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Vecchio 18-12-2007, 09.45.54   #11
Uno
ospite sporadico
 
Data registrazione: 05-01-2004
Messaggi: 2,103
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Il corpo non ha legami, è come un animale selvaggio che risponde con naturalezza agli stimoli esterni, adattandosi con estrema velocità e senza sforzo a quanto succede attorno. Una mente che funziona bene lo segue.
Lo dico non tanto guardando me stesso ma pensando a U.G. ed al suo modo armonico di funzionare. Nonostante la sua età era sempre il primo di noi a cogliere le cose e l’ultimo a cedere all’ansia, ansi all’ansia non cedeva mai perché lasciava che se ne sbrogliasse il corpo.

La lentezza ad adattarsi è nella mente. Questo lo dico gaurdando a me stesso…. E' la mente che limita il corpo.


Pensavi di esserti liberato di me?
Posso farti due domande?

Te le faccio lo stesso, poi rispondi se vuoi, ma tanto non ti liberi facilmente...........
di me, di te, di noi.........

Secondo te il corpo non limita la mente?

Perchè parli di U.G. con profondo rispetto, non voglio dire che lo consideri un Maestro perchè solo tu puoi dirlo (anche se io posso pensarlo), se U.G. ha mostrato le iterazioni corpo mente e tu ne neghi l'importanza in altri discorsi?

Per capirci bene, anche nell'altra discussione, fai delle affermazioni in cui neghi il corpo-mente come via di Conoscenza, poi però citi spesso U.G che parlava solo del corpo.
Anche l'esercizio da te proposto "inventato" da Douglas E. Harding usa il corpo (e la mente).

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Per non essere solo O.T. lascio un contributo al tema, la quotidianeità condiziona la consapevolezza in proporzione a quanto facciamo la cose quotidiane tanto per farle.

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Flow qui e ora non significa passività, resa non significa passività, se faccio parte di una famiglia sacrifico parte di me per il bene della famiglia, alla fine rinuncio a beni fittizi (perchè se la famiglia si sfascia me li do in fronte i miei piccoli egoismi) che mi porteranno a ricevere un bene grande dalla famiglia che prospera.
La rinuncia deve essere volontaria, se rinuncio a qualcosa perchè la famiglia mi ci costringe prima o poi scoppio.
Eh lo so... non sono abbastanza illuminato da parlare di amori incondizionati io hahahaha
Uno is offline  
Vecchio 18-12-2007, 10.38.57   #12
Noor
Ospite di se stesso
 
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Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da Uno
La rinuncia deve essere volontaria
Son d'accordo,anche se non parlerei di volontà,visto che non dev'esserci sforzo.
Parlerei di "scelta consapevole",o ancora meglio "consapevolezza" (senza scelta,ovviamente).
Noor is offline  
Vecchio 18-12-2007, 11.39.35   #13
Flow
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2006
Messaggi: 317
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Mi riferisco all'abbandono e alla resa come meta,

Se il dimorare nel qui e ora e' una meta (e lo e') allora c'e' ansia,
Nel rinunciare o nel bloccare la meta c'e' passivita'.

C'e' una sorta di via di mezzo che non e' ne' attiva ne' passiva,
il pensiero brucia e diviene operativo senza divenire cosciente,

Non si sa quello che si dice e non si sa quello che si fa,
c'e' energia senza il dubbio,

non c'e' modo di sapere che e' consapevolezza.
Flow is offline  
Vecchio 18-12-2007, 11.39.38   #14
Marco_532
Vivi!
 
L'avatar di Marco_532
 
Data registrazione: 28-10-2003
Messaggi: 1,159
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
– Noor -
… ritmo naturale … inadeguato in quanto lento … inevitabili ritmi …
… lo stato naturale che immagini non è il tuo stato naturale …
… lo stato naturale non è uno stato di quiete, né uno stato di felice consapevolezza …
… lo stato naturale è il semplice fluire delle cose …

Citazione:
– Noor –
… capacità di stazionare nel qui e ora … procura ansia … mi allontana dalla tranquillità …

… come stazioni nel qui e ora? …
… o forse è proprio la ricerca della tranquillità di cui parli che ti procura ansia? …
… lo stato del qui e ora non può essere uno stato indotto …

Citazione:
– Noor –
… Mi sembra chiaro … come accelerando il ritmo al corpo-mente, lo induco ad una fuga dal ciò che è …
… vedi quindi nel ciò che è un ritmo lento, tranquillo e di felicità? …
… questi sono tutti stati che non possono essere indotti …
… puoi tu essere felice a comando? …
… puoi tu essere felice a comando? …
… puoi tu essere tranquillo a comando? …
… probabilmente puoi esserlo – anche se non a comando - ma non sprecando tutte queste energie cercando di esserlo …

