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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 18-01-2003, 12.12.17   #31
anemone
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 17-01-2003
Messaggi: 1
Re: Paranoia

Citazione:
Messaggio originale inviato da silent_scream
"PARANOIA"
Fonetica: [pa-ra-nò-ia]
Etimologia: Dal gr. paránoia, comp. di para- 'para-1' e un deriv. di nôus 'mente'
s. f. (psich.)
1) forma di delirio caratterizzata da convinzioni in apparenza coerenti, ma contrastanti con la realtà e immodificabili sia attraverso la logica sia attraverso l'esperienza (p. e. idee di persecuzione, mania di grandezza); è detta tradizionalmente delirio cronico
2) nel linguaggio corrente, stato di alterazione o confusione mentale | essere, andare, cadere in paranoia, (gerg.) in uno stato di crisi o di insofferenza profonda, anche se temporanea.



Vi succede mai di entrare in un locale, e per quanto non indossiate una sciarpa color fucsia fosforescente e non vi stiate scomponendo in una fragorosa risata vi pare che tutti vi guardino?
Di tendere l'orecchio per sentire se nell'altra stanza i vostri familiari stanno parlando di voi?
Di immaginare che il vostro partner, uscito a spasso col cane, si stia intrattenendo a fare sesso sfrenato nel tiepido e appannato abitacolo di un auto con una passante trovata lì per lì? O peggio, appostata ad aspettare proprio lui?!
Di assentarvi momentaneamente da un gruppo di amici e temere che si sia parlato male di voi in vosta assenza?
Di temere che i vostri colleghi si lamentino segretamente tra loro del vostro rendimento?
Quanta paranoia c'è nella vostra vita?
La trovate normale?

"Il fatto che tu sia paranoica
non significa che loro non ti stiano seguendo"
Kurt Kobain

ho sofferto e a volte ancora soffro di qeusti stati emozionali forti. Io nn li chiamerei stati di paranoia nel senso stretto del termine, ma semplicemente disagi dettati da insicurezze più o meno coscienti. Mi spiego, se entrando in un locale la mia sensazione è quella di disagio il mio inconscio subito va a cercarne la ragione e vien da se che la si dia al mondo esterno, agli altri. Non credo che nessun essere umano sia in grado di reagire immediatamente con un'analisi approfondita del proprio se. In fondo siamo animali e reagiamo per istinto.
Per stati di paranoia intendo ben altre situazione ben più gravi.
Trovo ASSOLUTAMENTE e PROFONDAMENTE sbagliato asserire che queste situazioni siano ANORMALI e se nn siete delle persone fatte con stampini ma avete una sensibilità credo possiate capire.
anemone is offline  
Vecchio 19-01-2003, 02.22.36   #32
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Allora, intanto ciao, poi cerchiamo invece di capire dove stiamo parando...
credo che si stia parlando di due cose distine..

S_S, è evidente che nessuno può dire che la paranoia che esiste nella nostra vita non sia normale..
tutti "soffriamo" di una modalità di pensiero che è quella che tu descrivi:
"Vi succede mai di entrare in un locale, e per quanto non indossiate una sciarpa color fucsia fosforescente e non vi stiate scomponendo in una fragorosa risata vi pare che tutti vi guardino?
Di tendere l'orecchio per sentire se nell'altra stanza i vostri familiari stanno parlando di voi? "

Questa modalità di pensiero è normale, chi dice di no?
Il problema nasce sempre dall'esasperazione:
una persona normale tra virgolette, ha falcoltà di critica(più o meno) su questi eventi emozionali, una persona che soffre di Psicosi Paranoica, no.

Non è che i problemi che si sono creati qui siano dovuti al fatto che ognuno parla di cose diverse?
...
Ho letto ciò che hai scritto S_S, ma se tu parli di un pensiero paranoico "comune", non puoi criticare chi parla di un pensiero Paranoico patologico, è come parlare di mele e di pere(o qualcosa del genere).

La Paranoia malattia mentale, puoi dire sia normale?

