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Vecchio 07-06-2006, 10.00.11   #31
maxim
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Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Re: Re: La mancata evoluzione delle religioni

Citazione:
Messaggio originale inviato da Elijah
Credo in Allah, e credo nel Suo Profeta Muhammad - la pace sia su di lui.
Credo in Dio, e credo che si sia fatto carne e che abbia vissuto per un determinato periodo in mezzo a noi.
Credo quanto disse Siddhartha, e credo che l'ottuplice sentiero porti al Nirvana.
Credo a Mosè, e credo che Dio abbia parlato tramite lui.
Credo nel vangelo indù, e nella trinità indù.
Credo nel Tao Te Ching (anche se parecchio criptico ), e credo in Lao Tzu.
Quanto disse Mahavira è anche parecchio interessante.
E credo in tante altre cose...


Spesse volte per poter costruire qualcosa di solido è necessario distruggere il vecchio, trasformarlo, adeguarlo.

L’elenco da te descritto delle cose in cui credi non mi dice assolutamente nulla. Credi un po’ in tutto, un po’ in niente. Ci si fa facilmente affascinare dalle belle parole; si rimane incantati e piacevolmente rapiti innanzi a questo o a quel messaggio e l’errore umano che sta alla base della sostituzione del reale con l’irreale è crederlo in qualche modo magico, unico…verità assoluta.
Quando durante il percorso della nostra vita ci si accorge che il nostro corpo fisico è ben poca cosa di fronte a ciò che potrebbe essere la spiritualità che ci prepara alla vita eterna, ci si aggrappa con le unghie ad un credo, lo si crede magico, lo si erge a verità e la nostra vita terrena cambia in funzione di quella verità. Le nostre azioni quotidiane saranno irrimediabilmente compromesse in maniera direttamente proporzionale a quanto eleviamo a verità quella credenza.
L’illusione spirituale che garantisce vita eterna avrà preso il sopravvento su quella reale, quella del momento!

Mi interesserebbe un tuo parere in riferimento alla discussione sulla dannazione eterna nella sezione di “spiritualità”. E’ stata riportata una descrizione di una tal suor Faustina nella quale, per voler di dio, viene descritto nei minimi dettagli l’inferno.
Dimmi se credere, aver fede cieca in quella lettura e in chi ne profetizza l’assoluta verità, ne vede qualcosa di “magico” e di realizzabile, può in qualche modo portare un bene alla vita che stiamo vivendo io e te, in questo momento, scrivendoci.

maxim is offline  
Vecchio 07-06-2006, 10.05.07   #32
maxim
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Citazione:
Messaggio originale inviato da VanLag
Si sono evolute per tutto l’arco della società contadina…. Ma nella società industriale e tecnologica, dove i valori sorgono e tramontano nell’arco di una generazione, la cristallizzazione delle religioni sulle loro verità, le rende statiche ed inadeguate al nuovo tessuto sociale.
Secondo me ci vuole un pensiero molto più fluido per reggere l’accelerazione vorticosa della moderna società, nuove filosofie, nuovi pensieri..... nuova spiritualità.


A mio avviso non c'è più nulla da dire che non sia, in qualche maniera, già stato detto.
Condivido invece l'importanza di un pensiero più fluidio che sia esente da dogmi.

maxim is offline  
Vecchio 14-08-2006, 18.19.08   #33
alf54
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Data registrazione: 07-08-2006
Messaggi: 21
Riferimento: La mancata evoluzione delle religioni

Salve a tutti sono nuovo vorrei dire quelo ke penso o meglio ke ho studiato in riferimento alla mancata evoluzione delle religioni.
Affermare ke nn c'è stata evoluzione be mi sembra un po ardito, a tal proposito hegel l'ultimo grande filosofo dice dopo aver analizzato tutte le religioni primitive, mitologiche ecc, ke tutte le religioni non possono non confluire nel cristianesimo, perkè nel cristianesimo abbiamo la sintesi del Tempo e dell'Eternità, dell'Umano e del divino,e in + abbiamo la sintesi della storia con la metastoria ke è Cristo ke va al di là della storia
Per tornare alle religioni sono religioni positive quando si ha una promulgazione di una legge.
L'imperativo categorico non è una legge positiva o la legge naturale perchè sta nell'uomo cioè non c'è stato un legislatore.
Nel cristianesimo il legislatore c'è stato, Javè nel'AT nel NT c'è stato Cristo come per il musulmanesimo c'è stato Maometto il quale ha scritto il Corano e quindi è una legge positiva.
La differenza del il musulmaneimo e le altre religioni con quella cristiana e ke loro non hanno quello di cui sottolineato sopra.
Se questa non è evoluzione a 360 gradi ditemi voi ke cosè
alf54 is offline  
Vecchio 06-09-2006, 17.15.42   #34
Catone
Ospite abituale
 
