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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 27-06-2007, 09.12.39   #71
visechi
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Riferimento: EGO NON-EGO.... quale dilemma...

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Originalmente inviato da Noor
Visechi:Ora hai offerto un ottimo esempio di squallore... capita spesso quando gli argomenti difettano....



Notavo semplicemente che certi "argomenti" è davvero difficile trattarli,(specie se si portano a livello filosofico), poichè diversi sono i linguaggi,e soprattutto bisognerebbe abbandonare le certezze logiche della mente.Ci vuole fin troppa umiltà da ambedue le parti per tentare d'incontrarsi...Rilevo solo una sconfitta inevitabile.Tutto qui Visechi era ciò che intendevo.
Tu vi trovi in ciò squallore?Mi spiace dirti che lo hai proiettato solo tu...
Comunque per me..tutto come prima :ma ciò giustamente ti dovevo.

Sbagli! Non mi devi proprio nulla, in ogni caso, qualora dovesse capitare, stanne certo mi affretterei a domandarti la resa. Avevo notato che trovavi non poche difficoltà a trattare qualsiasi tipo d’argomento, di solito ti limiti ad uno scarno e poco significativo commento di qualche riga. Lo squallore è l’identificazione, non siete in grado di affrontare alcun argomento senza identificare, senza scivolare nel commento rivolto al vostro interlocutore di turno. Ma da quale tubercolo della vostra vilipesa mente estraete tante certezze riguardanti colui o coloro che interagiscono con voi attraverso un mezzo virtuale?
visechi is offline  
Vecchio 27-06-2007, 09.13.24   #72
visechi
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Riferimento: EGO NON-EGO.... quale dilemma...

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Originalmente inviato da fallible
Salve e buon pomeriggio!
è strano questo 3d si passa dal trattare di Colui che ha disposto tutto ciò come se potesse esistere un "vecchio barbuto" (con barba fluente e bianca) che ha organizzato una realtà imperfetta con tante disuguaglianze economiche o materiali, per passare poi velocemente a trattare dell' ego e della sua dissoluzione...;ci si "diverte" con pensieri molto interessanti e costrutti sintatticamente perfetti ; il mio modestissimo pensiero l'ho descritto nel post precedente...non esiste un dio creatore dell'universo (reale)esiste un'energia che lo sostiene e che la nostra forma impermanente (claudio e tutti gli altri...) lo rende tangibile; quello su cui sarebbe interessante argomentare senza cadere,no forse è bene anche caderci, rende la discussione più vivace , in atteggiamenti poco snob, quali forze, fisiche e non, agiscono sul di noi e sulla realtà circostante nel quotidiano e nel proseguimento della stessa. Un uomo vissuto tanti anni, fa senza l'ausilio delle nostre conoscenze tecniche; ha intuito quali forze legano ma nello stesso tempo differenziano questa energia che si rende manifesta nelle molteplici forme che le nostra mente chiama realtà . claudio

ps spero di essere stato chiaro, i miei mezzi espositivi sono questi claudio


Di <<Colui che ha disposto tutto ciò>> se ne parla con estrema generosità in un libercolo di qualche migliaio d’anni, il suo titolo è “La Sacra Bibbia”. Sai, mi hanno anche riferito, qualche sprovveduto, che ad essa, alle sue parole – qualcuno afferma addirittura siano rivelate, io ritengo in me non pochi dubbi – si attenga da qualche millennio una svariata moltitudine di uomini. Ma se la sua lettura dovesse risultarti eccessivamente ostica – eppure, te l’assicuro, alle volte è davvero piacevole, istruttiva ed interessante – potresti stornare le tue attenzioni dalla Bibbia e volgerle al Corano. A quest’ultimo libro tributa la propria venerazione qualche centinaia di milioni d’uomini e donne. Sai, in questo caso si afferma con enfasi che non si tratti di semplice rivelazione, ma il suo contenuto sarebbe addirittura scritto proprio da <<Colui che ha disposto tutto ciò>>, e il signor Maometto, pastore nomade vissuto nel VII secolo della nostra era (mi fu riferito che la nostra era conta gli anni dalla presunta nascita di un certo Gesù, mi dissero pure che quel libro, che pare tu non conosca, racconterebbe l’assurdità che Egli fosse e sia il Figlio unigenito di <<Colui che ha disposto tutto ciò>>), funse da semplice amanuense, tant’è che, per celia o per sua gloria, qualcuno lo definì il “calamo di Allah”. Ma forse si tratta di una volgarissima leggenda; eppure tantissimi ancora oggi sono propensi a credere che tutto ciò sia vero. Potresti provare a negarne la veridicità in qualche landa sperduta dell’attuale Iran, saggeresti empiricamente quanto siano restie a tramontare certe leggende… domandati il perché.

