Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Psicologia
Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Percorsi ed Esperienze
Vecchio 21-09-2014, 00.36.37   #1
vanina
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 22-04-2014
Messaggi: 268
Innamorarsi: perchè non accade a tutti?

Me lo chiedo dalla prima gioventù adulta, da quando vedevo qualche amica o amico ...persino sposarsi e non essere mai stato innamorato, e ora mi torna in mente per aver letto uno degli ultimi post in "differenti attrazioni" .

Non parlo di casi patologici (come chi non si innamora più perchè ghiacciato da esperienze traumatiche, o come chi ha disturbi di personalità che addirittura precludono l'esperienza, o come chi fa coppia per calcoli tuilitaristici) , parlo proprio di persone ..."normali", tranquille, equilibrate, anche positive e benevole ma a cui...sembra parlare in aramaico chi parla loro da innamorato e di cui capisci chiaramente che non sanno proprio di cosa gli parli chi gli parla da innomorato, perchè non l'hanno mai vissuto.

Naturalmente l'innamoramento (anche secondo me) non è garanzia di null'altro che di una magica esperienza di noi stessi e scoperta di nostri territori "sopra le righe" ed insospettabili a noi stessi.

Ma...anche impietosamente e spartanamente liofilizzata in questi termini...quella dell'innamoramento è un'Esperienza che davvero cambia la vita, e comunque arricchendola a dismisura.

E non ho mai capito: perchè alcuni (neanche pochi) sembrano disabilitati a viverla?
vanina is offline  
Vecchio 21-09-2014, 03.24.36   #2
acquario69
Moderatore
 
L'avatar di acquario69
 
Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 1,444
Riferimento: Innamorarsi: perchè non accade a tutti?

Citazione:
Originalmente inviato da vanina
Me lo chiedo dalla prima gioventù adulta, da quando vedevo qualche amica o amico ...persino sposarsi e non essere mai stato innamorato, e ora mi torna in mente per aver letto uno degli ultimi post in "differenti attrazioni" .

Non parlo di casi patologici (come chi non si innamora più perchè ghiacciato da esperienze traumatiche, o come chi ha disturbi di personalità che addirittura precludono l'esperienza, o come chi fa coppia per calcoli tuilitaristici) , parlo proprio di persone ..."normali", tranquille, equilibrate, anche positive e benevole ma a cui...sembra parlare in aramaico chi parla loro da innamorato e di cui capisci chiaramente che non sanno proprio di cosa gli parli chi gli parla da innomorato, perchè non l'hanno mai vissuto.

Naturalmente l'innamoramento (anche secondo me) non è garanzia di null'altro che di una magica esperienza di noi stessi e scoperta di nostri territori "sopra le righe" ed insospettabili a noi stessi.

Ma...anche impietosamente e spartanamente liofilizzata in questi termini...quella dell'innamoramento è un'Esperienza che davvero cambia la vita, e comunque arricchendola a dismisura.

E non ho mai capito: perchè alcuni (neanche pochi) sembrano disabilitati a viverla?

…misa che io farei parte di questa "categoria"


