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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 25-04-2007, 19.56.37   #41
alba
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Yam

L'animale agisce di istinto, nell'uomo c'e' qualcosa di piu'...che l'istinto, non credi?


Condivido in parte anzi in minia parte e comunque ciò non toglie che la scoperta di un proprio sè, la possibilità di formulare un pensiero , quella di poter sciegliere e decidere, ci porta a confondere il mondo delle idee con quello reale e che rischiamo di vivere o nel passato o nel futuro, e allora se guardiamo gli animali ,forse rischiamo ( con buona pace del nostro ego) di accorgerci che spesso noi "pensiamo" a come vivere e ci dimentichiamo di farlo.

Querelle suggestivo il raggio di luce sul muretto coperto di edera ed anche quella compassione per noi che spesso non abbiamo, ma appunto osserviamo la natura e "pensiamo" ci voglia dire qualcosa
alba is offline  
Vecchio 26-04-2007, 08.43.37   #42
querelle
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Riferimento: L’auto-conoscenza.

....la natura, gli animali sicuramente non si possono far ingannare dai pensieri, ma non credo sappiano di esistere e forse....

Ci muoviamo solo per paragoni e ciò non allevia la nostra disperazione (a proposito, rispondo a Yanespair ti ricorda qualcosa?).Siamo intimamente falsi, non nel senso che facciamo i falsi ma nel senso "il pensiero non può fare altro che essere falso". Per fare un esempio di quello che dico, è come se in ogni nostro tentativo di analisi (che richiede del tempo psicologico) ci affacciassimo dalla finestra ed indicandoci dicessimo:-Quello è così o non è così.Alba è buono/a, Alba è cattivo/a e così via. Ma nel momento in cui ci osserviamo dall'esterno, il contenuto vero di quello che pensiamo è esattamente l'opposto. Nell'indicarci e giudicarci quello che diciamo intimamente è:-Quella è buono/a, cattivo/a...IO NO!!! Capisci? Nel distaccarci ed osservarci presupponiamo (a questa insidia mi riferivo) che quello che osserviamo è diverso da chi lo osserva.In pratica, la volontà che abbiamo non è di "conoscere", ma di "ripetere quello che già sappiamo". Che indagine è?Addirittura faccciamo paragoni con glia animali. Ma quanti di noi sono stati un sasso, un cervo o qualcosa di diverso da quello che sono? Gli stessi paragoni li facciamo con noi stessi, ma quello che paragoniamo sono sempre IDEE e ciò butta legna nel fuoco del pensiero che vuole continuare ma niente di +.Le idee sono cose che già sapevano ed il sapore di una mela, pure se ne abbiamo mangiate 1000 non può essere ricostruito dai ricordi che ne abbiamo. Ok, capisco questo e vado avanti e mi chiedo ancora una volta (lo facciamo da 2000 anni) che devo fare? Di quì non vado avanti perchè stamane ho avuto un presa di coscienza che mi ha proprio spaventato. Non voglio, anche se è presuntuoso da parte mia pensarlo, inquietare nessuno.
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Vecchio 26-04-2007, 10.17.38   #43
Yam
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Originalmente inviato da alba
Yam

L'animale agisce di istinto, nell'uomo c'e' qualcosa di piu'...che l'istinto, non credi?

Condivido in parte anzi in minia parte e comunque ciò non toglie che la scoperta di un proprio sè, la possibilità di formulare un pensiero , quella di poter sciegliere e decidere, ci porta a confondere il mondo delle idee con quello reale e che rischiamo di vivere o nel passato o nel futuro, e allora se guardiamo gli animali ,forse rischiamo ( con buona pace del nostro ego) di accorgerci che spesso noi "pensiamo" a come vivere e ci dimentichiamo di farlo.

