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Vecchio 25-03-2007, 13.51.16   #1
Lupo78
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Atti impuri all'interno del matrimonio

Nel sesto comandamento si parla esplicitamente di adulterio, Cristo in Matteo 5,27-28 dice: " avete inteso che fu detto: non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore ". Papa Giovanni Paolo II, nell'udienza generale del 8 ottobre 1980, afferma che: L’adulterio "nel cuore" viene commesso non soltanto perché l’uomo "guarda" in tal modo la donna che non è sua moglie, ma appunto perché guarda così una donna. Anche se guardasse in questo modo la donna che è sua moglie commetterebbe lo stesso adulterio "nel cuore".
Questa interpretazione che allarga l'adulterio addirittura all'interno del matrimonio non lascia via di scampo in quanto nel momento in cui lo stesso atto sessuale fosse dedicato alla procreazione si commetterebbe peccato di adulterio, poiché l'erezione avviene soltanto se vi è desiderio.
<<Il desiderio all'interno dell'atto sessuale è un dono di Dio>>, questa potrebbe essere una risposta, che comunque indica: anche all'interno del matrimonio non si può sfuggire dal peccato, non solo non puoi desiderare la donna altrui ma nemmeno la tua. In tutta questa faccenda inoltre non si considera la "chimicità" dell'attrazione: è infatti provato scientificamente che l' attrazione, e quindi il desiderio, sono anche legati ad aspetti chimici e non soltanto alla volontà umana.
Un'altra obiezione potrebbe essere quella relativa al fatto che si parla soltanto di " uomo che desidera donna " e non di "donna che desidera uomo ", in questo caso infatti si potrebbe affermare che sia soltanto l'uomo a commettere peccato di adulterio e non pure la donna, poiché se si pesa in maniera tanto precisa ogni parola, così come la parola " chiunque " è stata intesa come una generalizzazione del comandamento, allora anche la parola " guarda una donna per desiderarla " deve essere intesa per quello che indica.
Occorre chiaramente dire se vi è una qualche possibilità, interpretando in questo modo tale affermazione, di sfuggire dal peccato di adulterio nonostante vi sia il buon proposito di unirsi carnalmente soltanto per fini procreativi.

Nel caso in cui la risposta fosse: nell' l'atto sessuale all'interno del matrimonio, indirizzato alla procreazione, non vi è peccato, allora si potrebbero fare altre 4 obiezioni:
1 ) la chiesa concede di poter stabilire la distanza tra una nascita e l'altra, ovvero, di poter avere rapporti sessuali interno del matrimonio senza avere figli, utilizzando però soltanto metodi naturali come il computo dei giorni fertili. L'obiezione che verrebbe da fare in questo caso sarebbe questa: non si dovrebbero considerare invece le intenzioni? Così come avviene nel caso di omicidio non voluto non si può parlare di omicida, poiché manca l'intenzione, allora nel caso in cui vi sia l'intenzione di non procreare dev'esserci peccato.
2 ) il fatto che la chiesa lasci a disposizione l'utilizzo di questo metodo naturale potrebbe essere legato alla percentuale di errore, ovvero alla probabilità di avere ugualmente dei figli, la chiesa parla infatti in questo caso di " apertura alla vita ". Non si può comunque farne una questione di probabilità, in quanto anche utilizzando un contraccettivo non si ha comunque la certezza di non avere figli: la pillola è efficace nel 99,9% dei casi ovvero rimane lo 0,1% di probabilità di avere dei figli. Come si può affermare che nel primo caso non vi sia peccato e nel secondo si? Soltanto perché nel primo caso la probabilità di avere figli e maggiore?
3 ) la terza obiezione è legata al fatto che la chiesa afferma: " si devono utilizzare soltanto i mezzi che Dio ti ha dato ", ovvero anche la ragione, attraverso la quale lo stesso contraccettivo è stato inventato. Anche essa è stata donata da Dio.
4 ) nel catechismo ufficiale della chiesa cattolica, nelle pagine in cui si tratta del sesto comandamento, a differenza della maggior parte delle altre, i riferimenti non sono legati a pagine della Bibbia o comunque ad affermazioni effettuate all'interno del vecchio e del nuovo testamento, ma bensì sono principalmente il frutto di concili, congregazioni e affermazioni fatte da papi e da santi. Mi piacerebbe sapere quindi quali sarebbero le parti della Bibbia da interpretare in senso così restrittivo.