pero posso dire,sempre per quello che mi riguarda,con tutte le ovvie inesattezze e le imperfezioni implicite del caso che se devo ricordarmi un sentimento (se così si può definire) associato all'innamoramento,me ne vengono in mente un paio,le uniche che mi sono rimaste più o meno indelebili,a differenza delle altre successive,e cioè quando avevo all'incirca la tenera eta di dieci anni,nei confronti di due pari coetanee…una all'elementari e un altra,dove usavo trascorrere le vacanze estive.
ricordo bene lo strano scombussolamento che mi provocava e se da una parte avevo questa incredibile attrazione (che non si limita solo ai sensi fisici) dall'altra,ad essere del tutto sincero,non e' che me lo vivevo così serenamente,forse era piùttosto qualcosa che se avessi potuto (capito più a fondo) ne avrei fatto volentieri a meno,ma chiaramente all'epoca non ero in grado di distinguere quest'ultima considerazione.
Difficile,se non impossibile provare a descrivere tutto quello che da quel momento in poi avrebbe cambiato per sempre la mia "consapevolezza" di bambino,che di fatto segnava l'esaurirsi definitivo di quel confine per varcare una nuova soglia,ossia quella adolescenziale.
forse,ma sempre per quello che riguarda la mia esperienza,questi miei "innamoramenti infantili" li ho vissuti (per sempre) come qualcosa di "puro" ed e' per questo che posso dire che per me quelli erano "autentici" innamoramenti…nelle volte successive infatti tale stato non mi si e' mai più verificato,proprio perché "inquinato" in qualche modo da qualcos'altro che non lo rendeva più tale.
con esattezza non so cosa sia subentrato nel frattempo,ma credo si possano fare diverse valide supposizioni..forse ci si rende conto (per chi se ne rende conto) che innamorarsi non e' nient'altro che l'esplicarsi del nostro stesso narcisismo,trasfigurato nell'altro,e che per l'appunto nulla ha a che vedere con l'amore..che a mio giudizio e' tutt'altra cosa
quindi per come la vedo io l'innamoramento e' solo un infatuazione di chi non ha ancora superato lo stato "infantile" che gli e' proprio
acquario69 is offline  
Vecchio 21-09-2014, 06.05.24   #3
vanina
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 22-04-2014
Messaggi: 268
Riferimento: Innamorarsi: perchè non accade a tutti?

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
…misa che io farei parte di questa "categoria"


pero posso dire,sempre per quello che mi riguarda,con tutte le ovvie inesattezze e le imperfezioni implicite del caso che se devo ricordarmi un sentimento (se così si può definire) associato all'innamoramento,me ne vengono in mente un paio,le uniche che mi sono rimaste più o meno indelebili,a differenza delle altre successive,e cioè quando avevo all'incirca la tenera eta di dieci anni,nei confronti di due pari coetanee…una all'elementari e un altra,dove usavo trascorrere le vacanze estive.
ricordo bene lo strano scombussolamento che mi provocava e se da una parte avevo questa incredibile attrazione (che non si limita solo ai sensi fisici) dall'altra,ad essere del tutto sincero,non e' che me lo vivevo così serenamente,forse era piùttosto qualcosa che se avessi potuto (capito più a fondo) ne avrei fatto volentieri a meno,ma chiaramente all'epoca non ero in grado di distinguere quest'ultima considerazione.
Difficile,se non impossibile provare a descrivere tutto quello che da quel momento in poi avrebbe cambiato per sempre la mia "consapevolezza" di bambino,che di fatto segnava l'esaurirsi definitivo di quel confine per varcare una nuova soglia,ossia quella adolescenziale.
forse,ma sempre per quello che riguarda la mia esperienza,questi miei "innamoramenti infantili" li ho vissuti (per sempre) come qualcosa di "puro" ed e' per questo che posso dire che per me quelli erano "autentici" innamoramenti…nelle volte successive infatti tale stato non mi si e' mai più verificato,proprio perché "inquinato" in qualche modo da qualcos'altro che non lo rendeva più tale.
con esattezza non so cosa sia subentrato nel frattempo,ma credo si possano fare diverse valide supposizioni..forse ci si rende conto (per chi se ne rende conto) che innamorarsi non e' nient'altro che l'esplicarsi del nostro stesso narcisismo,trasfigurato nell'altro,e che per l'appunto nulla ha a che vedere con l'amore..che a mio giudizio e' tutt'altra cosa
quindi per come la vedo io l'innamoramento e' solo un infatuazione di chi non ha ancora superato lo stato "infantile" che gli e' proprio


Acquario...hai lanciato tanti spunti interessanti, ma proprio enigmatici però!

Perchè, ad esempio, l'innamoramento dei 10 anni sarebbe più puro di quelli in età più matura ? (la pulsione sessuale - per quanto inconsapevole - supporta tanto l'uno quanto gli altri, se il problema è quello)

Ma soprattutto : perchè lo ascrivi ad uno stadio infantile?
Concordo assolutamente che l'amore (anche di coppia) sia ben altro e ben oltre rispetto all'innamoramento, però ...personalmente provo freddo e gelo (ed enorme diffidenza, anche) verso l'amore (di coppia) che si narri tale senza essere passato per l'innamoramento. Mi sa di ragionieristico, arido, perseguito col metodo e con la ragione ma nato orfano di Emozione...

