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Vecchio 12-11-2011, 14.18.49   #41
ulysse
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

COSCIENZA DELLA COSCIENZA

Crediamo con facilità e trasporto a ciò che ci fa piacere e coltiviamo tenacemente l’illusione di mantenere la nostra identità…non cambiare mai… riuscire a restare noi stessi e averne coscienza.
Di frequente proclamiamo orgogliosi: io sono fatto così!
Invece il continuo riprodursi e sostituirsi delle nostre cellule…il cambiamento fisico e psichico conseguente, a volte impercettibile nel suo evolversi continuo, ma inesorabile, …è il solo elemento costante che caratterizza il nostro esserci…tanto che, essenzialmente, non siamo, ma diventiamo…e insieme anche diventiamo vecchi.


In effetti l’aforisma contiene un tranello: evolvere non significa affatto perdere l’identità...se non in casi patologici. Probabilmente è in questo il grande vantaggio (o svantaggio) della nostra specie rispetto ai cugini minori: non solo abbiamo coscienza di ciò che accade e ci accade, anche se spesso ci scagliamo, ma anche ci ragioniamo sopra, ci facciamo una storia ed una filosofia... che spesso scriviamo!
Leggendo e rileggendo negli anni e nei secoli rinforziamo il fatto che abbiamo coscienza di avere coscienza.

Essenzialmente avendo coscienza della nostra personale evoluzione...abbiamo conseguentemente coscienza di restare noi stessi.

Come detto, le cellule del nostro corpo sia come totipotenti, che nelle specifiche specializzazioni dei singoli organi, in particolare i neuroni del nostro sistema nervoso, organo cerebrale compreso, cambiano continuamente...si duplicano si rigenerano…...ma non cambia la struttura della mente nel suo complesso...o, forse, ogni cellula dell’organo cerebrale lascia in eredità (programma) l’informazione alla cellula sostitutiva.

O, piuttosto, è in tal modo che la coscienza e l’autocoscienza non hanno un sito di residenza o localizzazione, non sono memorie registrate e neppure esistono schiere di neuroni portatori di coscienza: come la coscienza emerga dall’organo cerebrale o da altro…da tutto il nostro corpo insieme…o dal nostro operare globale interagente con l’ambiente…la scienza ancora non dice.

Solo ipotizza che sia un processo continuo di dieci…cento…miliardi di neuroni... metaforicamente piccoli robot incoscienti ed orientati, che si tengono per mano…diecimila/centomila mani (contatti) possibili per ogni neurone e…fanno girotondo…ma non un unico girotondo semplice…piuttosto tanti girotondi intrecciantisi fra loro in “infinite” modalità come “infiniti” sono i caratteri, i desideri, i pensieri degli umani di cui sottendono le strutture di calcolo e di esplicazione…di cui costituiscono il processo...i tanti processi cerebrali che affollano la nostra mente non tutti, magari, approdanti alla coscienza…esiste il subconscio…dicono!

Certo che è che una metafora, una rappresentazione didattica, ma cos’altro dire del continuo processo interattivo costituito da miliardi di piccoli robot che, pur incoscienti, danno vita, reciprocamente sfregandosi in sinergia, alla nostra coscienza…cosciente?.

Quale possibilità esplicativa abbiamo se non la rinuncia all’indagine realistica...per ora… ricorrendo, invece, al mito…. ad un qualche fluido o infusione o insufflazione da parte di una Entità Superiore…da noi distinta, ma in noi compresa e commista...secondo teologia?

Infatti è per questo senso di impotenza che, fin dall’origine, ci parve irresistibile la tentazione di inserire nel processo attivante la coscienza e l’autocoscienza un qualche elemento extra…deus ex machina… più che speciale…trascendente!

Abbiamo infatti pensato…o, piuttosto, i nostri maggiori hanno pensato,... nella irrazionalità della pulsione emotiva… al miracolo dell’Anima Immortale, senza accorgersi, che già siamo noi il miracolo...con tutti quei robottini incoscienti, eppure autonomi, dai cui girotondi emerge la coscienza…del nostro essere coscienti: miracolo evoluto sin dalla origine della vita pluricellulare e non disgiunto da quello dei nostri cugini animali… inferiori…o superiori che siano.