Citazione:
– Noor –
… il corpo mente ha bisogno dei suoi tempi (sottintendendo lenti) … avvertiamo in modo più chiaro e veloce a livello della nostra consapevolezza …
… questo corpo mente non ha affatto bisogno di tempo …
… scorre …
… il tuo pallino sulla tranquillità, il qui e ora ecc… , non fa altro che mettere i bastoni tra le ruote al tuo fluire …
… come un pc con un virus che non da le massime prestazioni …
… liberati da questa assurda ricerca, comprendi che non serve a niente lo sforzo che stai facendo e forse un giorno ti accorgerai di essere nel qui e ora che a cui tanto aspiri …

Citazione:
– Sirmione –
… la consapevolezza è dote che va conquistata …
… non si conquista niente di tutto questo …
… queste sono cose che non posso essere indotte …
… sono sempre li e ci saranno sempre e per tutti …
… ma bisogna scrollarsi di dosso questi affannanti e inutili tentativi di indurre stati di coscienza …
Marco_532 is offline  
Vecchio 18-12-2007, 12.03.35   #15
Uno
ospite sporadico
 
Data registrazione: 05-01-2004
Messaggi: 2,103
Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Son d'accordo,anche se non parlerei di volontà,visto che non dev'esserci sforzo.
Parlerei di "scelta consapevole",o ancora meglio "consapevolezza" (senza scelta,ovviamente).

Ci provo eh...
Se non è volontaria è involontaria, se è involontaria è subita, se è subita cade la frase da cui hai estrapolato queste mie parole.

"Credo" (oggi voglio essere umile ) che abbiamo un concetto diverso di volontà.
A volte nei discorsi con gli amici (i miei amici ed io) distinguiamo volontà e Volontà, in realtà è per comodità semplificativa (che noi utilizziamo) perchè esiste solo la Volontà. Quella che comunemente si ritiene volontà in realtà è l'esercizio meccanico delle funzioni vitali di diversi livelli del nostro essere.


Uno is offline  
Vecchio 18-12-2007, 12.11.58   #16
Noor
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Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da Marco_532
… il tuo pallino sulla tranquillità, il qui e ora ecc… , non fa altro che mettere i bastoni tra le ruote al tuo fluire …
… come un pc con un virus che non da le massime prestazioni …
… liberati da questa assurda ricerca, comprendi che non serve a niente lo sforzo che stai facendo e forse un giorno ti accorgerai di essere nel qui e ora che a cui tanto aspiri
Ho fatto delle osservazioni sul ciò che avviene,senza dare giudizi o darmi aspettative o aspirazioni di alcunche'.
Non credo di essere stato letto nel senso che volevo..
Noor is offline  
Vecchio 18-12-2007, 12.16.17   #17
Marco_532
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Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

... e io Noor ho solo detto : "Stai tranquillo." ... ...
Marco_532 is offline  
Vecchio 18-12-2007, 12.30.28   #18
Noor
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Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

Citazione:
Originalmente inviato da Uno

è per comodità semplificativa (che noi utilizziamo) perchè esiste solo la Volontà. Quella che comunemente si ritiene volontà in realtà è l'esercizio meccanico delle funzioni vitali di diversi livelli del nostro essere.
Bene..quindi in questo caso parleremmo di Volontà,no?
Ci sarebbe solo da capirsi su cosa s'intende con ciò,visto che mi ritengo d'accordo.
NB Non è che ricadiamo però sulla vecchia storia del libero arbitrio?.no,meglio di no..
Noor is offline  
Vecchio 18-12-2007, 12.38.12   #19
atisha
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Riferimento: Quanto condiziona il ritmo della quotidianeità, la consapevolezza?

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Originalmente inviato da Marco_532
... e io Noor ho solo detto : "Stai tranquillo." ... ...

buongiorno marco!...

hai consigli in merito? come fare a "star tranquillo"?
atisha is offline  
Vecchio 18-12-2007, 14.05.04   #20
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Citazione:
Originalmente inviato da Flow
Mi riferisco all'abbandono e alla resa come meta,

Se il dimorare nel qui e ora e' una meta (e lo e') allora c'e' ansia,
Nel rinunciare o nel bloccare la meta c'e' passivita'.

C'e' una sorta di via di mezzo che non e' ne' attiva ne' passiva,
il pensiero brucia e diviene operativo senza divenire cosciente,

Non si sa quello che si dice e non si sa quello che si fa,
c'e' energia senza il dubbio,

non c'e' modo di sapere che e' consapevolezza.

Dimorare qui e ora è uno stato dell'Essere più che una meta, non ho bisogno di fare qualcosa (anche perchè sarebbe impossibile) per vivere qui e ora, però è vero che altre cose che faccio possono determinare (ed essere determinate da) il qui e ora.

Comprendo cosa intendi con il "pensiero brucia", ma non è l'unica condizione possibile, è necessaria fino ad un certo punto, alcuni lo definirebbero la presa di coscienza dell'inferno,
Non è piena consapevolezza questa Flow... lo è molto più del sonnambulismo abituale ma se non riesci a incarnare nel corpo/mente quello che stai osservando ti rimane questo senso di insoddisfazione.
Comunque complimenti, qualcosa di concreto in mezzo a tante chiacchiere

Uno is offline  

 



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