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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 26-09-2014, 00.17.53   #11
vanina
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Riferimento: Perche il Dio Cristiano

Citazione:
Originalmente inviato da donquixote
Chiunque abbia a che fare con altre religioni, altri miti, altri racconti, non può, almeno inizialmente, non rimanere sorpreso dei racconti incredibili che ognuna trasmette.

Una valutazione del tutto superficiale delle innumerevoli storie che le altre dottrine tramandano suscita spesso ilarità e compassione verso coloro che credono, ad esempio, alla storia delle dodici vergini che anche tu citi, oppure verso quelli che temono, più o meno kafkianamente, di rinascere nei panni di uno scarafaggio.
Ma, ripeto, questa è una valutazione del tutto superficiale, dalla quale peraltro non è esente neanche il citato David Hume.
Vi sono argomenti assolutamente razionali per spiegare e giustificare storie che appaiono totalmente irrazionali, ma per poterle comprendere bisogna essere seriamente interessati a questi argomenti ed essere disposti a lasciar da parte, almeno in linea di principio, ogni e qualsiasi pregiudizio, cosa che a parole sono capaci di fare tutti ma nella pratica quasi nessuno (il "quasi" è una mera ipotesi di scuola) ci riesce.

Ecco appunto (restando al "perchè il Dio Cristiano", ma poi vale per ogni "unico dio") : perchè il Dio Cristiano , che direbbe di privilegiare i semplici, avrebbe concepito questa architettura complessissima che proprio ai semplici dovrebbe sembrare solo surreale se non fosse condita da generose dosi di terrore? (anche perchè i semplici, tradizionalmente ma non in fatto di religione, e chissà perchè, sopperiscono all'assenza di cultura con il mix scaltrezza-diffidenza; proprio questo mix è totalmente assente al cospetto della religione, però!)

Perchè, anzichè privilegiare (da onnipotente) l'immediatezza e trasparenza e linearità di messaggio salvifico, dio avrebbe strutturato questa architettura destinata ad arrivare (eventualmente, molto eventualmente) a dotti teologi in grado (a parer loro) di decodificare i contenuti esoterici?

Aggiungiamo che un più affinato strumentario culturale consente quasi sempre di incrementare le architetture teoriche più contorte, che non essendo di mattoni...non si vede così lampantemente quando rovinano a terra per mancanza di fondamenta, e non mi meraviglio che si possa a queste condizioni ritenere di avere accesso (privilegiato da Dio? dal Dio che ama i semplici? Che strana sfaccettatura, anche questa!) a "livelli superiori", e soprattutto per il fatto che chi cerca ...qualcosa trova (qualcosa che si può anche vedere - malgrado ogni cultura o peggio grazie alle temerarie edificazioni teoriche che solo essa consente - come rispondente a ciò che si cercava pur non essendolo affatto; qualcosa che non è affatto detto che sia La Verità nè una qualunque corretta tappa verso il suo raggiungimento).

E quando metto insieme questi poveri ma sinceri frammentini di riflessione che mille volte mi tornano e ritornano fastidiosamente all'attenzione nella vita, la mia prima conclusione in "Acquario's style" è che le Chiese (e proprio tutte quelle del "dio unico") sono le prime a non permettermi di viverle come voce di Dio.

L'unico dio, salvo essere autentico mostro di perversione sadica, parlerebbe a tutte le sue creature dello stesso Bene e dello stesso Paradiso (anche metaforicamente inteso), e poi...se ama i semplici...non vedo perchè non farlo in modo Semplice.
Mentre è un fatto che così non sia.

Poichè la mission di raccontarci quel che pensa dio se la prendono da sempre profeti e sacerdoti...abbiamo una possibile scommessa , che è l'unica che io veda in grado di salvare dio : profeti e sacerdoti ...sanno di dio quanto l'ultimo miscredente, ma da illuminatissimi (nel senso di conoscitori della pscicologia umana da millenni prima che Freud nascesse) da illuminatissimi buontemponi campano da millenni sulla credulità popolare, con godimento che immagino debba assurgere a livelli orgiastici quando oltre al popolano incanta soprattutto ...l'intellettuale (disposto a farsi teologo pur di far quadrare il cerchio che tondo resta).

