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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 01-11-2003, 18.52.57   #11
Mistico
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-11-2002
Messaggi: 1,879
Secondo me non é soltanto l'integralismo religioso la cosa che fa danni, é la religione stessa, quando viene usata come mezzo di potere o di lotta politica... cioè... quando la religione non c'entra per niente, in verità.

Eppure si può essere benissimo integralisti religiosi senza cercare di coercire nessun'altro oltre noi stessi. La religione é una questione individuale, non di massa: IN NESSUNA RELIGIONE UNO VIENE PREMIATO O PUNITO PER COLPE DI ALTRI.

Quando si parla di religione mentre si ha uno scopo per farlo, la cosa che conta non é più la religione, ma é lo scopo. Ed allora la religione diventa solo un potente megafono, una lente d'ingrandimento, uno strumento e basta.

Provate a gridare nelle orecchie di un bambino la sua ninna nanna... vedrete il risultato! In casa non dormirà più nessuno. Era questo che si voleva ottenere?

Credo proprio di si!!!

Ultima modifica di Mistico : 01-11-2003 alle ore 18.59.18.
Mistico is offline  
Vecchio 02-11-2003, 00.10.15   #12
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Per Fragola

A parte alcuni testi di Alessandro Bausani (molto ben fatti peraltro) e a qualche mattone sul diritto islamico la mia conoscenza in materia è molto sommaria.
Eventuali consigli editoriali sull'Islam sono quindi graditissimi.
Ciao
irene is offline  
Vecchio 02-11-2003, 00.25.40   #13
Fragola
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Ciao Irene:
di solito consiglio la lettura dei testi di Fatima Mernissi. Una sociologa marocchina che insegna all'università di Fes.
Bellissimo "le donne del profeta".
L'ultimo uscito "Ilsam e democrazia" l'ho comprato ma non ancora letto, ma conoscendo l'autrice credo che valga la pena.

Poi, non si possono tralasciare gli scritti sufi. Un aspetto un po' particolare dell'islam. Per capire bene dovresti procurarti anche una buona traduzione del Corano e deooa Sunna.

Era uscito, qualche anno fa, anche un bellissimo film su Averroè ma in questo momento mi sfugge il titolo.

ciao
a presto
Fragola is offline  
Vecchio 02-11-2003, 09.15.27   #14
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Caro bomber

per distinguere un terrorista da un non terrorista ci vorrebbe la lettura rapida del pensiero.

Abbiamo avuto anche noi le nostre brave brigate rosse, che uccidevano con una ferocia e freddezza inaudita.
Ma per noi si trattava (spero) di un gruppo davvero sporadico, da loro non è così.

Loro sono in tanti. Ieri ho sentito che da Francia e Germania stanno partendo nuove bombe umane.

Non li condanno a priori, penso che per avere un simile comportamento nel loro cervello ci deve essere una falla che li priva dell'energia necessaria per riflettere, per comprendere, per dubitare, per amare. Come Gesù disse ai suoi carnefici: Padre perdona perché non sanno quel che fanno.

Loro non sono consapevoli di quel che fanno, non vedono via d'uscita alla miseria materiale del loro popolo. Non vedono altra via oltre quella che la falsa interpretazione di un libro gli offre.

Che sia falsa è palese, evidente per chi ha compreso che un dio che chiede di uccidere altri suoi figli non può essere che un dio delle tenebre.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 02-11-2003, 11.54.24   #15
Ygramul
Anima Antica
 
