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 Riflessioni sul Senso della Vita - Commenti sugli articoli della omonima rubrica presente su WWW.RIFLESSIONI.IT - Indice articoli rubrica
Vecchio 27-09-2009, 01.20.00   #11
eufortyn
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Data registrazione: 19-09-2009
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Riferimento: Dieci domande per riflettere!

1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

NON AVERE NIENTE DI CUI LAMENTARSI DI NIENTE ED ESSERE CONTENTI, QUINDI PROVARE PIACERE DI NON POTERLO FARE

2) Cos’è per lei l’amore?

UNA COSA DELL'ANIMA CHE CI AIUTA A VEDERE BELLE LE COSE QUINDI A PROVARNE PIACERE, QUINDI AD ESSERE FELICI

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

ESISTONO FORZE NEGATIVE E FORZE POSITIVE, ESSE SONO IN CONFLITTO E IL CONFLITTO è LA SOFFERENZA (TEORIA NON MIA MA MI PIACE)

4) Cos’è per lei la morte?

LA CESSAZIONE DEL RESPIRO PER IL CORPO, PER L'ANIMA UN PASSAGGIO DA QUALCHE ALTRA PARTE

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

MORIRE SENZA PREOCCUPARMI DI NIENTE è L'OBIETTIVO, EVITARE LE FONTI DI PREOCCUPAZIONE IL MEZZO.

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

NO. FORSE TUTTE LE VITE HANNO LO STESSO SCOPO PER REALIZZARE UN UNICO GRANDE PROGETTO DIVINO, MA SINGOLARMENTE NESSUNO HA DA FARE QUALCOSA IN PARTICOLARE

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

L'INDIVIDUALISMO è UN'ILLUSIONE DATA DALLA PAURA DI COMUNICARE, MA IL DESIDERIO E IL BISOGNO DI COMPAGNIA SONO SEMPRE GLI STESSI DI UNA VOLTA.UNA VOLTA SI COMUNICAVA DI PIù PERCHè C'ERA PIù BISOGNO DI CHIEDERE PERSONALMENTE AIUTO, OGGI I FARMACI, IL TELEFONO, LE COMODITà CI PERMETTONO DI ESSERE SUFFICIENTI A NOI STESSI E LA COMUNICAZIONE DIVENTA IMBARAZZANTE E RAREFATTA PERCHè SENZA SCUSANTI CHE LA PROVOCHINO. QUINDI LA SOCIALITà DI UNA VOLTA NON ERA MIGLIORE DI QUELLA DI OGGI.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

CIò CHE DISTRUGGE è MALE, CIò CHE CREA è BENE.

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

NON CAPISCO PERCHè LA RAGIONE SAREBBE OPPOSTA ALLA RELIGIONE. LA RAGIONE SCIENTIFICA SPIEGA IL COME, LA RELIGIONE SI DOMANDA IL PERCHè.IL PERCHè NON èRISOLVIBILE, L'UNICA SOLUZIONE ALLA PAURA è IGNORARE IL PROBLEMA IL PIù CHE SI PUò. OPPURE CI SI ANGOSCIA E CI SI CROGIOLA NELL'ANGOSCIA.

10) Quale è per lei il senso della vita?

CHE COSA VUOL DIRE SENSO?
MOTIVO? BEH. C'è QUALCOSA NELL'UNIVERSO.
DIREZIONE? IO IMMAGINO UNA RETTA INFINITA CHE SPARISCE LONTANO
SIGNIFICATO? NON MI SEMBRA. ESISTE E BASTA.
eufortyn is offline  
Vecchio 03-11-2009, 15.14.06   #12
giannad
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Riferimento: Dieci domande per riflettere!

1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?
Sensazione di gioia, di serenità, di allegria, di pace, che si prova per qualcosa che parte da dentro, come situazione creata da noi o che arriva dall’esterno come situazione creata da qualcuno o da qualcosa.

2) Cos’è per lei l’amore?
Un dialogo sereno e gioioso dello spirito e dei sensi: verso le persone, verso ciò che faccio e verso il mondo.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?
La sofferenza è un passaggio doloroso verso la comprensione di qualcosa di più grande per poter capire il valore di ciò che abbiamo. Ma è anche la conseguenza di cattiveria ingiustificata, alla quale non so dare spiegazione, posso solo prendere atto della sua esistenza e sperare che questo aspetto negativo e anche profondamente umano, nel tempo, negli anni, nei secoli, poco alla volta si riduca. Spero insomma, che l’uomo in generale, si sposti questa condizione di stupidità e comprenda che la cattiveria non serve assolutamente a niente, non ha alcuna utilità in nessun aspetto.