Mi scuso, ho peccato di presunzione! Spiegare la coscienza della coscienza ed il suo emergere è certo oltre i limiti di molti e le colonne d'Ercole, mie in poerticolare!
Ma qualcosa di più e di più certo potrebbe dire il neuroscienziato …forse…o forse il teologo!
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Vecchio 19-12-2011, 21.54.46   #42
paul11
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

La coscienza può essere definita sotto diversi aspetti.
Dal punto di vista psicanalitico è il super-io, che è determinato e condizionato dall'educazione familiare e dall'ambiente oltre ovviamente che dalle proprie pulisoni istinitive che partono dall'inconscio.
Nasce dall'uomo che vive insieme ai suoi simili, dalla socialità.
Determina ciò che è bene e ciò che è male e crea "i rimorsi di coscienza".
Contribuisce a costruire il carattere e la personalità.
Dal punto di vista spirituale potrebbe essere assimilabile con l'anima.
Penso che fra materia e spirito e le energie fondamentali fra le quali quella elettromagnetica sia il caso della nostra mente, gli studi del sonno e dello stato comatoso possano essere d'aiuto.
L'elettroencefalogramma e la risonanza magnetica hanno fra l'altro aiutato a studiare che nel sonno esistono diversi cicli caratterizzati oltre che dal famoso REM anche dalla emissione di onde beta, alfa, delta e theta.
Sembra che la fase delta sia la più importante dal punto di vista spirituale, che corrisponde a determinate frequenze in hertz e quindi a una certa lunghezze d'onda. Forse è quì, ad oggi, lo studio più scientifico dell'interdipendenza psiche-materia-anima.
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Vecchio 03-01-2012, 21.08.39   #43
ulysse
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
La coscienza può essere definita sotto diversi aspetti.
Dal punto di vista psicanalitico è il super-io, che è determinato e condizionato dall'educazione familiare e dall'ambiente oltre ovviamente che dalle proprie pulisoni istinitive che partono dall'inconscio.
Nasce dall'uomo che vive insieme ai suoi simili, dalla socialità.
Determina ciò che è bene e ciò che è male e crea "i rimorsi di coscienza".
Contribuisce a costruire il carattere e la personalità.
Dal punto di vista spirituale potrebbe essere assimilabile con l'anima.
Penso che fra materia e spirito e le energie fondamentali fra le quali quella elettromagnetica sia il caso della nostra mente, gli studi del sonno e dello stato comatoso possano essere d'aiuto.
L'elettroencefalogramma e la risonanza magnetica hanno fra l'altro aiutato a studiare che nel sonno esistono diversi cicli caratterizzati oltre che dal famoso REM anche dalla emissione di onde beta, alfa, delta e theta.
Sembra che la fase delta sia la più importante dal punto di vista spirituale, che corrisponde a determinate frequenze in hertz e quindi a una certa lunghezze d'onda. Forse è quì, ad oggi, lo studio più scientifico dell'interdipendenza psiche-materia-anima.
Potrebbe anche essere scientifica, comunque supponibile, la definizione di coscienza di paul11, solo mi perplime il chiamare in causa una entità cosiddetta spiritule come l'anima: le onde delta, importanti dal punto di vista spirituale, starebbero a indicare lo spirito, l'anima!

Certo è vera l'interdipendenza corpo-psiche... (non direi materia)... la constatiamo noi stessi ad ogni momento, ma l'anima come può essere definita?
Forse consiste solo nella nostra coscienza e nella coscienza di essere coscienti...una questione di mente, sensibilità, pensiero...niente di spirituale..ma bisognere definire "spirituale".

Nel post precedente ho cercato di raccontare qualcosa del genere, ma non mi sono appellato all'anima e non credo che "anima" rientri nelle varie denominazioni delle nostre diverse entità e facoltà psichiche.

Per quanto "averci l'animo" significhi avere coraggio, non diversamente "dall'averci fegato", ma sono espressioni della psicologia ingenua...non certo scientifica o filosofica.
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Vecchio 05-01-2012, 13.21.19   #44
paul11
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
COSCIENZA DELLA COSCIENZA




Quale possibilità esplicativa abbiamo se non la rinuncia all’indagine realistica...per ora… ricorrendo, invece, al mito…. ad un qualche fluido o infusione o insufflazione da parte di una Entità Superiore…da noi distinta, ma in noi compresa e commista...secondo teologia?