E non dimentichiamo che proprio l'innamoramento (non l'amore) ha guidato la mano di poeti, scrittori e parolieri di ogni tempo nelle composizioni più toccanti e che chiamiamo "d'amore"...



Comunque hai centrato perfettamente il tipo umano a cui volevo riferirmi : colui o colei che non lo vive e punto.
Non è che respinga o soffochi l'innamoramento insorgente, no.
E' proprio che non insorge alcun innamoramento!
Eppure è persona tranquillissima e anche positiva , e magari desidera una propria vita di coppia e la realizza benissimo.
Però ...salta questa puntata e (io) non capirò mai come si possa, se non me lo spiega chi lo vive.
vanina is offline  
Vecchio 21-09-2014, 07.49.11   #4
acquario69
Moderatore
 
L'avatar di acquario69
 
Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 1,444
Riferimento: Innamorarsi: perchè non accade a tutti?

Citazione:
Originalmente inviato da vanina
Acquario...hai lanciato tanti spunti interessanti, ma proprio enigmatici però!

Perchè, ad esempio, l'innamoramento dei 10 anni sarebbe più puro di quelli in età più matura ? (la pulsione sessuale - per quanto inconsapevole - supporta tanto l'uno quanto gli altri, se il problema è quello)

Ma soprattutto : perchè lo ascrivi ad uno stadio infantile?
Concordo assolutamente che l'amore (anche di coppia) sia ben altro e ben oltre rispetto all'innamoramento, però ...personalmente provo freddo e gelo (ed enorme diffidenza, anche) verso l'amore (di coppia) che si narri tale senza essere passato per l'innamoramento. Mi sa di ragionieristico, arido, perseguito col metodo e con la ragione ma nato orfano di Emozione...

E non dimentichiamo che proprio l'innamoramento (non l'amore) ha guidato la mano di poeti, scrittori e parolieri di ogni tempo nelle composizioni più toccanti e che chiamiamo "d'amore"...



Comunque hai centrato perfettamente il tipo umano a cui volevo riferirmi : colui o colei che non lo vive e punto.
Non è che respinga o soffochi l'innamoramento insorgente, no.
E' proprio che non insorge alcun innamoramento!
Eppure è persona tranquillissima e anche positiva , e magari desidera una propria vita di coppia e la realizza benissimo.
Però ...salta questa puntata e (io) non capirò mai come si possa, se non me lo spiega chi lo vive.

be intanto volevo chiarire ulteriormente che avrei esposto un mio confronto personale sulla questione
il fatto di dire che all'eta di 10 anni avrei provato quel "sentimento" inteso come puro,perché poi (come almeno ho cercato di spiegare) vi era subentrato qualcosa che lo "inquinava"…forse rimane un po difficile capire cos'e che l'avrebbe inquinato? ..diciamo allora,ad esempio,che potrebbe essere qualcosa del tipo che crescendo si vedono anche le intenzioni egoistiche,dietro le apparenze altruistiche…quello che descrivo io infatti non contemplava nulla del genere,vi era appunto l'innocenza priva appunto della menzogna,ma che non e' a mio avviso uno stato che si riscontra solo quando si e' bambini,la si può ritrovare anche dopo,in piena consapevolezza,se non la consapevolezza stessa…non so se ora ti ho reso chiara l'idea.

personalmente,quando ti riferisci al provare freddezza,gelo e diffidenza in cui (secondo la tua interpretazione) "non" ci si innamorerebbe,credo che l'amore non ha niente a che vedere con la passione,si anche quella,ma secondo me e' solo subalterna all'intelletto,che non vuol significare affatto arido o ragionieristico,ma comprensione attiva e reale
acquario69 is offline  
Vecchio 21-09-2014, 13.06.32   #5
vanina
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 22-04-2014
Messaggi: 268
Riferimento: Innamorarsi: perchè non accade a tutti?

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
…forse rimane un po difficile capire cos'e che l'avrebbe inquinato? ..diciamo allora,ad esempio,che potrebbe essere qualcosa del tipo che crescendo si vedono anche le intenzioni egoistiche,dietro le apparenze altruistiche…quello che descrivo io infatti non contemplava nulla del genere,vi era appunto l'innocenza priva appunto della menzogna,ma che non e' a mio avviso uno stato che si riscontra solo quando si e' bambini,la si può ritrovare anche dopo,in piena consapevolezza,se non la consapevolezza stessa…non so se ora ti ho reso chiara l'idea.

