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Vecchio 28-03-2009, 18.12.31   #11
Marius
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-06-2007
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

Citazione:
Originalmente inviato da espert37
Carissimo amico Marius, mi voglio esprimere circa quei momenti che umanamente anche tu definisci di incoscienza; Ebbene, ti garantisco che dopo
l'essermi svegliato dal coma,da quello stato di pseudo incoscienza, non mi sono sentito di ringraziare nessuno di coloro che mi assistettero e che si adoperarono per farmi tornare alla normalità,perchè io dopo aver visto quel fatiico buco tanto luminoso,solitamente descritto da tutti coloro che hanno avuto la mia esperienza,l'ho oltrepassato e probabilmente in sogno o non so come, ho vissuto un periodo meraviglioso, posso dire il periodo migliore della mia vita, in completa consapevolezza,quindi credo con la coscienza presente. Per cui ho la vaga impressione che la coscienza,come noi la immaginiamo,è relativa al nostro modo di pensare e non quella reale,dimensionabile in altro modo
Per concludere,io sarei rimasto molto volentieri dall'altra parte perchè conducevo un'esistenza meravigliosa,ed indescrivibile,con la convinzione del possesso di tutte le mie facoltà mentali. Gli unici momenti che offuscavano la mia esistenza erano causati dal pensiero della sofferenza dei miei cari,i quali mi pensavano morto o quasi.Anche ciò a mio avviso è relativo a nostri pregiudizi o modo di pensare. Questa preoccupazione mi da una ulteriore conferma della non incoscienza. Ma dell'esistenza di un'altra dimensione all'umano ancora sconosciuta.

Un caro saluto espert37

Caro espert,
non dico di invidiare la tua esperienza, ma trovo confortante che qualcuno possa testimoniare una simile avventura che, mi pare, tu non cataloghi come semplice effetto di endorfine prodotte dal cervello per preservarlo dalle sensazioni spiacevoli....
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Vecchio 28-03-2009, 23.21.03   #12
terra nova
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

La coscienza è lo stato di consapevolezza che si raggiunge dopo un percorso spirituale e di individuazione del proprio Sè. La parola coscienza è il contrario di inconscio, dunque quanti più contenuti inconsci diventano coscienti tanto più si ha un'allargamento della consapevolezza e quindi della coscienza.
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Vecchio 07-04-2009, 13.13.42   #13
Marius
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Messaggi: 529
Riferimento: Cos'è la coscienza?

Citazione:
Originalmente inviato da terra nova
La coscienza è lo stato di consapevolezza che si raggiunge dopo un percorso spirituale e di individuazione del proprio Sè. La parola coscienza è il contrario di inconscio, dunque quanti più contenuti inconsci diventano coscienti tanto più si ha un'allargamento della consapevolezza e quindi della coscienza.

Come immaginare, allora, una coscienza eterna ?
Se ammettessimo che la coscienza fosse pura energia, come lo è una radiazione elettromagnetica, ci verrebbe in aiuto la Relatività Speciale che, per i tempi, afferma che un sistema di riferimento che viaggiasse alla velocità della luce "misurerebbe" il tempo proprio dell'universo circostante t0 dillatato secondo la nota formula : t = t0 1/(1-v^2/c^2)^0,5, che per v = c fornisce un valore infinito....Il che significherebbe che per un corpo privo di massa che viaggiasse alla velocità della luce, il momento della partenza coinciderebbe con quello dell'arrivo...esso, cioè, se fosse "consapevole" sarebbe "onnipresente"
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Vecchio 10-04-2009, 11.48.03   #14
Marius
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Messaggi: 529
Riferimento: Cos'è la coscienza?

