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Vecchio 02-04-2007, 12.31.56   #31
Yam
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x Fallibile che fu Falco


Ramana Maharshi:
D. Che cosa e' la mente?
Ramana: La mente e' una forma di manifestazione della Vita. Un pezzo di legno e una macchina complessa non sono chiamati "mente". La forza vitale si manifesta come attivita' vitale ed anche come quel fenomeno di coscienza chiamato mente.
D. Qual e' la relazione fra la mente e l'oggetto? Forse la mente entra in contatto con qualcosa di diverso, cioe' il mondo?
Ramana: Il mondo viene "percepito" nello stato di veglia e di sogno ed e' l'oggetto della percezione e del pensiero, che sono entrambi attivita' mentali. Se non vi fossero attivita' mentali come la veglia e il sogno, non ci sarebbe la percezione o l'inferenza di un mondo. Nel sonno profondo questa attività non c'è e per noi gli oggetti del mondo non esistono.
Dunque la Realtà del mondo può essere creata dall'ego nel momento in cui emerge dal sonno. Questa stessa Realta' può scomparire o essere riassorbita dall'Anima che riacquista la sua natura nel sonno. La comparsa e la scomparsa del mondo si possono paragonare al ragno che tesse la sua tela e poi la ritira. In questo esempio il ragno rappresenta i tre stati di veglia, sogno e sonno profondo (nota di Yam..i tre Bardo) . Questo ragno nell'uomo e' chiamato Atman (Se'...o nota di Yam..Chiara Luce Figlia..sempre nel contesto citato), mentre lo stesso in rapporto con il mondo (considerato proveniente dal Sole) e' chiamato Brahman (Spirito Supremo o nota di Yam...Chiara Luce Madre).
Colui che e' nell'uomo e' lo stesso che e' nel Sole - Sa yaschayam purushe yaschasavaditye sa ekah .
Mentre il Se' o lo Spirito e' inattivo e non manifesto, non vi sono coppie relative come ad esempio, soggetto-oggetto - drik e drisya (nota di Yam..vedi Drikdrisyaviveka di Shamkara). Se si prosegue la ricerca fino alla causa ultima della manifestazione della mente, si scoprirà che essa e' solo la manifestazione della Realta' altrimenti chiamata Atman-Brahman. La mente e' chiamata Sukshma Sarira o corpo fatto di pensieri (nota di Yam=corpo sottile che si manifesta nella seconda fase del Bardo o nel quotidiano quando siamo identificati con le impressioni mentali). il Jiva e' l'anima individuale, l'essenza dello sviluppo dell'individualità. La personalità e' chiamata Jiva. Il pensiero o la mente e' considerato una fase o uno dei modi con cui il jiva si manifesta (il primo stadio o fase di tale manifestazione e' la vita vegetativa). Questa mente appare sempre interagire o essere in rapporto con qualcosa che e' non-mente o materia; non appare mai sola.
Perciò mente e materia coesistono.
(discorsi con Sri Ramana Maharshi vol 1 pag 32)
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Vecchio 02-04-2007, 16.33.09   #32
benedetto
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Originalmente inviato da VanLag
Se, in accordo con gli insegnamenti di maestri come Ramana Maharishi e Nisargadatta Maharaji, il progresso, diciamo spirituale, consiste nella conoscenza di se stessi provo a chiedere qui, secondo i cultori di questa strada, come si attua questa conoscenza?
Cioè come si fa ad essere certi che stiamo vedendo noi stessi e non ciò che ci piace vedere di noi stessi? Ed inoltre come si ingoiano le “brutte cose” che possiamo scoprire su di noi?


Caro VanLag, in linea con quanto più o meno si sostiene nella discussione, per rispondere alla tua prima domanda mi affido a due concetti che ho notato in questa: umiltà e osservatore.
L'umiltà in questo senso è l'umiltà di dare dignità all'osservatore. Ciò significa comprendere che il meno nobile tra i tuoi nemici è dominato da schemi mentali uguali ai tuoi; semplicemente non vede il mondo secondo la tua esperienza
benedetto is offline  
Vecchio 02-04-2007, 16.51.38   #33
Noor
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D'accordo ,forse è meglio che faccia un pò di chiarezza...
Premetto che altrove (su Innernet..Mirror mi conosce.. ) ho messo insieme UG e Nisargadatta ,assimilandoli ,(senza approfondire sui livelli..non saprei)nell'Essenza, definendoli "Stato Naturale"...Mi riferivo comunque,col mio post precedente, a queste due frasi tue, Yam:"Con il percorso psicoanalitico tu arrivi a vedere le Vasanas, o ferite dell'anima, ma non a purificarle definitivamente, perche' manca l'indicazione diretta della radice del problema. Quei contenuti pero' esistono e sono concreto oscuramento. L'Advaita new age spesso si dimentica di questo." E' qui si pone il problema appunto della purificazione.Altrove dici:"Jiddu Krishnamurti e altri, senza volerlo hanno fatto un bel casino, se non altro perche' il metodo loro lo avevano seguito eccome....prima di arrivare al non metodo. Quello sprofondare nell'incertezza, nell'insicurezza dell'ego, perche' e' solo l'ego che si sente sprofondare, non e' affatto una cosa buona se non si e' compreso bene qual e' il metodo, qual e' la nostra vera natura. Quindi se non altro il metodo e' una certa preparazione iniziale." .Ora ,ciò che intendevo dire ,è che Jiddu e UG,proprio per questo, non sono roba per tutti,e quasi "potenzialmente pericolosi"..almeno per gli inizi (parlo per esperienza..) Ciao!