Grazie Acquario, sei stato chiarissimo, ma il limite di comprensione è mio (evidentemente perchè in questo ho una postura diversa dalla nascita) .
Mi verrebbe da opporti che...se andassimo a scansionare TUTTE le posture umane, TUTTE SENZA ECCEZIONE, persino il pregare per la salvezza dell'anima altrui, troveremmo sempre ed invariabilmente l'egoismo.
Qualche illustre (di cui regolarmente non ricordo chi sia) diceva che "l'egoismo è l'unica vera forza vitale, senza la quale non ci riuscirebbe neanche di alzarci dal letto alla mattina".
Io condivido questa premessa e piuttosto che bandire l'egoismo (con cui bandirei la Vita) sono solita distinguerlo tra fertile o sterile, anche e soprattutto in funzione delle forme di sua sublimazione e coerente espressione nella vita (detto semplice e rozzo: se vai in fondo alla ricerca...c'è egoismo nel rapinatore (che pensa alla pancia sua) e c'è egoismo in Madre Teresa (che pensa alla beatitudine eterna dell'anima sua) , solo che...l'egoismo del primo serve solo alla panza del rapinatore e sottrae (ingiustamente) energie al prossimo , mentre quello di Madre Teresa genera catene infinite di miracoli etici e socialmente inestimabili, e GIOIA per tutti!
Ora: l'innamoramento è quella magìa in cui OBIETTIVAMENTE vivi una persona, e solo quella, come assolutamente specialissima e ti bei alla sola idea che esista e che l'hai incontrata, e che ti fa pensare seriamente "farei qualunque cosa per contribuire alla tua felicità".
Sarà il primo e più elementare gradino della sublimazione, ok, ma la sublimazione dell'egoismo "de panza" è già superato , e grazie all'innamoramento pensi (almeno pensi) di "sentire" l'altro e ne desideri ardentemente la felicità...
E non è neanche vero che l'innamorato "di rango" desideri necessariamente essere la fonte della felicità del partner! E' realmente possibile, e l'ho visto vivere, e l'ho vissuto io stessa : è assolutamente possibile gioire della gioia del partner, pur senza affatto avere protagonismi o ruoli in quella gioia!!! Gioirne...solo e semplicemente perchè vivi in quella magìa in cui la gioia dell'altro è per se stessa una tua gioia, tanto quanto un suo dolore è un tuo dolore.
E questo, caro Acquario, è un sentimento che penso proprio conosca soltanto chi sa innamorarsi , e cioè chi riesce a provare quei famosi territori inesplorati di se stesso che...a parità di soggetto agente...incredibilmente non entrano in campo se non da innamorati!!!!!!!
Cosa ci sarebbe di inquinato, in tutto questo?

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
personalmente,quando ti riferisci al provare freddezza,gelo e diffidenza in cui (secondo la tua interpretazione) "non" ci si innamorerebbe,credo che l'amore non ha niente a che vedere con la passione,si anche quella,ma secondo me e' solo subalterna all'intelletto,che non vuol significare affatto arido o ragionieristico,ma comprensione attiva e reale

E no, ti prego, Acquario!
Ma come sarebbe a dire "non c'entra la passione, sì..bah...vabbè, ANCHE QUELLA, MA ...."

Io trovo sensatissime tutte le acquisizioni delle Psico e Neuro Scienze sul tema: l'innamoramento, al di sopra di ogni ragionevole dubbio, è uno stato alteratissimo di noi stessi, tanto da farlo paragonare a vera e propria patologia, MA ...resta che....sia il doping più naturalissimo che esista , e che - soprattutto - è solo con questo doping che scopri e misuri zone occulte di te stesso e della tua capacità di relazione!!!