Per quel che concerne l’imperfezione della Creazione, non avrei troppe parole da spendere e mi limiterei a consigliarti di guardarti un po’ attorno. Sebbene le tracce della sua perfettibilità siano rinvenibili ancora una volta il quel Libro di cui ti ho parlato poco prima; forse in Genesi potresti rinvenire le ragioni che mi fanno supporre l’insita esistenza nella Natura di un germe patogeno innato, sempre che non mi voglia accontentare della semplice osservazione diretta del mondo che mi circonda. Del resto non credo che la spiritualità orientale sia più propensa a considerarla perfetta, poiché giunge all’estremo di negarne la consistenza definendola illusoria… oppure no, mi sono forse perso per strada?

Un’ultima considerazione: <<non esiste un dio creatore dell'universo (reale) esiste un'energia che lo sostiene e che la nostra forma impermanente (claudio e tutti gli altri...) lo rende tangibile>>. Solo una chiosa quasi sarcastica… il dubbio è la cifra del grado d’umiltà… sbaglio?
Ciao
visechi is offline  
Vecchio 27-06-2007, 09.27.54   #73
Noor
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Riferimento: EGO NON-EGO.... quale dilemma...

Visechi:Ma da quale tubercolo della vostra vilipesa mente estraete tante certezze riguardanti colui o coloro che interagiscono con voi attraverso un mezzo virtuale?

Scivoleremmo nella polemica..ma non m'interessa...
Rilevo solo che:
sei tu che continui a dare giudizi..io non mi pare...eventualmente dimmi dove..
ti stai solo scontrando con..te stesso.Passo e chiudo.
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Vecchio 27-06-2007, 09.32.59   #74
atisha
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Originalmente inviato da maxim
...
Chi invece si ritiene di possedere il dono della sovrarazionalità (che pur sempre di non razionalità trattasi) e pensa di aver trasceso il proprio ego, può intervenire solamente dopo che l’abbiamo fatto io e Visechi…con moderazione e cautela!