Ma voi cosa ne pensate di tutto ciò?

Ultima modifica di Lupo78 : 25-03-2007 alle ore 15.12.19.
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Vecchio 25-03-2007, 15.13.02   #2
sangarre
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Riferimento: Sesto comandamento

Lupo caro, fin quando ti avvolgerai in questo tipo di assurde domande, non avrai alcun modo di rivolgerti a quello che conta davvero.
Ma crediamo ancora davvero a un signore barbuto che scruta, severo, dall'alto dei cieli, sotto le lenzuola degli uomini?
Non leggere alla lettera le scritture, è fuorviante, e ti condanna a una vita misera, attento solo a particolari fiscali e inutili. La stessa idea di "peccato" è fuorviante.
Al mondo ciò che è del mondo. E' solo la silenziosa attenzione verso il divino, o l'eterno essere, come vorrai chiamarlo, che è feconda e conduce davvero ad altri, luminosi lidi.
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Vecchio 25-03-2007, 16.46.12   #3
paperapersa
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Riferimento: Atti impuri all'interno del matrimonio

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Originalmente inviato da Lupo78
Nel sesto comandamento si parla esplicitamente di adulterio, Cristo in Matteo 5,27-28 dice: " avete inteso che fu detto: non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore ". Papa Giovanni Paolo II, nell'udienza generale del 8 ottobre 1980, afferma che: L’adulterio "nel cuore" viene commesso non soltanto perché l’uomo "guarda" in tal modo la donna che non è sua moglie, ma appunto perché guarda così una donna. Anche se guardasse in questo modo la donna che è sua moglie commetterebbe lo stesso adulterio "nel cuore".
Questa interpretazione che allarga l'adulterio addirittura all'interno del matrimonio non lascia via di scampo in quanto nel momento in cui lo stesso atto sessuale fosse dedicato alla procreazione si commetterebbe peccato di adulterio, poiché l'erezione avviene soltanto se vi è desiderio.
<<Il desiderio all'interno dell'atto sessuale è un dono di Dio>>, questa potrebbe essere una risposta, che comunque indica: anche all'interno del matrimonio non si può sfuggire dal peccato, non solo non puoi desiderare la donna altrui ma nemmeno la tua. In tutta questa faccenda inoltre non si considera la "chimicità" dell'attrazione: è infatti provato scientificamente che l' attrazione, e quindi il desiderio, sono anche legati ad aspetti chimici e non soltanto alla volontà umana.
Un'altra obiezione potrebbe essere quella relativa al fatto che si parla soltanto di " uomo che desidera donna " e non di "donna che desidera uomo ", in questo caso infatti si potrebbe affermare che sia soltanto l'uomo a commettere peccato di adulterio e non pure la donna, poiché se si pesa in maniera tanto precisa ogni parola, così come la parola " chiunque " è stata intesa come una generalizzazione del comandamento, allora anche la parola " guarda una donna per desiderarla " deve essere intesa per quello che indica.
Occorre chiaramente dire se vi è una qualche possibilità, interpretando in questo modo tale affermazione, di sfuggire dal peccato di adulterio nonostante vi sia il buon proposito di unirsi carnalmente soltanto per fini procreativi.

