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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 18-12-2005, 16.44.01   #51
Gest O
Ospite abituale
 
Data registrazione: 07-11-2003
Messaggi: 125
Mamma mia ragazzi, torno su questo forum dopo qualche mese di assenza e lo trovo imbottito di considerazioni sul nietzscheanesimo davvero sconcertanti per ingenuità e anacronismo! Insomma, siamo quasi nel 2006 e siamo ancora qui a scornarci sulla traduzione di ubermensch e sul nietszche "nazista"..BASTA! Non se ne può più!
E ancora , alcuni di voi si scandalizzano per la mancanza di sistematicità e per l'ermetismo del nostro..Ma stiamo davvero scherzando? Questo stesso rischio del paradosso é parte ESSENZIALE di quell'avventarsi contro le barriere del linguaggio che corrisponde alla domanda originaria del filosofare. Se non ci credete domandate a gente del calibro di Wittgenstein e Heidegger..
Un altro appunto: la distinzione avanzata da qualcuno di voi fra importanza dell'agire pratico e vacuità della parola non regge. Pronunciare una parola non é forse un'azione? E agire non é forse produrre un segno interpretabile da chiunque alla stessa stregua di una qualsiasi enunciazione? Questa é la svolta ermeneutica della filosofia novecentesca, da cui deriva l'inutilità della distinzione fra il Nietszche filosofo,quello filologo e quello poetante. Per concludere vorrei dire una parola sulla presunta vena elitaria- massonica del pensiero nietszcheano: dal nichilismo "moralizzato"(trasvalutazi one non é dissolvimento) del nostro non può discendere nessuna gerarchizzazione delle esistenze individuali, giacché "la vita, in quanto fenomeno estetico, é già da sempre giustificata". Il superuomo é democratico!
Gest O is offline  
Vecchio 18-12-2005, 19.27.31   #52
Elijah
Utente assente
 
L'avatar di Elijah
 
Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,541
Citazione:
Messaggio originale inviato da Gest O

La distinzione avanzata da qualcuno di voi fra importanza dell'agire pratico e vacuità della parola non regge. Pronunciare una parola non é forse un'azione? E agire non è forse produrre un segno interpretabile da chiunque alla stessa stregua di una qualsiasi enunciazione?

Il tuo mi sembra un...
Non hai capito che non c'è nulla da dire (parole, gesta, ecc...)?


Citazione:

Il superuomo è democratico!
Qui si nota come ognuno interpreta come vuole le cose...

Ciao, Elia



P.S.:
Citazione:

torno su questo forum dopo qualche mese di assenza e lo trovo imbottito di considerazioni sul nietzscheanesimo davvero sconcertanti per ingenuità e anacronismo!
Hai conosciuto Nietzsche di persona per parlare con sicurezza su di lui...?
Elijah is offline  
Vecchio 18-12-2005, 19.54.21   #53
kantaishi
Utente bannato
 
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Messaggi: 1,885
[quote]Messaggio originale inviato da viandanteinattuale
[b]kantaishi scrive:"Salve,
dopo l'olocausto e la demonizzazione del Nazismo,coloro che hanno continuato l'opera di Nietsche hanno evitato di dire"Superuomo"e così hanno detto"Supermente" (Srì Aurobindo.)oppure "L'uomo nuovo."(Osho Rajneesh)
Si trattava praticamente di dar ragione a chi non capisce niente.

Saluti.

Superuomo Kantay."

il tuo discorso non ha ragion d'essere per il semplicissimo fatto che la traduzione giusta di Übermensch non è "superuomo", bensì "oltreuomo".
coloro che hanno continuato e continuano l'opera di Nietzsche non hanno cambiato un bel niente, mio caro! per favore, non ritiriamo fuori la storia del nazismo...solo le persone che non conoscono il pensiero di Nietzsche collegano quest'ultimo al nazismo: un saggio disse: quando l'uomo non conosce a fondo un pensiero, perchè non rimane zitto??

Salve,
cosa c'è di male nel Nazismo che non lo sia anche nel cristianesimo e nel comunismo e nell'americanismo?
Heil Kristos !