Citazione:
Originalmente inviato da Marius
Come immaginare, allora, una coscienza eterna ?
Se ammettessimo che la coscienza fosse pura energia, come lo è una radiazione elettromagnetica, ci verrebbe in aiuto la Relatività Speciale che, per i tempi, afferma che un sistema di riferimento che viaggiasse alla velocità della luce "misurerebbe" il tempo proprio dell'universo circostante t0 dillatato secondo la nota formula : t = t0 1/(1-v^2/c^2)^0,5, che per v = c fornisce un valore infinito....Il che significherebbe che per un corpo privo di massa che viaggiasse alla velocità della luce, il momento della partenza coinciderebbe con quello dell'arrivo...esso, cioè, se fosse "consapevole" sarebbe "onnipresente"

Dimenticavo....Una coscienza consapevole e onnipresente è anche "onnisciente".....Confutat o il "Mentitore Divino"
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Vecchio 06-11-2009, 23.15.07   #15
giannad
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

Secondo me, la coscienza è la condizione umana, nella quale si manifesta, in modo chiaro, la conoscenza e la percezione di tutte le sensazioni riconoscibili, classificabili ed elaborabili.
Come posso dire… ecco forse ci sono: è il “filtro” generale della mente e funziona come un filtro.
Fa passare tutto ciò che è noto alla mente in modo diretto ( propria esperienza) o in modo indiretto ( esperienza comune ) e incanala tutto il resto, non riconoscibile, non classificabile, non elaborabile, in uno spazio della memoria dove c’è di tutto, alla rinfusa che attende le regole.
Nello stato di incoscienza, siamo sempre noi stessi, ma senza il “filtro”. Perciò capaci di percepire le sensazioni ma non di elaborarle. L’elaborazione avviene nello stato cosciente con il riconoscimento della sensazione che rievocata dalla memoria, viene riconosciuta. Che ci si risvegli da un coma o semplicemente dal sonno, avremo sensazione di gioia per un bel sogno o paura per un incubo, nel ricordare e riconoscere ciò che ci dà gioia o ci spaventa.
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Vecchio 11-03-2011, 14.29.51   #16
ulysse
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

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Originalmente inviato da giannad
Secondo me, la coscienza è la condizione umana, nella quale si manifesta, in modo chiaro, la conoscenza e la percezione di tutte le sensazioni riconoscibili, classificabili ed elaborabili.
Come posso dire… ecco forse ci sono: è il “filtro” generale della mente e funziona come un filtro.................. Che ci si risvegli da un coma o semplicemente dal sonno, avremo sensazione di gioia per un bel sogno o paura per un incubo, nel ricordare e riconoscere ciò che ci dà gioia o ci spaventa.

Non ricordo se già ho incontrato il collega giannad o se ancora percorra queste praterie, ma mi congratulo con lui.
Dopo tante definizioni filosofiche e teologiche finalmente qualcuno che sembra affermare apertamente che la coscienza siamo noi stessi, la nostra mente che, attraverso sensori ad hoc, ha percezione delle cose, ne elabora concetti utilizzando le varie facoltà cerebrali, e ne esprime le risultanze in modo piu' o meno selezionato.
La "coscienza" in efetti non è altro che il nostro processo cerebrale di cui siamo consci e di cui riteniamo informazione in stato di veglia o di presenza a noi stessi.
E' sinonimo di conoscenza e di formazione/esplicazione della conoscenza...ma anche qualcosa di piu' intimo...forse...di piu' nostro.
In stato dormiente, di coma, comunque di incoscenza, la coscienza scompare a noi stessi... salvo ritornare al risveglio..se siamo fortunati.
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Vecchio 05-09-2011, 23.20.30   #17
Ciroemilio
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Cool Riferimento: Cos'è la coscienza?

La coscienza è il campanello d'allarme che il cuore non è in pace(tristezza, rancore,disperazione) ;la coscienza è il segnale d'avviso che la ragione non si piega alla volontà (o Fede per chi crede);la coscienza è quella voce interiore che ci sussurra della possibilità che qualcuno ci stia guardando (uno spirito?l'Angelo Custode?Dio?),e che forse le cose s'accomoderanno!!


Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria. (Anonimo)



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Vecchio 18-09-2011, 20.58.52   #18
ulysse
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

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Originalmente inviato da Ciroemilio
La coscienza è il campanello d'allarme che il cuore non è in pace(tristezza, rancore,disperazione); la coscienza è il segnale d'avviso che la ragione non si piega alla volontà (o Fede per chi crede);la coscienza è quella voce interiore che ci sussurra della possibilità che qualcuno ci stia guardando (uno spirito?l'Angelo Custode?Dio?),e che forse le cose s'accomoderanno!!

Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria. (Anonimo)
E non poteva essere che anonimo! Chi avrebbe avuto il coraggio di appalesarsi!

Sospetto che i quasi duemila anni trascorsi dalla nostra locale etnia in un contesto socioculturale per lo più dominato dalla religione cristiano/cattolica (dalla Chiesa) abbia tratto dalla parola "conoscenza" la parola "coscienza" attribuendole un significato specifico: luogo ove si annidano i nostri peccati, i nostri rimorsi, i nostri mali pensieri e propositi...inevitabili! Cose che facciamo apparire al mondo solo se ci andiamo a scavare..nella coscienza: appare così la nostra cattiva coscienza da scaricare in confessione! Ma poi si ricarica...e noi la riscarichiamo!...ecc....è reiterante... automatico!

Però se, scavando, scavando, non ci troviamo niente, (cosa assai rara), allora possiamo dire che la coscienza è pulita, ma che abbiamo una cattiva memoria: comunque sia, al diavolo non si sfugge!

Fortuna che sempre più ci rendiamo conto, abbiamo coscienza, che un tale luogo non esiste: le male azioni dobbiamo confessarle al PM se ci intercetta!

I mali pensieri e propositi, come i buoni del resto ed i piu intimi, fanno parte della nostra privacy che non deve rendere conto a nessuno...salvo il nostro personale dovere etico di assumere dignità morale ed un comportamento adeguato ad una società civile, libera e aconfessionale...di contribuire anzi ad elevarla sempre più nell'etica e nella conoscenza affettivo/razionale di sè, del prossimo e dell'universo di cui facciamo parte: è questione di educazione e formazione esperienziale, intelettuale e culturale.

La parola "coscienza" abbandona quindi, sempre più, il suo, oramai obsoleto, significato e contenuto teologico per rientrare nel significato di percezione e di elaborazione della percezione: siamo coscienti di ciò che accade e che ci accade, di sapere e di non sapere, di conoscere o non conoscere l'ambiente ed il mondo reale ed eventualmente ingannevole ed irreale in cui siamo immersi: siamo coscienti di esserci e di essere noi, coscienti di noi e degli altri...ed eventualmente analizziamo e studiamo questa nostra capacità di coscienza: è comunque una questione sensoriale, neurosinaptica, ecc...di un qualche elettro-chimismo dell'organo cerebrale.

In breve la coscienza è quella "cosa" che perdiamo alla sera quando ci addormentiamo e che ritroviamo al mattino svegliandoci...se siamo fortunati!

Ma allora... il rimorso non può roderci la coscienza!...ma direi di si invece!
ma solo nel senso che ci rendiamo conto, magari a posteriori, di aver fatto qualcosa che, secondo il nostro concetto etico e civile, non avremmo dovuto fare...oppure che i nostri propositi non collidono troppo con l'dea dei "valori" e del "bene comune" cui i nostri ideali giovanili ci avevano indirizzati, ecc...

Quindi esiste senz'altro, un senso morale e civile, ma la sua "formazione" non è affidata a Santa Romana Chiesa o a una qualche teologia e neppure è una caratteriscrica innata dell'anima immortale...dono divino, ecc....

La formazione del nostro senso morale e civile, che alla fine informa di sè la nostra coscienza/conoscenza è affidata alla società civile...cioè a noi medesimi nel nostro costituirci società nell'ambito delle leggi dello stato, dell'associazione di stati...del mondo in definitiva: diritti e doveri dell'umanità, ecc...
Sommariamente la evoluzione ed affermazione di un tale senso morale laico e civile è avvenuto con l'illuminismo.

Dice...ma in pratica e nel contingente non è che funzioni tanto bene! è vero!..ma nemmeno le varie società confessionali funzionavano e funzionano così bene...nonostante il generale e proclamato "volemose bene!".....anzi!

