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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 25-06-2003, 11.28.45   #51
patrizia
Ospite
 
Data registrazione: 12-05-2003
Messaggi: 18
Mi rendo conto di quanto sia difficile dare definizioni di quello che la vita è per noi individui, senza ricorrere a giudizi/moralismi.
L'indignazione è sana, Paola, come la voglia di lottare per raggiungere un obiettivo o per debellare certe ipocrisie, ecc..,
mantenendo uno o più ideali.

Credo ci siano persone (uomini - donne) che pur innamorandosi al di fuori del matrimonio, non trovino il coraggio di separarsi dalla famiglia per non recare dolore ai figli, al marito o alla moglie. Utopia sicuramente perchè il dolore invade lo stesso tutti.
C'e chi lo fa ugualmente per mancanza di evoluzione, ma più a freddo, sistematicamente.

Quello che spaventa me personalmente in questo periodo, è che non so più stabilire (e qui mi ripeto) chi sia la vittima e chi sia il carnefice. Più osservo, più ascolto me stessa e più mi sembra che siamo tutte vittime di qualcosa oltre noi stessi o introdotto da qualche altro poveraccio in noi stessi.
Ecco perchè mi piace la tua indignazione che non è arroganza, ma una definizione di ruoli che ame ora sta sfuggendo. Un abbraccio.
patrizia is offline  
Vecchio 25-06-2003, 11.56.10   #52
edali
frequentatrice habitué
 
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 780
Vedo che sono diverse correnti di pensiero. Io non ho mai ammirato la De Beauvoir. A quei tempi leggevo soprattutto Steinbeck, Faulkner e Garcia Marquez . Diciamo che la vita boeme mi lasciava un po’ fredda. Questa cosa non vuol dire che non apprezzo altri punti di vista.
Conosco molti uomini con il senso della responsabilità e molte donne che non hanno molto tempo per pensare ai tradimenti. Nella vita può succedere di incontrare persone con le quali ti trovi in sintonia e non solo l’occhio chiede la sua parte. C’è chi sceglie la via del tradimento andando fino in fondo perché non vale la pena di rinunciare ai momenti unici e c’è chi sceglie di superare il proprio io per non nuocere a quelli che in lui/lei vedono un punto di riferimento.
È tutto questione di evoluzione. Non c’è niente da condannare e né da approvare (secondo me).
Del resto sono in sintonia con Fragola.
edali is offline  
Vecchio 25-06-2003, 12.42.15   #53
visir
autobannato per protesta
 
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Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 436
A Gianfry:

Ti ringrazio della sincera testimonianza che mi ha fatto riflettere.
visir is offline  
Vecchio 25-06-2003, 12.44.06   #54
Paola
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 19-03-2003
Messaggi: 70
Anch'io mi sento un po' spaesata ...anzi mi sento così solo quando ci rifletto bene, ma se dovessi rispondere di primo acchito cadrei nella banalità dell'apparenza data da categorie buoni-bravi-fragili contro cattivi-falsi- ecc.
Il fatto è che oggi forse tutta la falsità, l'ipocrisia, la mancanza di coraggio e di rispetto per sè e per gli altri sono così ben visibili a tutti nelle conseguenze che comportano, che ci fa paura solo guardarle.
Ciò che non capisco è questo: il tradimento è nel concreto una scelta compiuta, fatta. E' la risposta che diamo ad un dilemma naturale e che è trasversale, quando non in primo piano come in questo caso, a tutto il nostro vivere, alle nostre relazioni, alle nostre decisioni più o meno inconsce che siano: da una parte ci sono io (con i miei desideri, bisogni, con le norme che mi sono state e date e quelle in cui poi davvero mi riconosco e interiorizzo) e dall'altra parte c'è un TU (con tutto ciò che ho anch'io bisogni deisderi ecc) e cosa ci mette in relazione? Un legame? Se è questo, di qualsiasi genere sia, chiama in causa delle aspettative, anche quando non le percepiamo. Nel caso poi dei legami d'amore ci sono anche altri elementi (rispetto, stima, attrazione, affetto, fiducia, sicurezza, cura, condivisione ecc, ecc.).
Quando siamo attratti da qualcuno che non è il ns compagno, sembra che alcune di questi ingredienti "perdano di sapore" e allora il nuovo ci stuzzica sempre di più. Può succedere, siamo essere umani e non necessariamente mi devo innamorare perdutamente...può essere una sbandata adolescenziale anche se ho 40 anni. Vengo al punto: è necessario fare la propria scelta. Posso farla e attuarla in due momenti diversi o devo necessariamente lasciarmi trasportare dagli eventi-impulsi - emozioni e lì, in quel momento esatto, tradire quel TU?
Oppure posso tirar fuori il coraggio di affrontare quello che vivo, prendere in mano tutto, e non solo la parte più comoda e leggera, andare da quel TU e parlar chiaro?
E' difficile, ma possibile se non altro in nome di uno straccio di coerenza con me stessa: fino ad un momento quel Tu era il meglio, da un altro momento in poi diventa talmente poco interessante che nemmeno lo degno di essere messo al corrente.
E qui scoppia parte della mia indignazione...no! rabbia per essere precisa: da una parte pretendo di essere libera e quindi di poter anche scegliere (legittimo), dall'altra privo l'altro di godere della stessa libertà in nome del mio interesse (autotutelarmi)!
in altre parole: Io posso, TU no!