Infatti è per questo senso di impotenza che, fin dall’origine, ci parve irresistibile la tentazione di inserire nel processo attivante la coscienza e l’autocoscienza un qualche elemento extra…deus ex machina… più che speciale…trascendente!



Ma qualcosa di più e di più certo potrebbe dire il neuroscienziato …forse…o forse il teologo!


Mi ero rifatto a quanto sopra. Ma non è un problema perchè in effetti la discussione , per vari motivi, penso sia uscita dai binari iniziali posti da Il Dubbio e si riferiva ad un articolo non spirituale , ma di neuroscienze.
Come è stato fatto rilevare il termine coscienza ha diversi significati relativi a diverse discipline del sapere.

Francamente mi è difficile darle una definizione e il processo funzionale che la forma dal solo punto di vista neurobiologico.
Penso che se fosse solo materia allora deve essere allocata in una posizione del cervello: corteccia cerebrale?
Per me conoscenza non è coscienza; la coscienza la pongo al livello più alto del processo cervello/mente: memoria, conoscenza, pensiero, coscienza.
Il primo è allocazione, la conoscenza è lo strumento, il pensiero è elaborazione, la coscienza è la consapevolezza di sè ed è la vera funzione discriminante rispetto a tutti gli altri esseri viventi(animali e vegetali).
E' il pensiero superiore del dialogare con se stessi
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Vecchio 21-01-2012, 12.24.56   #45
ulysse
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Mi ero rifatto a quanto sopra. Ma non è un problema perchè in effetti la discussione , per vari motivi, penso sia uscita dai binari iniziali posti da Il Dubbio e si riferiva ad un articolo non spirituale , ma di neuroscienze.
Come è stato fatto rilevare il termine coscienza ha diversi significati relativi a diverse discipline del sapere.
Cosa sia "coscienza" è problemtico dire o dire da cosa emerga, ma credo comprenda tutto il nostro percepito e pensato di cui ci rendiamo conto e di cui possimo dar conto.
Coscienza è la capacità in noi stessi percepita di sentire e valutare le cose a noi interne e dell'ambiente esterno...nonchè i nostri pensieri stessi.

Ma forse si puo' andare piu' in là: su questo "tutto" di coscienza, noi umani ci ragioniamo e valutiamo nella più completa estensione temporale e spaziale e cerchiamo di prevedere quale effetto possa avere su di noi e sull'insieme di noi tutti...arriviamo alla coscienza di essere coscienti...ecco a questo gli animali...anche quelli superiori, forse non ci arrivano...ancora.
Citazione:
Penso che se fosse solo materia allora deve essere allocata in una posizione del cervello: corteccia cerebrale?
Ma certo che non nè la risultanza diretta un particolare concreto elemento cerebrale...lo è piuttosto del tutto...cioè del processo globale che interviene nel cervello...altrimenti potrebbe essere una coscienza limitata o nessuna coscienza..
Citazione:
....., la conoscenza è lo strumento, il pensiero è elaborazione, la coscienza è la consapevolezza di sè ed è la vera funzione discriminante rispetto a tutti gli altri esseri viventi(animali e vegetali).
E' il pensiero superiore del dialogare con se stessi
Ma sì, si puo' dire anche così: la coscienza, nella sua completezza, è la capacità di dialogare col proprio pensiero e valutarlo...magari controllarlo e ordinarlo: in verità, in verità ti dico...oppure ...in coscienza ti dico...

Ma temo che dal punto di vista scientifico abbiamo detto ben poco.
Credo che l'essere coscienti possa significare andare ancora oltre: coscienza sociale e capacità di costruire la storia della specie e dell'universo di cui averne coscienza...fino ad avere coscienza degli eventi accaduti o dei possibili eventi futuri...magari ci sarà una tempesta solare!
Ecco in questo la mia gatta è un pò deficiente: non si preoccupa affato della CO2, del riscaldamento globale o se domani nevicherà...manco consulta il meteo...si proccupa solo di ricontrollare quel buchetto dove ieri ha visto scomparire un topolino....ecco di questo ha coscienza e memoria.
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Vecchio 21-01-2012, 14.57.02   #46
paul11
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

