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Vecchio 02-12-2005, 19.08.27   #31
sisrahtac
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Ma cosa c'entra con la depressione?

E cmq ghiaccio ghiaccio (h20) o ghiaccio secco (co2)?
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Vecchio 04-12-2005, 19.21.24   #32
Chimera
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Messaggio originale inviato da Ricerca
Ciao, io avevo lo stesso problema riguardo all'insonnia... iniziavo a pensare, anche alle cose più banali, ma il cervello non rallentava e quindi non dormivo o comunque ci mettevo moltissimo ad addormentarmi.
Ho quasi risolto del tutto la cosa facendo meditazione a letto invece che stare lì a cercare di addormentarmi senza riuscirci. Se il problema "contingente" sono i pensieri, trova un modo per spegnerli e questo può essere ottimo. Niente di trascendentale quando parlo di meditazione in questo senso... è una specia di training autogeno. Ti metti in posizione supina, braccia lungo i fianchi e ti concentri sul respiro e sul tuo corpo. All'inizio può essere faticoso, poi ti riuscirà sempre più facile. Puoi anche cercare di visualizzare qualcosa.

Si è il modo con cui tento di affrontar la cosa. Ma non sempre basta.
A qeusti metodi immediati ho dovuto agigungere una pianificazione della mia vita che mi porti il meno possibile in queste condizioni di stress.
Evitare stress inutili.
Impegnarmi ad ottener una maggior consapevolezza dei miei problemi.
Quando ho un problema incece che "dormirci sopra" che tanto non mi farebbe dormire, mi impegno a risolverlo affrontandolo direttamente.

In modo da arrivare alla sera stanco soddisfatto e senza rimpianti.

Anche se affrontare frontalmente e con troppa irruenza alcui problemi non è sempre la scelta più saggia
Chimera is offline  
Vecchio 04-12-2005, 19.25.52   #33
Chimera
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Messaggio originale inviato da Catharsis
Ma cosa c'entra con la depressione?

E cmq ghiaccio ghiaccio (h20) o ghiaccio secco (co2)?

[off topic]
Marte è pieno di ghiaccio secco. ma si ipotizza che sotto un ampio strato di ghiaccio secco ci sia ghiaccio d'acqua.

Questo deriva da alcune constatazioni.

Durante "estate" questi enormi icebearg di ghiaccio secco si muovono e slittano.
Dato che la temperatura dovrebbe essere sufficiente a liquefare l'acqua si ipotizza che questo slittamento sia dovuto alla liquefazione del ghiaccio d'acqua sul fondo degli icebearg.

Tutto ancora da dimostrare.

Almeno per il momento nemmeno 1 gaccia d'acqua è stata trovata su Marte.
Chimera is offline  
Vecchio 04-12-2005, 21.06.54   #34
sisrahtac
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Io ho fatto degli approfondimenti su google ed effettivamente sembra sia stata trovata l'acqua!! Ora non ho tempo di ricercarli però..
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Vecchio 25-12-2005, 23.03.30   #35
STELLINA78
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Smile depressione

CIAO....io sulla depressione ho letto molte cose....alcune da testi alcune navigando in internet.... il denominatore comune è una caduta dell'equilibrio...dove a seconda del soggetto puo' variare...Ad alcuni soggetti basta pochissimo per far cadere un equilibrio anche la mancanza di un lavoro piuttosto....che la solitudine sociale per alcuni superabile per altri no...... che ne pensi?????????
STELLINA78 is offline  
Vecchio 25-12-2005, 23.45.32   #36
Alessandro D'Angelo
dnamercurio
 
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Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 563
Re: depressione

Citazione:
Messaggio originale inviato da STELLINA78
CIAO....io sulla depressione ho letto molte cose....alcune da testi alcune navigando in internet.... il denominatore comune è una caduta dell'equilibrio...dove a seconda del soggetto puo' variare...Ad alcuni soggetti basta pochissimo per far cadere un equilibrio anche la mancanza di un lavoro piuttosto....che la solitudine sociale per alcuni superabile per altri no...... che ne pensi?????????