Data registrazione: 10-01-2006
Messaggi: 193
Riferimento: La mancata evoluzione delle religioni

Le religioni si formano agli albori delle civiltà: il terreno di coltura favorevole è il periodo prestorico, un periodo in cui lo scambio di informazioni e la loro trasmissione nel tempo è soprattutto orale. I dati imprecisi aprono la porta al magico, al trascendente, all'eterno: si formano miti, favole e religioni.
Quando poi si passa al periodo storico vero e proprio la religione prende la sua forma definitiva e si afferma. Consegnata alla scrittura essa diventa immodificabile (altrimenti che religione è?).
In questi ambienti nascono nuove religioni ma siccome gli spazi sono già occupati (si potrebbe dire che il mercato è saturo) vengono in genere derise o facilmente soffocate.
I popoli, una volta scelta la loro religione, se la portano avanti come un marchio a fuoco.
La religione cristiana è un pò un'eccezione. Essa è la religione dell'occidente. Il fatto curioso è che è stata importata da un luogo dove era stata facilmente soffocata (Israele) e ha avuto vita durissima perchè ha dovuto sempre convivere con il razionalismo greco. Alla fine ha vinto quest'ultimo.
Noi, cari ragazzi, siamo il primo popolo completamente ateo della storia: anche chi dice di credere ha tantissimi dubbi. Gli altri credono e basta. La cosa grave è che stiamo tentando di diffondere il nostro ateismo con il quale si vive davvero male.
Catone is offline  
Vecchio 09-11-2006, 15.14.08   #35
ludovicofrescura
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-08-2006
Messaggi: 48
Riferimento: La mancata evoluzione delle religioni

Citazione:
Originalmente inviato da Emily
caro maxim se ci riesci fammelo sapere...questo te lo dico perchè ho passato una vita a spendermi dietro a questo concetto, tentare di crearmi un mio dio, a mia immagine e somiglianza.
Credo che a volte sia necessario arrivare toccare il fondo di un concetto, di un idea, per raggiungere un qualcosa che vada oltre le convinzioni e le certezze che ci siamo creati da soli......buona ricerca amici



A me Godwin (con cui marchi il tuo vecchio post) mi dà il senso dell’uomo impastato di carnalità; e probabilmente lo era anche quando faceva, da giovane, il presbiteriano: labbra lussuriose, la bifera da mandrillo, e l’occhio che guarda il maschio con distratta compassione e alla femmina invece, le si infila sotto la sottana anche se bisunta dati i tempi. Tuttavia, dalla fronte scopertamente intellettuale – direi cranica – uomo di grande coraggio, di grande resistenza, sufficientemente egocentrico secondo il mio modello (pare che fosse dei Pesci): ti capisco, Emily!…

Quando dici a maxim “se ci riesci, fammelo sapere” colgo in un istante il bisogno e il lavorìo che in ogni uomo c’è – se uomo riquadrato|avventuroso|consape vole – di “crearsi un dio a sua immagine e somiglianza”.

Ed è questo difatti che vorrei dirti/ridirti (una cosa che già sai in parte molto bene per conto tuo – constato): nel mio convincimento di verità assoluta, il Divino crea l’Umano; nel mio convincimento di verità personale, è l’Umano che crea il Divino a sua immagine e somiglianza; e nel mio convincimento di verità relativa l’Umano fa esattamente col Divino quello che maxim per un verso e tu per un altro fate (e siete così ‘relativamente’ trascinati a farlo!).

Maxim “condanna la religiosità ridicola” dell’uomo mediocre, epperò ripiega veloce (neppure annuncia) nel suo miscuglio di attesa, probabilità, apertura, curiosità, disponibilità… Tu, “toccato il fondo del concetto” (ovvero la definizione del modello divino), pare quasi che, in parte spaventata|in parte delusa|in parte chi sa cosa, vai/ameresti andare verso il superamento, chi sa come|chi sa quando|chi sa con chi, di quello che avevi pensato giustappunto prima al riguardo. (Ah la donna!...)

Ho deragliato con la mia patetica ‘ermeneutica’?

TRIS (tanto va di moda)
ludovicofrescura is offline  

 



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