Nel caso in cui la risposta fosse: nell' l'atto sessuale all'interno del matrimonio, indirizzato alla procreazione, non vi è peccato, allora si potrebbero fare altre 4 obiezioni:
1 ) la chiesa concede di poter stabilire la distanza tra una nascita e l'altra, ovvero, di poter avere rapporti sessuali interno del matrimonio senza avere figli, utilizzando però soltanto metodi naturali come il computo dei giorni fertili. L'obiezione che verrebbe da fare in questo caso sarebbe questa: non si dovrebbero considerare invece le intenzioni? Così come avviene nel caso di omicidio non voluto non si può parlare di omicida, poiché manca l'intenzione, allora nel caso in cui vi sia l'intenzione di non procreare dev'esserci peccato.
2 ) il fatto che la chiesa lasci a disposizione l'utilizzo di questo metodo naturale potrebbe essere legato alla percentuale di errore, ovvero alla probabilità di avere ugualmente dei figli, la chiesa parla infatti in questo caso di " apertura alla vita ". Non si può comunque farne una questione di probabilità, in quanto anche utilizzando un contraccettivo non si ha comunque la certezza di non avere figli: la pillola è efficace nel 99,9% dei casi ovvero rimane lo 0,1% di probabilità di avere dei figli. Come si può affermare che nel primo caso non vi sia peccato e nel secondo si? Soltanto perché nel primo caso la probabilità di avere figli e maggiore?
3 ) la terza obiezione è legata al fatto che la chiesa afferma: " si devono utilizzare soltanto i mezzi che Dio ti ha dato ", ovvero anche la ragione, attraverso la quale lo stesso contraccettivo è stato inventato. Anche essa è stata donata da Dio.
4 ) nel catechismo ufficiale della chiesa cattolica, nelle pagine in cui si tratta del sesto comandamento, a differenza della maggior parte delle altre, i riferimenti non sono legati a pagine della Bibbia o comunque ad affermazioni effettuate all'interno del vecchio e del nuovo testamento, ma bensì sono principalmente il frutto di concili, congregazioni e affermazioni fatte da papi e da santi. Mi piacerebbe sapere quindi quali sarebbero le parti della Bibbia da interpretare in senso così restrittivo.

Ma voi cosa ne pensate di tutto ciò?

Quanta sessuofobia in tutto quanto sopra citato, ma non te ne accorgi da solo???? e poi ci meravigliamo se gli stessi preti cadono vittime dei "pesi e dei lacci" che impongono ai fedeli......
paperapersa is offline  
Vecchio 25-03-2007, 23.15.55   #4
massylety
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Riferimento: Atti impuri all'interno del matrimonio

Gli atti impuri, esistono anche all'interno del Matrimonio, se la coppia non e' aperta alla Vita ad esempio, oppure se si ritiene la donna o l'uomo un oggetto atto solo al passeggero momentaneo piacere.
L'amore che unisce i Coniugi e' totale amore che si dona e che resta fedele a questo compito.
L'uso del profilattico o di qualunque mezzo che impedisca la Vita e' da rigettare per il vero credente.
Questo e' quello a cui si riferiva Papa Giovanni Paolo II.
Per quanto riguarda i Sacerdoti, vengono meno al loro Ministero, ogni qualvolta cadono nella disgrazia della sessualita' fine a se stessa.
Disgrazia che coinvolge tutti gli uomini di questo pianeta.
E' proprio di Oggi, la Parola del Vangelo: chi di voi e' senza peccato....
massylety is offline  
Vecchio 26-03-2007, 09.19.50   #5
maxim
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Riferimento: Atti impuri all'interno del matrimonio

Signori Spirituali…dov’è finita tutta la vostra luce se non intuite che la bella dissertazione del Lupo è una provocazione ben costruita?

Sangarre e Papera…mica potete seguire l’insegnamento divino solo nelle parti che più vi aggradano e definirvi ugualmente "spirituali".
Troppo comodo così….costruirsi una divinità personalizzata, con tanto di optional fai da te, affinché qualsiasi nostra azione trovi giustificazione celeste è un ottimo trucco per salvare vizi e virtù.
Volete seguire l’insegnamento del Cristo? Bene…interpretatelo alla lettera e non fate di testa vostra. Se il Padre suo ha stabilito dei comandamenti e volete definirvi fedeli seguaci, seguitelo!