Gia', hai espresso molto bene il problema dell'uomo.
Non hai, pero', risposto alla mia domanda su che cosa e' la consapevolezza....che sta in relazione al pensiero ma non e' pensiero.
Come mai alcuni uomini sono piu' consapevoli di altri?
E poi ci sono pensieri e pensieri, non sono tutti uguali.
C'e' un pensiero "funzionale", c'e' un pensiero collegato al desiderio e ai vissuti emotivi (questo e' il vero problema e cio' che sfugge..)...
Anche l'uomo ha un suo stato naturale, perfettamente all' unisono con la natura fondamentale della Vita....possiamo respirare con la natura e non essere sempre condizionati da mille pensieri (e mille brevi respiri...).
A me piace molto passeggiare, soprattutto al tramonto, li spontaneamente tutto si acquieta: i pensieri si fanno sempre piu' radi e una particolare forma di attenzione e presenza....emerge...
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Vecchio 26-04-2007, 17.16.58   #44
odissea
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Originalmente inviato da Yam
Non ho detto di ignorare l'ego, ma di riconoscerne la "radice".

Credo che per "radice" dell'ego io intenda qualcosa di molto diverso da cio' che intendi tu, che piuttosto pensi alla radice di un problema. Il problema e' proprio l'ego, la personalita'. Cio' che si puo' fare e' conoscere come funziona e metterlo al guinzaglio della pura Coscienza di Se'. (Il mio percorso ovviamente, pur avendo utilizzato tecniche come la Gestalt e lo Psicodramma, e' di natura Spirituale. Pratico la meditazione da 25 anni).

Conosco bene l'ambiente della Psichiatria perche' ho amici che ci lavorano (uno e' un antipsichiatra) e condivido quello che dici. Tuttavia la Psichiatria non e' una scienza, come invece lo e' la Neurologia, non e' proprio nulla e la maggior parte degli Psichiatri agisce in modo molto discutibile non valutando bene la gravita' della situazione. Molto spesso la valutazione di una problematica e' fallace e sarebbero sufficienti interventi di ben altra natura che quella farmacologica e psicoterapeutica.
Un esempio su tutti: gli attacchi di panico e la depressione.
Prima di somministrare farmaci a destra e a manca bisognerebbe approfondire un po' di cose.
Esistono testimonianze piuttosto interessanti di guarigioni immediate e spontanee, vere e proprie illuminazioni, vedi Eckhart Tolle per esempio. ( Uno lo conosco personalmente e racconta una storia identica a quella di Eckhart Tolle. ) C'e' una chiave di lettura ben precisa a quel genere di accadimenti spontanei, c'e' una Conoscenza molto antica e di carattere universale che e' una chiave di lettura per quel genere di eventi (nonche' una metodologia di pratica concreta). Per fortuna oggi, un certo tipo di esperienze iniziano ad essere oggetto di analisi scientifica. In Italia vedi M.Bizzarri e qui e qui .
Per altre patologie il discorso e' piu' complesso ma anche li esistono testimonianze interessanti. L'importante e' ri-scoprire l'uomo, il suo cuore. Se il terapeuta ha fatto questa scoperta in se stesso, sara' un buon terapeuta, altrimenti no.

.

Ciao yam, rispondo con ritardo.
Ho letto i tuoi link, interessanti...spero siano "seri" perchè onestamente nutro sempre qualche riserva quando sento queste storie di guargioni repentine e di illuminazioni: dovrei vederne una per crederci. Non nego che qualsiasi cosa permetta ad una persona di dedicarsi a se stessa, riscoprire i propri spazi mentali e le proprie esigenze interiori,sia quasi certamente una cosa sana e auspicabile; ben venga se con questo non si rischia di finire in mano a qualche "santone impostore". Si sa poi, perchè credo sia scientificamente riconosciuto, che c'è un collegamento ben saldo tra benessere psicologico e biologico, e che un miglioramento dello stato emotivo comporta spesse volte un miglioramento di quello fisico.

Purtroppo personalmente mi riferivo a patologie più gravi per le quali dubito che sarebbe porponibile un intervento di questo tipo e dove non solo la meditazione, ma la stessa psicoterapia sarebbe impresa ardua in quanto le funzioni mentali sono troppo compromesse.