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E' vero, alcuni soggetti cadono in depressione come niente, ad altri debbono capitare grosse batoste.
La differenza è che i primi hanno una depressione ENDOGENA (generata da fattori biochici -ormonali - ), mentre gli altri: della "Batosta", hanno una depressione ESOGENA generata dall'ambiente che li circonda.
Mi è capitato spesso di riflettere e studiare il perchè di vari suicidi e ho potuto constatare che abbastanza spesso avvenivano quando la mente era molto lucida. Forse quello che scrivo è assurdo, ma non lo è: vi invito ad analizzate le menti dei grandi della storia che hanno compiuto atti "Inconsulti" generati da depressioni.

Tanti Saluti a Tutti
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 26-12-2005, 10.28.20   #37
STELLINA78
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Messaggi: 6
Smile depressione risposta

Non conoscevo la differenza tra fattori ENDOGENA (generata da fattori biochici -ormonali - ), mentre gli altri: della "Batosta", hanno una depressione ESOGENA generata dall'ambiente che li circonda. (come scrivi tu).
In realtà se svisceri ciascun caso vedi come sia differente la motivazione per cui una persona si ammala di depressione... e questo pero' è disarmante ....difficile da cogliere una persona in difficoltà e difficile da aiutare perchè ognuno reagisce in modo diverso.... Per un fatto grave una persona lo immagina e sta vicino alla persona ma è difficile agire quando il fatto è lieve e non ci rendiamo conto che per noi è lieve ma alla persona magari ha creato un disequilibrio gravissimo..... E' una malattia molto seria anche se a volte viene preso troppo alla leggera....
STELLINA78 is offline  
Vecchio 27-12-2005, 00.53.55   #38
borderline65
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Data registrazione: 23-11-2005
Messaggi: 107
depressione

a depressione, nella classificazione medica, rientra nei disturbi dell'umore. L'umore può essere stabile oppure può variare lievemente, anche nel corso di una stessa giornata, perché influenzato positivamente o negativamente dall'ambiente esterno e dalle situazioni incontrate. Quando però il tono dell'umore è marcatamente rivolto verso il “basso” si entra nel campo della patologia, si parla cioè di depressione come vera e propria malattia, e non come stato d'animo passeggero. Con il termine depressione, in realtà, non ci si riferisce ad una patologia univoca ma a una serie di disturbi, distinti tra loro, che presentano però alcune caratteristiche comuni. I sintomi generalmente presenti (ma non tutti insieme) nelle varie forme depressive sono:

disturbi del sonno con insonnia o ipersonnia
scarso appetito e perdita di peso o, al contrario, incremento dell'appetito e del peso corporeo
perdita d'interesse per le attività quotidiane
incapacità di provare piacere (anedonia)
modificazione del desiderio e delle abitudini sessuali
diversa percezione della stima di sé con autosvalutazione e sensi di colpa
mancanza di energia e affaticamento eccessivo difficoltà di concentrazione
mancanza di volontà, apatia
endenza a isolarsi dalla società e dalla famiglia
Una classificazione clinica precisa è necessaria perché il medico possa formulare una diagnosi corretta e stabilire, di conseguenza, la terapia più appropriata.

Depressione maggiore
È caratterizzata dalla presenza quotidiana, per almeno 2 settimane consecutive, di umore depresso, accompagnata da 4 o più dei sintomi descritti sopra. Nella depressione maggiore compaiono anche agitazione o rallentamento psicomotorio, ricorrenti pensieri di morte fino all'ideazione suicida. Questa è la forma più grave e invalidante di depressione perché compromette notevolmente la vita sociale e lavorativa, i sintomi inoltre oscillano nel corso della giornata con peggioramento nelle prime ore del mattino. Si presenta con esordio acuto in genere intorno ai 40 anni, ma può comparire ad ogni età e colpisce le donne 2 volte più degli uomini. è probabilmente dovuta ad alterazioni biochimiche a livello cerebrale, cioè a carenza di uno o più dei seguenti neurotrasmettitori: noradrenalina, dopamina, serotonina. In molti casi di depressione maggiore esiste una chiara predisposizione familiare, la malattia, infatti, colpisce frequentemente i parenti di primo grado di soggetti che ne sono già affetti. Naturalmente si diagnostica il disturbo depressivo come maggiore quando si può escludere che i sintomi siano dovuti agli effetti di farmaci, di altre sostanze o ad altre patologie concomitanti (sindrome organica dell'umore). Analogamente, una fase depressiva transitoria (depressione reattiva) è giustificata e fisiologica in presenza di un lutto o di un evento particolarmente traumatico, ma si risolve spontaneamente entro un paio di mesi.