Questa ipotesi (e solo questa, per il mio sentire) salva Dio, e continuo in stile Acquario sperando di esserne all'altezza: salva Dio e lo salva anche come unico dio per tutti i viventi, solo che...questo Dio non appartiene a nessuna religione, come nei dialoghi di Krishnamurti, e attinge alla coscienza che crede nella possibilità di essere parte dell'Uno di Acquario.

Salva Dio proprio perchè condanna ogni religione e setta.
Ma qui torno al primo punto sottolineato da Donquixote (poi mi taccio, promesso! ) : "Una valutazione del tutto superficiale delle innumerevoli storie che le altre dottrine tramandano suscita spesso ilarità e compassione verso coloro che credono" .

Verissimo, è un dato di realtà più che constatabile da chiunque.

Ma (mi chiedo da sempre) : perchè succede?

Fondamentalmente succede perchè le architetture sono LOGICAMENTE ASSURDE (nella loro letteralità) per ogni tempo e luogo, e già per questo sarebbe normale che suscitassero ilarità; ma ciò che le rende più esilaranti non è la inverosimiglianza della narrazione in sè, quanto piuttosto il suo abbinamento ad interi popoli che ad essa narrazione credono, si inchinano, e in ogni tempo potrebbero improvvisare crociate in loro nome!!!!

Ma insomma...ci rendiamo conto che la storia di Maria madre vergine , con fedele Giuseppe anzianissimo che la segue senza mai chiedersi della gravidanza e poi della nascita (da anziano ed umile qual era ) ...ha passato indenne duemila anni di storia di uomini che non hanno mai messo in discussione questa storia , mentre questi "credenti" , durante duemila anni, erano gli stessi che nel medio evo imponevano le cinture di castità alle consorti, e che prima e dopo le segregavano in casa, e che oggi chiedono il DNA se hanno qualche perplessità?
Cambiano i metodi, ma l'istinto è sempre lo stesso! Però ...si narra di una donna che è incinta per virtù dello Spirito Santo...e proprio quel mondo (che non è di mistici nè di intellettuali) lo trova "ovvio e venerabile"???

Non credo di esagerare se dico che questi aspetti, anche nel semplice, non vengono neanche considerati per l'ovvia ragione che sono inseriti in un contesto a così alta valenza terrorifica e psicologicamente spiazzante che...alla fine pensi a quella più che a tutto il resto.

Ho visto personalmente e ripetutamente esercitare, da parte di psicologi, una tecnica che ha invariabilmente un successo che non si può credere se non si assiste alle performances a cui dà luogo.
Si tratta di questo: sconvolgere la platea con affermazioni del tutto surreali e antilogiche ...inserite a mo' di trauma-shock nel contesto di una comunicazione perfettamente logica, persuasiva, efficiente e che attesta la affidabilità del soggetto agente.
Esempio : una bellissima psicologa, assolutamente femmina, assolutamente ottima comunicatrice che....quando è ovvio che risulti credibile e affidabile alla platea...piazza con naturalezza una frase che spiazza la logica , del tipo "perchè nella mia precedente vita da uomo, ecc." (non parliamo di trans, parliamo solo di artifici dialettici, ok?).

Incredibile ma vero: la platea è letteralmente spiazzata da queste parentesi shock, e diventa inerme , soprattutto perchè confusa tra un'affidabilità che aveva riposto tra le proprie certezze e una serie di interrogativi nuovi ed essenziali circa l'apparente non logica di ciò che viene fulmineamente lanciato in un contesto di totale credibilità; la quale credibilità globale del docente riprende nei suoi standards subito dopo (salvi nuovi affondi shock e fulminei a cadenza programmata e che rinsaldano l'effetto dello shock precedente) .

In buona sostanza : si ottiene aritmeticamente , con questo processo, lo spiazzamento e disorientamento psicologico completo dell'interlocutore medio, e a quel punto lo porti dove vuoi. (Assistito personalmente al successo di questa prassi dinanzi a collettività assolutamente eterogenee sul piano socio-culturale).