Comunque questi poveri psichiatri hanno i loro limiti, ma bisogna tener presente anche che sono esseri umani e che, purtroppo, talvolta sbagliano; ce ne sono tanti che ci mettono tanto del loro e che fanno questo lavoro con passione e, sono certa, con fatica: poverini, se ne parla sempre male (anche io non lo nego) ma a onor del vero bisogna dire che a volte ci azzeccano e fanno buone cose.
In oltre se è vero che la psichiatria non è una scienza esatta, è vero anche che nemmeno le tecniche meditative e tutto quanto vi è correlato lo sono...per cui in realtà è un procedere a tentoni da ambo le parti.

odissea is offline  
Vecchio 02-05-2007, 21.51.46   #45
Yam
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Originalmente inviato da odissea
Ciao yam, rispondo con ritardo.
Ho letto i tuoi link, interessanti...spero siano "seri"
perchè onestamente nutro sempre qualche riserva quando sento queste storie di guargioni repentine e di illuminazioni: dovrei vederne una per crederci. Non nego che qualsiasi cosa permetta ad una persona di dedicarsi a se stessa, riscoprire i propri spazi mentali e le proprie esigenze interiori,sia quasi certamente una cosa sana e auspicabile; ben venga se con questo non si rischia di finire in mano a qualche "santone impostore". Si sa poi, perchè credo sia scientificamente riconosciuto, che c'è un collegamento ben saldo tra benessere psicologico e biologico, e che un miglioramento dello stato emotivo comporta spesse volte un miglioramento di quello fisico.

Credo che il problema dei santoni impostori riguardi la psichiatria almeno quanto la spiritualita'.


Citazione:
Purtroppo personalmente mi riferivo a patologie più gravi per le quali dubito che sarebbe porponibile un intervento di questo tipo e dove non solo la meditazione, ma la stessa psicoterapia sarebbe impresa ardua in quanto le funzioni mentali sono troppo compromesse.

Si certo, capisco.

Citazione:
Comunque questi poveri psichiatri hanno i loro limiti, ma bisogna tener presente anche che sono esseri umani e che, purtroppo, talvolta sbagliano; ce ne sono tanti che ci mettono tanto del loro e che fanno questo lavoro con passione e, sono certa, con fatica: poverini, se ne parla sempre male (anche io non lo nego) ma a onor del vero bisogna dire che a volte ci azzeccano e fanno buone cose.

Se conosci la storia della Psichiatria e hai almeno sentito le ragioni dell'Antipsichiatria hai capito di cosa stavo parlando.

Citazione:
In oltre se è vero che la psichiatria non è una scienza esatta, è vero anche che nemmeno le tecniche meditative e tutto quanto vi è correlato lo sono...per cui in realtà è un procedere a tentoni da ambo le parti.


Qui ti sbagli, la meditazione e' pratica piuttosto scientifica e si inizia dall'accorgersi che si e' persi in una miriade di pensieri inutili ogni giorno. Quei vortici di pensiero che possono divenire ossessivi sono causa della maggior parte delle patologie minori, come ansia, attacchi di panico e depressioni che poi possono peggiorare.
Yam is offline  
Vecchio 05-05-2007, 19.08.45   #46
alba
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i pensieri si fanno sempre piu' radi e una particolare forma di attenzione e presenza....emerge.


la mia gatta fa proprio così ,riesce ad essere sempre presente e attenta anche quando dorme.

Il pensiero non esiste in quanto tale, possiamo elaborare assocciazioni, emozioni , sensazioni e
nozioni . La formulazione di un pensiero inteleggibile è dato dalla necessità di comunicare fuori di noi , entrare in comunione con gli altri. Non essendo una questione di natura ma cultura, nessuno può dire di essere esente da condizionamenti ed essere certo che ciò che sente è ciò che è, oppure potremmo anche affermare che non conta ciò che è, ma ciò che uno sente . Perfino le nostre emozioni e l'intensità con cui si manifestano in noi, sono il frutto di codici morali .
Stabiliti (inventati) dagli uomini per vivere in comunità . Ma utili , apparentemente , anche a sconfiggere la paura dell'ignoto. Quanti ignoti o non conoscenza l'uomo ha dovuto attraversare.... tante risposte (forzatamente) si è voluto dato.


Per questo, a me la parola consapevole mette fortemente a disagio ,in particolare, quando si è disposti a tutto pur di dare una risposta.

Accettare di essere ciò che siamo e andare oltre
alba is offline  

 



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