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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 27-06-2005, 17.59.09   #1
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Question autocoscienza

se siamo esseri determinati (come emerso nella discussione "il libero arbitro non esiste"), a cosa serve l'autocoscienza?
a cosa serve essere osservatori di processi deterministici?
se fossimo privi di autocoscienza cambierebbe qualcosa? cosa?
r.rubin is offline  
Vecchio 27-06-2005, 19.42.50   #2
T-Dragon
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-06-2005
Messaggi: 130
La questione non è poi così semplice.
Cosa intendi per "essere determinati"? Il fatto che il nostro cervello sia sottoposto a leggi deterministiche?
T-Dragon is offline  
Vecchio 27-06-2005, 20.01.25   #3
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
"determinati" nel senso che il comportamento\pensiero umano è generato esclusivamente nel cervello e dal cervello, da connessioni tra neuroni che non possiamo controllare, perchè, se anche ci fosse un'io ad avere un parziale controllo su tali connessioni, per avere un vero e proprio controllo su tali processi quest'io dovrebbe essere diverso dalla cosa controllata, mentre l'io, se abbiamo appurato che emerge dalle cervello, è interno a queste connessioni, e controllato dalle stesse.

quindi se un controllo esiste, è un controllo da intendersi come feedback cerebrale che aiuta a modificare il processo di pensiero\comportamento per migliorarlo, ma è un feedback che, ai fini dello svolgimento della sua funzione, non avrebbe nessun bisogno di essere cosciente, e difatti la maggiorparte di tali feedback non sono consapevoli, e sono parte anche dei sistemi informatici se non erro.

l'essere presenti a noi stessi (autocoscienza) lo interpretiamo spontaneamente come possibilità di controllare i nostri atti.
ma se non è così, allora mi chiedevo a cosa serve l'autocoscienza, se non serve ad avere un controllo sul proprio comportamento e mente..

non so se sono stato chiaro...
r.rubin is offline  
Vecchio 27-06-2005, 20.17.31   #4
SebastianoTV83
Utente bannato
 
Data registrazione: 11-05-2005
Messaggi: 639
Difficile ma se lo chiedi a te stesso più che ad altri avrai già percorso il 90% del sentiero per capirlo. Ovvero: che senti nel cuore? Autocoscienza utile o inutile? C'è uno scopo, un senso o no? C'é Dio? L'anima? C'é imoortalità? Speranza? Salvezza? Wow.. queste sono domande che plasmano la persona e se non scegli in realtà di chiedertelo, poco importa.. no?
SebastianoTV83 is offline  
Vecchio 27-06-2005, 20.26.50   #5
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Citazione:
Messaggio originale inviato da SebastianoTV83
Difficile ma se lo chiedi a te stesso più che ad altri avrai già percorso il 90% del sentiero per capirlo. Ovvero: che senti nel cuore? Autocoscienza utile o inutile? C'è uno scopo, un senso o no? C'é Dio? L'anima? C'é imoortalità? Speranza? Salvezza? Wow.. queste sono domande che plasmano la persona e se non scegli in realtà di chiedertelo, poco importa.. no?

mah, nello specifico non lo so.. ma intimamente sento che tutto quanto ci circonda, e noi stessi, va oltre una semplice aggregazione di atomi. ho un sentire un pò mistico.

ma la questione volevo affrontarla sul piano razionale e scientifico, perchè è la scienza che tende a ridurre l'essere umano a macchina. ha a disposizione delle buone prove, tra l'altro.
quindi dico ok, ma allora l'autocoscienza mi sembra una nota stonata, o se vogliamo, una nota di troppo.

volevo capire, la funzione della coscienza, razionalmente.
le foglie delle piante servono ad assorbire i raggi solari, l'autocoscienza a cosa?

qual'è la sua funzione.

..e se non la troviamo, la faccenda può essere liquidata così: è vero che, per il principio della selezione naturale, viene selezionata ogni forma utile alla sopravvivenza, e l'inutile o dannosa eliminata.
se l'autocoscienza non ha funzione, può essere che nei secoli a venire verrà eliminata, oppure migliorata per diventare utile, così come, per esempio, ad un rettile spuntano le ali, ma sul momento magari, non lo mettono in grado di volare, così, o vengono eliminate o migliorate finchè gli permetteranno di volare.
r.rubin is offline  
Vecchio 27-06-2005, 20.54.28   #6
z4nz4r0
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Data registrazione: 22-05-2005
Messaggi: 483
Re: autocoscienza

Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
se siamo esseri determinati (come emerso nella discussione "il libero arbitro non esiste"), a cosa serve l'autocoscienza?
a cosa serve essere osservatori di processi deterministici?
se fossimo privi di autocoscienza cambierebbe qualcosa? cosa?


Ti parlo per esperienza:

Io delle volte sono determinato, ad empio adesso nel dirti: in quel topic non è emerso altro che la confusione latente nell'oscuro pozzo senza fondo del lontano presente, che ora riluce bagliori a cui possiamo dare mille interpretazioni, come dice colui che ci ha dato questo spazio per setacciarne i riflessi.