r.rubin is offline  
Vecchio 21-01-2003, 13.14.04   #33
Ossidiana
Ospite
 
L'avatar di Ossidiana
 
Data registrazione: 26-12-2002
Messaggi: 17
Bonjour

Noto che questo thread si è traformato in un'aula di tribunale, dove la difesa non osserva più i pensieri, ma si prodiga nel
difendere un'immagine dalla quale si è abbacinati,vogliasi per
amore, per forte amicizia o semplicemente per conoscenza rosa.
Capirete che le mie parole non verranno afferrate, se la mente di
alcuni di voi è acceccata da un'immagine.
Comunque proseguo...sperando nella vostra obiettività.
No,Rubin,No...hai ragione la Paranoia (malattia mentale) non è
normale, ma proprio qui sta il nocciolo del discorso...chi parlava
di paranoia come malattia mentale?
Ed è proprio ici che si inseriscono le mie parole <non so dove finisce un libro e dove cominci tu>
Il pourquoi di codeste parole verrà immediatamente chiarito.
La curatrice d'anime ha intravisto la parola paronoia e, dritta
come un treno, sì è tuffata nella descrizione della malattia, senza
far il minimo passo indietro e chiedersi...ci troviamo di fronte ad una patologia o meno?
Ecco il prolungamento di un lavoro (di un libro) e non dell'io.
Del resto anche gli atti mancati (i lapsus) sembrano abbracciare la salute mentale...in quanto...a chi non è mai capitato di dimenticare un nome?
Converrete che un lapsus non si affianca alla patologia...certo se
cominciamo a dimenticare nomi frequentemente, ripetutamente, potrebbe esservi qualcosa che non va...ma in caso contrario la parola normalità prende il podio.
Direi che non ho ancora compreso se la curatrice d'anime ha risposto al thread ORIGINARIO...dal momento che afferma che tutto ciò non è normale. Cosa non è normale...i punti da lei elencati che vanno a descrivere la paranoia in quanto patologia, oppure le parole di Silent?
Prima possibilità...concordo...ma se ci riferiamo a questa possibilità significa che non ha risposto al thread di Silent, bensì ha ripreso in mano il suo lavoro, prolungamento di un libro.
Seconda possibilità...mi rifiuto di pensare che abbia potuto tracciare un quadro clinico...ovvero...affermare che il sentirsi osservati entrando in un locale significa essere paranoici.
Preferisco pensare alla prima possibilità.
Altre due cosucce...nonostante noi parliamo la stessa lingua (l'italiano) possono nascere delle incomprensioni per 2 motivi:
-Le parole sono soggette a numerose interpretazioni, non solo perchè vengono filtrate dal nostro-soggettivo io, ma perchè molti
termini racchiudono in sè numerosi significati.
-Parliamo la stessa lingua madre, ma non la stessa lingua mentale.
Concudendo...vorrei dire ad Ygramul che quando una coppia si sfalda nel 90 % dei casi la terza persona non è il fattore disgregante, ma il fattore mancante...la goccia che fa traboccare il vaso...quel vaso che, prima del suo arrivo, poteva già essere al suo interno incrinato.
Ovviamente, è solo un mio pensiero...

Saluti a Tutti...alla difesa, all'accusa e alle neutre parole.

Ossidiana

P.S...encore una cosuzza
controllate sul dizionario il significato del verbo sprecare e vedrete
che ha un forte connatato negativo.
La lettura di quel termine provoca in noi il noir...è quasi inconscio
pensarlo come verbo con significato negativo.
Quando una creatura dice ad un'altra persona sei bella...a cosa richiama questo aggettivo...io credo ricolleghi immediatamente all'aspetto fisico nel 99% dei casi...nell'1% alla bellezza interiore.
Ossidiana is offline  
Vecchio 21-01-2003, 15.37.08   #34
silent_scream
Ospite
 
L'avatar di silent_scream
 
Data registrazione: 07-01-2003
Messaggi: 25
logica e razionale in maniera perfetta, cara ossidiana
ma sei stata in france?!

...a proposito di paranoia, mi viene in mente un altro esempio:
un bambino abusato in famiglia, e che collega il rumore di passi sulle scale che conducono alla sua cameretta a certi ricordi, è paranoico se ogni volta che sente quei passi per le scale teme per la sua incolumità?!

sempre più radicata in me la convinzione che l'intelligneza non la vendono sui banchi delle migliori università
silent_scream is offline  
Vecchio 21-01-2003, 23.11.38   #35
Ygramul
Anima Antica
 
L'avatar di Ygramul
 
Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Continuo a pensarla nello stesso modo.
Il pensiero che quello che capita intorno a me è da riferire a me, è un pensiero anomalo, non lineare. Le cause possono essere infinite, e spesso dietro a questo modo di procedere mentale ci sono sofferenze molto radicate, antiche. Questo non lo rende una cosa più normale, anzi!!!
Il fatto che entrando in un locale ci si senta osservati senza ragione non è comunque una reazione mentale di portata limitata. E' un segnale di qualcosa che non va: troppa poca autostima, troppa timidezza, troppa diffidenza. Comnque sempre qualcosa che non va. Poi uno di questi segnali ne fa un pò quello che vuole. Se si vuole ostinare a considerarli fisiologici, faccia pure. E così sprecherà un'occasione per capire meglio qualcosa di sè che può essere molto importante.