Il fatto che della coscienza si stia discutendo in diverse discussioni quasi contemporaneamente, la dice lunga sia sul fatto dell'importanza che le si da e sia della difficoltà di riuscire a darne una collocazione correlazionale ad altre funzioni del cervello sia dal punto di vista fisico che del processo mentale.
Forse è il luogo o funzione in cui l'uomo si distingue per capacità di astrazione perché comunica con i simboli.
Noi possiamo uscire mentalmente dallo spazio tempo( gli animali vivono l’adesso, il subito) e abbiamo la creatività artistica e scientifica .Il nostro pensiero segue diverse tipologie logiche: deduttive, induttive, inferenziali, ecc. ,ma riesce anche a costruire pensieri "laterali", avere visioni costruite sui percorsi che corrono fra logica, sensazioni ed emozioni.
Forse esiste una trasduzione energetica in cui gli stimoli fisici diventano pensieri : sono fisici i pensieri?.Sono un’ altro tipo di energia?
La coscienza di sè porta l’uomo necessariamente ad essere problematico, a farsi domande che altri esseri e la materia non si pongono.
Se per il regno animale la problematicità sta nella risposta agli istinti fondamentali di sopravvivenza ,l ‘uomo è oltre questo aspetto in quanto non si accontenta della risposta fisica del cibo e della tana.
L’uomo cerca una risposta di senso alla dinamicità del percorso esistenziale e capisce che è riduttivo il concetto di vita fra nascita e morte.Perché la vita, che senso ha, siamo solo biologia: nascere ,vivere metabolicamente, riprodursi e morire?
Sono ad esempio quasi convinto che nella memoria del cervello noi leghiamo lo stimolo fisico esterno che ci viene dai sensi con delle sensazioni legate alle emozioni: l'una richiama l'altra e ad esempio le terapie psicanalitiche compiono questo percorso.
Però sono d'accordo con il fatto che deve esserci qualcosa di scientifico per poter discutere, diversamente si rischiano le "chiacchiere".
Io stesso ho parecchi "buchi" teorici del percorso cervello/mente e probabilmente le neuroscienze potranno aiutarci a chiarire meglio.

paul11 is offline  
Vecchio 23-01-2012, 15.18.41   #47
roberto77
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

Ciao Paul11,
ti riporto un brano tratto dalla Quarta Via:

"La coscienza è uno stato in cui non ci si può nascondere a noi stessi, e deve essere sviluppata nell'uomo. Questo sviluppo è parallelo e simultaneo allo sviluppo della consapevolezza. Non possiamo dire di non averla, quindi non significa uno sviluppo speciale di qualcosa che non esiste in noi; soltano che nella nostra vita è dietro le scene, sepolta profondamente in noi e addormentata. Può darsi che si svegli per un momento nella vita ordinaria, e se lo fa, particolarmente da principio porta sempre sofferenza, perché è assai spiacevole affrontrare la verità riguardante noi stessi."

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Il fatto che della coscienza si stia discutendo in diverse discussioni quasi contemporaneamente, la dice lunga sia sul fatto dell'importanza che le si da e sia della difficoltà di riuscire a darne una collocazione correlazionale ad altre funzioni del cervello sia dal punto di vista fisico che del processo mentale.
Forse è il luogo o funzione in cui l'uomo si distingue per capacità di astrazione perché comunica con i simboli.
Noi possiamo uscire mentalmente dallo spazio tempo( gli animali vivono l’adesso, il subito) e abbiamo la creatività artistica e scientifica .Il nostro pensiero segue diverse tipologie logiche: deduttive, induttive, inferenziali, ecc. ,ma riesce anche a costruire pensieri "laterali", avere visioni costruite sui percorsi che corrono fra logica, sensazioni ed emozioni.
Forse esiste una trasduzione energetica in cui gli stimoli fisici diventano pensieri : sono fisici i pensieri?.Sono un’ altro tipo di energia?
La coscienza di sè porta l’uomo necessariamente ad essere problematico, a farsi domande che altri esseri e la materia non si pongono.
Se per il regno animale la problematicità sta nella risposta agli istinti fondamentali di sopravvivenza ,l ‘uomo è oltre questo aspetto in quanto non si accontenta della risposta fisica del cibo e della tana.
L’uomo cerca una risposta di senso alla dinamicità del percorso esistenziale e capisce che è riduttivo il concetto di vita fra nascita e morte.Perché la vita, che senso ha, siamo solo biologia: nascere ,vivere metabolicamente, riprodursi e morire?
Sono ad esempio quasi convinto che nella memoria del cervello noi leghiamo lo stimolo fisico esterno che ci viene dai sensi con delle sensazioni legate alle emozioni: l'una richiama l'altra e ad esempio le terapie psicanalitiche compiono questo percorso.
Però sono d'accordo con il fatto che deve esserci qualcosa di scientifico per poter discutere, diversamente si rischiano le "chiacchiere".
Io stesso ho parecchi "buchi" teorici del percorso cervello/mente e probabilmente le neuroscienze potranno aiutarci a chiarire meglio.

