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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 11-07-2006, 12.34.54   #11
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
ricordo quanta importanza dai a quest'età (40 anni) che tra l'altro è citata spesso in kabbalah.
in sostanza "via del cuore" mi pare di capire
(mi ricorda la via "centrale" dell'albero sephirot)

ma non so c'è qualcosa che mi sfugge.
cmq se è come dici tu attendo i 40 anni con cuore aperto.
per ora ne ho "solo" 33.
turaz is offline  
Vecchio 11-07-2006, 12.48.08   #12
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Citazione:
Messaggio originale inviato da turaz

per ora ne ho "solo" 33.....

...non vorrei vedere le icone di Turaz in giro, con scritto: IO SONO colui che E'.
Yam is offline  
Vecchio 11-07-2006, 12.53.44   #13
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250


già...
sti benedetti 33 sentieri sephirot è da un pò che fan parte delle mie riflessioni.
ne sai di più?
turaz is offline  
Vecchio 11-07-2006, 13.29.25   #14
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
Citazione:
Messaggio originale inviato da turaz
ricordi quando mi chiedevi in continuazione cosa è per me un'emozione?

cmq non so dirti.
a un certo punto hai come la sensazione di essere in totale stato di pace.

faccio fatica a spiegarlo meglio

sì..si fa fatica a spiegarlo..
e ancor di più permettere che venga accettato..
atisha is offline  
Vecchio 11-07-2006, 13.45.29   #15
atisha
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
Lucidare il diamante...

yam...
Citazione:
Certo, ma la vera pace manifesta una propensione di apertura verso l'altro, un agire sempre rivolto verso gli altri, una forma di attenzione particolare, anche nell'esprimersi.


l'apertura non deve essere forzata.. è un accadimento naturale se si dimora nella vera pace... dunque diventa una nuova aspettativa dell'ego, che porta con sè la sottile aspettativa dell'apprezzamento..

se ciò che si manifesta come pace è falsa, presto diventerà chiaro.. vedremo che la propensione all'apertura, non ricevendo in cambio niente, ci porterà piccoli riscontri di delusione...

si può essere pace senza la necessità a tutti i costi di volerla manifestare verso il prossimo...
si deve essere pace ed approfondire la manifestazione prima di tutto in noi stessi, lasciando le porte aperte...
e se sarà vera pace incontreremo senz'altro chi richiederà la nostra vicinanza, senza volontà dell'ego di voler per forza di cose stimolare e riversare ciò che ci è giunto come dono..
questo l'ho imparato proprio qui tra voi..

l'impegno deve essere totale verso noi stessi... solo verso noi stessi... il donare è il "successo" naturale dell'avvenuta pace..
atisha is offline  
Vecchio 11-07-2006, 13.50.24   #16
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
io lascerei da parte l'età....
atisha is offline  
Vecchio 11-07-2006, 13.57.53   #17
rezan
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 21-05-2006
Messaggi: 211
Citazione:
Messaggio originale inviato da turaz
analizzando la mia esperienza inizialmente ho verificato sulla mia pelle come nel momento in cui re-agivo a una situazione con rabbia tale comportamento mi teneva legato in un certo senso.
Una volta compreso questo ho cercato di imparare ad agire con amore (per me stesso innanzitutto) non dando spazio a questo "circolo vizioso".
ciò man mano a piccoli passi mi ha diciamo così liberato da questa spirale.
e come è espresso qui nel momento in cui affiora il tentativo del corpo di dolore di parlare cerco di comprendere le motivazioni e affrontarle.
anche perchè spesso nella mia esperienza ho notato come sia un puro e semplice gioco dell'ego distorto fermo a livello mentale
un saluto

che ti succede Turaz!!! Stai rispondendo in un altro 3D ad una domanda che non volevi rispondere?
rezan is offline  
Vecchio 11-07-2006, 14.01.08   #18
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
come vedi...
"l'apparenza inganna ma a noi piace essere ingannati"