E proprio esattamente questo, da tanti anni, mi fa pensare a profeti, santoni e religioni come (soltanto) ai più geniali manipolatori della storia umana , Maestri di Psicologia da millenni prima che la Psicologia nascesse e cercasse di essere scienza.
Che magari...di Dio, e ancor più dell'unico dio, proprio per questo ne possano sapere ...qualcosa in meno di me e molto meno di Acquario...

Abbraccio a tutti, sereno sereno, e grazie ad Acquario di aver dato questa occasione di dialogo.
vanina is offline  
Vecchio 26-09-2014, 01.43.26   #12
paul11
Ospite abituale
 
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Riferimento: Perche il Dio Cristiano

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
https://www.riflessioni.it/forum/spir...-bibbia-2.html



perché solo il Dio cristiano darebbe la salvezza?
da questo posso presumere che per i cristiani esiste solo il loro Dio?
implicitamente ha senso (anche solo parlare) di più diversi Dio?
Dio non e' unico?
Dio non e' per tutti?
L'uomo può dare un "nome" a Dio?…ma gli si può attribuire un "nome"?

perché questa assurda arroganza da parte dei cristiani?

Dio è uno solo.
Ogni fede caratterizza il suo Dio tra cui il modello di parusia,cioè come comportarsi per acquisire la salvezza.
Bisognerebbe almeno leggere le Sacre Scritture, perchè la Torah, perchè il Corano, perchè i Vangeli ,cioè le Sacre Scritture sono la fonte da cui nascono i procedimenti ermeneutici ed esegetici, cioè l'interpretazione del testo.La dimostrazione è che tutte le religioni hanno dei commentari dei maestri :dal sufismo alla Mishnah.
In quante lingue puoi dire l'italiano uomo nella universalità delle popolazioni che la compongono? Ognuna avrà una sua parola, un suo idioma , una sua etimologia per dare un significato a Dio. Che si chiami Manitù, Jawhè, Allah, ha veramente importanza al di fuori dall'origine linguistica?


Dio è universale nei tre monoteismi solo per i cristiani, quindi questo è il motivo per cui non capisco quell"arroganza".
Jawhè ha costituito il patto con il solo popolo ebraico quindi quest’ultimo si autodefinisce eletto.Il principio di esclusione vuol dire che gli altri popoli non sono eletti per nascita.
Il Corano ha un’ambiguità nella famosa sura ,che corrisponde ai capitoli biblici,quando definisce gli infedeli e la possibilità di creare una "guerra santa" con lo stesso principio ebraico di escluisività .E’ una stranezza perché in verità il Corano è spiritualmente simile ai Vangeli, insegna l’ospitalità, la solidarietà, la carità ecc. Prima o poi dovrò approfondire l’origine storica di questa sura che purtroppo è strumentalizzata ,come sappiamo, politicamente.
La grande differenza fra musulmani ed ebrei è che i primi convertono alla loro fede i secondi non gli interessa.L'ebraismo è quindi endemico per i soli ebrei che quindi non sconfinano la loro crescita territorialità nel mondo se non con l'emigrazione degli stessi ebrei.
Il Dio cristiano invece è l'unico universalistico, nel senso che non esclude a priori coloro che non credono nella fede cristiana definendo infedeli coloro che non vi credono.

L’arroganza è un modo di porgersi, cioè imponendo e non confrontando o portando a conoscenza.
Trovami nel Vangelo un versetto in cui Gesù impone con la forza la sua fede, si contraddirebbe con il principio del libero arbitrio; tant’è che una delle interpretazioni è che nel momento in cui tutta l’umanità sia a conoscenza della parola di Gesù e quindi sia nella possibilità di scegliere una fede o meno, avverrebbe la fine dei tempi.

RISPOSTA A SEBASTIANB

Il cristianesimo come Nuovo Testamento segue il Vecchio Testamento che è soprattutto appannaggio,diciamo così, dell’ebraismo e infine l’Islam a sua volta si ispira molto alla Bibbia, tant’è che molti personaggi, fra cui Gesù, sono ritenuti molto importanti e citati nel Corano.

