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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 02-12-2003, 14.58.09   #11
irene
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Messaggio originale inviato da pennac
quindi gli austriachi sono più cattivi dei tedeschi ? ... guarda che è l'uomo portatore di idee non la sua regione d'appartenenza

E' evidente.
Il P.S. replicava semplicemente alla presa di posizione di Euclide1964 contro la Germania in toto, volendo esplicitare il fatto che, a ragionare per Stati geografici nel loro complesso, e adottando lo stesso metro, si sarebbe dovuto parlare anche dell'Austria, e delle sue parallele responsabilità nei propri trascorsi nazisti.
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Vecchio 02-12-2003, 15.22.41   #12
pennac
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Citazione:
Messaggio originale inviato da irene
E' evidente.
Il P.S. replicava semplicemente alla presa di posizione di Euclide1964 contro la Germania in toto, volendo esplicitare il fatto che, a ragionare per Stati geografici nel loro complesso, e adottando lo stesso metro, si sarebbe dovuto parlare anche dell'Austria, e delle sue parallele responsabilità nei propri trascorsi nazisti.



certe volte sono tanto "dolso"
pennac is offline  
Vecchio 02-12-2003, 23.38.25   #13
euclide1964
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ringrazio la caparbietà di Pennac. Apprezzo la sfumatura di Irene.
OK per i raffronti e per le belle frasi fatte, ma aldilà di quanto sia stato detto da Tizio e da Caio, qual'è il Vostro personale, viscerale, onesto e indipendente pensiero su un Umano Errore commesso con condivisa consapevolezza da chi ........... guarda caso era proprio sazio di cultura, senza NUlla pagare. (l'indifferenza della politica internazionale subita dalla Germania pensate che si sia scostata molto da quella toccata all'Italia ed altri stati Europei ?)
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Vecchio 03-12-2003, 15.20.06   #14
pennac
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euclide , se il popolo avesse saputo ( cerco di immedesimarmi ) si sarebbe indubbiamente sentito represso dai modi "barbari" ( mi è venuta fuori la parola giusta ) con i quali il regime militarizzato del terzo reich trattava i prigionieri di guerra ... non penso , voglio sperare , che ci fosse stata coscienza da parte di tutti i tedeschi
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Vecchio 03-12-2003, 23.37.42   #15
euclide1964
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non c'è differenza fra guerra e sterminio , la pace è universalmente riconosciuta

Non riesco a capire come fate a definire "Discussione retorica" se ancora nessuno di Voi ha dato una risposta, un parere, a tema.

Guerre, nazismo,, comunismo, definitela come volete e possiamo pure discuterne, ma cosa centra il tutto con le motivazioni politiche, sociali, economiche, relegiose che hanno consentito ad un popolo, ad una nazione a non pagare per quanto commesso. E non venitemi a dire che pagheranno il conto della storia o che se il popolo avesse saputo.......bla.bla,bla,bla.

La Riflessione, da cui prende nome questo "Forum" dovrebbe essere il fulcro di ogni vostra esternazione.

Applicate la Riflessione, fate funzionare un pò di più l'analisi obiettiva di un evento.
euclide1964 is offline  
Vecchio 04-12-2003, 01.27.52   #16
irene
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Hitler fu legittimamente eletto dal popolo tedesco, che dunque vide in lui l'interprete più accreditato alla ri-costruzione di una grande Germania .
Dopodichè, cosa successe?
Un intero popolo impazzì, nella sua tacita complicità con il delirio nazista?
Io penso che sia necessario inquadrare il rigido sistema gerarchico attraverso cui le decisioni di Hitler trovavano esecuzione. Il processo di Norimberga evidenziò che gli imputati, a loro difesa, adducevano il fatto di essersi limitati a rispettare gli ordini del Fuhrer.(En passant...la situazione giuridica interna, all'epoca, si riassumeva nella frase "tutto il diritto deriva dal Fuhrer")
Hannah Arendt, cronista d'eccezione al processo contro il criminale nazista Eichmann, a Gerusalemme, finì progressivamente per persuadersi che gli orrori nazisti erano stati resi possibili dalla passività degli esecutori materiali delle decisioni di Hitler, e che dunque quella barbarie era stata causata non da una premeditata, e collettiva, volontà di compiere qualcosa di mostruoso, ma dall'assenza di un pensiero critico che si frapponesse tra gli ordini del Fuhrer e la loro attuazione concreta.
Ad Hannah Arendt Eichmann apparve un uomo del tutto mediocre, ligio ai propri doveri di burocrate, e questo la indusse (ripensando e rivedendo le sue precendenti prese di posizione sul nazismo) a ipotizzare la "banalità del male", come recita il suo famoso saggio.
Insomma, secondo Arendt il male non è deliberata volontà di opporsi al bene, ma assenza di pensiero che, in quanto tale, apre la strada a qualsiasi abominio.
E io tendo a pensare che questa analisi sia corretta.
Come altrimenti poter definire tanti recenti episodi di cronaca aventi per oggetto omicidi o addirittura stragi se non la conseguenza di una radicale incapacità di riflessione critica a correttivo e bilanciamento di quelli che possono essere i più ingestibili impulsi di morte?