4) Cos’è per lei la morte?
Un posto tranquillo dove posso andare in..” pensione”… dalla vita


5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?
Fino a quando ero figlia il mio obbiettivo era imparare tutto ciò mi serviva per cavarmela da sola. Quando sono diventata madre e mia figlia ha rischiato di morire, io ho conosciuto il vertice del dolore. Ho parlato con il cielo, il mondo e la vita o forse era solo un dialogo con me e ho detto: ” Io so che lei, forse, starebbe meglio in un altro posto o con un’altra madre. Ma se il destino mi farà il regalo di lasciarla con me, io farò tutto ciò che posso per essere una buona madre” . Da quel momento la mia vita ha come obbiettivo continuare ad imparare ciò che a me serve e insegnare a miei figli o a chiunque altro a cavarsela da soli, in ciò che io conosco e posso insegnare.

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?
Si, ma possiamo volontariamente ignorarlo o non conoscerlo o conoscerlo in svariare gradazioni.

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?
Questa domanda mi mette un po’ in difficoltà perché mi sembra un tantino strana: Secondo me, noi siamo animali di razza umana e volontariamente o per cause che non dipendono da noi, socializziamo o non socializziamo. “La vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri” e chi lo dice? Se dovessi vivere in un’isola deserta e fossi l’unico esemplare umano, la mia vita avrebbe lo stesso scopo di vita di un altro animale unico esemplare o di un’altra pianta unico esemplare. Con la differenza che io essere umano posso lasciare qualcosa di me e della mia esperienza scrivendo e comunicando ad altri che potrebbero venire a conoscenza in tempi successivi. L’involuzione culturale è dovuta a mio parere dal fatto che non ci rendiamo conto che ogni individuo è una piccolissima parte della razza umana e che la razza umana è una piccola parte del mondo animale e vegetale e che essere dotati di maggiore intelligenza non significa che le cose cambiano e che la realtà sia diversa da questa. Che noi siamo intelligenti o siamo stupidi sempre briciole del mondo siamo. Tanto vale che viviamo integrati in modo armonioso in quel mondo senza romperci troppo le scatole fra di noi ( umani ) e soprattutto senza rompere gli equilibri delle altre razze e specie che non hanno colpa.
Fortunatamente,da che mondo è mondo, ci pensa Madre Natura, ogni tanto, a fare le grandi pulizie e a farci ragionare, con la dolcezza o con la forza, su questo aspetto.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?
Chiedendoci se la sensazione che riceviamo ci fa bene o ci fa male nell’immediato, nel prossimo futuro e in un futuro molto più lontano. Solo che con questo ragionamento andiamo a parare su un altro versante e allora è normale chiedersi se il male che proviamo oggi, possa generare il bene di domani o viceversa.

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?
L’umiltà nel comprendere il mio limite di essere umano, che può vedere fino ad un certo punto e cioè fino al punto che mi è necessario e più in là non posso vedere, ma nello stesso tempo non mi serve. Basterebbe avere l’umiltà di accettare questa condizione consapevoli comunque di aver fatto il possibile per far diventare noto ciò che era ignoto.

10) Quale è per lei il senso della vita?
La continuità della nostra specie e la sua evoluzione positiva in senso genetico e in senso spirituale. Lo stesso significato e percorso dell’uomo primitivo, dell’uomo medioevale, o di mia madre che mi ha generato. La vita di ciascuno ha un’ inizio e una fine, ma ciò che il nostro spirito e il nostro corpo prendono nel momento della nascita è stato donato da altri vissuti prima e noi allo spesso modo nel nostro percorso di vita offriamo una parte del nostro spirito e del nostro corpo a chi continuerà il cammino dopo di noi. Ma dare la vita e nello stesso tempo un dono. Quando è nata la mia prima figlia mi sembrava un miracolo, eppure l’ho fatta io. Il problema non è capire il senso inteso come significato o percorso , ma in modo pratico e concreto prendere da altri che ci hanno preceduto e lasciare e chi verrà dopo di noi, cose che abbiano senso o meglio che abbiano valore o efficacia, al fine di migliorare in positivo la nostra evoluzione genetica e spirituale.
giannad is offline  
Vecchio 04-12-2009, 00.37.18   #13
sanamentepazza
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Riferimento: Dieci domande per riflettere!