La divisione fra monoteismi ,in verità rivela una continuità spirituale e ispirativi.
Così come chi studia storicamente le origini delle spiritualità trova ,anche grazie a ritrovamenti archeologici e ricerche su i testi antichi un probabile geografico punto comune, forse nel Sud del Mar Caspio e a Nord Est del biblico monte Hermon dove nacquero in orgine zoroastrismo, gnosticismo e probabilmente il nucleo originario ebreo.

Purtroppo l’umanità ha diviso ciò che originariamente era unito..
Ma cosa ha diviso se non quella superbia del primeggiare e del dominare sugli altri che appartiene a quella natura umana che si allontana proprio dalla Scritture?
Il problema non è Dio, Jawhè, Allah, bensì l’uso strumentale che l’uomo ha fatto di Dio a cominciare da “Dio è dalla mia parte”. Quando Dio diventa un simbolo e identità religioso da sfoggiare su bandiere di appartenenza,come fosse un moto o un simbolo di un casato di un imperatore o di un conte o altro nobile che sia,diventa allora una mezzaluna, uno scudo crociato o una stella di David da usare in battaglia.

Non avrai altro Dio all’infuori di me, nega semplicemente il politeismo dei pantheon degli dei per istituire il monoteismo:e allora? E’ semplicemente il passaggio culturale dai miti antichi dove ogni cosa apparteneva o era sotto l’influsso di un particolare Dio.
Nel momento in cui l’uomo diventa razionale, toglie il velo della superstizione alla “magia” del nascondimento.Ho paura del bosco perché ritengo gli alberi animati e allora prego il dio del bosco che mi protegga. Ma se io conosco come è costituito l’albero fisiologicamente, quell’albero perde la sua magia superstiziosa costruita sull’irrazionalità della paura.. Se non conosco come si forma una tempesta o le correnti marine ,pregherò Poseidone, e così via. Nel momento in cui la conoscenza diventa organica e non suddivisa gioco forza la spiritualità si spinge all’Uno ,all’Essere, all’Essenza perdendo le suddivisioni che semmai diventano categorie aristoteliche.
Qui sta anche l’influenza dell’ellenizzazione culturale oltre che al platonismo precedente e tutta la cultura filosofica antica greca utilizzata dopo Cristo.

Se prendi trre saggi rappresentanti dei tre monoteismi, vedrai che non faranno mai guerra fra loro.
Ci sono bellissimei episodi letterali e incontri fra maestri cristian ie islamici che si confrontano nel totale rispetto e con fratellanza.
Ribadisco che è la stupidità umana che si serve a proprio uso e consumo spiritualità così come la libertà .la democrazia, le economie e le politiche.
Se nell’uomo è connaturata la logica del dominio, difficilmente usciremo vivi, spiritualità o ateismo che sia.
Semmai è da sapere che tutti e tre i monoteismo hanno una parusia, quindi indicano una fine dei tempi.. E’ implicito che la natura umana incline ad una follia dominatrice sarà la sua stessa arma letale.
Quindi la superbia di usare Dio a proprio uso e consumo oltre che disobbedire a quelle Sacre Scritture,porteranno ad una fine dei tempi.

Le guerre di religioni sono strumentali, se non s capisce questo è inutile proseguire un colloquio.
Quando un cristiano predica di armarsi per una guerra è in contraddizione contro la propria fede.

RISPOSTA AD ACQUARIO

Se noi avessimo una verità assoluta e un Dio che la impone, finisce la storia.
Quando apparirà il giudizio finale sarà troppo tardi per capire quale fosse la verità.
Noi siamo qui nel mondo, nella vita ,a tentare di capire un senso e significato della nostra esistenza.
C’è chi pensa che tutto inizi e finisca in un corpo fisico, c’è chi pensa che vi sia uno spirito e Dio.
La chiave per capire tutto, cioè la Verità Assoluta, o è un’utopia o è una scommessa con se stessi, prima ancora che con Dio.
Ma proprio perchè nessuno può imporre una verità assoluta forse sarebbe bene praticare tolleranza fra religioni e fra atei e spirituali. La comunanza a quel punto si trova nei comportamenti rispettosi delle altrui intimità,delle altrui culture.