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Abbiamo un amico tunisino, naturalizzato italiano che è anche consigliere comunale della mia città. Un uomo di profonda cultura, mussulmano moderato. Tempo fa parlavamo di alcuni aspetti "culturali" del modo di vivere l'islam (all'epoca si era sposato un fratello e alla consumazione delle nozze avevano dovuto esporre il lenzuolo macchiato di sangue). Lui ricordava a questo proposito che fino a pochissimo tempo fa anche in molte zone d'italia c'era questa usanza, che era tipica delle aree mediterranee, indipendentemente dalla religione praticata. Inoltre ricordava anche che l'idea della verginità della donna prima del matrimonio non è tipica islamica, infatti lo stesso Maometto sposò una donna vedova (e quindi ovviamente non vergine) che era anche più grande di lui.
Molte cose sono legate a tradizioni che nulla hanno a che vedere con la religione in sè. Pochi sanno per esempio che l'usanza di coprire così tanto le donne non è legata alla religione, ma a ciò che facevano i crociati alle donne islamiche quando avevano messo sù le "loro" guerre sante. Le popolazioni islamiche presero ad esortare le donne a coprirsi il più possibile onde rendere minima la possibilità di violenze carnali e abusi, ma prima le donne delle aree conquistate dall'islam vestivano in maniera piuttosto seducente, perchè all'epoca era esaltato il potere della femminilità.
Secondo me il discorso non è legato tanto alla religione, ma al periodo storico. Per epoche esasperatamente lunghe molte parti del mondo son state colonizzate dalle popolazioni europee (prevalentemente l'Inghilterra, ma anche Francia, Spagna, Olanda, Belgio ecc. poco l'Italia). Per varie ragioni il periodo del colonialismo ha cominciato a sgretolarsi nelle varie aree del pianeta, ma le nazioni ex colonizzatrici hanno comunque sempre cercato di mantenere un'egemonia economica e a volte anche politica sulle ex colonie. In molte nazioni questo ha significato che i regnanti delle casate dei paesi a prevalenza religiosa islamica venissero educati all'europea e, una volta insidiatosi a regnare, imponessero una "modernizzazione" troppo rapida nelle popolazioni governate. Questo è particolarmente vero nel caso della Persia-Iran, la cui popolazione infatti rovesciò negli anni '70 il regime degli Scià per sposare un governo teocratico, l'unico che ai loro occhi avrebbe garantito una moralizzazione del Paese. Chiaro che qualunque governo "ideologico" (e a maggior ragione un governo teocratico) diventa velocemente una dittatura, e così infatti è stato. A poco a poco, nei paesi islamici cominciò quindi a prender piede una interpretazione della religione più semplicistica, più integralista, in cui poco spazio c'era per la discussione teologica, che veniva poi completamente abolita e sostituita da una interpretazione univoca ad opera delle classi sacerdotali (se le possiamo chiamare così).
Ma non dimentichiamoci che la Chiesa cattolica ha operato in questo modo da almeno 1700 anni a questa parte, e solo da pochissimo, e solo a denti stretti, ha ceduto alla laicizzazione degli stati da lei controllati. Non dimentichiamoci che in alcuni paesi italiani (in molte zone d'Italia, anche nel nord se andiamo nelle zone alpine poco battute dal turismo) se un abitante non si mostra diligentemente in chiesa le domeniche rischia un pesante ostracismo.
Noi ci affacciamo relativamente da pochissimo ad una visione laica della vita, le popolazioni islamiche hanno subito pesantemente l'ingerenza della cultura e della religione degli europei per tanto tempo e, nel cercare una propria identità, si sono rifugiati in una visione rassicurante ma assolutistica della religione d'origine.
Certi atteggiamenti di assoluta chiusura che abbiamo noi europei nei confronti di TUTTO il mondo della religione islamica, non fa che esasperare questa ricerca. Non dimentichiamoci che i terroristi sono prevalentemente persone giovani, che si fanno portatori a mò di punta di diamante di una rabbia molto antica, e a mio parere assolutamente motivata (anche se non ne giustifico la manifestazione cruenta).
E' vero, noi dobbiamo difenderci dal terrorismo, ma l'unico modo davvero efficace, al di là della difesa contingente dell'atto terroristico in sè, è la comprensione ANCHE del nostro (come europei) gravissimo ruolo nella storia dei paesi a prevalenza islamica che ha portato a queste reazioni tanto esasperate.

Se anche noi semplifichiamo, diamo fianco al loro integralismo, lo nutriamo, lo esasperiamo anzichè combatterlo efficacemente. Perchè l'unico modo di combatterlo efficacemente è non diventare MAI integralisti dell'altra sponda...

Ultima modifica di Ygramul : 02-11-2003 alle ore 12.01.22.
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Vecchio 02-11-2003, 15.29.18   #16
bomber
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Messaggio originale inviato da Mary
Caro bomber

per distinguere un terrorista da un non terrorista ci vorrebbe la lettura rapida del pensiero.

Abbiamo avuto anche noi le nostre brave brigate rosse, che uccidevano con una ferocia e freddezza inaudita.
Ma per noi si trattava (spero) di un gruppo davvero sporadico, da loro non è così.

Loro sono in tanti. Ieri ho sentito che da Francia e Germania stanno partendo nuove bombe umane.