Kantay.
kantaishi is offline  
Vecchio 18-12-2005, 21.01.59   #54
Gest O
Ospite abituale
 
Data registrazione: 07-11-2003
Messaggi: 125
Ciao Elijah, noto con dispiacere una certa acredine, ingiustificata a livello personale visto che non abbiamo mai avuto niente a che fare. Dunque penso che te la sia presa nel merito delle mie accuse di ingenuità, un po' forti, forse, ma giustificate ai miei occhi dall'inesauribile serie di sproloqui di gente che si sente autorizzata ad interpretazioni superficiali. Davvero ne ho lette di tutti i colori su questo thread, il che non mi turba tanto per la discordanza che queste opinioni possono avere rispetto alle mie, quanto per l'arrogante pressapochismo di chi liquida in quattro righe il pensiero altrui. Qualche esempio:

-Alessio b:"Il superuomo potrebbe essere un uomo che raggiunge la conoscienza totale e perde la fisicità del suo corpo.

Dunque entra in sintonia con il tutto."

-Catharsis :"Infatti i super-uomini che lui profetizza sono degli individualisti che non hanno bisogno di società. Praticamente sanno già loro cos'è necessario (e non giusto ..od ingiusto) fare, seguono semplicemente la volontà di potenza."

-Nexus ."Le sue idee erano e sono tutt'ora troppo avanti... l'avvento dell'oltre-uomo è ancora molto lontano..."

-botta e risposta fra urano22 e dunadan:" Non mi risulrta che Nietzsche si sia mai definito filosofo" "Nietzsche non nasce come Filosofo, ma lo diviene a tutti gli effetti." ASSURDO!

-L'apice si raggiunge con twither: "Basta andare dietro a uno psicopatico, a un pazzo demente.
Dobbiamo spaccarci il cervello per cercare di interpretare ciò che ha scritto un malato mentale.
Non sapeva neanche lui cosa voleva dire!!
Bisogna avere un manicomio dentro per poter partorire un discorso senza senso.
Basta! Concentratevi su gente che ha la testa sulle spalle.
La verità, se è verità, deve essere chiara e limpida.
Più un discorso è complesso, oscuro e più si allontana dalla verità.
Sentite a me..."

-anche kantaishi le spara veramente grosse: "solo"So sprach Zarathustra"è uno scritto ispirato,non prodotto dalla mente.Tutti gli altri scritti sono mentali e pertanto non hanno alcun valore." Cosa cavolo sono gli scritti mentali?!?!E soprattutto vorrei sapere cosa sono quelli non mentali...

pochi sono stati gli interventi che hanno messo in risalto l'ambiguità di fondo del pensiero nietzscheano, dovuto al carattere fondamentalmente tragico della sua ontologia, che travalica in "ontopatia" ( la nausea di sartre esemplifica perfettamente questo concetto) ovvero la consapevolezza dell'impossibilità di una risoluzione ultima dell'essere nel pensiero. La scissione presente in nietszche non mi risulta, ad oggi, essere stata ricomposta da chicchessia. In ciò la sua grandezza.
Tornando ad Elijah, le tue affermazioni sono fra le più sconcertanti:

-... le teorie di Nietzsche fanno acqua principalmente per un motivo... quale?
... la vita di Nietzsche!

- osservate cosa fanno le persone... piuttosto di leggere cosa scrivono... ( e se il loro fare consiste nello scrivere?)

-La verità - se da qualche parte sta - sta nei fatti, in come NOI ci comportiamo su questo mondo... amando!
Nietzsche cosa ha fatto nella sua vita? Ha fatto qualcosa per le persone bisognose, ha guarito malati? Ha salvato vite umane? Ha fatto qualcosa che non fosse per se stesso (come anche la sua teoria...)?
Il mondo, per lui, avrebbe anche potuto marcire... questa è la verità di Nietzsche...

-Quindi, al posto di stare a fantasticare sul "superuomo", è tempo di tirarsi indietro le maniche e cercare di addrizzare un po' le schifezze che abbiamo causato noi umani...
Ed è proprio questo dover agire, questo iniziare a fare qualcosa che a Nietzsche non andava... io il suo egoismo lo capisco benissimo... e mi fa pena...

