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Vecchio 11-07-2006, 10.06.10   #1
Yam
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Corpo di dolore

Dentro Ognuno Di Noi C'e' Un Corpo Di Dolore

State attenti all'apparire in voi di ogni segno di infelicità. in una qualunque forma: può trattarsi del risveglio del corpo di dolore. Può prendere la forma d'irritazione, impazienza, uno stato di anima oscuro, un desiderio di ferire, rabbia, furia, depressione, un bisogno di avere un pò di dramma nella vostra relazione e cosi via. Afferratelo nel momento in cui si risveglia del suo stato latente.

Il corpo di dolore vuole sopravvivere, proprio come qualunque entità esistente. E può sopravvivere solamente se inconsciamente vi identificate con lui. Può allora venir su,possedervi,,e vivere attraverso di voi. E si nutrirà di ogni esperienza che risuoni del suo proprio tipo di energia, qualunque cosa crei nuovo dolore sotto qualunque forma: rabbia,distruttività,odio,lutt o, dramma emozionale, violenza e persino malattia. Cosi il corpo di dolore, quando vi ha posseduto, creerà nella vostra vita una situazione che riflette la sua propria frequenza energetica, perchè se ne possa nutrire. Il dolore può solo nutrirsi di dolore. Il dolore non può nutrirsi di gioia:la trova veramente indigesta!


Eckhart Tolle
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Vecchio 11-07-2006, 10.31.38   #2
turaz
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analizzando la mia esperienza inizialmente ho verificato sulla mia pelle come nel momento in cui re-agivo a una situazione con rabbia tale comportamento mi teneva legato in un certo senso.
Una volta compreso questo ho cercato di imparare ad agire con amore (per me stesso innanzitutto) non dando spazio a questo "circolo vizioso".
ciò man mano a piccoli passi mi ha diciamo così liberato da questa spirale.
e come è espresso qui nel momento in cui affiora il tentativo del corpo di dolore di parlare cerco di comprendere le motivazioni e affrontarle.
anche perchè spesso nella mia esperienza ho notato come sia un puro e semplice gioco dell'ego distorto fermo a livello mentale
un saluto
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Vecchio 11-07-2006, 10.55.31   #3
Yam
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ciò man mano a piccoli passi mi ha diciamo così liberato da questa spirale.
e come è espresso qui nel momento in cui affiora il tentativo del corpo di dolore di parlare cerco di comprendere le motivazioni e affrontarle.
anche perchè spesso nella mia esperienza ho notato come sia un puro e semplice gioco dell'ego distorto fermo a livello mentale
un saluto

E' dell'Anima che parla Eckhart.
Ieri mi sono ritrovato a parlare con una Amica completamente identificata con il suo Corpo di Dolore. E' anoressica, non dorme la notte neanche con i farmaci.

L'evoluzione della Coscienza, sin dai regni inferiori, avviene cosi, attraverso le emozioni. L'Anima e' sostanzialmente un corpo emozionale, ma puo' divenire ricettacolo della Luce, tende naturalmente alla Felicita'. Negli animali si vede gia' un embrione molto importante dell'Amore, basta osservarli. Ma solo nell'uomo appare la possibilita' di andare oltre, una volta accumulata la saggezza dell'esperienza (Filiol Prodigo).
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Vecchio 11-07-2006, 11.03.36   #4
turaz
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ricordi quando mi chiedevi in continuazione cosa è per me un'emozione?

cmq non so dirti.
a un certo punto hai come la sensazione di essere in totale stato di pace.

faccio fatica a spiegarlo meglio
turaz is offline  
Vecchio 11-07-2006, 11.29.05   #5
Yam
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ricordi quando mi chiedevi in continuazione cosa è per me un'emozione?

cmq non so dirti.
a un certo punto hai come la sensazione di essere in totale stato di pace.

faccio fatica a spiegarlo meglio

Certo, ma la vera pace manifesta una propensione di apertura verso l'altro, un agire sempre rivolto verso gli altri, una forma di attenzione particolare, anche nell'esprimersi.
Dire io sono in pace, lascia il tempo che trova.
Ripetere ossessivamente che e' l'ego la causa di tutto, che il corpo di dolore e' la sua ombra, non e' utile a chi soffre veramente.
Li bisogna affinare la propria sensibilita'.
Non provare emozioni non e' un buon segno, puo' essere anche una sorta di stato ipnotico, molti scambiano questo per realizzazione, ma non lo e', puo' essere uno stato di salute del corpo-anima momentaneo, impermanente, puo' durare anche vite intere (e' questa una condizione dovuta all'accumulo di meriti, di karma positivo).
Le emozioni scompaiono nella pura non dualita', non prima.
Prima, e potrebbe essere anche la tua condizione, si inizia a svuotare l'Anima dalle impressioni latenti del corpo di dolore e a riempirla con il cosiddetto campo dei meriti (azioni positive) che ci daranno una base serena nell'esistenza, anche materiale....ma come ho gia' detto ci si puo' anche sedere sugli allori e prima o poi ricadere in qualcosa che si e' trascurato.
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Vecchio 11-07-2006, 11.34.35   #6
gyta
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Re: Corpo di dolore

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..State attenti all'apparire in voi di ogni segno di infelicità.
..
Il corpo di dolore vuole sopravvivere, proprio come qualunque entità esistente. E può sopravvivere solamente se inconsciamente vi identificate con lui..
E si nutrirà di ogni esperienza che risuoni del suo proprio tipo di energia..