Distimia
È la più frequente tra le depressioni minori, cioè tutti quegli episodi depressivi meno gravi, caratterizzati da minore compromissione delle relazioni sociali e dell'attività lavorativa.
La distimia si presenta con disturbi lievi ma con andamento cronico; si diagnostica quando sono presenti almeno due dei sintomi classici e si protraggono già da uno o due anni. La diagnosi così tardiva è dovuta proprio alla cronicità della malattia: il paziente, all'inizio, si convince quasi che il disagio quotidiano sia parte integrante del suo carattere da sempre. La distimia esordisce spesso in maniera subdola e insidiosa già durante la fanciullezza o l'adolescenza, ma viene diagnosticata solo più avanti negli anni. Si riscontra maggiormente nella fascia d'età dai 18 ai 45 anni e prevale nelle donne. Tipico della distimia, non grave di per sé, è il presentarsi associata ad altre psicopatologie come la depressione maggiore, l'ansia, l'abuso di sostanze, i disturbi alimentari, i disturbi di personalità.

Le cause
Molte sono le teorie, sviluppatesi negli anni, che tentano di dare una spiegazione all'insorgere dei disturbi depressivi, nessuna in realtà ha centrato l'obiettivo ma quelle confermate da evidenze scientifiche sono tra loro complementari. Ciò significa che in ognuna di queste ipotesi c'è un po' di verità, che tutte insieme contribuiscono a delineare i meccanismi coinvolti nella depressione senza però risolvere l'enigma primario: perché viene questa malattia?
A metà degli anni '70, si sviluppò la cosiddetta teoria monoaminergica che individuava due classi di depressioni a seconda del neurotrasmettitore che sarebbe stato carente a livello del sistema nervoso centrale, depressioni da deficit di serotonina e da deficit di noradrenalina. Questa ipotesi fu presto affiancata anche dal suo opposto: ci sono, infatti, evidenze che l'iperattività degli stessi neurotrasmettitori può coesistere con uno stato depressivo.
L'ipotesi genetica sull'ereditarietà della malattia, confermata da studi su gemelli omozigoti, è ad oggi sfumata verso un concetto di familiarità, come spiegato nella depressione maggiore e qui di seguito.
borderline65
La teoria più recente spiega l'insorgere della depressione sulla base dell'interazione di tre fattori: vulnerabilità personale, eventi stressanti e scarse abilità sociali. Ipotizza quindi che alcune persone abbiano una predisposizione congenita (deficit di neurotrasmettitori, alterazioni ormonali) che le rende più vulnerabili nel caso di scontro con eventi negativi di perdita (lutto, divorzio, separazioni). La mancanza, o il basso grado, di abilità sociali del soggetto nell'affrontare adeguatamente l'evento stressante determina la comparsa di disturbi dell'umore più o meno seri.
borderline65 is offline  
Vecchio 04-01-2006, 11.07.31   #39
michelle60
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se non la provi non la conosci

Nessun depresso tra voi? Parlate di depressione come qualcosa di molto lontano da voi.... che non potrebbe affatto toccarvi....
michelle60 is offline  
Vecchio 04-01-2006, 12.34.14   #40
Ricerca
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Mha, a leggere i vari sintomi credo di averne sofferto, anzi ne sono certa.
Ne sono uscita bene
Ricerca is offline  

 



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