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Vecchio 21-02-2006, 00.50.08   #31
epicurus
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: La logica dell'universo

Citazione:
Messaggio originale inviato da nonimportachi
Rolà.... E tu come fai a determinare, tra tutte le cose non misurabili, quali esistono realmente e quali sono pura invenzione?

mi metto anch'io in attesa di una tua risposta a questa domanda
epicurus is offline  
Vecchio 21-02-2006, 09.51.27   #32
Rolando
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Data registrazione: 01-04-2002
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: La logica dell'universo

Citazione:
Messaggio originale inviato da nonimportachi
Rolà....

E tu come fai a determinare, tra tutte le cose non misurabili, quali esistono realmente e quali sono pura invenzione?
Non lo faccio.
Ciao
Rolando is offline  
Vecchio 21-02-2006, 10.17.18   #33
nonimportachi
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: La logica dell'universo

Citazione:
Messaggio originale inviato da Rolando
Non lo faccio.
Ciao


Dunque il tuo ritenere che "esistano" cose non misurabili è per "fiducia" verso il Sig Martinus, del quali ci hai detto:

"Secondo Martinus esistono forme d'energia più sottili che penetrano tutto l'universo, e queste energie sono di natura "spirituale" o "elettrica". Queste energie costituiscono la "materiale" dei pensieri e sono altrettanto reali e "concrete" della materia fisica."

Nel leggere questa cosa che ti ho incorsivato, mi sorgono spontanee le seguenti considerazioni:

A) Dato che queste "energie" non sono apprezzabili neanche dai più potenti strumenti scientifici, come diavolo ha fatto 'sto Martinus ad apprezzare la loro esistenza?

B) Come diavolo ha fatto a determinare la natura "elettrica" e "spirituale" di queste "energie" ?

C) Come diavolo ha fatto a determinare che queste "energie" siano responsabili del "pensiero"?

D) Come concilia questo con le evidenze neuroscientifiche?


Il che mi tiene terribilmente lontano dal fidarmi delle affermazioni del Sig Martinus.

-

Ma a parte queste mie personali considerazioni, la scienza è un metodo di indagine rigoroso che deve muoversi su binari ben precisi. Proprio per le "definizioni" che da il Sig. Martinus di queste energie, la scienza non può prenderle in considerazione non potendo applicarvi alunchè del metodo scientifico; non può elaborare una teoria che possa dirsi scientifica, non può adoperarsi in alcuna sperimentazione, tantomeno cercare una qualche verifica.
nonimportachi is offline  
Vecchio 21-02-2006, 20.27.41   #34
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: La logica dell'universo

Citazione:
Messaggio originale inviato da nonimportachi
Dunque il tuo ritenere che "esistano" cose non misurabili è per "fiducia" verso il Sig Martinus, del quali ci hai detto:

"Secondo Martinus esistono forme d'energia più sottili che penetrano tutto l'universo, e queste energie sono di natura "spirituale" o "elettrica". Queste energie costituiscono la "materiale" dei pensieri e sono altrettanto reali e "concrete" della materia fisica."

Nel leggere questa cosa che ti ho incorsivato, mi sorgono spontanee le seguenti considerazioni:

A) Dato che queste "energie" non sono apprezzabili neanche dai più potenti strumenti scientifici, come diavolo ha fatto 'sto Martinus ad apprezzare la loro esistenza?

B) Come diavolo ha fatto a determinare la natura "elettrica" e "spirituale" di queste
"energie"?

C) Come diavolo ha fatto a determinare che queste "energie" siano responsabili del "pensiero"?
Non è "per fiducia verso Martinus" che io penso che esiste "cose non misurabili" così come non è "per fiducia verso Einstein" che tanti uomini pensano che la teoria della relatività esprime qualcosa di reale.

Martinus basa tutta la sua conoscenza della vita sulla facoltà intuitiva in virtù della quale era in grado di "vedere" o intuire i principi fondamentali della vita.
Ma la sua capacità intuitiva in se stessa non è naturalmente un motivo per accettare la sua descrizione delle leggi fondamentali e le energie spirituali della vita. Perché un uomo intellettuale critico potrà accettare una spiegazione o un'idea questi devono essere spiegati logicamente o razionalmente.