Il 6° comandamento non è interpretabile a piacimento a seconda dell’intensità degli impulsi sessuali di ognuno di noi. O la nostra vita è improntata per la maggior parte sulla castità, ed allora si è seguaci del messaggio del Cristo…oppure si fa un po’ quello che si vuole ma in tal caso non si è per nulla cristiani.

maxim is offline  
Vecchio 26-03-2007, 11.13.16   #6
Aleksandr
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Riferimento: Atti impuri all'interno del matrimonio

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Originalmente inviato da Lupo78
1 ) la chiesa concede di poter stabilire la distanza tra una nascita e l'altra, ovvero, di poter avere rapporti sessuali interno del matrimonio senza avere figli, utilizzando però soltanto metodi naturali come il computo dei giorni fertili. L'obiezione che verrebbe da fare in questo caso sarebbe questa: non si dovrebbero considerare invece le intenzioni? Così come avviene nel caso di omicidio non voluto non si può parlare di omicida, poiché manca l'intenzione, allora nel caso in cui vi sia l'intenzione di non procreare dev'esserci peccato.
2 ) il fatto che la chiesa lasci a disposizione l'utilizzo di questo metodo naturale potrebbe essere legato alla percentuale di errore, ovvero alla probabilità di avere ugualmente dei figli, la chiesa parla infatti in questo caso di " apertura alla vita ". Non si può comunque farne una questione di probabilità, in quanto anche utilizzando un contraccettivo non si ha comunque la certezza di non avere figli: la pillola è efficace nel 99,9% dei casi ovvero rimane lo 0,1% di probabilità di avere dei figli. Come si può affermare che nel primo caso non vi sia peccato e nel secondo si? Soltanto perché nel primo caso la probabilità di avere figli e maggiore?
3 ) la terza obiezione è legata al fatto che la chiesa afferma: " si devono utilizzare soltanto i mezzi che Dio ti ha dato ", ovvero anche la ragione, attraverso la quale lo stesso contraccettivo è stato inventato. Anche essa è stata donata da Dio.
4 ) nel catechismo ufficiale della chiesa cattolica, nelle pagine in cui si tratta del sesto comandamento, a differenza della maggior parte delle altre, i riferimenti non sono legati a pagine della Bibbia o comunque ad affermazioni effettuate all'interno del vecchio e del nuovo testamento, ma bensì sono principalmente il frutto di concili, congregazioni e affermazioni fatte da papi e da santi. Mi piacerebbe sapere quindi quali sarebbero le parti della Bibbia da interpretare in senso così restrittivo.

Ma voi cosa ne pensate di tutto ciò?
I metodo naturali non sono contraccettivi (contraccettivo = contro la vita!!) perchè non impediscono la fecondazione! C'è una profonda differenza tra i due sistemi... Il rapporto sessuale, infatti, non viene alterato in alcun modo; nè fisiologicamente con l'assunzione della pillola, nè meccanicamente con l'utilizzo del profilattico, nè nello sviluppo delle sue conseguenze naturali con il coito interrotto. C'è una donazione totale da parte dell'uomo e della donna. Non c'è appunto niente di fisico che possa impedire la fecondazione durante il rapporto sessuale.

I metodi naturali prevedeno un approccio alla sessualità molto diverso rispetto a chi si affida ad una tecnica (sia essa il profilattico o la pillola o altro). Con il metodo naturale si impara semplicemente a conoscersi, quindi rispettando la propria natura, con altro metodo intervieni a modificare un modo d'essere, "strumentalizzi" il tuo corpo affinchè non avvenga la procreazione....

Inoltre la differenza tra metodo naturale e contraccezione sta nell'atteggiamento! Desiderare un figlio ma (per motivi economici, di salute, psicologici) essere nell'impossibilità di ..oppure, non desiderare affatto un figlio e adottare il sistema che elimini questa possibilità 8contraccezione!!!

I metodi naturali implicano una responsabilizzazzione dell'attività sessuale rispetto ai contraccettivi! Conoscere un metodo naturale è un accostarsi alla pratica sessuale già con un bagaglio di informazioni in più, sul proprio corpo, sui periodi fertili o meno ..e questo è un cammino che in genere è di coppia quindi il problema non è solo della donna o dell'uomo ma di entrambi! Il profilattico (pillola, ecc..) è un oggetto che impedisce la fecondazione e BASTA! Il metodo naturale è un imparare INSIEME a regolare la fertilità rispettando i propri ritmi biologici, riflettendo anche sull'eventualità di un concepimento.

Il metodo naturale, in pratica, implica anche un impegno, un metodo strumentale no.