RISPOSTA A VANINA

Il peccato non può esserci se prima non c’è un libero arbitrio.
Sul dogma della trinità ci sarebbe da scrivere…. Qualcosa sul peccato originale ho già scritto.
Penso semplicemente che Gesù dovesse insegnare all’umanità subendo dalla stessa umanità un’umiliazione, la propria uccisione.Sono molte le cose che ci sarebbero da dire sul perché di quella croce, perché ognuno di noi ha una sua croce, piccola o grande che sia, e il suo esempio è il cercare d sopportarne il peso cercando nell’essenza della vita i significati della salvezza che ha insegnato.

Ultima modifica di paul11 : 26-09-2014 alle ore 08.23.16.
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Vecchio 26-09-2014, 04.30.20   #13
acquario69
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Riferimento: Perche il Dio Cristiano

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Originalmente inviato da Duc in altum!
Intanto tu la esprimi benissimo, io ti capisco perfettamente, così come ormai tutti in questo pianeta comprendono totalmente questa frase: "Io sono il Signore Dio tuo...", il problema resta e resterà sempre quello, e nessuno potrà eliminarlo od evitarlo: ci credo o non ci credo a questo messaggio simbolico? ...la voglio vivere o non la voglio vivere questa frase nella mia esistenza??
E non se l'ho compresa o meno


E tutto qua, già non si tratta più di qualcosa di astratto o inesprimibile, di interpretativo o confuso, tu l'hai appena fatta tua, mentalmente, filosoficamente, a memoria se vogliamo, ma già non è più un racconto di favole, una leggenda, perché in tanti, da millenni, la esercitano attivamente nella loro giornata, non fanno niente senza dar conto o confrontarsi con questo messaggio rivelato a tutti, e perdipiù, la stragrande maggioranza dice, addirittura, che funziona una volta sperimentata.

Ed hai ragione pienamente sul fatto che quella frase conduce alla divisione: "Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà". - (Mt 10, 34-39)

Certo che questo è forte, duro da accettare, ma è realtà in tantissime storie di uomini e donne, oggi come ieri e ancora domani.
E' questa la forza, la potenza, di quella frase, e grazie alla testimonianza con sangue e lacrime che quel messaggio non è più simbolico ma incrollabile nei secoli dei secoli.
Lasciare un figlio per servire il Signore è precisamente quello a cui tu già sei arrivato a discernere: "...a mio modesto parere, per arrivare a Dio, bisogna distaccarsi dal proprio ambito umano..." - tu pensi che sia possibile farlo senza distaccarsi dal proprio ambito umano?
Ma dopo il discernimento ci vuole l'azione, l'opera, altrimenti resta solo un buon proposito, e qualcuno disse, giudiziosamente, che di buoni propositi è lastricata la strada per l'Inferno.

riesco a seguirti,ma fino a un certo punto..
come faccio a vivere una cosa se prima non la comprendo? e che senso può avere accettare senza prima comprendere?
..secondo me qui si insinua il pericolo dell'integralismo,perché ognuno deve verificare DI SUO e non può sostituirsi a chicchessia.
io credo che Dio lo si ritrova innanzitutto dentro di noi (la scintilla divina che ci alberga dentro)..e non "fuori" per poi fare un "percorso" che e' appunto un percorso di conoscenza.
dopodiché "vivere" o l'azione diventerà TUTTO-UNO con tale conoscenza..poiché non vi sarà più nemmeno la sua distinzione
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Vecchio 26-09-2014, 06.57.23   #14
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Originalmente inviato da vanina
Perchè,anzichè privilegiare (da onnipotente) l'immediatezza e trasparenza e linearità di messaggio salvifico, dio avrebbe strutturato questa architettura destinata ad arrivare (eventualmente, molto eventualmente) a dotti teologi in grado (a parer loro) di decodificare i contenuti esoterici?