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Dieci domande: https://www.riflessioni.it/senso-della-vita/index.htm

Ho pensato, spero sia condiviso, che in queste pagine, invece di una discussione sul senso della vita, venga privilegiato la riflessione.
A queste dieci domande potremmo tentare di rispondere tutti, come se gli intervistati fossimo noi:

Mi accodo volentieri a tutti gli altri che hanno risposto...

1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

La felicità... un momento di gioia, euforia, pace, appagamento... così elevato da poterlo temere, alla luce della certezza della sua rapidità di dissolvimento
2) Cos’è per lei l’amore?

L'ho creduto in modi, senso ed espressioni diverse negli anni... oggi, sinceramente non lo so, potrei anche, per maggior maturità (quella degli anni, non dell'intelletto e/o della conoscenza reale) considerarlo semplicemente "un sentire che appaga la persona, pur lasciando spazio al suo opposto", in virtù del fatto che ogni cosa conosciuta riporta alla memoria personale il rovescio sempre esistente della medaglia. Questo vale per sentimenti e per ogni umana esperienza.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

La sofferenza è un fatto totalmente individuale, sia che si insinui nella persona per patologia... sia che si presenti per insofferenza psicologica o per maggior conoscenza dello stato opposto, la salute.
Globalmente, basandomi sull'esperienza personale, la vedo in gran parte dipendente dalla forma mentis oltre ad essere fisiologica dimostrazione dello stato del corpo in fase di invecchiamento cellulare... perfino nella malattia la soglia del dolore, e quindi la sofferenza, è influenzata dalla capacità del singolo di "inglobarla" nell'esperienza di vita. Perchè esiste non saprei dirlo con assoluta certezza... probabilmente non vi è un reale "perchè" in grado di portarci, attraverso la sua conoscenza, al suo annientamento... è uno dei modi del corpo e della mente, per mostrare disagio.

4) Cos’è per lei la morte?

Un cambio di stato... un contributo equilibratore della vita. Fino ad oggi trovo sia l'unica certezza assoluta, perlomeno per il corpo fisico.

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Gli obiettivi nella vita mutano col mutare della persona e delle condizioni ambientali, entro le quali, siamo parte in costante movimento ed evoluzione. Costruire il proprio percorso è parzialmente possibile... mentre può essere possibilissimo gestire il proprio sentire la vita, indipendentemente dalle condizionanti prospettive materiali. Il dato personale "mio" che posso definire "certo"... è rappresentato dalla propensione a "costruire", non importa che siano oggetti, rapporti umani, pensieri... Altro dato certo è l'obiettivo, NON il tempo necessario alla sua realizzazione... passi infiniti a volte sfiancanti... sicuramente comunque paganti anche se non sempre appaganti, perchè espressione di me...

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Non credo nel destino e quindi in un tracciato da seguire, credo possibile invece l'autocreazione del progetto esistenziale... quando voluto... altrimenti basta respirare, senza obblighi di rispetto verso il progetto esistenziale preconfezionato da non si sa chi !

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

Evoluzione ed involuzione, sono espressione di una mancata staticità. Chi determina cosa è involuzione e cosa è evoluzione ? l'individualismo, è dimostrato dalle persone e -da sempre- sulla faccia della terra... in modo più o meno sfacciato ma è sempre esistito.
I motivi e il modi che spingono le persone a mostrarsi e a primeggiare, sono quelli (secondo me) responsabili dell'esaltazione del singolo nell'accezione negativa.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Mi esprimo in maniera elementare e me ne scuso... Ogni cosa che potrei accettare sulla mia persona, considerandola NON dannosa, meglio ancora se piacevole per corpo e mente... è bene... tutto il resto è male ! Salvo ricredersi quando si giunge alla comprensione che quello che fa male, a volte è il nostro bene ! Discorso lungo... volendo...

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Rispetto all'ignoto angosciante ho percorso un cammino inverso... abolita la religione e con lei tutte le varie credenze, superstizioni e paure correlate... resta l'ignoto... aspetto che si renda noto !

10) Quale è per lei il senso della vita?

Per ME... il senso della vita è viverla a 360°... per darle un senso !
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Vecchio 05-01-2010, 16.48.10   #14
Ichthys
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1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

Essere ripieno di spirito santo.

2) Cos’è per lei l’amore?