Io non dubito che si possa essere sereni per una vita intera attraverso la "comprensione attiva e reale", e anzi ho tante prove che questa funzioni (in altri da me). Ma ti giuro che mi deprime proprio sapere di coppie che stanno benino e non hanno mai avuto scossoni, e che sono fondate su quel che dici Tu ma che poi restano a bocca aperta (come davanti a un Ufo) quando leggono una poesia o ascoltano un amico che cerca di parlagli da innamorato!!!
Posso sbagliare, e sono qui per parlarne, ma...per me è come essere privi della vista e parlare di arti figurative....
Intendo questo: un non vedente ha tutta la licenza di parlarne, ovviamente, e potrebbe farlo più dottamente e forbitamente di un vedente, MA...resta che parla di qualcosa che fonda su un livello che è anzitutto emozional.sensoriale, e che - purtroppo - a lui manca proprio ed esattamente quel primo anello emozional.sensoriale....

SBAGLIO ?
vanina is offline  
Vecchio 21-09-2014, 15.29.56   #6
laryn
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 14-07-2014
Messaggi: 134
Riferimento: Innamorarsi: perchè non accade a tutti?

[quote=vanina]...se andassimo a scansionare TUTTE le posture umane, TUTTE SENZA ECCEZIONE, persino il pregare per la salvezza dell'anima altrui, troveremmo sempre ed invariabilmente l'egoismo.
Qualche illustre (di cui regolarmente non ricordo chi sia) diceva che "l'egoismo è l'unica vera forza vitale, senza la quale non ci riuscirebbe neanche di alzarci dal letto alla mattina".
...c'è egoismo nel rapinatore (che pensa alla pancia sua) e c'è egoismo in Madre Teresa (che pensa alla beatitudine eterna dell'anima sua)"
Con questi tuoi pensieri mi è lecito dire che ci vado a nozze?
Hai fatto centro.

Citazione:
...quello di Madre Teresa genera catene infinite di miracoli etici e socialmente inestimabili, e GIOIA per tutti!
Questa è l'immagine corrente, ma tutta da verificare, visto che non tutti sono d'accordo. E', però, un altro discorso, che ci manderebbe OT.

Citazione:
... l'innamoramento, al di sopra di ogni ragionevole dubbio, è uno stato alteratissimo di noi stessi, tanto da farlo paragonare a vera e propria patologia, MA ...resta che....sia il doping più naturalissimo che esista , e che - soprattutto - è solo con questo doping che scopri e misuri zone occulte di te stesso e della tua capacità di relazione!!!
Condivido. L'innamoramento è la faccia opposta della depressione, euforico il primo, deprimente la seconda. Entrambi gli stadi hanno una loro utilità. Quando capita la disgrazia (si fa per dire... a volte può essere la salvezza ) di passare dallo stadio di innamoramento a quello di disamoramento, bisogna star molto attenti a non passare sotto le forche caudine del cattivo umore, che può sfociare nella depressione, stadio mentale quasi invariabilmente in agguato per chi dei due è più debole e magicamente coinvolto. La magia dell'innamoramento può rompersi all'improvviso, lasciando vuoti a volte incolmabili (incolmabili, ovviamente, per chi non ha intenzione alcuna di colmarli in benessere fisico e intellettuale).

Non sono personalmente d'accordo sulla differenziazione fra innamoramento e amore e cotta e colpo di fulmine. Sono termini diversi per significare fondamentalmente la stessa cosa. Le sfumature di significato servono, a parer mio, solo a confondere le idee. Io posso mollare un ceffone ad un amico e quel ceffone può essere interpretato, da chi vede l'atto, a proprio piacimento, come simpatia, preavviso, rimprovero, segno d'amore etc., ma sempre ceffone resta.
La magia dell'innamoramento può durare un solo attimo, qualche settimana, mesi, qualche anno, diversi anni, per tutta la vita... tutto dipende...
laryn is offline  
Vecchio 21-09-2014, 16.58.36   #7
altamarea
Ospite abituale
 
Data registrazione: 10-02-2008
Messaggi: 90
Riferimento: Innamorarsi: perchè non accade a tutti?

Per giungere alla fase finale dell’amore di coppia percorriamo un iter senza esserne consapevoli: le relazioni sentimentali evolvono seguendo un itinerario a tappe, imprescindibili e necessarie, ciascuna con il suo potenziale. Nelle varie tappe gli schemi comportamentali sembrano universali con limitate variabili: l’attrazione, la scelta del/la partner, l’infatuazione, l’attaccamento, l’innamoramento e l’amore.