Ultima modifica di irene : 04-12-2003 alle ore 01.38.12.
irene is offline  
Vecchio 04-12-2003, 09.57.19   #17
pennac
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x euclide :
" Non riesco a capire come fate a definire "Discussione retorica" se ancora nessuno di Voi ha dato una risposta, un parere, a tema.

Guerre, nazismo,, comunismo, definitela come volete e possiamo pure discuterne, ma cosa centra il tutto con le motivazioni politiche, sociali, economiche, relegiose che hanno consentito ad un popolo, ad una nazione a non pagare per quanto commesso. E non venitemi a dire che pagheranno il conto della storia o che se il popolo avesse saputo.......bla.bla,bla,bla.

La Riflessione, da cui prende nome questo "Forum" dovrebbe essere il fulcro di ogni vostra esternazione.

Applicate la Riflessione, fate funzionare un pò di più l'analisi obiettiva di un evento. "

no , hai ragione ... neppure quello scritto qui sopra è retorico

x irene : mi piace il modo con il quale analizzi gli eventi storici ( poi vederti scrivere subito dopo euclide amplifica tale sensazione ) ma non dire che hitler fu legittimamente eletto dal popolo , ricordiamoci della notte dei lunghi coltelli ... venne riplasmato a suon di esecuzioni il partito nazionalsocialista tanto in voga in quel periodo ... per mano della persona probabilmente più direttamente responsabile delle atrocità antisemitiche eseguite dai militari tedeschi ... h.himmler ... in ogni caso ci troviamo d'accordo sull'immenso potere gerarchico del governo di hitler
pennac is offline  
Vecchio 04-12-2003, 17.07.11   #18
euclide1964
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Messaggi: 13
Per Pennac in particolare.

Non volendo far scivolare questa discussione in una mera diatriba poco significativa, Vi ribadisco l'aspetto più eclatante di tutta la situazione sin qui da Voi discussa:

"Non ho posto in essere una discussione sulle cause e/o giustificazioni del Nazismo. Non ho ritenuto di affrontare un esame sulle colpe di questo o di quel popolo. Non ho voluto soppesare le responsabilità di qualcuno in merito alle atrocità che il nazismo ha rappresentato.

Ho chiesto di conoscere il Vostro parere sul perchè, DOPO IL NAZISMO, DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE, l'intera comunità internazionale ha trattato tale fenomeno come il classico popolo che ha perduto una guerra. E non fatemi ridere troppo con il processo di Norimberga.

Grazie.
euclide1964 is offline  
Vecchio 04-12-2003, 18.11.24   #19
irene
Ospite abituale
 
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Messaggi: 474
per Euclide64

Secondo te come avrebbero dovuto comportarsi gli altri Paesi con la Germania?
Demonizzare il popolo tedesco da qui all'eternità dando prova delle stessa lungimiranza adottata dai nazisti nei confronti degli Ebrei?
irene is offline  
Vecchio 05-12-2003, 17.48.20   #20
r.rubin
può anche essere...
 
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Messaggi: 2,053
forse ho capito ciò che chiede euclide..

le motivazioni sottostanti
ad una conclusione così standard della comunità internazionale
di fronte ad una situazione che nulla ha avuto di standard.

Ovvero: cosa c'è sotto?
Cosa ha spinto la comunità internazionale a mettere quella pietra?

Però, euclide, ti chiedo conferma...ti riferisci alla sfera politica internazionale e non a quella dell'opinione pubblica e della coscienza personale...ci ho azzeccato?

Facce sapè!
r.rubin is offline  

 



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