Non li condanno a priori, penso che per avere un simile comportamento nel loro cervello ci deve essere una falla che li priva dell'energia necessaria per riflettere, per comprendere, per dubitare, per amare. Come Gesù disse ai suoi carnefici: Padre perdona perché non sanno quel che fanno.

Loro non sono consapevoli di quel che fanno, non vedono via d'uscita alla miseria materiale del loro popolo. Non vedono altra via oltre quella che la falsa interpretazione di un libro gli offre.

Che sia falsa è palese, evidente per chi ha compreso che un dio che chiede di uccidere altri suoi figli non può essere che un dio delle tenebre.

Ciao
Mary



beh e chiaro che non e facile distinguere chi e un terrorista o meno ,ovviamente il loro modo di vivere aiuta il raggiungimento di questo tipo di pensiero che non e una falla nel sistema cerebrale ma solo un insistente uso di pressioni psicologiche che creano
il terrorista ----
noi abbiamo un pensiero piu libero perche da piccoli abbiamo avuto spesso la possibilita di sciegliere ,ma nonostante siamo schiavi di tutto quello che e imposto dalla nostra societa
,siamo schiavi dei telefoni cellulari ,della modo o dei consumi eccessivi ,di per se non lo riteniamo un male e spesso noin pensiamo neppure ad un alternativa .
....
per cui pensa ad un bambino arabo che da piccolo e tirato su con un pensiero fisso ,dove a 4 anni inizi ad imparare il corano e ad usare armi ,ti fanno vedere che l unico modo e quello che dicono loro non metterano mai altre alternative ,sara sempre giusto e pero gesti di violenza sara rinforzato e se per caso compiera un azione violenta sara trattato come un eroe dai suoi amici compagni e famigliari ,arrivera a casa pensando di avere fatto la cosa giusta ,anche perche probabilmente sara l unica cosa che puo fare ,allora forse su 100 uno si ribellera e pensera con la sua testa ma gli altri 99 saranno terroristi o cmq probabili kamikaze

Ultima modifica di bomber : 02-11-2003 alle ore 15.35.28.
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Vecchio 02-11-2003, 15.37.50   #17
Marco_532
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Giusto, infatti il bambino conosce il mondo solo come l'ha vissuto (sperimentato nel senso più ampio del terminie, quindi anche considerando l'influenza dell'educazione), e non come potrebbe essere...........ora isolare quel bambino, la sua cultura e quindi lo viluppo della stessa, che non può seguire altre vie, se non conosce la fattibilità (dal momento che tutti sognano un mondo migliore...il problema è cambiarlo e vedere com'è possibile farlo, non basta sentire dentro l'amore per cambiare le cose), sarebbe vantaggioso?
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Vecchio 02-11-2003, 15.49.50   #18
bomber
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Giusto, infatti il bambino conosce il mondo solo come l'ha vissuto (sperimentato nel senso più ampio del terminie, quindi anche considerando l'influenza dell'educazione), e non come potrebbe essere...........ora isolare quel bambino, la sua cultura e quindi lo viluppo della stessa, che non può seguire altre vie, se non conosce la fattibilità (dal momento che tutti sognano un mondo migliore...il problema è cambiarlo e vedere com'è possibile farlo, non basta sentire dentro l'amore per cambiare le cose), sarebbe vantaggioso?
penso che la problematica nonsia cambiare il bambino ma al societa in cui vive ,si perche se cambiamo qualche bambino salviamo solo alcuni ma pero poi altri saranno cosi educati se invece diamo speranza alternative hai genitori allora forse il bambino in questione avra qualche altra alternativa e chissa che riuscira ad usarla per cambaire a sua volta ...
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Vecchio 02-11-2003, 15.57.59   #19
Marco_532
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Ovvio, la parola bambino, era una metafora per intendere la società stessa, metafora scelta in quanto il bambino rappresenta colui che è disposto ad ascoltare, colui che non è totalemnte corrotto, colui che non può essere integralista.....
Marco_532 is offline  
Vecchio 02-11-2003, 18.30.30   #20
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Ma secondo voi, e lo chiedo in particolare ad Ygramul, per la sua più diretta conoscenza dell'argomento,è possibile credere ad un Islam che, una volta messe solide radici i Occidente, riesca a trovare una conciliazione istituzionale con i principi dello Stato laico...rinunciando, insomma, a porsi come una teocrazia che affermando sè stessa rinneghi i principi secolari emersi in occidente a tutela della separazione tra potere temporale e spirituale?
irene is offline  

 



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