L'amore è Dio.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

La sofferenza è legata al concetto del male,concetto che posso solo intuire conoscendo il bene. Ne consegue che la sofferenza è spiegabile solo in parte.

4) Cos’è per lei la morte?

E' la vita.

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Il mio obiettivo è fare la volontà di Dio e per raggiungerlo cerco di conoscerLo ogni giorno di piu.

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Si.

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

Non siamo animali sociali bensi creature e in quanto tali è certa la presenza di un Creatore. La riscoperta del Creatore e della sua volonta permetterebbe a ogni creatura di aprire gli occhi e sapere con esattezza come si deve comportare nella societa.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Il bene è Dio. Tutto il resto è male.

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Mi sta aiutando l'evitarle entrambe e credere nell'unico vero Dio.

10) Quale è per lei il senso della vita?

Vivere secondo la volonta del mio Creatore.
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Vecchio 20-01-2010, 02.44.09   #15
Ionco
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1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

La felicita' e' quel breve lasso di tempo che passa, tra l'aver trovato una risposta e l'essersi posti un'altra domanda.

2) Cos’è per lei l’amore?

L' Amore e' l'indice dell'enciclopedia delle risposte.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

La sofferenza e' il caldo abbraccio tra mente e anima, forse l'unico momento che ci permette di dare il meglio di noi.

4) Cos’è per lei la morte?

E' un stimolo a vivere, senza la morte si vorrebbe morire.

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Vivere la vita attraverso gli occhi del maggior numero di persone possibile e allo stesso tempo lasciare loro una parte di me'.

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?


Il migliorare credo sia il motore di tutto, poi ogniduno ne da' una sua visione e applicazione.

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

Ogni individuo, nella sua unicita,' puo' dare molto. Sempre se impara a pensare con la sua testa, ma siccome, mi rendo tristemente conto che in pochi hanno voglia di farlo, tutta questa spinta verso un'uomo migliore come singolo individuo si tramuta nella ricerca di una piu' bella maschera da far vedere.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Cio' che e' bene e cio' che e' male sta' scritto, come in un libretto di istruzioni, dentro di noi. Basta avere la briga di andarselo a leggere.

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

La religione, come una madre affettuosa, legge la copia di un libro che (ancora lo spero) ci sia in ogni persona.
E spero lo faccia come lo fa' mia moglie e cioe' con la volonta' di iniziarlo alla lettura e non al solo ascolto passivo.

10) Quale è per lei il senso della vita?

La vita ha un senso tutto suo che e' il vivere. Poi ogni persona cerca di darle un senso che piu' le si adatti e qualcuno anche ci riesce per fortuna.

Il mio senso della vita? Ci sto' ancora pensando e gia' questo mi basterebbe.
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Vecchio 02-02-2010, 13.12.29   #16
miky 1987
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Riferimento: Dieci domande per riflettere!

1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

Credo che la felicità sia personalità, e quindi primariamente stare bene con se stessi.

2) Cos’è per lei l’amore?

L'amore è donare se stessi a un'altra persona.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

La sofferenza è una parte essenziale della vita umana, qualcosa che comunque ci insegna a crescere e con la quale bisogna imparare a convivere.

4) Cos’è per lei la morte?

La morte più grande per un essere umano credo sia rappresentata dalla solitudine.

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

E' molto importante nella vita avere degli obiettivi. Sono qualcosa di essenziale, che ci aiutano a tirare avanti. Il mio obiettivo principale al momento è quello di imparare al meglio il mestiere di giornalista, che sto intraprendendo in testate locali, e di imparare bene la lingua inglese per provare ad entrare in una scuola di giornalismo. Inoltre spero di trovare una ragazza seria e in gamba con la quale poter vivere e creare una famiglia.

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Ognuno di noi ha delle qualità, e sicuramente non ci può essere al mondo alcuna persona inutile, priva di uno scopo. Quindi credo di sì. Ognuno di noi ha un progetto esistenziale da compiere.

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

Penso che sia sempre importante tenere presente il valore relazionale della nostra vita. L'egoismo non porta mai a niente di utile. Nel nostro lavoro, nei nostri rapporti personali, privati, nella nostra famiglia, in tutto ciò che facciamo dobbiamo sempre cercare di tenere presente l'alterità. Sono d'accordo con quanto scritto nella domanda: la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri. Sono gli altri a dare un senso alla nostra esistenza e contemporaneamente noi a dare un senso alla vita degli altri.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Credo si possano riconoscere tenendo presente il limite delle nostre libertà. La mia libertà finisce dove comincia quella di un altro. Rispettare il prossimo è un modo per agire bene, al di là delle differenze culturali che esistono nel mondo. Riconosco spesso il male che faccio, nel sentimento di offesa che provoco nei confronti del mio prossimo.