roberto77 is offline  
Vecchio 26-02-2012, 03.02.15   #48
Tempo2011
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

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paul11
Il fatto che della coscienza si stia discutendo in diverse sezioni quasi contemporaneamente, la dice lunga sia sul fatto dell'importanza che le si da e sia della difficoltà di riuscire a darne una collocazione correlazionale ad altre funzioni del cervello sia dal punto di vista fisico che del processo mentale.
Forse è il luogo o funzione in cui l'uomo si distingue per capacità di astrazione perché comunica con i simboli.
Noi possiamo uscire mentalmente dallo spazio tempo( gli animali vivono l’adesso, il subito)
Le tante discussioni aperte sulla coscienza, a quanto pare, sembra che non abbiano terminato niente d’interessante se tu ignori tutto per ricominciare da capo. Ovvero: su cosa sia la peculiarità coscienziale - che tu attribuisci solo all'uomo - ma è tutto da verificare - mi sembra che non vi sia stato dissenso; mentre non c’è stata molta intesa sul quando essa sia nata o come si possa essere formata. Personalmente, ho difeso a spada tratta il fatto che sia il risultato delle tante esperienze che la vita, nata dalla non vita, ha compiuto durante il suo percorso che, a quanto sembra, è stata espressa percorrendo il fiume in piena della casualità. Perciò avremo che: la coscienza, come peculiarità nata ed espressa dalla memoria, senza la quale la stessa non esisterebbe. Già altre volte ho affermato che: sia il pensiero, sia la coscienza, come tutte le altre peculiarità umane, potrebbe non esistere senza la presenza della memoria; però quest’affermazione categorica potrebbe portare fuori strada o non essere per niente esplicativa, senza i dovuti approfondimenti che abbiamo descritto sugli altri post, da te citati. Sta di fatto che, se noi togliamo completamente la memoria a un qualsiasi essere umano o animale "inferiore", tutte le peculiarità che gli appartengono scompaiono insieme con essa. Per finire, se noi pensiamo che la coscienza sia fatta e serve per riconoscere le esperienze che viviamo tutti i momenti della nostra vita, se prima di essa non vi fosse stata la memoria che le conteneva, sembra chiaro che non avrebbe potuto eseguire la sua funzione.
Riguardo al mondo animale, poiché anche loro hanno una memoria, non si può escludere che non abbiano una coscienza. Forse sarà più sviluppata verso certe cose mete e meno in altre, ma la coscienza, secondo me, c'è l'hanno e come.
Da quest’assunto è nata la mia affermazione che la coscienza sia nata da una delle tante funzioni della memoria. Di fatto e sempre di più, mi convinco che: pensiero, coscienza, intelligenza ecc. siano tutti attributi convenzionali con cui noi indichiamo certe nostre caratteristiche, ma che, in ultima analisi, sia la memoria stessa che fa tutto da sola, a iniziare dalla prima forma di vita fino ad arrivare a noi.
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Il nostro pensiero segue diverse tipologie logiche: deduttive, induttive, inferenziali, ecc., ma riesce anche a costruire pensieri "laterali", avere visioni costruite sui percorsi che corrono fra logica, sensazioni ed emozioni.
Forse esiste una trasduzione energetica in cui gli stimoli fisici diventano pensieri : sono fisici i pensieri?.Sono un’ altro tipo di energia?
Da quel poco che sappiamo, se è vero che il nostro cervello funziona per processi elettrici e chimici, si dovrebbe trattare di energia fisica.
Citazione:
La coscienza di sè porta l’uomo necessariamente ad essere problematico, a farsi domande che altri esseri e la materia non si pongono.
Se per il regno animale la problematicità sta nella risposta agli istinti fondamentali di sopravvivenza ,l ‘uomo è oltre questo aspetto in quanto non si accontenta della risposta fisica del cibo e della tana.
L’uomo cerca una risposta di senso alla dinamicità del percorso esistenziale e capisce che è riduttivo il concetto di vita fra nascita e morte. Perché la vita, che senso ha, siamo solo biologia: nascere ,vivere metabolicamente, riprodursi e morire?
Secondo me la coscienza riconosce le problematiche che ci circondano, ma le problematiche umane, a mio modo di vedere, nascono dalle paure, di qualsiasi genere esse siano.
Citazione:
Sono ad esempio quasi convinto che nella memoria del cervello noi leghiamo lo stimolo fisico esterno che ci viene dai sensi con delle sensazioni legate alle emozioni: l'una richiama l'altra e ad esempio le terapie psicanalitiche compiono questo percorso.
Però sono d'accordo con il fatto che deve esserci qualcosa di scientifico per poter discutere, diversamente si rischiano le "chiacchiere".
Io stesso ho parecchi "buchi" teorici del percorso cervello/mente e probabilmente le neuroscienze potranno aiutarci a chiarire meglio.
Ma guarda che anche la scienza, sul cervello, brancola nel buio. Se pensiamo che vi sono patologie dettate dalla paura esistenziale che ci potremmo portare appresso per tutta la vita, come accade a milioni di esseri umani, la dicono lunga su quanto la stessa, stia indietro in questo campo.

