi meno accademici legati alla pubblicità ed al marketing, nonché alla politica (vendita di idee e candidati).
Ho personalmente scoperto questo filone di studio poco prima dell'estate, e da allora non riesco a staccarmene. Purtroppo la maggior parte delle fonti che ho trovato sono in lingua inglese, in particolare consiglierei www.propagandacritic.com e www.workingpsychology.com In italiano, anche se meno precisamente correlati puoi vedere ipnosi.interfree.it (specie la parte finale) e www.mentinostaggio.org Se poi vuoi proprio farti del male, andando a toccare un altro argomento caldo, prova questo link http://www.laleva.cc/grandefratello/...ormazione.html ove trovi un interessante manuale sulla lettura critica della stampa che dimostra come molte delle cose di cui si parla nei suddetti siti sono applicate in pratica.
Forse per ora basta così.
Alla prossima
giovanni
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Vecchio 11-09-2004, 00.05.02   #23
giovanni
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ho detto qualcosa che non va?

x Rocco ed Epicurus,
Salve, non so se il mio ultimo post ha soddisfatto quelle che mi sembravano vostre curiosità. Potreste farmi sapere?
giovanni is offline  
Vecchio 11-09-2004, 12.36.11   #24
epicurus
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Re: quel che ci si aspetta...

Citazione:
Messaggio originale inviato da giovanni

Il fatto che le persone adottino atteggiamenti difensivi verso idee nuove e' normale e, secondo la moderna psicologia, fondato sulle basi profonde del nostro pensiero.
Approfitto di questo per aggiungere che, ahime', in troppi si prova a filosofare di argomenti che ormai sono diventati di competenza della scienza, seguendo una tendenza che continua inarrestabile fin dai primordi della filosofia, senza magari aver mai provato a confrontarsi con la letteratura scientifica.
Se si volesse far della filosofia un mezzo anche per l'agire pratico questa consapevolezza dovrebbere essere sempre tenuta a mente.
A presto
Giovanni

E' vero: molti sono i casi in cui si vuole filosofiare in un campo senza saper i risultati scientifici in questo campo.

Il fatto è che vedo molta gente che continua a filosofare su problemi sorpassati, sterili e fondati solamente su confusioni linguistiche.

Si è affascinati dai soliti problemi sull'Essere (che basterebbe leggere un po' di logica matematica semplice per capire che è tutto superato) e company.

Spero che questa tendenza (la tendenza alla metafisica ingenua, diciamo tendenza alle favole) tramonti, lasciando spazio a quella che io chiamo filosofia analitica.

epicurus is offline  
Vecchio 11-09-2004, 13.42.50   #25
giovanni
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tendenze

Sarebbe bello che le discussioni "ingenue" lascino spazio a discussioni "informate", che il "sentito dire" ed il "mi pare che" vengano sostituiti da citazioni chiare di autori e studi riconosciuti, e commentati sulla base di letture incrociate sull'argomento d'interesse. Ma come fare?
Ieri ho parlato con un collega, una persona molto in gamba, tecnicamente preparata, dalla ricca dialettica, capace di discutere ragionevolmente e razionalmente, ma che ha confessato di non riuscire leggere un libro, di trovare la lettura faticosa e noiosa. Poco dopo eccolo confessarsi un fenomeno paranormale, perché non conosceva risposte razionali a senzazioni che l'avevano attraversato e di cui, non curandosi di leggere, non aveva altre informazioni fuori da quelle trasmesse dalla nostra demente tv.
Il fatto è che si dovrebbe recuperare il piacere di scoprire e di sapere, di leggere ed informarsi. Ed in questo, purtroppo, una parte di colpa ce l'hanno quegli intellettuali che invece di stimolare la gente, la spaventano.
giovanni is offline  
Vecchio 11-09-2004, 15.07.57   #26
epicurus
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giovanni, tu dici "informatevi (scientificamente) prima di parlare, informatevi, informatevi!!" e lo condivido al 100%, però lo metto in secondo piano rispetto ad un fatto ancora più importante: se si vuole fare filosofia si deve aver la voglia di chiarire le cose, non renderle più vaghe e confuse.
Per fare questo ci viene in aiuto, in ordine di importanza, l'analisi linguistica, l'analisi logica e l'analisi scientifica.

epicurus is offline  
Vecchio 11-09-2004, 16.46.46   #27
giovanni
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analisi e voglia d'interessare