Resta comunque che la responsabiltà di inculcare volori etici ad una società che deve essere sempre più civile, tollerante, empatica, è nostra...quindi dobbiamo imparare a farlo...e sempre meglio. Come? Try and error!
Niete è innato o insufflato; tutto deve essere appreso: il motto è: ..."io... speriamo... che me la cavo".

Ultima modifica di ulysse : 19-09-2011 alle ore 14.39.24.
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Vecchio 19-09-2011, 16.03.36   #19
Ciroemilio
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Wink Riferimento: Cos'è la coscienza?

I valori cristiani non si difendono con i comportamenti nella propria camera da letto.
Lì, magistratura permettendo, ognuno fa quel che vuole, ne risponderà alla sua coscienza e al buon Dio.
I valori cristiani si difendono con le leggi.
Per questo la saggia e millenaria Chiesa ha sempre preferito un politico che pecca nel privato ma che difende i valori cristiani in pubblico, a un politico che è irreprensibile nel privato ma poi autorizza leggi contrarie alla morale. Sono le leggi contro l'uomo, la famiglia e la vita che portano alla sfascio le società, mica le feste private.


Per riflettere ancora di più sul riferimento:-Cos'è la coscienza?--ma, consiglio io, la riflessione deve divenire meditazione prolungata, costante e perseverante, propongo di ricordare ciò che disse l'ex/dittatore cambogiano: Pol Pot:-"Io ero venuto [al potere] per portare a compimento la lotta, non per uccidere la gente. Anche adesso si può vedere. Sono forse una persona selvaggia? La mia coscienza è pulita".

Da cui:-Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio.

Ma siamo sicuri, dal profondo della nostra coscienza,che quest'uomo agì con sincerità o per timore degli altri?!?!


La paura nasce dovunque Dio muore nella coscienza degli essere umani.




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Vecchio 22-09-2011, 18.44.48   #20
ulysse
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

Citazione:
Originalmente inviato da Ciroemilio
I valori cristiani non si difendono con i comportamenti nella propria camera da letto.
Lì, magistratura permettendo, ognuno fa quel che vuole, ne risponderà alla sua coscienza e al buon Dio.
A parte l'espressione "buon Dio"...abbastanza impropria,...una mia idea, magari peregrina, è che, come i funzionari della chiesa (preti, vescovi , cardinali, Papa) non hanno un “privato”, così non l’hanno i funzionari dello stato…in specie quelli eletti alla massime cariche!

A che servirebbero altrimenti le macchine del fango?

Comunque buona regola, un pochino ipocrita sarebbe: nisi caste saltem caute!

D’altra parte mi pare che sia proprio il prete che, ab antico, entra nella camera da letto dei fedeli e non, vuole vedere il certificato di matrimonio e si accerta se gli spermatozoi siano finiti nel posto giusto, al momento giusto, col giusto sistema e con la persona giusta…non solo secondo il dettato di Santa Romana Chiesa, ma persino secondo le leggi che la nostra laica repubblica, pressata da spinte confessionali, dispone e impone.
Che se l’eventuale incontro spermatozoo-ovocita fosse precluso da cause innaturali messe in atto ad hoc (chimiche o fisiche che siano) non solo ne rispondi alla tua cosiddetta coscienza, ma, in primis, al prete, nel confessionale, per la dovuta penitenza… poi si vedrà.

Per quanto… la legge e i valori cristiani sembra valgano solo per i poveri cristi.
Il potente invece, non dico intercettato in peccato mortale, ma da se stesso stesso conclamato e proclamato peccatore, sia pubblicamente che privatamente, può benissimo accostarsi ai sacramenti… “coram populo”, distorcendo la eventuale coscienza a sua propria convenienza e licenza.
Citazione:
I valori cristiani si difendono con le leggi.
Giustamente!...il chè dimostra anche quale valore dia la Chiesa ad una proclamata libera coscienza (libero arbitrio!) culturalmente strutturata e delimitata oltre che dalle leggi dello stato, dai dogmi dottrinari di cui ogni buon cristiano/cattolico, forse noi tutti, abbiamo subito il plagio fin dalla tenera età.