Poi ci sta tutto il dolore, la delusione ma questo diventa PRIVATO , del TU, ....
Patrizia credo che questa privazione della libertà di scegliere, tocca entrambi uomini e donne, indistintamente, se non forse che per le modalità di attuazione...
Poi occorrerebbe guardare dentro di noi...e qui si apre un altro capitolo e il I° capitolo, a seconda dei punti di vista....
Paola is offline  
Vecchio 04-07-2003, 15.40.26   #55
PeterPan4Ever
Ospite
 
Data registrazione: 18-06-2003
Messaggi: 17
Non voglio giustificare il tradimento, ma credo che la responsabilità di una crisi in una coppia è sempre, magari inconsapevolmente e in minima parte, imputabile ad entrambe. Quindi non farei certo finta di niente , ma sicuramente perdonerei.

Ciao
PeterPan4Ever is offline  
Vecchio 17-08-2003, 17.59.56   #56
anima mia
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 17-08-2003
Messaggi: 112
Vorrei rispondere a Paola e dire la mia; e se l'altro aiuta a tirare fuori una parte di noi stessi che non conoscevamo ?
anima mia is offline  
Vecchio 20-08-2003, 21.10.57   #57
Ygramul
Anima Antica
 
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Cosa si tradisce?

Ho letto qualcosa della vostra discussione. Da un pò non entro qui dentro e ho molti arretrati perciò non sono stata in grado di leggerla dall'inizio alla fine.

Mi chiedo però che cosa è che si tradisce, quando si tradisce in un rapporto di coppia. Voglio tralasciare appositamente le situazioni di chi separa il sesso dai sentimenti, mi riferisco invece al tradimento come quel momento di coinvolgimento più o meno completo ma comunque che non si limita al semplice aspetto fisico.

L'amore non è un contratto, mai. Può esserlo il matrimonio, ma come tutti i contratti, si può recedere da esso (grazie al cielo!). Tradire è soprattutto un'ammissione che c'è qualcosa, e di serio, che non và con il rapporto che credevamo già consolidato. A questo punto mi chiedo se il vero tradimento non è stato invece quello che ci ha portato a mantenere in piedi una relazione che, nel costante fluire degli eventi, era lentamente mutata, e noi non abbiamo avuto il necessario coraggio per guardare in faccia questi cambiamenti.
Mi chiedo se il tradimento non sia stato prima, quando abbiamo permesso di cristallizzare e quindi di uccidere un precedente amore....
Mi chiedo se non tradiamo costantemente noi stessi e il partner promettendo fedeltà e amore eterno quando non sappiamo neppure se la nostra vita finirà oggi stesso o tra 40 anni.....

E poi vivere una storia clandestina a quel punto non è altro che la traccia di evidenziatore di un tradimento molto, molto precedente, fatto in primo luogo a noi stessi e poi alla vita...

Io non perdono, e non sarò perdonata. Perchè queste non sono cose che rientrano nelle possibilità umane.