E nelle sue analisi cosmiche Martinus spiega logicamente come tutte le energie dell'universo si basano su sei energie fondamentali, che in diverse combinazioni creano la base per ogni forma di materia ed energia. Secondo Marinus la materia appare in quattro stati: lo stato solido, lo stato liquido, lo stato gassosa e lo stato raggiato o a raggi. Quest'ultimo stato è uno stato non fisico ma è tuttavia in linea di principio "materiale", una "materia" sottilissima.

Capisco che è difficile accettare queste idee visto che non ho dato la completa spiegazione ma non provo neache di convincere nessuno. È solo la verità che può convincere il ricercatore della verità. Io ho iniziato questo argomento con una domanda concernente la logica dell'universo, e quindi sono curioso sapere come si può spiegare delle formazioni macrocosmiche apparentemente logiche senza accettare che esiste un'origine vivente di questa logica.
Citazione:


D) Come concilia questo con le evidenze neuroscientifiche?
Le "evidenze neuroscientifiche" sono solo apparentemente "evidente".
I nervi ed il cervello sono naturalmente importanti, ma solo come strumenti e canali per trasmettere signali nervosi. Il cervello è uno strumento attraverso cui l'essere vivente sta in contatto con il mondo fisico ed attraverso cui può agire e sperimentare la vita. Ma ciò che mette in moto i pensieri e sperimenta l'esperienza della vita non è fisico. Dietro il corpo fisico esiste una struttura "spirituale" o elettrica che penetra e guida il corpo fisico. Quando una persona muore significa che l'individuo e la sua struttura spirituale o psichica lasica il corpo fisico.

Citazione:
Il che mi tiene terribilmente lontano dal fidarmi delle affermazioni del Sig Martinus.
Fai bene, io penso che non si debba affidarsi a niente se non è spiegato logicamente. E qui non c'è posto per spiegare tutta la materiale necessaria per presentare il quadro mondiale cosmico di Martinus, è una materia troppa vasta per essere spiegata in pocche parole.
Citazione:
Ma a parte queste mie personali considerazioni, la scienza è un metodo di indagine rigoroso che deve muoversi su binari ben precisi. Proprio per le "definizioni" che da il Sig. Martinus di queste energie, la scienza non può prenderle in considerazione non potendo applicarvi alunchè del metodo scientifico; non può elaborare una teoria che possa dirsi scientifica, non può adoperarsi in alcuna sperimentazione, tantomeno cercare una qualche verifica.
Questa impostazione è giusta e Martinus non vuole che si crede ciecamente nelle sue spiegazioni del mondo, ma esorta il "ricercatore" a studiarle criticamente e scientificamente. Martinus considera la sua opera una "scienza spirituale". E così come si deve studiare attentamente la teoria della relatività per comprenderla, così si deve anche studiare la "scienza spirituale" per comprenderla.
Però a me pare ovvio che se si limita allo studio delle cose materiali, non si può naturalmente mai trovare l'immateriale.
Ciao

Ultima modifica di Rolando : 21-02-2006 alle ore 20.44.43.
Rolando is offline  
Vecchio 27-02-2006, 02.48.39   #35
Lord Kellian
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Data registrazione: 18-07-2005
Messaggi: 348
Teoria della complessità

La logica nasce dalla complessità o dal caos, come dice alessiob. Nei sistemi complessi si verfica il fenomeno dell'auto-organizzazione.

Ora questa passa per essere forse una congettura o un ipotesi, ma è una realtà scioentifica che spero venga meglio conosciuta (non è nemmeno citata in wikipedia, ma provvederò io, hihihi).

Ora, per dimostrare che questa organizzazione si autoproduce senza seguire nessun progetto, si prende il caso dei rulli di Bernard. Questo caso è semplice e dimostra che si verifica un organizzazione in ambienti fisici semplci senza la presenza di un disegno.