Il metodo naturale, a differenza dei contraccettivi, non pone nessun limite al rapporto sessuale. Infatti è la logica stessa che dice che l'apertura alla procreazione significa vivere appieno la sessualità , che esige questa ulteriorità e questa trascendenza, senza la quale il rapporto intimo si ripiega su se stesso, concentrandosi unicamente sulla ricerca del piacere e diventando insensato. Grazie all'apertura alla procreazione il rapporto sessuale può essere vissuto pienamente, perchè si inserisce nel tempo e nella storia, si innerva nella trama della società . Il rapporto sessuale reso deliberatamente infecondo, invece, non ha radici nel passato e non si protende verso alcun futuro. Resta bloccato, fuori del tempo e della responsabilità sociale.

L'uso della contraccezione è pericoloso perchè provoca una mentalità, nelle persone che ricorrono ad essa, secondo la quale la fertilità umana è una malattia da eliminare, mentre invece è un aspetto sano e giusto del proprio corpo. In pratica l'uomo stesso rifiuta come un male le proprie potenzialità fisiche e questo ovviamente incide negativamente sulla propria autostima!

Come vedi le motivazioni della Chiesa che approvano solo i sistemi naturali non sono nemmeno motivazioni religiose o clericali, ma che si basano esclusivamente su presupposti antropologici e razionali.

Nella società di oggi non è possibile fare figli in continuazione, però se le circostanze lo rendono impossibile ci ha già pensato la natura, basta avere rapporti nei giorni infecondi. Utilizzare i metodi naturali fa parte dell'intento creativo di Dio, usare i contraccettivi no! E' vero che la Bibbia non parla di contraccettivi però se tieni conto che il figlio è un dono di Dio e non si può considerare un peso o una malattia da prevenire, se ne ricava che anche per la fertilità vale lo stesso discorso, perciò non la si può sopprimere! Il ciclo mestruale della donna riflette ogni giorno la volontà creativa di Dio... Nei giorni fecondi è Sua volontà che il rapporto sessuale possa generare una vita, nei giorni non fecondi la Sua volontà è quella contraria... Ci ha creati così...e noi rispettando queste leggi naturali accettiamo il Suo dominio sulla vita e diventiamo con Lui PRO-creatori (Creatore è solo Dio, noi possiamo solo renderci disponibili). E quindi abbiamo la coscienza in pace.
Aleksandr is offline  
Vecchio 26-03-2007, 11.53.39   #7
Aleksandr
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Riferimento: Atti impuri all'interno del matrimonio

Dimenticavo di dire che "apertura alla vita" non significa affatto fare sesso solo per fare figli o non-evitare gravidanze bensì essere disponibili a procreare. Per la morale sessuale cristiana il rapporto fisico non è solo piacere ma unione totale.

Il rapporto di coppia implica il passaggio dall'alterità IO + TU al NOI e assume il significato di dono e unione quasi a ricreare l'atto originario da cui ebbe inizio il mondo, per essere disponibili a divenire procreatori di una nuova vita.

Per la Chiesa la sessualità è così importante e sacra che non la si può ridurre alla sola unione fisica ma nemmeno alla sola procreazione, ma i due aspetti non devono essere scissi! infatti se la fertilità la si sopprime o la si previene o la si preserva la si tratta come una malattia e allora la sessualità la si riduce solo a piacere fisico, oltre a comportarsi contro logica! Se si dovesse prendere come principio i rapporti finalizzati alla fecondazione, si dovrebbe fare sesso solo nei soli due-tre giorni al mese in cui la donna può rimanere incinta e mai durante la gravidanza o nei casi di sterilità accertata dell'uomo o della donna e dopo la menopausa! Essere aperti alla vita, cioè accettare il dominio di Dio sulla vita, invece è un concetto molto diverso e significa che quando l'uomo e la donna fanno l'amore si donano reciprocamente l'uno all'altro in maniera totale, senza mezze misure....

Poi non è vero che con i metodi naturali ci sono più possibilità di rimanere incinta.... Persino l'Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso uno studio condotto in 5 Paesi del Mondo, diversi per cultura e condizioni socio-economiche, confermò per il Metodo Billings (quello che si basa sulla sola osservazione del muco cervicale) un'efficacia molto alta, pari al 97,8% se viene imparato ed applicato correttamente (Fertility and Sterility, vol. 36, n. 5, pag. 591, 1981). Per i metodi sintotermici ovviamente la percentuale di efficacia aumenta perchè abbinano all'osservazione del muco e relative sensazioni a livello vulvare anche altri parametri biologici.