PS Per advaita new age,almeno io, mi riferisco a "certi californiani non -dualisti".
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Vecchio 02-04-2007, 17.21.07   #34
krjisoul
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Originalmente inviato da VanLag
Se, in accordo con gli insegnamenti di maestri come Ramana Maharishi e Nisargadatta Maharaji, il progresso, diciamo spirituale, consiste nella conoscenza di se stessi provo a chiedere qui, secondo i cultori di questa strada, come si attua questa conoscenza?
Cioè come si fa ad essere certi che stiamo vedendo noi stessi e non ciò che ci piace vedere di noi stessi? Ed inoltre come si ingoiano le “brutte cose” che possiamo scoprire su di noi?




Come già ho visto è stato accennato in questa discussione e da quanto ci viene insegnato dai Maestri una via verso la conoscenza del Sé è l’altro, il nostro specchio.
JK era uno di questi Maestri che sosteneva che la conoscenza del Sé non poteva prescindere dal rapporto, dalla relazione con gli altri. E’ evidente che con più persone ci relazioniamo, più possibilità di scoprirci avremmo. Ma relazionarsi con una persona alla volta non avrà la stessa potenza che ritrovarsi all’interno di un gruppo, col quale perché un lavoro sia valido dovrà esserci una certa assonanza, per cui le possibilità di scappare saranno nulle.
C’ è però anche da dire che poiché ogni individuo è differente, ed ognuno di noi, pur essendo se stesso, mostra una parte di sè, a seconda di chi gli sta di fronte(la famosa 'maschera' Pirandelliana) per cui riesce a portare fuori ciò che l’altro gli farà portar fuori, e viceversa….ne conseguirà che talvolta verrà fuori l’angelo che è in noi, altre volte il diavolo…..Quale dei due è il nostro vero Sé? Solo l’angelo perché è buono e bello e ci piace di più?
Ma forse ci piacerebbe capire quale dei due predomina, un modo può essere quello di ritrovarsi in più situazioni di gruppo nello stesso periodo, se il periodo è differente non avrà più valore, poichè non si avrà più lo stesso metro di paragone con il Sé di quel momento, a quel punto si potrà chiaramente vedere da che parte pende la bilancia.
Se si è onesti con se stessi, penso che anche in un rapporto di amicizia, o in un rapporto di coppia, tra familiari, quindi anche in un rapporto a due, o comunque con poche persone, che in ogni caso ci conoscono molto bene, sicuramente meglio di chiunque altro, non si potrà sfuggire a se stessi…..certo chi non vuol vedere penserà sempre che l’altro si sbaglia…

Ma fino a che punto ciò che gli altri vedono in noi è vero, e viceversa ciò che noi vediamo negli altri? Beh pare che tutto debba essere rapportato al livello di fastidio o sopportazione che quella pecca che si palesa provoca in noi….potrebbe addirittura capitare che una persona si autoconvinca che quella persona non lo sopporti, senza rendersi conto che è lei per prima a non sopportare l’altro…che fare in questi casi? Certo se proprio non si creano quelle ‘affinità elettive’, non c’è modo di trovare sintonia, e se si pensa comunque di aver fatto del proprio meglio la coscienza rimarrà pulita, anche se con un grande dispiacere e senso di perdita, poiché in un percorso di unione e condivisione questa è la più grande sconfitta che un’Anima possa avere.

Per quanto riguarda come ingoiare le ‘brutte cose’, come già è stato detto nella discussione, può esservi solo l’accettazione, l’osservazione senza giudizio, questa dovrebbe già essere una prima purificazione; la meta alla quale tendere penso tuttavia sia, quel lavoro di trasmutazione alchemica che potrà avvenire solo quando si comincerà a sentire la compassione e l’amore per l’altro come per se stessi….quindi in primis dovrà esserci amore per se stessi, e solo secondariamente si potrà amare veramente l’altro.