Queste affermazioni, oltre a farmi supporre che la tua conoscenza dei testi nietszcheani sia di seconda/terza mano, mi sembrano esemplificative di quel blaterare senza senso di cui accusi un po' tutti. Ora intendiamoci,io non sono intransigente come te nei confronti delle chiacchiere: la grande conquista della filosofia contemporanea mi sembra essere un'accettazione del proliferare dei segni nonostante l'assenza di qualunque significato di riferimento.In altri termini abbiamo imparato ad apprezzare il valore del processo di semiosi in sé, aldilà del riferimento a qualsivoglia trascendentale. A questo punto però il tuo discorso mi diventa francamente incomprensibile visto il continuo riferimento a termini come "fatti" e "valori" intesi in senso assoluto. Dire che non c'é nulla da dire, poi...Trattasi di enunciazione aporetica che si autodissolve. Mi stupisce però che tu faccia notare tale errore logico a dunadan per poi cascarci a tua volta. Da come ho capito comunque non sono i processi logici che latitano quanto gravi questioni esistenziali che determinano le tue posizioni teoretiche.Davanti a ciò mi ritiro in un rispettoso silenzio
Gest O is offline  
Vecchio 18-12-2005, 22.50.41   #55
Elijah
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Messaggio originale inviato da Gest O
accusi un po' tutti



Io, e di cosa?

Di superficialità forse...?

Elia



P.S.: mai letto opere di Nietzsche... solo la sua biografia... Di quanto fosse malato prima di morire e di come la sorella Elisabeth abbia modificato i testi di Nietzsche... A proposito, come fate ad parlare con certezza dei testi scritti da Nietzsche - se si parla di falsificazione?
P.P.S.: credi veramente nella logica, nella ragione e nella filosofia? (domanda seria)

Ultima modifica di Elijah : 18-12-2005 alle ore 22.53.27.
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Vecchio 18-12-2005, 23.42.03   #56
Gest O
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dicevo che queste accuse di blah blah lasciano il tempo che trovano se non sono suffragate da argomentazioni valide, o persuasive, ma basta che siano pertinenti. In questo senso le tue affermazioni su nietszche sono fuori luogo. Innanzitutto le presunte falsificazioni si riducono alla compilazione di un testo, la volontà di potenza, ottenuto da un collage di proposizioni nietzscheane, che perciò ne risultano decontestualizzate e appiatite sull'interpretazione nazista. Gli altri testi, per quel che vale, sono stati oggetto di critica filologica oltre che filosofica, tanto che non si possono avanzare dubbi sulla loro autenticità. A questo punto poi si potrebbe discutere a lungo sulla dissoluzione del concetto di autore ma non é questo il luogo.
Per quanto riguarda la follia, ebbene, tu stesso accenni agli aspetti negativi delle nostre forme di organizzazione sociale basate sulla legittimità della ragione e dunque sull'esclusione della "sragione". Io mi limito a dire che anche la follia ha una sua logica chea seconda del periodo storico e delle esigenze dominanti é stata lodata come via di accesso privilegiata alla "verità" oppure rigettata come incarnazione stessa dell'errore. Fermo restando il fatto che per quel che riguarda nietzsche non c'é patologia che tenga: il suo pensiero "concretizza" il sentire del suo tempo come nessun altro, e oggi come oggi, volenti o nolenti, respiriamo l'aria che ci permette di respirare nietzsche.
Alla tua domanda seria rispondo che credo nelle logiche, nelle ragioni, nelle filosofie, così come appunto credo nelle follie e nei percorsi obliqui. Tu invece a chi o cosa credi?
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Vecchio 19-12-2005, 01.09.04   #57
Cor3y
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oddio, finalmente qualcuno che raddrizza un po questo post che per così tante pagine non ha mostrato che pochi strascicati commenti filosofici.
E questo è un post in un forum di "filosofia"?
Mi pare purtroppo una accozzaglia di commenti senza senso e senza fondamento di una serie di persone intolleranti e piene di se.

Oltre a questo commento, che mi differenzia da Gest O, mi trovo a quotarlo pienamente in quello che dice.