Inserisco dei link così chi è interessato, anche per semplice curiosità, può leggere:
http://www.confederazionemetodinatura li.it/
http://webprd.rm.unicatt.it/pls/unic... _pagina=11982
http://webprd.rm.unicatt.it/pls/unic... _pagina=11983
http://webprd.rm.unicatt.it/pls/unic... _pagina=18255
http://www2.glauco.it/cicrnf/cepimb/metodo.html
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Vecchio 26-03-2007, 12.20.44   #8
maxim
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Come vedi le motivazioni della Chiesa che approvano solo i sistemi naturali non sono nemmeno motivazioni religiose o clericali, ma che si basano esclusivamente su presupposti antropologici e razionali.


Quindi secondo te avere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio non ha presupposti antropologici?...e se si...non usare il preservativo in un rapporto "occasionale" con una delle mie potenziali mogli è una scelta razionale?
maxim is offline  
Vecchio 26-03-2007, 12.44.32   #9
Lupo78
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I metodo naturali non sono contraccettivi (contraccettivo = contro la vita!!) perchè non impediscono la fecondazione! C'è una profonda differenza tra i due sistemi... Il rapporto sessuale, infatti, non viene alterato in alcun modo; nè fisiologicamente con l'assunzione della pillola, nè meccanicamente con l'utilizzo del profilattico, nè nello sviluppo delle sue conseguenze naturali con il coito interrotto. C'è una donazione totale da parte dell'uomo e della donna. Non c'è appunto niente di fisico che possa impedire la fecondazione durante il rapporto sessuale.

I metodi naturali prevedeno un approccio alla sessualità molto diverso rispetto a chi si affida ad una tecnica (sia essa il profilattico o la pillola o altro). Con il metodo naturale si impara semplicemente a conoscersi, quindi rispettando la propria natura, con altro metodo intervieni a modificare un modo d'essere, "strumentalizzi" il tuo corpo affinchè non avvenga la procreazione....

Inoltre la differenza tra metodo naturale e contraccezione sta nell'atteggiamento! Desiderare un figlio ma (per motivi economici, di salute, psicologici) essere nell'impossibilità di ..oppure, non desiderare affatto un figlio e adottare il sistema che elimini questa possibilità 8contraccezione!!!

I metodi naturali implicano una responsabilizzazzione dell'attività sessuale rispetto ai contraccettivi! Conoscere un metodo naturale è un accostarsi alla pratica sessuale già con un bagaglio di informazioni in più, sul proprio corpo, sui periodi fertili o meno ..e questo è un cammino che in genere è di coppia quindi il problema non è solo della donna o dell'uomo ma di entrambi! Il profilattico (pillola, ecc..) è un oggetto che impedisce la fecondazione e BASTA! Il metodo naturale è un imparare INSIEME a regolare la fertilità rispettando i propri ritmi biologici, riflettendo anche sull'eventualità di un concepimento.

Il metodo naturale, in pratica, implica anche un impegno, un metodo strumentale no.

Il metodo naturale, a differenza dei contraccettivi, non pone nessun limite al rapporto sessuale. Infatti è la logica stessa che dice che l'apertura alla procreazione significa vivere appieno la sessualità , che esige questa ulteriorità e questa trascendenza, senza la quale il rapporto intimo si ripiega su se stesso, concentrandosi unicamente sulla ricerca del piacere e diventando insensato. Grazie all'apertura alla procreazione il rapporto sessuale può essere vissuto pienamente, perchè si inserisce nel tempo e nella storia, si innerva nella trama della società . Il rapporto sessuale reso deliberatamente infecondo, invece, non ha radici nel passato e non si protende verso alcun futuro. Resta bloccato, fuori del tempo e della responsabilità sociale.

L'uso della contraccezione è pericoloso perchè provoca una mentalità, nelle persone che ricorrono ad essa, secondo la quale la fertilità umana è una malattia da eliminare, mentre invece è un aspetto sano e giusto del proprio corpo. In pratica l'uomo stesso rifiuta come un male le proprie potenzialità fisiche e questo ovviamente incide negativamente sulla propria autostima!