Grazie a tutti coloro che portano luce
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Vecchio 02-04-2007, 18.20.16   #35
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Quello sprofondare nell'incertezza, nell'insicurezza dell'ego, perche' e' solo l'ego che si sente sprofondare, non e' affatto una cosa buona se non si e' compreso bene qual e' il metodo, qual e' la nostra vera natura. Quindi se non altro il metodo e' una certa preparazione iniziale." .Ora ,ciò che intendevo dire ,è che Jiddu e UG,proprio per questo, non sono roba per tutti,e quasi "potenzialmente pericolosi"..almeno per gli inizi (parlo per esperienza..) Ciao!

PS Per advaita new age,almeno io, mi riferisco a "certi californiani non -dualisti".
In quest'ottica posso essere d'accordo. Ma è anche improbabile però che persone poco interessate alla ricerca interiore, non motivate e con poca esperienza, siano attratte da gente come J. e U.G. Krishnamurti.
Ci sono ben altri consolatori e gratificatori dell'ego in giro, mi sembra.
Allora, in questo senso, mi è difficile immaginare che ci siano individui che vogliano seriamente 'lavorare' su se stessi che si sentano affascinate dagli insegnamenti, o come altro vogliamo chiamarli, di tali 'Maestri', che nulla concedono in merito ad ambizioni egoiche e sovrannaturali.
Comunque adesso ho capito quel che volevi dire. Ti ringrazio per la tua gentile risposta.

P.S. Sinceramente, non so chi siano quei 'certi californiani non dualisti'.

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Vecchio 02-04-2007, 19.29.12   #36
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Credo invece che ,ahimè,Jiddu e UG ,possano ben essere utilizzati come "alibi" nel non fare nulla (non di arresa ma egoico) .
Di non-dualisti new age ,ho letto qualcosa di un certo Tony parsons,molto famoso negli States..ma ce ne sono parecchi..
Qui ce n'è una bella succosa lista

http://www.globalserve.net/~sarlo/RatingsN.htm
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Vecchio 02-04-2007, 20.27.58   #37
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Originalmente inviato da krjisoul

C’ è però anche da dire che poiché ogni individuo è differente, ed ognuno di noi, pur essendo se stesso, mostra una parte di sè, a seconda di chi gli sta di fronte(la famosa 'maschera' Pirandelliana) per cui riesce a portare fuori ciò che l’altro gli farà portar fuori, e viceversa….ne conseguirà che talvolta verrà fuori l’angelo che è in noi, altre volte il diavolo…..Quale dei due è il nostro vero Sé? Solo l’angelo perché è buono e bello e ci piace di più?

L'ego e' l'ego, il Se' e' il Se' e non ci si puo' sbagliare se il lavoro e' impostato bene. Non solo il gruppo vede ogni volta che l'ego viene fuori ma tu stessa te ne accorgi quasi immediatamente, per quanto sottile sia la manifestazione dell'ego.
Ho lavorato in diversi contesti di gruppo e se c'e' silenzio interiore lo specchio funziona in modo pressoche perfetto. Parlo di Satsang dopo una meditazione silenziosa. Tuttavia anche in un Satsang senza meditazione l'ego e' sempre ben visibile.
E' triste come in Italia non ci siano Satsang o comunque pochi. Nel resto dell'europa, in una grande citta', devi solo scegliere dove andare. Parlo di situazioni aperte dove di solito c'e' qualcuno che e' in grado di condurre anche dei principianti. Partecipo a due Satsang la settimana a volte come conduttore ed e' una esperienza che mi sta dando molto di piu' che anni ed anni di meditazione, che comunque mi hanno dato la capacita' di sostenere un gruppo.

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Ma forse ci piacerebbe capire quale dei due predomina, un modo può essere quello di ritrovarsi in più situazioni di gruppo nello stesso periodo, se il periodo è differente non avrà più valore, poichè non si avrà più lo stesso metro di paragone con il Sé di quel momento, a quel punto si potrà chiaramente vedere da che parte pende la bilancia.

La bilancia pende sempre dalla parte dell'ego e' inutile raccontarsela, non per l'insegnante pero', altrimenti il lavoro non funziona. Un lavoro ben fatto ti porta ad essere consapevole dei condizionamenti tuoi particolari, cosa che puoi fare anche con un lavoro di tipo psicologico, ma in questo caso si tratta di imparare a testimoniare attraverso la consapevolezza i condizionamenti. Questo e' un lavoro ben preciso. Postero' appena ho tempo un bel insegnamento di Ramana Maharshi.
Il presupposto e' il riconoscimento del Se' o consapevolezza, se non c'e' quello il lavoro scade in psicologismi.