continuate a parlare di ego e (forse) non ego.. ma ancora la storiella non l'avete intesa nel più semplice dei modi..
tu e visechi (che rispetto e a cui voglio bene) andate ben oltre la semplicità.. per questo c'è chi si muove con cautela e moderazione.. perchè sa che non serve combattere la mente.. il pensiero..
quel pensiero ed il bisogno dello stesso, per altro fisiologico, di "uccidere" indistintamente il pensiero e vita altrui..
ecco.. insomma, i vostri sono input dell'ego non ancora riconosciuto nelle sue maschere, che giungono inavvertitamente..
e diventa un vero e proprio bisogno fisiologico e sostentamento primario il voler combattere.. sì, solo combattere.. cacciare "l'altro"..
mai e poi mai si cerca un incontro vero.. un "aspetta un po' amico.. resto in ascolto di ciò che mi vuoi dire, ci provo".. no niente di tutto questo..
Tutte le reazioni emotive e compulsive sono dei bisogni fisiologici primari.. chi ha "trasceso" l'ego (virgoletto.. perchè trascendere in realtà significa andare oltre, essere quindi a comando del proprio ego.. cioè gestirlo, esserne consapevole ogni qual volta ci si muove con atti e parole..).. chi ha trasceso è andato oltre ogni diatriba.. vive al di là degli opposti (ben comprendendoli e vivendoli entrambi).. e non è mai sconcertato.. disturbato..
ed è sempre soddisfatto sia che lo si capisca che non lo si capisca, perchè ha Compreso la propria natura..
e non è condizionato dai piaceri della presunzione..
ed a differenza di altri, la felicità degli altri è la sua felicità..
per cui se siete felici in cuor vostro, non si può che esserlo anche noi
anche se spesso si percepisce che questi attacchi sono indice di un certo tormento interiore.. che tutti noi ben conosciamo ed abbiamo affrontato, superandolo..
Ecco perchè poco si disquisisce.. o più di tanto non si può fare.. argomentando.. filosofeggiando..
atisha is offline  
Vecchio 27-06-2007, 09.51.31   #75
salvatoreR
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Originalmente inviato da Brucus
E’ inutile, le parole diventano zavorra quando si vuol comunicare ciò che succede nella profondità del nostro cuore. Sono zavorra anche per la nostra mente quando cerca di interpretare e dare contenuto razionale a una ‘Realtà’ che non ammette interpretazioni, dove il dubbio o la certezza non hanno più alcun senso (a differenza di tutte le altre esperienze vissute attraverso la mente), dove non c’è nulla da capire ne da osservare perchè non esiste più alcuna individualità che osserva e analizza. E’ una dimensione del nostro essere eterna e immutabile, inaccessibile alla mente, e quindi impossibile da descrivere. Eppure quella è la vera Realtà, il vero Amore, la vera Coscienza, e scusa le maiuscole, ma devo pur enfatizzare questo aspetto del nostro essere, difronte al quale tutto il resto svanisce come una nuvola portata via dal vento, compreso questo nostro io,
Ciao
Caro Brucus la tua profondità ci delizia….


Da lì, parte l’incanto dell’indescrivibile.
Tutto ciò che è legato al tempo è momentaneo e non realtà.
Il mondo “reale” è al di là della comprensione mentale.
salvatoreR is offline  
Vecchio 27-06-2007, 10.14.05   #76
maxim
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Originalmente inviato da atisha
Compreso la propria natura..
e non è condizionato dai piaceri della presunzione..
ed a differenza di altri, la felicità degli altri è la sua felicità..
per cui se siete felici in cuor vostro, non si può che esserlo anche noi
anche se spesso si percepisce che questi attacchi sono indice di un certo tormento interiore.. che tutti noi ben conosciamo ed abbiamo affrontato, superandolo..

Atisha…ma rispondo anche a Noor e a tutti gli altri. Ti/Vi invito a rileggervi e per non farvi perdere del tempo, ti/vi riporto gli estratti degli interventi tratti dalla presente discussione.
Io mi chiedo come si possa essere più ciechi di così. Atisha…da quanto hai riportato sopra, tu vorresti dirmi che i nostri “attacchi” (che io non ho mai reputato tali) sono un nostro tormento interiore che voi spirituali conoscete, avete affrontato e superato?
Ora ve lo dimostro

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Originalmente inviato da MIMMO
Ciao Maxim...
… non sai "ascoltare" .....


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Originalmente inviato da Noor
Il cabernet sarà pure buono ..ma ha i suoi effetti collaterali..

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Originalmente inviato da atisha
perchè non ne conosci il termine e ti fa solo paura.. esso è proprio l'avvicinarsi di quello Spirito.. che tu chiami materia o Vita di comodo.. però il processo naturale va portato avanti.. e questo ancora non lo accetti
questa è una tua paranoia ..

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
Forse è meglio che ti informi un pochettino.
Per il resto, non ho più voglia di rispondere...

Citazione:
Originalmente inviato da atisha

banalità e confusione la tua..
ma poi.. chissene... sinceramente! chissene...

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
Penso anch'io che forse ascolti un pò troppo quelli dell'osteria.
Ti lascio perciò a quelli dell'osteria e alla tua fast live che ti piace tanto.