Ultima modifica di Tempo2011 : 26-02-2012 alle ore 13.50.42.
Tempo2011 is offline  
Vecchio 26-02-2012, 17.04.11   #49
Il_Dubbio
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

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Originalmente inviato da paul11
Il fatto che della coscienza si stia discutendo in diverse discussioni quasi contemporaneamente, la dice lunga sia sul fatto dell'importanza che le si da e sia della difficoltà di riuscire a darne una collocazione correlazionale ad altre funzioni del cervello sia dal punto di vista fisico che del processo mentale.

Sono discussioni che ho iniziato io. Quindi la colpa è mia!

Su quel che dice Tempo2011 ho già risposto abbondantemente.

Lo ridico nuovamente e sintenticamente:
non è indiscussione qui il contenuto della coscienza. Quindi anche se svuotassimo la coscienza della memoria e non rimanesse alcun che (ammesso che non rimanga alcun che) in senso contrario, non possiamo pensare di lasciare solo la memoria e pensare di aver dato alla coscienza una spiegazione.

Perciò, anche se la memoria fosse una parte importante della coscienza (non voglio escluderla), non ne sarebbe la spiegazione.

Spero di non dovermi ripetere.
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Vecchio 27-02-2012, 20.54.39   #50
ulysse
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Riferimento: Cos'è la coscienza?

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Sono discussioni che ho iniziato io. Quindi la colpa è mia!

Su quel che dice Tempo2011 ho già risposto abbondantemente.

Lo ridico nuovamente e sintenticamente:
non è indiscussione qui il contenuto della coscienza. Quindi anche se svuotassimo la coscienza della memoria e non rimanesse alcun che (ammesso che non rimanga alcun che) in senso contrario, non possiamo pensare di lasciare solo la memoria e pensare di aver dato alla coscienza una spiegazione.

Perciò, anche se la memoria fosse una parte importante della coscienza (non voglio escluderla), non ne sarebbe la spiegazione.

Spero di non dovermi ripetere.

Temo che "spiegare" la "coscienza" senza alludere ad una origine e ad un contenuto (argomento) sia abastanza difficile: comunque di dove si origina e di che tratta la nostra coscienza? Cercherò si svolgere il tema!

Tempo intende (ma è solo mia interpretazione) che tutto sia un esplicazione di una memoria universale… anche le leggi di natura…come, ad esempio, il ripetersi ciclico delle stagioni…fino al giungere dell’autunno quando gli alberi “ricordano” di lasciar cadere le foglie...il non farlo rimorde...
La stessa legge di gravità che costringe l’acqua a scendere dalle montagne e costituire rivoli e fiumi, sarebbe “memoria” insita nelle molecole di H2O e prima ancora nei singoli atomi, nelle particelle, nel bosone di Higgs, ecc….ma ancora niente coscienza! Potenza della interpretazione!!!