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Se si è onesti con se stessi, penso che anche in un rapporto di amicizia, o in un rapporto di coppia, tra familiari, quindi anche in un rapporto a due, o comunque con poche persone, che in ogni caso ci conoscono molto bene, sicuramente meglio di chiunque altro, non si potrà sfuggire a se stessi…..certo chi non vuol vedere penserà sempre che l’altro si sbaglia…

Nessuno sbaglia, si cade semplicemente nei condizionamenti abituali.
Vivo una relazione di coppia dove entrambi condividiamo un certo tipo di percorso. Lei da meno tempo, tuttavia funziona. L'ego viene riconosciuto sempre...a volte con un po' di ritardo e si litiga. Tuttavia 5 minuti dopo ci si ride sopra "rivedendo" cosa si e' manifestato. Questo ultimo punto e' cruciale e' il segno che c'e' ascolto di Se'.
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Vecchio 02-04-2007, 20.43.57   #38
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Credo invece che ,ahimè,Jiddu e UG ,possano ben essere utilizzati come "alibi" nel non fare nulla (non di arresa ma egoico) .
Di non-dualisti new age ,ho letto qualcosa di un certo Tony parsons,molto famoso negli States..ma ce ne sono parecchi..
Qui ce n'è una bella succosa lista

http://www.globalserve.net/~sarlo/RatingsN.htm

Per me, tutti gli insegnamenti possono essere utilizzati come 'alibi'.
Sia per far 'qualcosa': come l'ambiziosa ascesa spirituale tesa ad una gratificazione egoica, sia per non fare nulla: come una finta arresa di comodo, autoindulgente al proprio egocentrismo.
Dipende come sempre, e ancora una volta, dalla nostra onesta di fondo, dalla sincerità con noi stessi. Il pericoli ci sono, come però anche i vantaggi.

Conosco il sito... e ritengo possa dare utili indicazioni ed informazioni ai vari ricercatori. Da prendere però con le molle anche le loro osservazioni. Che vanno prese con il beneficio del dubbio, come usano spesso dire nel loro rating sui guru e maestri di ogni tipologia connessa al mondo spirituale.

Toni Parson, da quel poco che ho letto di lui, mi sembra tutt'altro che un insegnante "non dualista" da scartare, Questo almeno è il mio modesto parere.
Non è detto che ciò che è semplice sia anche semplicistico.
Per alcuni il suo insegnamento può invece essere fonte di importanti intuizioni.

Si provi a leggere questi articoli, i quali non mi sembrano così fuorvianti, se li si vuol comprendere nel loro puro e semplice spirito.

http://www.sviluppocoscienza.it/pars...20sorgente.htm

http://www.sviluppocoscienza.it/parsons%20unicità.htm

http://www.sviluppocoscienza.it/parsons3.htm

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Vecchio 02-04-2007, 20.47.19   #39
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Originalmente inviato da Noor
Qui ce n'è una bella succosa lista

http://www.globalserve.net/~sarlo/RatingsN.htm

Io partecipo al forum di quel sito, mi piacerebbe molto se ci fosse una scena cosi in Italia
Qui basta guardare il forum nel quale siamo...soprattutto ultimamente....sara' la presenza di quello staterello..
http://groups.yahoo.com/group/GuruRatings/
Bisogna registrarsi.
Personalmente ritengo positiva la bella e succosa lista, cosi come il parlarne tutti insieme e condividere le esperienze. La caccia all'ego e' cominciata.
Anche gli insegnanti crescono sbagliando e magari prendendosi delle cantonate.
Noi occidentali siamo diversi dagli orientali, chiaccheriamo molto e il tam tam e' molto veloce....attraverso la rete.
Nessuna vergogna, nessun pudore...ma tanto coraggio, solo cosi possiamo crescere.
Yam is offline  
Vecchio 03-04-2007, 09.03.12   #40
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D'accordo Mirror:il semplice non è detto che sia semplicistico,e qualsiasi parola colta da chicchessia,aggiungo io,(non per forza dai veri Maestri) può essere una scintilla importante.Potrei ,a proposito,dire quanto ho raccolto dai forum.. (e senza denaro) ma penso che tu l'abbia visto..Niente da dire su Parsons in particolare (il fiore all'occhiello della lunga lista).Leggerò con calma quanto mi proponi.Rimane il fatto che la lista è troppo lunga...e non basta dire cose giuste per essere Maestri,no?La domanda del Mercato avanza e questi risponde..è giusto osservarlo consapevolmente, e attivamente.Mi pare che anche Yam dica più o meno la stessa cosa.
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