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
già turaz.. è così.. ed è ciò che maxim non vede (o non vuole vedere)
è ciò che si chiama Karma.. una parola troppo abusata per alcune semplici menti..

Citazione:
Originalmente inviato da salvatoreR
E allora si condanna come fa Maxim a non capire.
(difficile da digerire per Maxim)

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Maxim..
Eccolo l'ego che vuole la "sua" giustizia,che conosce le ragioni e le colpe,il Dio e l'inferno che lui stesso si crea a sua immagine..
potrei continuare all'infinito..

Citazione:
Originalmente inviato da salvatoreR

Un gradino di conoscenza in più per MAXIM:


Citazione:
Originalmente inviato da turaz
mi sembra abbastanza evidente maxim che l'idea che tu hai di dio rappresenta l'idea che tu hai di te stesso.

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
tu non conosci.. e credi.. fai andare la mente, condizionandola ripetutamente sul tuo solo file..
e non riesci ad ascoltare altro che chi è sintonizzato sullo stesso file!

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
ecco perchè resti ancorato alla tua mente/pensiero in pianta stabile.. ecco perchè non riesci ad unire la mente alla non-mente.. l'ego al non-ego.. ecco perchè vivi con separazione credendo di non essere separato

Citazione:
Originalmente inviato da salvatoreR
Caro Maxim, il tuo tarlo “benefico” non ti da pace, il tuo “Essere” continua ad interrogarsi a tua insaputa, cerchi la verità nelle nostre conversazioni, ma le tue nebbie persistono e il tuo scetticismo non ti da tregua.

Citazione:
Originalmente inviato da Brucus
Il problema sta nella presunzione di Maxim e Visechi e di tutti coloro che la pensano come loro, di essere assolutamente convinti di ciò che dicono, senza che li sfiori il sia pur minimo dubbio che possa esistere qualcosa al di là della loro razionalità.

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
Maxim, da dove trai ispirazione per i tuoi dubbi, umani troppo umani, all'osteria?


Spero siate arrivati a legger"vi" fin qui...
maxim is offline  
Vecchio 27-06-2007, 10.45.12   #77
visechi
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Originalmente inviato da Brucus
E’ inutile, le parole diventano zavorra quando si vuol comunicare ciò che succede nella profondità del nostro cuore. Sono zavorra anche per la nostra mente quando cerca di interpretare e dare contenuto razionale a una ‘Realtà’ che non ammette interpretazioni, dove il dubbio o la certezza non hanno più alcun senso (a differenza di tutte le altre esperienze vissute attraverso la mente), dove non c’è nulla da capire ne da osservare perchè non esiste più alcuna individualità che osserva e analizza.

Le parole identificano l’oggetto o il soggetto di cui parlano, sono dei marcatori, dei segnaposto, inducendo tanto in colui che le proferisce o scrive, quanto in coloro che le ascoltano o leggono, un’attenzione forse eccessiva sul contenuto e il costrutto lessicale e semantico del testo, stornando i sensi e la mente da ciò che stà oltre la semplice esposizione grafica dal testo.

Ti riporto un mio vecchio scritto.