se posso,nel frattempo,dirti la mia e proprio in estrema sintesi,la ragione sta nel fatto che per l'appunto Dio e' indefinibile e inesprimibile..motivo per cui dev'essere massimamente tutelato dalle fin troppo facili e false interpretazioni con tutte le nefaste conseguenze del caso

"o voi ch'avete li 'intelletti sani,mirate la dottrina che s'asconde sotto l'velame de li versi strani"
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Vecchio 26-09-2014, 07.19.03   #15
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Originalmente inviato da paul11
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Se noi avessimo una verità assoluta e un Dio che la impone, finisce la storia.
Quando apparirà il giudizio finale sarà troppo tardi per capire quale fosse la verità.
Noi siamo qui nel mondo, nella vita ,a tentare di capire un senso e significato della nostra esistenza.
C’è chi pensa che tutto inizi e finisca in un corpo fisico, c’è chi pensa che vi sia uno spirito e Dio.
La chiave per capire tutto, cioè la Verità Assoluta, o è un’utopia o è una scommessa con se stessi, prima ancora che con Dio.
Ma proprio perchè nessuno può imporre una verità assoluta forse sarebbe bene praticare tolleranza fra religioni e fra atei e spirituali. La comunanza a quel punto si trova nei comportamenti rispettosi delle altrui intimità,delle altrui culture.

non credo che Dio imponga su niente e nessuno,Dio e' secondo me oltre queste "categorie" pero trovo ci sia del vero sul fatto che essendo Verita assoluta in un certo senso finisce la "storia".
comunque sono d'accordo sulla tolleranza,anche perché a mio avviso ognuno può fare i conti solo con se stesso
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Vecchio 26-09-2014, 08.38.51   #16
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non credo che Dio imponga su niente e nessuno,Dio e' secondo me oltre queste "categorie" pero trovo ci sia del vero sul fatto che essendo Verita assoluta in un certo senso finisce la "storia".
comunque sono d'accordo sulla tolleranza,anche perché a mio avviso ognuno può fare i conti solo con se stesso

Infatti non impone ,ma non solo, rimane nell'indeterminatezza.
Facile crederci se lo "toccassimo" come dei S.Tommaso: l'evidenza è la tautologia dell'esistenza. Così siamo condannati a credere senza evidenza e guardando nella costruzione del creato i denominatori comuni, i principi ,i primitivi, le fondamenta che ci fanno pensare.E' un atto di fede, come una costruzione di fiducia che si pone in un familiare , in un amico, in un conoscente.
Se non mi affido e mi fido, tutto diventa estraneità, tutto il mondo è contro di me. E' vivere nel veleno che gela i cuori e rende sterile la ragione.
Meglio quindi essere offesi e sopportare che offendere
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Vecchio 26-09-2014, 09.06.20   #17
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Ecco appunto (restando al "perchè il Dio Cristiano", ma poi vale per ogni "unico dio") : perchè il Dio Cristiano , che direbbe di privilegiare i semplici, avrebbe concepito questa architettura complessissima che proprio ai semplici dovrebbe sembrare solo surreale se non fosse condita da generose dosi di terrore? (anche perchè i semplici, tradizionalmente ma non in fatto di religione, e chissà perchè, sopperiscono all'assenza di cultura con il mix scaltrezza-diffidenza; proprio questo mix è totalmente assente al cospetto della religione, però!)

Perchè, anzichè privilegiare (da onnipotente) l'immediatezza e trasparenza e linearità di messaggio salvifico, dio avrebbe strutturato questa architettura destinata ad arrivare (eventualmente, molto eventualmente) a dotti teologi in grado (a parer loro) di decodificare i contenuti esoterici?


Per questioni di tempo e impegni rispondo, adesso, solo a questa prima parte del messaggio, con una constatazione logica che non si riferisce in particolare alle religioni e al loro armamentario culturale ma più generalmente alla cultura intesa in senso lato.

Se andiamo a rileggere il Fedro di Platone nella parte in cui si racconta il mito di Teuth, Socrate spiega a Fedro che la scrittura non sa a chi parlare e con chi tacere, dice le medesime cose a chiunque senza tener conto del fatto che ognuno le capirà in modo diverso. Se poi, continua Socrate, qualcuno oltraggerà il discorso scritto questo non saprà difendersi da solo e avrà sempre bisogno di suo "padre" che ci pensi.