Per quanto riguarda la vita, però, una memoria all’origine,(3 o 4 miliardi di anni fa) è stata essenziale…come, del resto, lo è ora.
Non certo un carattere della materia, o, all’opposto, una memoria neurale: intendo invece il RNA o il DNA (memorie/programmi genetici) senza le quali non ci sarebbe riproduzione e ripetizione delle specie, monocellulari o pluricellulari che siano.
Certo che la coscienza di un sé cosciente è roba molto più recente…forse questione, non di miliardi, ma solo di un qualche milione di anni o meno…tanto che ancor oggi non sappiamo bene di che parliamo.

Credo, comunque che tutto il pasticcio ed il discutere che si contrappone, derivi dal fatto che ci è difficile sfuggire all'idea che la parola "coscienza" implichi un significato etico...una sorta di guida per mantenerci in rotta eticamente oltre il raziocinio, addirittura, per i teisti, un qualcosa di extraumano.
Per i teisti, infatti (e lo siamo un pò tutti, più o meno, data la comune origine culturale) la coscienza non sarebbe una semplice questione di sensazioni, controllo di sé e interazioni con l'ambiente, fino a costituire esperienza, conoscenza e raziocinio, ecc… ma sarebbe una questione di “anima” (!?)

Quando, dopo aver commesso una marachella, non solo ci pentiamo...(e saremmo ancora in un ambito senso/raziocinante umano)..., ma diciamo che “ci rimorde la coscienza”...alludiamo, forse anche inconsciamente, a qualcosa che è oltre noi e di qui all'anima ed al suggerimento/disapprovazione del divino, fino a concepire il peccato, il passo è breve: il peccato è la macerazione dell’anima che la cattiva coscienza provoca!

Comunque, sebbene l’indagine scientifica della mente sembri dimostrare che le manifestazioni coscienti dipendono da fenomeni biologici, una nostra tensione istintuale sembra ancora mantenere il vecchio dualismo cartesiano.

La “coscienza” è comunque sempre un fatto eminentemente personale, poichè personale, e non sociale o collettiva, è la responsabilità.
Diversamente sarebbe per la coscienza sociale e collettiva…che pure dovrebbe avere un senso…anzi sarebbe auspicabile.

Tentare di penetrare la coscienza di qualcuno sarebbe “manipolazione” e “violazione”, quasi un reato: solo chi ne abbia licenza o patente e autorizzazione lo può fare…tipo il sacerdote per i teisti o il terapeuta dedicato per i laici.
La coscienza è persino protetta dalla costituzione, tanto che
“l’obiezione di coscienza” è legalmente riconosciuta e quando questa viene opposta, oltre non si può andare…una specie di quinto emendamento della costituzione USA.

Non che ci sia niente di male sul piano etico, ma credo che, così impostata, la questione non abbia niente di scientifico e che quindi, su questa strada, una "conoscenza oggettiva della coscienza" non abbia sbocco e non possa andare molto lontano: non si può sperimentare l'anima o scriverne l'algoritmo!

Possiamo invece sperare di capirci qualcosa se pensiamo lo “stato di coscienza” come risultanza di un processo biologico che si è evoluto, sia nelle varie specie che ci hanno preceduto, che in noi stessi: l’ideale sarebbe, come sopra accennato, giungere a definire una correlazione fra vari e successivi stati della mente/coscienza e corrispondenti stati fisico/neurali…e non è detto che qualcosa del genere non sia in corso: dalla macchina indagante emerge la coscienza!?

Insieme, infatti, si sono evolute strutture sempre più adeguate dell’l'organo cerebrale per funzioni ad hoc intese come sensazioni e capacità di autocontrollo coerente vigile e cosciente, in interazione continua con l’ambiente… per sfociare in esperienza, affettività, conoscenza, raziocinio...fino al costituire ed emergere, in noi umani, dell'astrazione della “mente” che potrebbe essere il corrispettivo laico “dell'anima teista”.

Su di un piano cartesiano la mente cosciente di sè, in relazione ad eventi interni/esterni, potrebbe estendersirsi fra le ordinate della consapevolezza e le ascisse della vigilanza.

Parlo di noi umani perché siamo noi a scrivere la storia e a fare scienza…certo sarebbe diverso se le conclusioni le traesse un team di scimpanzé!
Infatti non credo che possiamo arrogarci l’esclusiva della “coscienza di sé” sopra ogni altra specie.
ulysse is offline  

 



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