Eckhart Tolle


Penso di comprendere bene questo monito di Eckhart Tolle!!
Come scrive Turaz è proprio a "piccoli passi" il percorso verso la liberazione! Penso che la strada sia ovunque la medesima, quella dell'ascolto profondo a sé, a quelle voci interiori che seppur tentino di ripercorrere vecchie strade di dolore e buio siano ancora presenti e potenti proprio per ciò che ancora hanno da comunicare alla coscienza, per ciò che significano nel profondo di noi! Indispensabile ascoltarle in tutti i risvolti sino a giungere alla fonte di quel messaggio che il nostro animo ci invia
ed attraverso la consapevolezza che quella non sia che voce tra le mille, che pensiero tra i pensieri, sciolti nella coscienza dall'identificarvisi giungiamo man mano alla chiarezza sottostante delle ombre per ciò che sono: punti ancora poco illuminati dal lume della ragione, radice della mente consapevole, ponte tra la piccola luce della coscienza e l'eterna dimora della pace.
(Mi auguro che la sintesi non faccia danno alla realtà reggente!



Gyta
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Vecchio 11-07-2006, 11.40.26   #7
Yam
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Certo Gyta e' cosi.
A me piace osservare tutto il processo nella natura, e' particolarmente visibile!
Come non vedere nel castagno duecentenario lo sviluppo della pazienza, della forza, il profondo radicamento nella Terra, Madre della Coscienza, che sino alla fine ci sara' compagna, i rami alti nel cielo, cosi in alto come in basso...l'intelligenza delle diverse specie (dicono che sono gli angeli quelle intelligenze), per questo da un po' di tempo, conservo i semi dei frutti che mangio e non li getto nella spazzatura.
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Vecchio 11-07-2006, 11.46.33   #8
gyta
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A me piace osservare tutto il processo nella natura,
e' particolarmente visibile!
...
vedere nel castagno duecentenario lo sviluppo della pazienza, della forza..
i rami alti nel cielo, cosi in alto come in basso...
l'intelligenza delle diverse specie..



Sì, è visibile.. è lettura ovunque!



Gyta
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Vecchio 11-07-2006, 11.58.32   #9
turaz
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Certo, ma la vera pace manifesta una propensione di apertura verso l'altro, un agire sempre rivolto verso gli altri, una forma di attenzione particolare, anche nell'esprimersi.
Dire io sono in pace, lascia il tempo che trova.
Ripetere ossessivamente che e' l'ego la causa di tutto, che il corpo di dolore e' la sua ombra, non e' utile a chi soffre veramente.
Li bisogna affinare la propria sensibilita'.
Non provare emozioni non e' un buon segno, puo' essere anche una sorta di stato ipnotico, molti scambiano questo per realizzazione, ma non lo e', puo' essere uno stato di salute del corpo-anima momentaneo, impermanente, puo' durare anche vite intere (e' questa una condizione dovuta all'accumulo di meriti, di karma positivo).
Le emozioni scompaiono nella pura non dualita', non prima.
Prima, e potrebbe essere anche la tua condizione, si inizia a svuotare l'Anima dalle impressioni latenti del corpo di dolore e a riempirla con il cosiddetto campo dei meriti (azioni positive) che ci daranno una base serena nell'esistenza, anche materiale....ma come ho gia' detto ci si puo' anche sedere sugli allori e prima o poi ricadere in qualcosa che si e' trascurato.


sono d'accordo che la sensibilità vada "affinata" come sul resto di quanto dici.
Ma non so c'è qualcosa che manca rispetto alla mia esperienza.
c'è qualche altra tipologia che non hai descritto?
a mio sentire non sono in uno stato "ipnotico"
turaz is offline  
Vecchio 11-07-2006, 12.22.12   #10
Yam
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sono d'accordo che la sensibilità vada "affinata" come sul resto di quanto dici.
Ma non so c'è qualcosa che manca rispetto alla mia esperienza.
c'è qualche altra tipologia che non hai descritto?
a mio sentire non sono in uno stato "ipnotico"

Non ho detto che sei in uno stato ipnotico.
In ogni caso la Vita stessa ti si presentera' con cio' di cui hai bisogno, per ognuno di noi e' diverso.
Per me sono stati importanti il compiere 40 anni, e' li che e' cambiato qualcosa, ora ne ho 45, e gli accadimenti di quell'eta'.
Ho notato la stessa cosa nei miei amici piu' cari, altro non saprei.
Prima e' come se fossi stato un po' inconsciente, anche se ho sviluppato molto la capacita' di Concentrazione Yogica, ma non la Consapevolezza. Ero molto piu' "mentale"....dopo e' il cuore che ha iniziato ad aprirsi, direi che ha appena iniziato......
Yam is offline  

 



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