Le diverse tappe del metaforico viaggio sono caratterizzate da scansioni temporali, prevede soste obbligate od ambite. Il traguardo finale è simbolicamente rappresentato dall’amore di coppia, ma spesso uno od entrambi i partner scelgono di fermarsi, di non proseguire il processo amoroso.

Del percorso ci rendiamo conto solo a posteriori, perché quando si è coinvolti è difficile capire in tempo reale quale tratto di “strada” si sta percorrendo.

Comunque conoscere le "regole del gioco" è importante per capire come funziona l’amore di coppia, per comprendere che l’iter amoroso si svolge come un percorso ciclistico a tappe, per ognuna delle quali oggi la scienza dà la spiegazione.

Laryn ha scritto:
Citazione:
Non sono personalmente d'accordo sulla differenziazione fra innamoramento e amore e cotta e colpo di fulmine. Sono termini diversi per significare fondamentalmente la stessa cosa. Le sfumature di significato servono, a parer mio, solo a confondere le idee. Io posso mollare un ceffone ad un amico e quel ceffone può essere interpretato, da chi vede l'atto, a proprio piacimento, come simpatia, preavviso, rimprovero, segno d'amore etc., ma sempre ceffone resta.
La magia dell'innamoramento può durare un solo attimo, qualche settimana, mesi, qualche anno, diversi anni, per tutta la vita... tutto dipende...

La fenomenologia dell'innamoramento è la stessa nei giovani e negli adulti, nei maschi e nelle femmine. E’ transitorio e serve come base per l’amore, ma c’è differenza tra innamoramento ed amore. Con una metafora si può paragonare l’innamoramento al fiore e l’amore al frutto.

E’ l’inconscio che comanda se ci dobbiamo innamorare di una persona.

Ci innamoriamo dopo aver condiviso con il/la partner le proprie emozioni, i sentimenti, le aspettative, i progetti.

L’innamoramento comincia quando la coppia è disposta ad amarsi reciprocamente. E quando siamo innamorati nel nostro cervello si crea una dipendenza chimica. Il testosterone è la “droga” dell’amore, ma è l’ossitocina l’ormone che tiene insieme una coppia, che la sintonizza per una relazione a lungo termine.
altamarea is offline  
Vecchio 21-09-2014, 18.18.31   #8
Koirè
Ospite
 
L'avatar di Koirè
 
Data registrazione: 26-12-2012
Messaggi: 111
Riferimento: Innamorarsi: perchè non accade a tutti?

[quote=vanina]
Non ho volutamente letto i post che mi hanno preceduta per non farmi influenzare su un'argomento a mè caro di cui ho una mia precisa idea.
Allora perchè non accade a tutti?
Le risposte possono essere varie,dal tipo di carattere genetico che tende al non innamorarsi ,al non lasciarsi andare...al non trovo l'anima gemella...e poi altri esempi che magari prima avete fatto voi.
Io dico una cosa:l'innamoramento è un complesso stato di emozioni mentali e fisiche e anche spirituali che combinate insieme fa avvenire L'innamoramento.
Ecco perchè pare raro.
Innamorarsi vuol dire cedere le proprie emozioni,paure,complessi ad un'altra persona che ciecamente farà altrettanto.Vuol dire poter contare su questa persona x le proprie confidenze ,sapendo che sono in una botte di ferro.Innamorarsi e non pensarci 2 volte e dare la vita x l'altra persona.
C'è un' abisso dal volere bene,amare ed essere innamorati.
Innamoramento è l'estasi della vita...è una fortuna che pochi riescono a raggiungere.Chi si innamora capisce che l'amare è un sentimento forte ma quasi "nullo" in confronto all'essere innamorato.
Raro...è raro.
Ecco cosa penso.
Un abbraccio a tutti!
Koirè is offline  
Vecchio 21-09-2014, 18.43.49   #9
Sirviu
Ospite abituale
 
Data registrazione: 22-08-2010
Messaggi: 107
Riferimento: Innamorarsi: perchè non accade a tutti?

Citazione:
Originalmente inviato da altamarea
E’ l’inconscio che comanda se ci dobbiamo innamorare di una persona.

