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Vecchio 24-03-2003, 17.20.51   #91
chiara_pinguina
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Citazione:
Messaggio originale inviato da medea
Ciao Chiara_pinguina...
visto che tipiace baricco volevo consigliarti seta...
é un libro molto espressivo, si legge con facilità e ha un finale toccante.
Inoltre, nn ti sembra che ci sia una certa somiglianza tra lostiledi Baricco e quello di Pennac?
Io ho letto la fata carabina e mi è piaciuto molto e sarei intenzionata a leggere "Il signor Malaussen" mi hanno detto che è bellissimo...
Beh...Ciao ciao

Grazie, seguirò il tuo consiglio, quando avrò finiyto la tetralogia di Pennac! Il fatto è che mi sono laureata un mese fa ed ho ancora un pò di libri che erano stati messi in lista d'attesa!
Anch'io ho notato una certa somiglianza tra Pennac e Baricco, ma non saprei dire esattamente in cosa consiste. certo è che entrambi scrivono molto bene, ma forse Baricco è un pò più 'compiaciuto' della sua bravura!! già me lo immagino mentre scrive e pensa "Mamma mia come sono bravo!" e infondo non gli si può dare certo torto! Almeno a me dà questa impressione!
Lancio una sfida: qualcuno vuole invogliarmi a leggere l'alchimista? sono anni che ci provo, ma niente, non riesco a mettermi in contatto con questo libro! baci a tutti!
chiara_pinguina is offline  
Vecchio 05-10-2003, 19.47.48   #92
VanLag
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Riesumo un vecchio 3d

...... ma volevo segnalare i due libri di Robert M. Pirsig

1) Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

2) Lila

entrambi editi da Adelphi.

Due storie semplici. Nella prima l’autore narra di un giro in motocicletta lungo le strade dell’america fatto col figlio ed una coppia di amici, mentre nella seconda narra di un giro in barca con una amante occasionale.

Potrebbero sembrare due storie banali eppure questo autore, pressoché sconosciuto, da luogo a circa 400 pagine, (per libro), di narrativa mista a profonde analisi sulla realtà umana e sociale dell’uomo. Il ritmo si alterna con fluidità tra descrizioni delle scene inerenti il viaggio e le “riflessioni”.
L’autore non da insegnamenti, non cita tesi altisonanti, semplicemente rompe in continuazione gli schemi di pensiero presentando di volta in volta angolature diverse tramite le quali leggere il mondo che ci circonda. Secondo me sono libri stimolanti, belli ed arricchenti, anche se forse non sono per tutti.
(Nel primo libro mi ha profondamente colpito l’analisi che l’autore fu sulla nascita della filosofia greca e le sue conseguenze, (distribuita in modo particolare in una ventina di pagine), un tema che ho toccato qualche volta in forum facendo mia quell’analisi).

Parlo troppo…. se qualcuno li ha letti o li leggerà mi piacerebbe sapere se gli sono piaciuti….. e se si perché.
VanLag is offline  
Vecchio 05-10-2003, 21.18.47   #93
Fragola
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Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta...

Ho adorato il primo, mi ha un po' deluso il secondo che manca, secondo me, della stessa tensione interiore.

Ti ripropongo una riflessione che ho fatto rileggendo "lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" moltissimi anni dopo la prima lettura. Non risponde alla tua domanda ma...