Credo che le parole siano un veicolo che trasporti frazioni di verità, cioè mai esse possono com-prendere l’intero, tutto ciò che si pensa e, soprattutto, non sono adeguate a comunicare le emozioni. La nostra anima è come un nucleo la cui superficie esterna è composta di materiale poroso che lascia filtrare vapori di emozioni, bagliori di sentimenti, riflessi di verità, e mai le parole sono in condizione di esprimere compiutamente il tutto. Non già per carenze espositive, o per volontà di chi esprime le proprie sensazioni, piuttosto, più semplicemente, per proprie inadeguatezze congenite. Un testo qualsiasi, anche una lista della spesa, lascia adito a più di un’interpretazione (provare per credere, io l’ho già fatto, ero anche piuttosto credibile). Le parole recano con se parte di verità, ma mai tutta la verità, così come trasferiscono al prossimo frammenti di emozioni, ma mai la loro compiutezza. L’anima preserva se stessa, impedendo alle parole di essere eccessivamente rivelatrici. L’anima quando capta parole altrui, che parlino d’emozioni altrui, compie un’operazione di sintesi, cioè amalgama quanto percepito con quanto è già all’interno del proprio nucleo: ciò che capta dall’esterno lo unisce con il proprio intimo contenuto, arricchendosi comunque. Affidarsi unicamente alle parole è sempre un errore. Per questo ritengo che il mondo virtuale, seppur affascinante, sia un mondo assolutamente monco: manca tutto il resto, è ricolmo di sole parole che trasmettono parti di te.
Ritengo che un qualsiasi testo, soggetto com’è ad interpretazioni, spesso le più variegate e fantasiose, non conduca mai a lambire neppure parte della verità in esso racchiusa. Per questo ho la sensazione che lo studio di testi sacri sia solo un esercizio mentale… anzi, ancor più prosaicamente, ritengo proprio che la verità, qualora ve ne fosse una oggettiva, quella Vera, non sia mai conseguibile dall’uomo, perché questi si connette ad essa attraverso sensi mendaci, che la falsificano, che la modulano sulla scorta delle proprie aspettative e desiderata. Il tutto avviene in una condizione d’inconsapevolezza. La mente alla fin fine è fuorviante, così come lo sono le parole, e ancor più le diverse interpretazioni da queste rese necessarie. Ma d’altra parte non ci si può affidare che ad essa, perché è proprio vero che il mondo è così come noi ce lo ricreiamo, pur conservando, probabilmente, un nucleo di verità intangibile (probabile… un sasso avrà una sua forma, una sua consistenza, un suo colore e colore), questa - la verità - non è nelle nostre disponibilità di fruizione. Anche una pratica iniziatica o di evoluzione spirituale o di ascesi (chiamatela come volete) che si affidi al simbolismo (ciò, quindi, che preserva le differenze, che è questo ed anche altro), in definitiva, è percepita dal nostro essere attraverso e per mezzo dei sensi, stimolandoli: senza una stimolazione sensoriale non vi può essere percezione. Anche il simbolo è sempre un’immagine grafica – che stimola ed eccita dei sensi - spiegata e resa codificabile attraverso l’uso e l’espressione verbale (cioè, ancora una volta tramite le parole). Per quanto attiene invece alla percezione mistica, quella che trascende la mente, che passa oltre senza alcuna sua mediazione, e che arriva a colpire ed incidere proprio il nucleo dell’essere, credo che le cose non siano poi troppo dissimili dall’alterazione dello stato di coscienza più volte studiato in relazione alle estasi allucinatorie o patologiche (chiedo venia per l’irriverenza). Sono momenti magici… così almeno sono descritti nella stupenda letteratura spirituale di tutti i tempi e di tutte le latitudini (bellissimo il poema di Yogananda sul samhadi)… ma ho il sospetto che anche in questo caso manchi l’ingrediente fondamentale, cioè la percezione del vero. Le estasi mistiche sono replicabili attraverso apposite stimolazioni di zone del cervello, così come lo sono anche gli OBE, cose già fatte e verificate.
Cosa ci rimane se escludiamo la parola (ricca ormai di un’aura di verosimiglianza che attornia il nucleo della verità… posto che ve ne sia uno), se escludiamo il simbolismo e le estasi mistiche? Null’altro che la dimensione umana, depurata da troppe certezze e ri-immersa nel suo naturale brodo primordiale, che è poi ciò che ha consentito all’uomo l’evoluzione anche spirituale che è fonte di meravigliosa ispirazione per poeti, teologi, filosofi, studiosi etcc…. Cioè il dubbio. Perché meravigliarsi tanto? Perché voler per forza di cose dibattersi contro questa situazione?


Per Maxim:
Avevo notato anch’io questa prurigine, più volte ho evitato la replica, solo ultimamente mi sono lasciato andare … Del resto anche la claque fa parte della rappresentazione.
Ciao
visechi is offline  
Vecchio 27-06-2007, 10.52.28   #78
atisha
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Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Atisha…
...Spero siate arrivati a legger"vi" fin qui...

ho letto con molta attenzione
e ti rispondo che hai fatto una sciocchezza..

che senso ha spezzettare frasi e toglierle dal relativo discorso?