Comunque il nostro parlamento, dichiarato laico in uno stato laico, emette normalmente leggi omofobe, limitative dei diritti universali dell’uomo a partire dal concepimento…fino in prossimità della morte e post mortem persino, limitative delle modalità di inseminazione assistita, limitative della ricerca sulle staminali, ecc…
Leggi dettate da vescovi e cardinali…dignitari di uno stato straniero… ai nostri deputati, cattolici e non cattolici, timorosi di perdere, appunto, i voti dei cattolici. Cosìcchè i dettami della Chiesa diventano un cappio anche per i cittadini che al cattolicesmo non aderiscono.

Per ragioni analoghe (voto dei cattolici) il governo riconosce alla chiesa una posizione privilegiata concedendo: ore di religione nelle scuole pubbliche, bonus per chi voglia frequentare le scuole private…in genere cattoliche, esenzione dall’ICI del patrimonio immobiliare della chiesa, ecc…esenzione dal’IVA per le attività economiche e commerciali, gabbate per esigenze di culto, degli istituti religiosi, ecc…

Forse la cosa può far piacere ad un fervente cattolico, ma non certo a chi, percettore di stipendio da fame, falcidiato da ogni tipo di tassa, si trova ogni mese a tirare le cinghia e per giunta a dover mandare i figli alla scuola dell’obbligo nelle classi pollaio che si vanno costituendo...costretti anche a sorbirsi le canoniche ore di religione dato che, causa tagli imposti da varie manovre, insegnanti per le attività alternative, pur di diritto riconosciuto dallo stato, non ce ne sono.
Ne conseguente il “libero arbitrio” “obbligatorio” e libera coscienza a formazione unidirezionale.
Citazione:
Per questo la saggia e millenaria Chiesa ha sempre preferito un politico che pecca nel privato, ma che difende i valori cristiani in pubblico, a un politico che è irreprensibile nel privato ma poi autorizza leggi contrarie alla morale.
Dovresti specificare quale morale… o forse credi che la “morale” sia esclusiva del cattolicesimo?
Quantunque, senza sottilizzare, ci sarebbe anche un’altra ipotesi che la saggia millenaria Chiesa potrebbe considerare: sostenere chi è irreprensibile sia nel privato che pubblico!...che poi, in tutto questo discorso di moralità, sembra che la capacità ed il merito vadano a ramengo!
…Chè invece la capacità, l’abilità ed il merito per ogni attività manuale o intellettuale che sia, costituiscono il principale supporto di una sana società.

Ma la frase, che ti è venuta spontanea, dimostra solo l’ipocrisia della saggia millenaria Chiesa che, in primis, fa il proprio interesse: infatti quale credibilità possono avere i “valori cristiani, civili e sociali” o relativi ad una qualunque etica, se sono omologati e diffusi da chi è notoriamente corrotto e corruttore sotto ogni aspetto? Sul piano sessuale, commerciale, politico, mancatore di parola, ecc…le cui leggi difendono e promuovono solo il proprio interesse privato?...con “leggi ad personam”, votate da un parlamento comprato, a salvamento dalle proprie varie corruttele?

Tutto quanto citato e oltre, indegno di un umano sentire laico e civile, possibile che non interferisca con la tanto declamata coscienza religiosa, (magari di rivelazione divina?), e possibile che la saggia millenaria Chiesa non se ne renda conto?

Ma non è questo uno scandalo per i fedeli?

Non sarà che anche la saggia millenaria Chiesa, che dovrebbe esserne la custode, taciti la sua oramai labile coscienza e preferisca difendere anch’essa l’interesse proprio…non dico quello spirituale e dottrinario (che sarebbe legittimo), ma quello economico e di privilegio nell’ambito della nostra molle e declassata struttura sociale?