Dio, se è Dio, esiste ovviamente da sempre, e il parlare di Dio esiste da quando esiste l'uomo. Nel corso dei secoli si sono spesi non so quanti miliardi di parole per spiegare Dio, cosa fa, qual è il suo rapporto con l'uomo e il mondo eccetera. Alcuni di questi miliardi di parole, purtroppo, sono arrivati fino a noi anche in forma scritta, e altri si sono sviluppati a partire da quelli.
Non è quindi così strano verificare che ciò che è stato scritto sui medesimi argomenti presenta contraddizioni apparentemente insanabili, e spunti di immaginazione e fantasia che ad una lettura razionale appaiono inconcepibili. Per la semplice ragione che rivolgendosi a persone con intelligenze diverse, psicologie diverse, attitudini diverse si trattava di adattare le spiegazioni all'interlocutore cui erano indirizzate.

Del resto se ne possono vedere quotidiani esempi anche oggi, quando per dire o insegnare determinate cose ai bambini si usano argomenti di fantasia, o metafore animali, o similitudini fumettistiche, mentre per farlo con gli adulti solitamente ci si serve dei concetti che ognuno dovrebbe aver appreso nel frattempo.

Lo stesso Platone, quando accenna alle dottrine non scritte, non fa altro che evidenziare il fatto che più una questione come quella di Dio, della sua natura e del suo rapporto con il mondo si approfondisce e più è travisabile, per cui la spiegazione deve essere addirittura individuale, diversa da persona a persona e adattata alla sua capacità di comprensione, per cui non può trovare posto in un testo leggibile da chiunque.

Un tempo la Chiesa proibiva, a ragione, la lettura dei testi sacri ai semplici fedeli, che avrebbero in massima parte travisato il loro insegnamento, ma sull'onda della riforma protestante e poi del "sapere aude!" di Kant che non si capisce per quale ragione riteneva che gli uomini avessero tutti la medesima intelligenza e capacità di comprensione ora la Bibbia e i Vangeli sono a disposizione di chiunque li voglia leggere e interpretare, creando di fatto una confusione tale da rendere insignificante se non nullo il messaggio che trasmettono, il quale resta semplice e può essere trasmesso in tal modo ai semplici, ma anche in modo diverso a chi non è in grado di coglierne con immediatezza la semplicità
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Vecchio 26-09-2014, 10.05.33   #18
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** scritto da acquario:

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riesco a seguirti,ma fino a un certo punto..
come faccio a vivere una cosa se prima non la comprendo? e che senso può avere accettare senza prima comprendere?
..secondo me qui si insinua il pericolo dell'integralismo,perché ognuno deve verificare DI SUO e non può sostituirsi a chicchessia.


Come non la comprendi, è la stessa situazione di quando inizi una relazione di coppia, tu mica comprendi cosa stia accadendo? ...cosa siano quelle farfalle allo stomaco ogni volta che lo/la vedi?? ...perché ogni cosa la osservi e la ascolti con un'altra prospettiva??
Eppure accetti quel compromesso, succeda quel che succeda, senza averlo compreso e forse prima che si riesca a comprendere già si è affievolito, sennò scomparso.
E' lo stesso concetto con Dio.


Tu riesci a seguirmi fin dove ti conviene, fin dove riesci ad avere tutto sotto controllo, ma con l'amore, verso Dio o verso il prossimo, non ci può essere controllo, non si può pretendere la comprensione totale, la logica perfetta (quella è solo per il Divino), ma solo slancio fiducioso nel vuoto: "ci credo o non ci credo a questo messaggio simbolico? ...la voglio vivere o non la voglio vivere questa frase nella mia esistenza"?? ..glie lo dico o non glie lo dico che mi pice?' ...la/lo bacio o non la/lo bacio anche a rischio di prendere una sberla??
Poiché subbentra la paura di prendere fischi per fiaschi (come se poi l'alternativa fosse più soddisfacente!), di perdere, di soffrire, di essere ridicolizzati.