Ciao epicurus
intanto, mi fa piacere notare quanto tu sia attivo su diversi thread di questo forum, devi essere una persona fortemente incline alla comunicazione interpersonale, oltre che pronta a confrontarsi con argomenti diversi. Vai avanti così.
Poi, l'ordine d'importanza di cui parli credo non debba essere inteso in maniera rigida, né dev'essere separato dalla necessità di continuare ad arricchire le proprie conoscenze, da fornire al nostro "motore mentale" l'energia necessaria per andare sempre più avanti.
Dico questo per un motivo: ritengo estremamente importante cercare di attrarre quante più persone possibile all'amore della conoscenza e soprattutto del pensiero razionale. Questo a sua volta per una serie di altri motivi che sarebbe troppo lungo elencare qui.
Per questo fine anche il modo in cui si presentano le proprie tesi, perfino nel più improbabile dei contesti, deve tenere conto della possibilità di attrarre o respingere l'interesse di chi capita d'ascoltarci (o di leggerci in questo caso). Parlare di analisi come prima cosa da affrontare rischia di evocare ricordi di odiate fatiche scolastiche in grado di far scappare anche i più curiosi.
Invece non sarebbe male che i curiosi trovino adeguata fonte cui dissetarsi.
No?
giovanni is offline  
Vecchio 11-09-2004, 18.17.02   #28
epicurus
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è interessante quanto tu dici: rendere appetibile la filosofia.

avevo letto da qualche parte che un buon professore dovrebbe scrivere sempre in 3 modi: per i suoi colleghi, per i suoi studenti e per il pubblico.

Forse si dovrebbe far così anche per la filosofia.



P.S. grazie per i complimenti
epicurus is offline  
Vecchio 11-09-2004, 22.20.37   #29
giovanni
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Forse si dovrebbe fare così un po' per tutto.
Certo che però la filosofia sarebbe indispensabile per imparare a pensare e discutere razionalmente, per sviluppare delle strategie dialettiche e di apprendimento in grado di sostenere la nostra intelligenza anche quando affronta altri domini del sapere, per imparare a sintetizzare quanto la scienza analizza.
Dimenticavo quella che forse è la più grande qualità della filosofia: l'imparare a domandare, raccogliere le idee su ciò che si sa ora per provare a indirizzare la ricerca su quel che è necessario scoprire domani.
giovanni is offline  
Vecchio 11-09-2004, 23.38.43   #30
Fool:
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Re: Ma quanto serve tutta questa filosofia?

Citazione:
Messaggio originale inviato da giovanni
Guardando la pagina dei forum di riflessioni.it ho notato una cosa sconfortante: gli interventi sui temi della spiritualità superano di più del doppio ogni altra linea di discussione.
Sembra che la gente sia ancora in attesa di una mano dall'alto che risolva ogni loro problema, mentre il mondo tuttintorno gli crolla addosso.
Eppure la ragione ha ora molti più strumenti di un tempo per esercitare il suo potere sulla nostra interpretazione del mondo. Che fare?

tu ti chiedi a cosa serva la religione oggi visto che c'è tutta questa scienza che risolve ogni dubbio, ma ne sei proprio sicuro? ad esempio: la scienza può darci una spiegazione su come siamo nati? tu mi risponderai di si, mi dirai che esistono delle teorie che affermano che deriviamo da esseri originati da delle reazioni dell'atmosfera primordiale con fulmini e fenomeni vulcanici che hanno dato origine a molecole organiche che poi si sono evolute, qui la persona superficiale si ferma e si mette l'animo in pace e dice: "azz, è vero ci siamo evoluti." ma per qualcuno questa definizione non è soddisfaciente, perchè a questo punto dovremmo chiederci quelle molecole di atmosfera e quei fulmini, da cosa hanno avuto origine? lo scienziato saccentemente ci risponderà che la ha avuto origine dalla condensazione di pezzi di stelle esplosi e raffereddatosi o cose del genere e che l'universo è composto da una buona percentuale di idrogeno che è una molecola che permette la vita. qui un secondo tipo di persona supreficiale si riferma e dice: "azz, è vero deriviamo dalle stelle" ma qualcuno con la mente più aguzza insiste e si domanda: " ma queste stelle, e l'universo da cosa derivano" TA-DA! a questo punto entra in gioco la parola magica, il parac*lo della scienza: " IL BIG BEN!" parola solenne difronte alla quale ogni essere vivente si ammutoliscie, e stavolta dice semplicemente: "azz..!" bhè la scienza si è salvata il c*lo fin troppo con questa cavolata del big ben, che teoricamente potrebbe essere anche esatta: una palla di fuoco che esplode e da vita all'universo, possibile! perchè no?! MA NESSUNO SI E' MAI CHIESTO CHI CE LA MESSA QUELLA CA**O DI PALLA??!! DA CHE COSA HA AVUTO ORIGINE? DOVE SI TROVAVA? PERCHE'? CHE SENSO AVEVA DI ESISTERE? E CHE COS'E'?? che cos'è la materia? che cos'è lo spazio??? ..sono domande la cui risposta puo essere data solo in parte, la scienza è solo un ramo delle capacità umane, non è una fonte di verità, ma bensì, perquanto perfetta possa essere, è solo un modo di interpretare le cose.

forse se ammettiamo che tutto ciò possa aver avuto origine da uno spirito, da qualcosa di paranormale (io penso Dio) almeno ci diamo una risposta sulla quale non possiamo porci altre domande, perchè noi non conosciamo niente sugli spiriti, non fanno parte della scienza, non sappiamo se è materia o meno, quindi non abbiamo il diritto, ne le capacità di chiederci da dove provengano..

..per questo a volte la religione è l'unica risposta accettabile a quei perchè.
Fool: is offline  

 



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