A dir il vero, spiace constatare e ricordare che in ogni epoca ed con ogni sistema di governo, la Chiesa Ufficiale è stata sempre al fianco del potere… se non quando ne è stata cacciata…dai regimi comunisti, ad esempio.
Citazione:
Sono le leggi contro l'uomo, la famiglia e la vita che portano alla sfascio le società, mica le feste private.
Credo che occorra definire cosa s’intenda per uomo, famiglia e vita…e anche cosa s’intenda per “festa privata”
Ma mi pare siano proprio le leggi e gli esempi che proclami come da perseguire...a condurre allo sfascio, assieme a usi e costumi privati e pubblici moralmente liberi per ogni licenza…e che pure, per altri versi, la chiesa condanna... comportamenti, rivendicati, declamati e posti ad esempio da chi dovrebbe dare invece ben altro esempio... costumi e comportamenti propedeutici allo sfascio sociale economico e morale…e non solo…del nostro paese, come sta accadendo nell’attuale contingenza.

Sarebbe prorio il caso di dire: O tempora o mores!

Ma mi accorgo che si sono invertite le parti: sono io infatti il moralista!
E sembra che il guaio stia prorio in questa inversione delle parti verificatasi in tutto il paese…specie al livello di classe dirigente…che costituiva in passato l’esempio e, purtroppo, lo costituisce ancora...al contrario.
A meno che non esista più, in italia una classe dirigente!

In effetti, chi è di per se stesso, per lunga abitudine e Vision, culturalmente ed eticamente corrotto, non può che circondarsi di una corte corrotta in una società corrotta..
Ne conseguono ricatti, tangenti, elusione e disprezzo delle leggi e istituzioni civili dello stato..e persino della religione distorta a proprio favore, ecc… fino a diffondere tutto questo a indirizzo e modello per la gestione e autogestione della società che dai maggiorenti prende esempio …e infine sbarella.
Citazione:
Per riflettere ancora di più sul riferimento:-Cos'è la coscienza?--ma, consiglio io, la riflessione deve divenire meditazione prolungata, costante e perseverante, propongo di ricordare ciò che disse l'ex/dittatore cambogiano: Pol Pot:-"Io ero venuto [al potere] per portare a compimento la lotta, non per uccidere la gente. Anche adesso si può vedere. Sono forse una persona selvaggia? La mia coscienza è pulita". Da cui:-Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio.
Solo Pol-Pot poteva parlare di coscienza…nel senso che tu intendi! …e poi di che purezza parli?
Veramente preferirei qualcuno meno puro di Pol-Pot, che non si sia macchiato dei suoi genocidi e delle sue infamie…sia pure per pretesi scopi encomiabili (???) da lui stesso sadicamente decantati: caratteristico dei pazzi paranoici derivare i propri pensieri delittuosi da Dio o dal popolo!
Citazione:
Ma siamo sicuri, dal profondo della nostra coscienza,che quest'uomo agì con sincerità o per timore degli altri?!?! La paura nasce dovunque Dio muore nella coscienza degli essere umani.
Ma di che devo essere sicuro? Di che timore parli!? Che senso hanno queste strampalate massime!?
Spero le utilizzi solo come metafore!
E’ pensabile un “profondo della coscienza”...quando nemmeno la parola “coscienza” ha senso?
Pol-Pot era un genocida, assassino di massa, fanatico e sadico. Si rese colpevole dei più orrendi crimini contro l’umanità: ha ucciso e torturato, coi suoi Khmer rossi, la quasi totalità dei cittadini del suo paese e tu vorresti indurre qualcuno a meditare su di lui! Se era comunque puro e sincero!?...ma se era un sadico pazzo!

Suggerirei qualcun altro come oggetto di meditazione…se proprio vuoi meditare…medita magari sul Grande Inquisitore Torquemada!!!..che quanto a sadismo al servizio della fede… non è che difettasse!

Ma mi pare che tu stesso ti dai dialetticamente la zappa sui piedi!

Possibile che ancora ci perdiamo dietro affermazioni del genere senza capo né coda, prive di qualsiasi supporto logico oggettivamente esperienziale o dimostrativo se non la fantasia incensante di una irrazionale fede?...fondamentalista forse?.

Ma non era un sito di filosofia questo?
ulysse is offline  

 



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