Citazione:
P.S.: mai letto opere di Nietzsche... solo la sua biografia... Di quanto fosse malato prima di morire e di come la sorella Elisabeth abbia modificato i testi di Nietzsche... A proposito, come fate ad parlare con certezza dei testi scritti da Nietzsche - se si parla di falsificazione?

fondamentalmente, in un forum di filosofia, si filosofeggia conoscendo i testi, e avendoli letti o ancor meglio approfonditi con una seria volontà di comprensione.

Leggere la vita, è leggere l'interpretazione di altri della vita di Nietzsche. Non mi dilungo perhcè il solito Gest O ha fatto commenti che meritano la tua attenzione su questo fatto, e non vorrei distoglierla.
Apparte commenti che suonano molto di ermeneutica, posso consigliarti di leggere "Cosa ha detto realmente Nietzsche" di Montinari, che quando era ancora vivo, era uno dei maggiori conoscitori della filosofia di N, in quanto si era PERSONALMENTE avventurato in un Full-Immersion di Nietzsche x anni, consultando, ricatalogando e lavorando sull'archivio di casa Nietzsche, dove fra l'altro ha conosciuto anche la donna che poi ha sposato (parlo di Montinari).

Ultima modifica di Cor3y : 19-12-2005 alle ore 01.12.20.
Cor3y is offline  
Vecchio 19-12-2005, 11.41.23   #58
Elijah
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Messaggio originale inviato da Cor3y
E questo è un post in un forum di "filosofia"?
Mi pare purtroppo una accozzaglia di commenti senza senso e senza fondamento di una serie di persone intolleranti e piene di se.




Chi sei tu per giudicare?
Commetti lo stesso errore che hanno commesso quelli che hanno giudicato Nietzsche... se parli di accozzaglia di commenti... Non sei meglio di loro...

E Dimmi un po' te poi cosa ha senso e cosa no... e poi crederò alle tue parole...
Filosofeggiare significa dialogare... nulla di più. C'è poi chi crede che bisogna farlo con logica, seguendo dei ragionamenti ben definiti, ma c'è stato nella filosofia chi non ha fatto tutto ciò... e sbagliava forse?
Si? E perché sbaglierebbe?

Sull'intollerenza...
La cosa che io non capisco di Nietzsche, è l'egoismo. Se lui sosteneva veramente l'egoismo - cosa che non so, ditemelo voi cosa sosteneva! -, allora trovo che ciò che ha scritto sia assai discutibile e senza senso.
Ma questa è e rimane la mia personale opinione... è soggetiva, non è oggettiva... come qualsiasi opinione, d'altronde.
Non concordate? Ok, mi va benissimo. Ma chi siete voi per farmi tacere e non farmi dire il mio parere su Nietzsche?
Chi è che è l'intollerante qua?

Ciao, Elia

Elijah is offline  
Vecchio 19-12-2005, 11.49.18   #59
epicurus
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Messaggio originale inviato da Elijah

Ma questa è e rimane la mia personale opinione... è soggetiva, non è oggettiva... come qualsiasi opinione, d'altronde.
Non concordate? Ok, mi va benissimo. Ma chi siete voi per farmi tacere e non farmi dire il mio parere su Nietzsche?
Chi è che è l'intollerante qua?

non è tanto se la tua opinione sia soggettiva o meno - in effetti una opinione è come tu dici sempre soggettiva - ma se essa è giustificata (ha delle buone motivazioni dietro) o meno.

comunque nessuno ti ha ordinato di tacere


epicurus
epicurus is offline  
Vecchio 19-12-2005, 12.01.22   #60
Elijah
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Messaggio originale inviato da epicurus
se essa è giustificata (ha delle buone motivazioni dietro) o meno.

Giustificato o non giustificato... come si fa a parlare di giustificazioni?

Fintanto che qualcuno morirà in quanto noi occidentali pensiamo solo a noi stessi... credo che non ho bisogno di giustificazioni... per dire che sarebbe più corretto dal mio punto di vista andare ad aiutare chi sta morendo di fame - dato che potremmo benissimo farlo, se solo volessimo! (Peccato che non lo vogliamo )

Ripeto... SE Nietzsche sosteneva l'egoismo... io non lo capirò mai...

Cmq, sono solo mie idee...

Ciao, Elia


Ultima modifica di Elijah : 19-12-2005 alle ore 12.02.29.
Elijah is offline  

 



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