Come vedi le motivazioni della Chiesa che approvano solo i sistemi naturali non sono nemmeno motivazioni religiose o clericali, ma che si basano esclusivamente su presupposti antropologici e razionali.

Nella società di oggi non è possibile fare figli in continuazione, però se le circostanze lo rendono impossibile ci ha già pensato la natura, basta avere rapporti nei giorni infecondi. Utilizzare i metodi naturali fa parte dell'intento creativo di Dio, usare i contraccettivi no! E' vero che la Bibbia non parla di contraccettivi però se tieni conto che il figlio è un dono di Dio e non si può considerare un peso o una malattia da prevenire, se ne ricava che anche per la fertilità vale lo stesso discorso, perciò non la si può sopprimere! Il ciclo mestruale della donna riflette ogni giorno la volontà creativa di Dio... Nei giorni fecondi è Sua volontà che il rapporto sessuale possa generare una vita, nei giorni non fecondi la Sua volontà è quella contraria... Ci ha creati così...e noi rispettando queste leggi naturali accettiamo il Suo dominio sulla vita e diventiamo con Lui PRO-creatori (Creatore è solo Dio, noi possiamo solo renderci disponibili). E quindi abbiamo la coscienza in pace.


Bla,bla,bla. A parte il fatto che non hai risposto alle mie obiezioni in maniera completa ma meno che parzialmente minima, non hai fatto altro che " ripetere ".
Tu affermi che la differenza tra metodo naturale e contraccezione sta nell'atteggiamento, ma atteggiamento significa anche intenzione, e di conseguenza come affermato nel punto 1 ) il computo dei giorni fertili consente appunto intenzionalmente di non avere figli, perché in definitiva non li si vuole. Affermi che con il contraccettivo si elimina la possibilità di avere figli, questa non è affatto vero: rimane la probabilità dello 0,1% di averne, non si sta annullando nulla, e ponendo, per esempio, che la probabilità di errore nel computare i giorni fertili sia del 20%, come posso credere che la differenza sia soltanto in questo differenziale di probabilità, mi sembra particolarmente assurdo. Non si tratta di misurare il grado di apertura o meno alla vita in termini probabilistici ma di stabilire se vi sia oppure no l'intenzione di avere dei figli. Concordo in parte con quello che hai detto riferendoti al fatto che il metodo naturale implichi un maggiore impegno, ma un maggiore impegno in questo caso non ha nulla a che fare con la responsabilizzazione dell'attività sessuale, ma soltanto con il maggior impegno che dovrò metterci, nella mia vita, nel caso in cui giunga un figlio. La responsabilità è insita anche nell'utilizzo del preservativo e della pillola, una responsabilità legata a quelle motivazioni economiche, di salute, e psicologiche di cui parli. Sono in parte d'accordo quando dici che " vi è una maggiore ricerca del piacere ", ma non si tratta sempre soltanto di sesso, in tanti casi, moltissimi casi, si tratta di un modo per amarsi, per rafforzare il proprio rapporto e il proprio amore. Sicuramente non escludi che anche l'utilizzo di un metodo naturale porti a provare piacere, ma ometti di affermare che se l'intenzione è comunque quella di non avere figli allora il rapporto è " maggiormente " incentrato proprio alla ricerca di quel piacere,ovvero dell'orgasmo. Non sono invece per nulla d'accordo quando affermi che l'uso della contraccezione sia dovuto al fatto di considerare la fertilità umana come una "malattia da eliminare", sono invece del parere che molte coppie desiderino magari avere un figlio, ma per motivazioni prevalentemente economiche, in un mondo in cui le aspirazioni hanno sicuramente superato le possibilità , preferiscono non averlo, proprio perché non possono garantirli un giusto " posizionamento sociale ". Avrei dei dubbi sul fatto che l'uomo rifiuti come un male le proprie potenzialità fisiche, l'autostima potrebbe crescere se si riesce a far godere o provar piacere al proprio partner. Anche presupposti antropologici e razionali mi sembrano piuttosto relativi e strumentalizzati.
Sono d'accordo con te quando dici che i figli siano un dono di Dio, ma anche l'ingegnarsi nell'utilizzo dei contraccettivi può portare, come detto precedentemente, a degli " errori di calcolo "e quindi a dei figli, e non può essere sicuramente quello 0,1% di probabilità, sicuramente piccolissima per noi uomini, ad impedire a Dio, se vuole, di farci dono di un figlio.