Ultima modifica di Ygramul : 20-08-2003 alle ore 21.13.46.
Ygramul is offline  
Vecchio 20-08-2003, 22.23.07   #58
anima mia
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 17-08-2003
Messaggi: 112
Perchè dici il tradimento è avvenuto prima .cioè quando si è giurata fedeltà ?E se si era sinceramente convinti che tutto funzionasse ,non conoscendo semmai bene neppure noi stessi in profondità ,come tu mi puoi ben insegnare?
Se sei innamorato/a sei in quell'limbo dove tutto ti va bene e vedi tutto roseo ma poi c'è la crescita mentale ,l'esperienza,e ci può essere un altro incontro che ti fa conoscere una parte di te stesso che non veniva fuori...il tradimento.......una parolona brutta ...ma molto più diffusa di quanto si pensi e si confessi,,,
Io forse perdonerei perchè sono possibilista ..perchè non è nelle nostre possibilità?Penso invece che il perdono sia un atto bello e sofferto ed umano .
anima mia is offline  
Vecchio 20-08-2003, 22.35.30   #59
Ygramul
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Citazione:
Messaggio originale inviato da anima mia
Perchè dici il tradimento è avvenuto prima .cioè quando si è giurata fedeltà ?

Perchè non è in nostro potere ipotecare il futuro, mai. Noi tradiamo la VITA in questo modo, cercando di firmare cambiali che non potremmo pagare mai....

Citazione:
E se si era sinceramente convinti che tutto funzionasse ,non conoscendo semmai bene neppure noi stessi in profondità ,come tu mi puoi ben insegnare?
Se sei innamorato/a sei in quell'limbo dove tutto ti va bene e vedi tutto roseo ma poi c'è la crescita mentale ,l'esperienza,e ci può essere un altro incontro che ti fa conoscere una parte di te stesso che non veniva fuori...il tradimento.......una parolona brutta ...ma molto più diffusa di quanto si pensi e si confessi


Questo capita da giovani, ma il tempo dovrebbe insegnare che tutto sfugge dolorosamente dalle dita, e nessuno ci può far nulla... Anche quando t'innamori, poi dovresti essere in grado di distinguere tra i desideri generati dall'amore e una promessa che non si può mai sapere se si manterrà. L'amore è un fiore molto delicato, e mille sono le circostanze che possono portare a farlo sfiorire...

Citazione:
Io forse perdonerei perchè sono possibilista ..perchè non è nelle nostre possibilità?Penso invece che il perdono sia un atto bello e sofferto ed umano .


Vedi, il perdono è un livello di onnipotenza. Perdonare è da DEI non da umani. L'uomo può accettare, soffrire, vivere con pienezza le proprie responsabilità, rifiutarsi di assumere le responsabilità altrui, accogliere, rifiutare... ma non può perdonare nè essere perdonato. E' un'illusione... imho
Ygramul is offline  
Vecchio 21-08-2003, 11.25.02   #60
Wax
Telespalla
 
Data registrazione: 30-04-2003
Messaggi: 246
Citazione:
Messaggio originale inviato da patrizia
Eallora pongo questo quesito: anche gli uomini soffrono per amore, ma è lo stesso genere di sofferenza o sopportazione che prova una donna ? Ciao a tutti: A presto!

Dipende dalla propria sensibilità.
Io sinceramente mi ritengo un tipo sensibile, ed infatti ho sofferto come un cane.
Quando il mio primo amore vero mi ha lasciato, perche lei sosteneva che in realtà non mi amava...
ci sono voluti due anni per dire finalmente a me stesso "sono uscito dalla depressione".

Quando sono stato tradito, in seguito, ci sono stato malissimo.
Ho provato per un periodo a superare la cosa, a far finta che andasse tutto bene, per salvare il rapporto, visto che il tradimento non era stato consumato "totalmente"

ma non ci sono riuscito. Stavo troppo male e ad un certo punto le sono letteralmente scoppiato in faccia.
Anche io avevo avuto le mie occasioni, ma avevo ritenuto che il mio amore per lei superasse la mera attrazione fisica verso una terza persona.

Sono una persona comprensiva, e penso di aver dato il 150% di me, quando ero insieme ad una donna. Questo mi è stato riconosciuto anche da loro, per cui ritengo sia vero.
Ma non sopporto il tradimento, non riesco a superare la cosa.

E' impossibile non sentire attrazione verso altre donne o uomini.
Ma l'amore per conto mio è fatto anche di rispetto verso l'altra persona, e soprattutto di fiducia.
Se rompiamo questi fili, non c'è speranza che il rapporto rimanga in piedi.
Wax is offline  

 



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