Prova, verifica di tuo, nessuno può rispondere per le scelte di un altro innanzi al Dio cristiano, e nessuno potrà giustificarsi dicendo non ho scelto io, ma molte volte ci si dimentica di non chiamarsi tutti San Tommaso.




Pace&Bene
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Vecchio 26-09-2014, 13.28.43   #19
acquario69
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Riferimento: Perche il Dio Cristiano

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** scritto da acquario:

Come non la comprendi, è la stessa situazione di quando inizi una relazione di coppia, tu mica comprendi cosa stia accadendo? ...cosa siano quelle farfalle allo stomaco ogni volta che lo/la vedi?? ...perché ogni cosa la osservi e la ascolti con un'altra prospettiva??
Eppure accetti quel compromesso, succeda quel che succeda, senza averlo compreso e forse prima che si riesca a comprendere già si è affievolito, sennò scomparso.
E' lo stesso concetto con Dio.

Tu riesci a seguirmi fin dove ti conviene, fin dove riesci ad avere tutto sotto controllo, ma con l'amore, verso Dio o verso il prossimo, non ci può essere controllo, non si può pretendere la comprensione totale, la logica perfetta (quella è solo per il Divino), ma solo slancio fiducioso nel vuoto: "ci credo o non ci credo a questo messaggio simbolico? ...la voglio vivere o non la voglio vivere questa frase nella mia esistenza"?? ..glie lo dico o non glie lo dico che mi pice?' ...la/lo bacio o non la/lo bacio anche a rischio di prendere una sberla??
Poiché subbentra la paura di prendere fischi per fiaschi (come se poi l'alternativa fosse più soddisfacente!), di perdere, di soffrire, di essere ridicolizzati.

Prova, verifica di tuo, nessuno può rispondere per le scelte di un altro innanzi al Dio cristiano, e nessuno potrà giustificarsi dicendo non ho scelto io, ma molte volte ci si dimentica di non chiamarsi tutti San Tommaso.

Pace&Bene

evidentemente abbiamo due tipi di "esperienze" diverse in questo senso..e mica e' detto che sia unica per tutti..casomai credo che "unico" e' appunto Dio,ma i percorsi per arrivarci sono infiniti…non si dice appunto che le strade per il signore sono infinite?…perché ritenere a priori che sia valida una e falsa un altra? ma non pensi che sia un pregiudizio che può comportare davvero enormi e drammatiche conseguenze?
sono d'accordo che non posso avere la logica perfetta (essendo noi implicitamente imperfetti) ma quel "raggio" che mi arriva lo e'…capisci ora cosa intendo con "raggio" ?
per me quello slancio che tu dici e' la cosa più "piena" e nient'affatto vuoto,che abbia mai realizzato nella mia vita,che la supera senza misura possibile e se ci credo,proprio perché mi e' di una chiarezza tale,che non lascia avere più alcun dubbio…
inoltre come ho già detto in altre occasioni,per me Dio non può avere l'etichetta attaccata sopra con su scritto cristiano,oppure mussulmano etc..per me queste sono distinzioni umane che non hanno nulla (o forse molto poco,magari solo agli inizi) a vedere con Dio.
acquario69 is offline  
Vecchio 26-09-2014, 16.06.41   #20
Duc in altum!
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Riferimento: Perche il Dio Cristiano

@acquario

E come potrei sostenere il contrario di quello che tu dici: "le strade per il Signore sono infinite" - quando la mia è stata totalmente sinuosa, prima di riuscire a vedere il raggio che illuminava il mio cammino.
Le esperienze sono diverse se il fine è lo stesso Dio, ma se non si parla dello stesso Dio, sia le strade che il senso della vita non conducono più allo stesso obiettivo.

Ecco perchè credere, avere fede, è un salto nel vuoto, una "scommessa".
Ecco perché il Dio cristiano, poiché Lui si è fatto crociffigere, uccidere, pur di non obbligare nessuno a scommettere sul Suo amore.


Pace&Bene
Duc in altum! is offline  

 



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