Ci innamoriamo dopo aver condiviso con il/la partner le proprie emozioni, i sentimenti, le aspettative, i progetti.

L’innamoramento comincia quando la coppia è disposta ad amarsi reciprocamente. E quando siamo innamorati nel nostro cervello si crea una dipendenza chimica. Il testosterone è la “droga” dell’amore, ma è l’ossitocina l’ormone che tiene insieme una coppia, che la sintonizza per una relazione a lungo termine.

Ma l'innamoramento non può esistere se non è reciproco ? Ha forse un nome diverso ?
Sirviu is offline  
Vecchio 21-09-2014, 18.48.57   #10
laryn
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 14-07-2014
Messaggi: 134
Riferimento: Innamorarsi: perchè non accade a tutti?

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
…misa che io farei parte di questa "categoria"


pero posso dire... che se devo ricordarmi un sentimento (se così si può definire) associato all'innamoramento,me ne vengono in mente un paio,le uniche che mi sono rimaste più o meno indelebili,a differenza delle altre successive,e cioè quando avevo all'incirca la tenera eta di dieci anni,nei confronti di due pari coetanee…una all'elementari e un altra,dove usavo trascorrere le vacanze estive.
ricordo bene lo strano scombussolamento che mi provocava...

Sono sensazioni che ho provato anch'io in tenerissima età. Per quanto incredibile frequentavo l'asilo e ricordo ancora il volto stupendo della bimba bionda, con le treccine, che sedeva sempre accanto a me e io accanto a lei.
Ricordo che frequentavo volentieri l'asilo, giusto per aver l'occasione di stare con lei, giocare con lei, prenderla per mano... provavo emozioni, eccome che le provavo, nonostante i miei cinque anni.
Ricordo pure l'innamoramento di me decenne, di Rosa, bella fanciulla con la quale giocavo volentieri e mi intrattenevo volentieri, persino frequentandola di tanto in tanto in casa. Fu un periodo che durò più o meno tre anni, ma non le rivelai mai i miei sentimenti, anche se penso che lei se ne fosse ripetutamente accorta. Poi a 14 anni mi trasferii con la famiglia al nord e di lei persi le tracce.
La bimba dell'asilo non l'ho mai più incontrata, ma Rosa sì, in occasione, circa 5 anni fa, di un matrimonio che ci vide entrambi invitati. L'ho riconosciuta nonostante l'età e la sua stazza fisica (bella cicciottella), sposata con tre figli, ormai adulti.
Eravamo seduti intorno a tavoli opposti e, con gli amici che erano al tavolo con me, mi feci scappare la notizia che da ragazzino la corteggiavo, ma che non l'avevo mai informata dei miei sentimenti. In quel'occasione ebbi conferma che lei al tempo si era accorta dei miei sentimenti.
Una signora seduta al mio stesso tavolo provvide ad informarla (non posso dirlo con certezza, ma era l'unica che vidi parlare con lei).
Intorno alle 17,00 un complessino e una cantante fecero ingresso nella sala ed iniziarono a cantare e a eseguire musiche per liscio. Si formò un cerchio di convitati, incantato dalla bella musica e dal ballo... io in mezzo a loro.
Ad un certo punto sentii che una mano si infilava sotto il mio braccio e una testa s'appoggiava sulla mia spalla. Ero convinto che fosse mia moglie, ed invece, con molta sorpresa e imbarazzo, presi atto che era lei, Rosa, che mi guardava con un dolce e ampio sorriso. La salutai abbracciandola... conclusi che, anche a distanza di moltissimi anni, voleva significarmi che non era stata indifferente agli allora miei sentimenti. Mi accorsi che sentivo per lei ancora un certo grado di inestinguibile affetto, così come penso che accadesse a lei... i sentimenti e gli innamoramenti, capii, prendono altra forma, ma non si estinguono con il tempo, a meno che fra i due non sia corso un periodo di lotte e disappunti.
L'innamoramento è sempre bello e lascia sempre un segno incancellabile.
Lo potrei dimostrare con l'esperienza avuta pochi mesi fa con una mia ex, oggi felicemente sposata e madre di due figli... ma non voglio tediare nessuno.
Innamorarsi fa bene alla salute fisica e intellettuale... ringiovanisce persino.
laryn is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it