è ancora far dono alla tua reattività.. al tuo gioco ..alla presunzione del voler avere ragione a tutti i costi..
è un cercare di arrampicarti sugli specchi con le nostre parole che, riportate così sono prive del senso iniziale, prive del contesto di appartenenza da cui traevano il giusto valore
mentre ora prendono un senso tuo di comodo!

insonsapevolezza Maxim... che non combatto ma che trovo giusto segnalare..
se vuoi, puoi guardarla...

questa volta, ai mei occhi, hai toppato

Ultima modifica di atisha : 27-06-2007 alle ore 12.56.16.
atisha is offline  
Vecchio 27-06-2007, 11.57.17   #79
turaz
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bella rappresentazione.
complimenti agli attori quindi anche a me stesso ))))
ciauzz
turaz is offline  
Vecchio 27-06-2007, 11.58.48   #80
fallible
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Salve e buongiorno a tutti!
essendo oggi giorno di riposo mi sono alzato tardi!! leggendo la risposta personalizzata che l'amico vis (ho tanto onore ) ha postato facevo alcune riflessioni su quanto , mi sembra, di aver capito...la prima, ho l'impressione che vis faccia come quel detto < mamma ciccio mi tocca....ciccio toccami così lo dico a mamma!>, lui agnostico non credente mi spaccia per veri quelli che lui stesso definisce libercoli, per me sono libri di religione , quindi posso rispondere che se vado su gli altopiani dell'anatolia o anche in qualche bazar di carachi ad affermare la falsità di uno dei due ,sarei mazziato ben bene, ma non mi sembra contestabile che, essendo la "religione oppio dei popoli" ed esssendo una chiara mancanza di rispetto,la conseguenza non può essere che quella sopra descritta.
Del resto non credo che la spiritualità orientale sia più propensa a considerarla perfetta, poiché giunge all’estremo di negarne la consistenza definendola illusoria… oppure no, mi sono forse perso per strada?
ho l'impressione che a tutti costi si voglia distorcere il concetto di illusorietà in quello che viene definita "spiritualità orientale", fermo restando che sono nato e cresciuto in occidente, tranne qualche breve periodo trascorso in quelle lande, e che quindi la mia spiritualità(che termine restrivo) può averne subito delle influenze minime...,ritengo che possa definirsi illusoria (la realtà) nella visione più ampia dell'esistere, il pensiero occidentale ,centrato sull'uomo, tende ad accentrare l'esistenza in un "brevissimo"arco temporale... quello della vita terrena tralasciando il resto;sarebbe sciocco ritenere che se si chiedesse alla bambina del ciad (fra un pò ritorna pure la beccaccia ) se sente fame lei rispondesse "no" , forse però vive quella deprecabilissima situazione in modo differente dacome la vivrei io , e credo che non sia contestabile che non è il vivere, ma come si vive che rende la situazione vissuta, più o meno accettabile; se poi mi si chiede se sia giusto o no, posso rispondere di si visto che la realtà è questa e non quella che io per primo auspicherei e che non è.
Un’ultima considerazione: <<non esiste un dio creatore dell'universo (reale) esiste un'energia che lo sostiene e che la nostra forma impermanente (claudio e tutti gli altri...) lo rende tangibile>>. Solo una chiosa quasi sarcastica… il dubbio è la cifra del grado d’umiltà… sbaglio?
qui mi si deve un chiarimento:
dal dizionario Garzanti Chiosa : breve spiegazione di una parola o di un passo difficile 2 (estens.) commento malevolo

se per cifra si vuole intendere una scala quantitativa....non ho dubbi che il reale tangibile sia composto doi materia ,particelle atomiche e subatomoche e che l'unica differenza tra me e la forchetta è nella mia visione del mondo legata alla mia personalità

nel secondo caso nè raccolgo né rispondoclaudio claudio
fallible is offline  

 



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