Ultima modifica di Ygramul : 21-01-2003 alle ore 23.16.08.
Ygramul is offline  
Vecchio 22-01-2003, 17.46.44   #36
diestop
Ospite abituale
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 92
Ciao...non ho letto tutti i vari interventi...

...dalla mia ignoranza in materia, valutando quindi gli effetti che la paranoia ha, e soprattutto ha avuto, su di me, credo che questo malessere sia dovuto ad una società che promuovendo a 360°standard esistenziali fuori portata e illusori, esaspera le negatività dell'individuo portandolo spesso fuori dal raziocinio...

...la società mentre da una parte istiga l'individuo alla "sicurezza ferrea" (requisito per emergere in ogni ramo)...di rimbalzo crea in lui la paura di non essere all'altezza delle varie situazioni che la vita presenta...facendogli vedere l' "altro" come antagonista in una battaglia che, se valutata oggettivamente e con ragione, si tradurrebbe in una mera rincorsa a quanto di più "vuoto" si possa immaginare...

...la paranoia a mio avviso è l'irrazionalità esplosa da una razionalità elaborata in un contesto illusorio...che è appunto la nostra società...

...se poi aggiungiamo i fattori personali che determinano una individualità più o meno portata, anche dai casi della vita, a soffrire di questo problema allora ci rendiamo conto che tutto quello che è stato qui detto, a proposito della "paranoia", si avvicina al poco...

...l'arduo compito di aiutare chi non riesce a fuggire da questo vortice spetta agli psicologi...YGRAMUL hai voluto la bicicletta...pedala...ti saluto e stimo per quello che fai...(o forse mi sbaglio e non sei psicologa)...vabbè in tutti i casi CIAO...

Ultima modifica di diestop : 22-01-2003 alle ore 18.02.37.
diestop is offline  
Vecchio 22-01-2003, 19.16.36   #37
Ygramul
Anima Antica
 
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Diestop

Pedalo, pedalo!!! E anche in salita, credimi. (no, sono psichiatra, non psicologa.)
Un abbraccio
Ygramul is offline  
Vecchio 27-01-2003, 22.03.34   #38
Ossidiana
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Messaggi: 17
Cucù

Rispondendo alla domanda di Silent...direi che siamo passati da
una possibile non patologia alla patologia.
Una creatura che, dopo essere stata abusata, teme per la propria
incolumità, ogni qualvolta avverte il rumore di passi sulle scale,
adotta un comportamento apparentemente lecito.
Dico apparente perchè potrebbe percepire QUALSIASI passo come nemico,e ciò è sbagliato...non tutti i passi giungeranno
per ferirlo.
Comunque, anche quand'anche giungessero i passi temuti (di coloro che l'hanno ferito) il bimbo va comunque seguito e curato...
vi è stata sempre una violazione di persona...

Per Ygramul

<Il pensiero che quello che capita intorno a me è da riferire a me, è un pensiero anomalo, non lineare>

...come dire...un individuo bellissimo entra in un locale e dovrebbe pensare di venir osservato perchè l'uomo è portato ad osservare? In pratica quell'individuo sarebbe il mezzo attraverso il quale si esprime il nostro guardare, ma non ne è il fine, il fine è l'osservazione fine a se stessa.
Direi che quando ti senti puntati addosso 2-4... o più occhi difficile è comprendere che noi non siamo la meta, anzi con quel fine ci fondiamo automaticamente, dire fine o dire noi stessi è la medesima cosa.

Saluti a Tutti

Ossidiana
Ossidiana is offline  
Vecchio 27-01-2003, 23.52.57   #39
silent_scream
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Messaggi: 25
Non so ossidiana, io trovo patologico l'atto che, nel caso del nostro esempio specifico, viene compiuto dall'abusatore, ma non la reazione del bambino che, poniamo, non ricollega l'evento traumatico a qualsiasi rumore di passi, ma solo a quelli sulle scale.

personalmente sono convinta che sia insito nella natura umana possedere un vero e proprio istinto animale, che fa corrispondere ad ogni azione compiuta o subita una reazione, che si imprime e si sedimenta nella memoria del soggetto, condizionandone i successivi comportamenti.
si tratta di "paranoia" o di "esperienza"?!
ma qui forse si sta sconfinando in un tema diverso, a mio parere interessantissimo, il dilemma dei dilemmi, e cioè
quale possa essere il confine tra patologia e normalità...
silent_scream is offline  
Vecchio 28-01-2003, 00.19.03   #40
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Patologia,normalità....la realta è che siamo tutti normali e siamo tutti pazzi...cosa vuol dire pazzo?E normale?Secondo me il pazzo è solo uno che ha un modo diverso di vedere le cose...(vabbè,ho sparato la mia banalità,ora posso andar... )
sisrahtac is offline  

 



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