Ora noi frammenti del grande specchio sminuzziamo questa con-fusione in tante piccole parti alla ricerca di un elemento irriducibile(che i fisici chiamerebbero quanto, e che a quanto pare mostra spudorata ambiguità a dispetto della immediata coerenza che sene pretende) da ammirare come creatore e come riflesso in sè a cui tendere nell'uni-verso pontificando.


...altre volte non so cosa fare tipo adesso che l'impulso si è disperso come un riflesso assorbito da quel lontano buco nero ove tutto ritorna prima di giocare all'espressione. Esperienza necessaria!

Ultima modifica di z4nz4r0 : 27-06-2005 alle ore 21.00.06.
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Vecchio 27-06-2005, 21.13.13   #7
z4nz4r0
weird dreams
 
L'avatar di z4nz4r0
 
Data registrazione: 22-05-2005
Messaggi: 483
-rubin: volevo capire, la funzione della coscienza, razionalmente.
le foglie delle piante servono ad assorbire i raggi solari, l'autocoscienza a cosa?
------------------------------------------------------------------------------------

Hai sperimentato nulla? Descrivimelo!...

Ultima modifica di z4nz4r0 : 27-06-2005 alle ore 21.20.19.
z4nz4r0 is offline  
Vecchio 27-06-2005, 21.24.55   #8
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
"determinati" nel senso che il comportamento\pensiero umano è generato esclusivamente nel cervello e dal cervello, da connessioni tra neuroni che non possiamo controllare, perchè, se anche ci fosse un'io ad avere un parziale controllo su tali connessioni, per avere un vero e proprio controllo su tali processi quest'io dovrebbe essere diverso dalla cosa controllata, mentre l'io, se abbiamo appurato che emerge dalle cervello, è interno a queste connessioni, e controllato dalle stesse.
La tua concluzione "per avere un vero e proprio controllo su tali processi quest'io dovrebbe essere diverso dalla cosa controllata" cioè dal cervello è giusta. Il comportamento ed il pensiero umano non è assolutamente in nessun modo generato nel cervello. Il cervello è "solo" uno strumento mediante cui l'io guida il suo corpo e può creare e percepire i suoi pensieri e la sua esperienza della vita. Il fatto che è così si capisce anche dal fatto che l'io può percepire la vita anche quando il cervello non è attivo, in situazioni in cui il corpo è "morto, e l'individuo ha cosidetti "esperienze vicino alla morte" o "fuori il corpo".

Allora si deve chiedersi che cosa è l'io? Siccome non è qualcosa di fisico, dev essere qualcosa "non fisico".
La nostra natura più profonda non è quindi materiale, ma psichica o spirituale. E l'io in se stesso è quindi "diverso dalla cosa controllata" perché esiste in realtà al fuori dello spazio e del tempo.
Ciao

Ultima modifica di Rolando : 27-06-2005 alle ore 21.29.47.
Rolando is offline  
Vecchio 28-06-2005, 01.04.48   #9
r.rubin
può anche essere...
 
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Messaggi: 2,053
z4nz4r0, dal mio punto di vista trovo il tuo post oscuro quanto il tuo nome, ma profondamente rilucente.
leggendolo nel'istante presente non avevo capito niente.
sono così sprofondato nell'oscurità della mia mente, a camminare lungo le grotte attraversate dalle personali sorgenti, quando s'accesero delle scintille, qua e là, e come in fermento i torrenti iniziarono a sollevare miriadi di bollicine, minuscole essenziali variopinte sfere d'acqua, salgono ed escono ora come arcobaleno verso il tuo monitor monitorante, feedback per nulla arido come impersonali espressioni matematiche, ma ponte d'arcobaleno personale, che con miriadi d'altri ponti s'intreccia a edificare per nulla pontificanti mondi esistenziali.

ossigeno e luce si libera nell'aria con le parole, ed un filosofo della filosofia dialogale disse che l'etica è un legame naturale tra uomo e uomo, che il volto dell'altro mi guarda e mi riguarda, e che si respira la stessa aria che è stata nei polmoni dell'altro.

l'anaeroba scientificità parcellizza sterilizza snaturalizza e così uccide il socievole personale?

voler domandare alla scienza il mistero dell'esistenza, volersi specchiare in essa sia come specchiarsi e domandare ad un'oscurità impersonale?

Ultima modifica di r.rubin : 28-06-2005 alle ore 01.11.27.
r.rubin is offline  
Vecchio 28-06-2005, 01.10.02   #10
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
eh lo so rolando, ma sarebbe importante, se qualcosa dell'idea scientifica non torna, confutarla sceintificamente.

cosa effettivamente impossibile, se l'unica confutazione possibile non è scientifica.

ma al giorno d'oggi bisogna fare i conti sul campo di battaglia della ragione, più che nei prati verdi della spiritualità, perchè la verità viene definità con i criteri del metodo sperimentale, quello oggettivo.
r.rubin is offline  

 



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