Citazione:
Originalmente inviato da Aleksandr
Poi non è vero che con i metodi naturali ci sono più possibilità di rimanere incinta.... Persino l'Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso uno studio condotto in 5 Paesi del Mondo, diversi per cultura e condizioni socio-economiche, confermò per il Metodo Billings (quello che si basa sulla sola osservazione del muco cervicale) un'efficacia molto alta, pari al 97,8% se viene imparato ed applicato correttamente (Fertility and Sterility, vol. 36, n. 5, pag. 591, 1981). Per i metodi sintotermici ovviamente la percentuale di efficacia aumenta perchè abbinano all'osservazione del muco e relative sensazioni a livello vulvare anche altri parametri biologici..

Non se ne può fare una questione di probabilità: quello che conta sono le intenzioni.

Comunque sono contento che ci siano persone che non si arrabattino nella ricerca di risposte che magari non ci sono e che non si possono avere, vivere la fede in maniera serena è un obiettivo che tutti dovrebbero porsi, ma se ci si da delle risposte occorre che esse siano delle "vere" risposte.
Per concludere voglio soltanto dirti che lontano da me è il desiderio di allontanarti dalla fede, ma soltanto quello di darmi, e se possibile di dare, delle risposte. Non credo comunque che tali risposte possano provenire dagli uomini, soprattutto se scrivono come te, e spero un giorno di non farmi più troppe domande, ma non perché abbia perso le mie facoltà mentali, ma perché spero che le risposte vengano date direttamente al mio cuore.

Ultima modifica di Lupo78 : 26-03-2007 alle ore 15.22.49.
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Vecchio 26-03-2007, 13.20.19   #10
Disat
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Riferimento: Atti impuri all'interno del matrimonio

Aggiungo la mia personale considerazione.
Da cattolica praticante e credente non ho problemi ad affermare che ci sono aspetti personali della vita di una coppia di sposi, dentro i quali non è giusto che la Chiesa interferisca. Ci sono delle scelte che spettano solamente ai coniugi. Una di queste scelte importanti è sicuramente la contraccezione.

Scegliere il contraccettivo più adatto è cosa che spetta solamente alla donna con l'aiuto del proprio ginecologo di fiducia, perché solamente la donna, e la coppia in genere, è in grado di sapere e conoscere le proprie abitudini, il proprio stato di salute e la frequenza dei rapporti sessuali. Non per ultimo ci metto anche il fatto che il contraccettivo deve essere ben tollerato e accettato da entrambi i coniugi, sotto diversi aspetti.
Quindi... la Chiesa deve sicuramente e necessariamente rivedere la propria posizione riguardo a temi importanti come la sessualità e la contraccezione.
Io ho sempre fatto uso di metodi naturali dal giorno delle mie nozze, ma ho dovuto fare qualche eccezione dal momento che ci sono dei limiti nell'uso di tali metodi e purtroppo non sempre sono affidabili.
Senza entrare nei minimi particolari, non si possono usare dopo il parto e durante l'allattamento (io ad esempio ho allattato al seno solo 4 mesi; ditemi cosa dovrebbero fare le donne che allattano anche per due anni consecutivi?)
Una donna che ha già avuto tre tagli cesarei, invece della sterilizzazione, io darei tranquillamente la pillola. Perché una cosa del genere sarebbe immorale?

Due coniugi che per vari motivi non possono sempre vedersi e stare insieme, non possono usare temporaneamente i metodi naturali, cosa fanno? Casti per la maggior parte dell'anno?
Oppure due coniugi che per motivi economici non possono permettersi di fare sempre figli, che fanno? Casti per tutta la vita, se non possono usare metodi naturali?

Io credo che a questo punto la Chiesa dovrebbe riflettere meglio su certe sue assurde posizioni assunte nel corso dei secoli. E credo che in certe tematiche dovrebbe lasciare piena libertà di coscienza.
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