Il caso riguarda un recipiente riscaldato dal basso. Sotto l'azione del riscaldmaneto, all'interno del fluido si verificano correnti di convenzione, e le sue molecole iniziano a muoversi disordinatamente, caoticamente, dal basso verso l'alto e viceversa. Il risultato macroscopico è, in prossimità dell'ebollizione, una increspatura più o meno marcata e irregolare della superficie.

Ora, in presenza di alcune condizioni sperimentali (caratteristiche del fluido, forma e dimensioni del recipiente, differenza di temepratura fra la superficie inferiore e superiore) i moti convettivi delle molecole si dispongono secondo strutture regolari di forma caratteristcamente esagonale. I rulli di Bernard. Nel caso poi in cui il recipiente sia aperto e il fluido abbia un'elevata tensione superficiale i rulli tendono ad interagire fra loro ed organnizzarsi spazialmente formando una struttura a nido d'ape.

Si tratta di processi sorprendenti, visto che in fisica si è abituati a pensare che fornire calore comporti sempre un aumento del disordine e di conseguenza una perdita dell'organizzazione.

In natura è pieno di sistemi complessi autorganizzati in relazioni circolari. Ad esempio un formicaio in cui i singoli insetti non conoscono il progetto finale. Ovviamente la società è un caso specifico di complessità, così come l'economia.

La mente "emerge" dal cervello (estrapolazione non accettata da tutti) e comunque l'ordine "emerge" dal caos.

Complesso. Ma semplice, no?

Ultima modifica di Lord Kellian : 27-02-2006 alle ore 02.50.43.
Lord Kellian is offline  
Vecchio 27-02-2006, 09.45.57   #36
klara
Ospite abituale
 
Data registrazione: 06-06-2005
Messaggi: 455
Re: Teoria della complessità

Citazione:
Messaggio originale inviato da Lord Kellian
La logica nasce dalla complessità o dal caos, come dice alessiob. Nei sistemi complessi si verfica il fenomeno dell'auto-organizzazione.
...........
... e comunque l'ordine "emerge" dal caos.

Complesso. Ma semplice, no?

...si,la logica sembra davvero uno schema di organizzazione...un'altro esempio (tratto da "La rete della vita"):

"Concetto nato nei primi anni della cibernetica quando si cominciano a costruire modelli matematici per rappresentare la logica insita nelle reti neurali...neuroscienziato W.McCulloch e matematico W.Pitts volevano dimostrare che la logica di ogni processo psicologico puo' essere trasformata in regole per costruire una rete.
Nel articologli autori introdussero l'idea di neuroni idealizzati,rappresentati da elementi a comutazione binaria-cioe' elementi che possono essere "accesi" o "spenti"- e crearono un modello del sistema nervoso come reti complesse di questi elementi a comutazione binaria...
...negli anni cinquanta alcuni scienziati iniziarono a costruire veri e propri modelli di reti binarie,compresi alcuni con delle lampadine che si accendevano ai nodi. Essi scoprirono con grande meraviglia che dopo un breve periodo di lampeggi casuali,nella maggior parte delle reti apparivano degli schemi ordinati resi visibili dal lampeggiare delle lampadine. Gli scienziati vedevano delle onde di luce che attraversavano la rete,oppure osservavano dei cicli ripetuti. Anche se lo stato iniziale della rete era scelto a caso,dopo qualche tempo emergevano spontaneamente degli schemi ordinati,ed era questa manifestazione spontanea di ordine che prese il nome di "auto-organizzazione"."

...questo concetto sicuramente mette al bando l'idea di un puro caso riguardo la nascita della vita,cioe' la probabilita' estremamente remota di una combinazione tale che permetterebbe la comparsa di un universo come lo conosciamo oggi...concetto della autoorganizzazione della materia (proprieta' della stessa?) inevitabilmente spinge verso un'idea di una certa predisposizione...e' difficile sottrarsi...





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klara is offline  

 



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