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Mi ha aiutato tanto la fede. Mi hanno aiutato tante persone, e anche la lettura di alcuni libri. L'ignoto spesso mi interroga, a volte mi terrorizza. Le migliori risposte alla paura dell'ignoto le ho certamente trovate nella religione in cui credo, e nell'aiuto di persone care.

10) Quale è per lei il senso della vita?

Il vero senso della vita credo sia vivere bene con se stessi, e amare per quanto possibile le persone che ci circondano.
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Vecchio 05-02-2010, 22.53.21   #17
peppinoid
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Riferimento: Dieci domande per riflettere!

1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

Credo sia dovuta a qualche sostanza sottile che scorre nel nostro corpo. Possiamo diventare felici per illusione quando ci viene detta una cosa non vera. Non è la cosa in sé quindi a renderce felici perché potrebbe non esistere. Questo dimostra che con l'autoconvinzione si può sentire felicità.
Più sensata è una persona, maggiormente giustificata è la sua felicità.

2) Cos’è per lei l’amore?
Magnetismo; carnale o psichico. Un'attrazione verso qualcosa che ci interessa profondamente e personalmente, che desideriamo possedere o da cui desideriamo essere posseduti - nel caso ad esempio dell'amore per Cristo.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

L'universo è in continua trasformazione. Il nostro corpo fisico è vivo: deteriorabile, marciscibile, anche commestibile in quanto carne. È un organismo e segue pertanto le leggi della vita organica. I nervi trasmettono la sensazione del dolore per una ragione difensiva, quindi soffriamo fisicamente.

La sofferenza psichica - dovuta ad esempio alla perdita di una persona cara o di una situazione in cui eravamo felici - può portare alla follia ed è questa, credo, la dimostrazione della pericolosità e della vanità della mente e del pensiero. La mente è avversaria della consapevolezza, crea una copia della realtà schematizzandola e ragiona su questa copia, mentre la consapevolezza vede e osserva la realtà in faccia. La consapevolezza porta alla liberazione dalla sofferenza.

4) Cos’è per lei la morte?
Il concetto di morte è basato sul fraintendimento del concetto opposto di vita in quanto noi definiamo vita una forma di vita. Le forme di vita sono paragonabili alle bolle di sapone; si formano ma inevitabilmente scoppiano; la sostanza (aria, acqua e sapone) non viene creata né distrutta ma soltanto trasformata. Eppure la sostanza non avrebbe alcun valore per noi se non prendesse la forma di bolla / essere umano. A rendere possibile questa formazione sono le leggi fisiche / metafisiche, algebricamente perfette, dimostrazione della non-casualità della vita.

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Il mio obiettivo principale in questa forma di vita è sentirmi parte della Vita e quindi immortale.

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Credo di sì.

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

In realtà siamo quasi tutti pecore o polli da allevamento, siamo gestiti da pochi eletti (gli allevatori) capaci di dirci cosa fare e cosa pensare.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Sono soggettivi. Per me può essere bene quello che per altri è male; per un dittatore può essere bene uccidere un traditore che vede il bene nella libertà del suo popolo dalla tirannia.
Credo che il bene sia andare verso lo Spirito, il male andare verso la prigionia nello stato materiale, ma che i due siano gli estremi entro cui si gioca un disegno cosmico fatto di attrazioni, repulsioni, assimilazioni, trasmutazioni...

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Tutto ciò che ha risvegliato ricordi e sensazioni di un luogo superiore, etereo, molto più familiare, e rispetto al quale questo mondo è una autentica porcheria. Gli scritti sacri dei primi cristiani, alcuni commenti su induismo e buddismo.

10) Quale è per lei il senso della vita?

Tornare là da dove siamo caduti, per poi rituffarci e ricominciare da capo...
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Vecchio 10-05-2010, 22.13.07   #18
inside76
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Riferimento: Dieci domande per riflettere!

1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

La felicità è soggettiva...è essere in pace e in armonia con se stessi e con il mondo, raggiungere obiettivi con le proprie forze, dare e ricevere amore.

2) Cos’è per lei l’amore?