ciao

Ultima modifica di turaz : 11-07-2006 alle ore 14.04.39.
turaz is offline  
Vecchio 11-07-2006, 14.03.27   #19
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
(esperienza pratica a chi interessa)

a proposito di ego distorto mal incanalato
ricordo un episodio in seconda media.
In una giornata dove ero particolarmente stanco il mio compagno di banco ha iniziato a "beccarmi" (una serie ripetuta di cavolate con il senno di poi) appena entrato in aula.
La rabbia saliva piano e si accumulava.
A un certo punto all'ennesimo "sberleffo" in preda alla totale "re-azione" ho alzato lui, banco e sedia e lanciato il tutto in fondo all'aula.
Una forza inaudita se si pensa che io ai tempi pesavo circa 50 kg e lui (era sovrappeso) circa 80.
Ma la mia anima era triste.
Io soffrivo di tale reazione incontrollata.
La sera mi ritrovai a piangere ripensando all'accaduto.

queste reazioni erano iniziate alle elementari.
sono proseguite sin verso i 16 anni poi via via hanno iniziato ad affievolirsi.

ciò derivava anche da una situazione familiare particolare.
Sono figlio di persone separatesi quando avevo 7 anni (nell'81 quando ancora pochi si separavano in Italia) con una madre amorevole ma ansiosa e un padre a volte dispotico (seppur buono) per educazione ricevuta.
Inoltre fisicamente incarno un pò la figura del "principe azzurro" dell'immaginario infantile.
l'attenzione del branco era spesso rivolta a me.
Io sto bene in compagnia ma sto bene da sempre anche da solo.
l'ego dei "dominatori" del branco vedono in me "l'antagonista" (irreale) che quindi vedono come minaccia e tendono a "schiacciare".
Sin da piccolo notavo come in branco avessero una faccia da soli un'altra.
Inoltre si comportavano così salvo poi farmi passare come "l'amicone" di turno.

non so se a tutti è capitato.
credo che sin da piccolo certi "lati" (ora li definisco distortamente egoici) li vedessi sia in me sia negli altri.

scusate l'intermezzo.
un salutone
turaz is offline  
Vecchio 11-07-2006, 14.03.29   #20
rezan
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 21-05-2006
Messaggi: 211
Re: Corpo di dolore

Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam
Dentro Ognuno Di Noi C'e' Un Corpo Di Dolore

State attenti all'apparire in voi di ogni segno di infelicità. in una qualunque forma: può trattarsi del risveglio del corpo di dolore. Può prendere la forma d'irritazione, impazienza, uno stato di anima oscuro, un desiderio di ferire, rabbia, furia, depressione, un bisogno di avere un pò di dramma nella vostra relazione e cosi via. Afferratelo nel momento in cui si risveglia del suo stato latente.

Il corpo di dolore vuole sopravvivere, proprio come qualunque entità esistente. E può sopravvivere solamente se inconsciamente vi identificate con lui. Può allora venir su,possedervi,,e vivere attraverso di voi. E si nutrirà di ogni esperienza che risuoni del suo proprio tipo di energia, qualunque cosa crei nuovo dolore sotto qualunque forma: rabbia,distruttività,odio,lutt o, dramma emozionale, violenza e persino malattia. Cosi il corpo di dolore, quando vi ha posseduto, creerà nella vostra vita una situazione che riflette la sua propria frequenza energetica, perchè se ne possa nutrire. Il dolore può solo nutrirsi di dolore. Il dolore non può nutrirsi di gioia:la trova veramente indigesta!


Eckhart Tolle

Che strano potere è quello dei pensieri Yam, io ho appena scritto un raccontino ironico, ridicolo, molto più provocatorio, ma che descrive in pratica quanto hai citato tu nel corpo di dolore di Eckhart Tolle. Io non credo nelle coincidenze.
rezan is offline  

 



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