L'amore è profondo e incondizionato affetto, rispetto, attenzione e devozione.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

Non riesco ancora a spiegarla, spero che abbia un senso, la sofferenza è una prova, che può annientare o rendere più forti

4) Cos’è per lei la morte?

Spero che sia un nuovo inizio, magari un livello superiore al precedente

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Ogni giorno sono alla ricerca dei miei obiettivi. In teoria dovrei, quando ne scopro uno a cui tengo, dare tutta me stessa per raggiungerlo. Non è così semplice.

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Probabilmente sì, e probabilmente lungo il nostro cammino incontriamo indizi , che dovremmo imparare a vedere, ascoltare .Agire sempre con coscienza è comunque fondamentale

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

Abbiamo bisogno degli altri, di comunicare e vivere in interazione, ma dovremmo imparare a star bene anche con noi stessi

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Non è semplice, la nostra coscienza dovrebbe suggerirci ciò che è bene e ciò che non lo è...di fatto non sempre avviene questo...personalmente cerco di evitare tutto ciò che, secondo il mio giudizio, possa rendere infelice danneggiare, togliere dignità e rispetto all'altro

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Entrambe

10) Quale è per lei il senso della vita?

Cercare un senso alla vita, fare cose che per me diano senso alla vita, dare un contributo ,forse ,ad un disegno più grande
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Vecchio 02-07-2010, 13.54.25   #19
aleandroct
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Riferimento: Dieci domande per riflettere!

1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

La felicità è l'essere coscienti di vivere un momento positivo

2) Cos’è per lei l’amore?

L'amore è come l'universo infinito per tipologia e descrizione. Impossibile descriverlo in poche righe

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

Grazie alla sofferenza penso che siamo costretti a crescere sia tecnologicamente che spiritualmente e a prendere coscienza che viviamo per un tempo limitato in un corpo imperfetto

4) Cos’è per lei la morte?

Come quando uno si sveglia la mattina così uno si sveglia dalla vita

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Il mio obiettivo principale è essere giusto e povero considerando il fatto che a essere corrotto e ricco in ogni caso porta enormi sofferenze e paure

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Secondo me il progetto se lo crea ognuno per se a seconda dell'esperienza che vuole vivere

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

Penso che è bene stare con altre persone ma, è altrettanto vero che a volte in solitudine si sperimenta la più gradita delle compagnie...il proprio sè

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Il bene e il male cambiano in continuazione, quello che ieri era un bene tipo pena di morte etc oggi non lo è più quindi dipende dal grado culturale della società in cui si vive

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Prima la filosofia e poi la religione

10) Quale è per lei il senso della vita?

Secondo me dobbiamo curare incessantemente e nel migliore dei modi l'anima come quando uno è malato, cosciente di essere malato ,e inizia a curarsi e prendere le medicine...certo sul momento sono amare ma sul lungo tempo se ne trae sempre un gran beneficio mentre chi non se ne cura è come un uomo che ignorando la sua malattia continua a vivere come ha sempre fatto aggravando sempre di più le proprie condizioni arrivando alla morte.
aleandroct is offline  
Vecchio 02-07-2010, 14.54.01   #20
marco cossu
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Riferimento: Dieci domande per riflettere!

[quote=Il_Dubbio]Dieci domande: https://www.riflessioni.it/senso-della-vita/index.htm

Ho pensato, spero sia condiviso, che in queste pagine, invece di una discussione sul senso della vita, venga privilegiato la riflessione.
A queste dieci domande potremmo tentare di rispondere tutti, come se gli intervistati fossimo noi:


1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

Uno stato di equilibrio

2) Cos’è per lei l’amore?

Un incontro di anime sulla stessa lunghezza d'onda.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

La sofferenza vive in funzione della gioia, ne è il contrappeso.

4) Cos’è per lei la morte?

La connessione ad un nuovo ciclo.

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Per tanto tempo ho pensato che fosse il desiserio a doverci guidare verso la strada da percorrere però ora penso che sia la rinuncia.

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Si, ma non ci è permesso capirlo.

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

Siamo troppi e la pressione sociale ci spinge all'isolamento ciò nonostante necessitiamo la vicinanza delle altre persone perchè sono gli elementi apparentemente più simili a noi e ci aiutano a non sentirci dispersi nell'universo.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?


Il bene porta all'unione mentre il male alla separazione.

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

L'ignoto non solo ci circonda ma ci appartiene.

10) Quale è per lei il senso della vita?

Trovare lo zero, e ascoltare le oscillazioni.
marco cossu is offline  

 



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