Sui libri bisognerebbe apporre una data di scadenza

Non so bene perché, ma i viaggi, anche piccolissimi, sono per me i tempi dedicati al pensiero. Tram, autobus, treni, e scarpe i miei luoghi di riflessione.
Bene, stamattina mi lasciavo portare al lavoro dalla filovia. Intanto leggevo. Intanto pensavo.
Gravissimo, perché mi toccherà rileggere tutto il capitolo. Avrò pure installato il nuovo release di intelligenza naturale ma il mio cervello non è così multi tasking da capire pienamente un testo mentre è impegnato a seguire il flusso dei suoi pensieri.
Pure c’era una relazione molto stretta tra il mio leggere e il mio pensare.
Stavo rileggendo un libro che ho amato tantissimo quando avevo vent’anni, un libro che consiglio sempre di leggere.
Ma l’ultima volta che l’ho fatto, il mio amico mi ha chiesto di parlargliene. Non ne sono stata capace. Eppure non è stato questo il motivo che mi ha spinto a rileggerlo. Ho ripreso in mano il libro semplicemente per cercare una frase molto famosa da mettere, come un bel cappellino, in cima a un mio racconto.
L’ho trovata in pochi secondi ma una sorta di stupore mi ha trattenuto fra quelle pagine.
Ho letto quel libro a vent’anni. Mi è piaciuto così tanto che, ricordo, l’ho riletto per due volte consecutive. Ricordo un immenso godimento estetico nel leggerlo. Ricordo perfettamente alcune pagine. Ricordo la traccia della trama che lo percorre. Eppure, solamente scorrendo le pagine alla ricerca della citazione, mi sono resa conto che non ne ricordavo affatto il significato profondo.
Così ho ripreso la lettura credendo che avrei scoperto che a vent’anni ero troppo immatura per capire, per cogliere il messaggio che oggi mi pare tanto evidente.
Ho scoperto ben altro.
Ho scoperto che lo avevo assorbito. Fatto mio. Che quel libro ha plasmato il mio modo di pensare così profondamente che ciò che avevo letto era diventato parte di me, non poteva più essere “un ricordo”, non ero in grado di sentirlo come dato acquisito
dall’esterno.
Ma ho scoperto anche che questo modo di pensare, cui per molti aspetti aderisco ancora, per altri oggi mi sta stretto.
Rileggere quel libro mi permesso di posare una sguardo critico sulla mia personale visione del mondo.
Sui libri, soprattutto sui libri molto amati, dovremo imprimere a caratteri ben chiari: RILEGGERE PREFERIBILMENTE ENTRO IL … .




Ciao



Fragola is offline  
Vecchio 05-10-2003, 22.03.31   #94
VanLag
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Il perché della mia domanda....

Ci sono libri che ho letto molte volte come ad esempio il Profeta di K. Gibrain comprendendo ogni volta più a fondo il senso espresso dall’autore. Ci sono libri che sono stati delle piccole guide nei miei anni giovanili, Pirsig invece l’ho scoperto solo recentemente ad un’età e ad un punto della mia vita nel quale non cercavo più risposte esistenziali, eppure entrambi i suoi libri, (avevo letto prima Lila), mi sono piaciuti una cifra e non riesco a mettere a fuoco il perché. Questa incomprensione del perché mi piace così tanto è il motivo della mia domanda. .

Comunque sono contento di trovare un’estimatrice di un autore che, secondo me, meriterebbe di più, non fosse altro che per la genialità delle sue interpretazioni.

Sulla tua riflessione ....... RILEGGERE PREFERIBILMENTE ENTRO IL ........ non saprei come esprimermi. Per carattere se sentivo che un libro aveva qualche cosa da dirmi lo spolpavo, (rileggendolo a ciclo continuo), finché non sentivo di “avergli rubato l’anima”, passami la metafora.

Poi è vero alcune cose che abbiamo letto diventano nostre, anzi per la verità, se ci pensi bene, l’hard disk, (la memoria), che fa da corredo alla nostra “ultima release di intelligenza naturale”, non può che contenere dati che abbiamo letto o sentito da altri.
La nostra abilità, se mai, può essere quella di elaborare questi dati in modo da estrapolare angolazioni originali per interpretare il mondo che ci circonda.

Grazie per la tua risposta,

ciao…..

Ultima modifica di VanLag : 05-10-2003 alle ore 22.09.47.
VanLag is offline  
Vecchio 05-10-2003, 22.53.14   #95
Fragola
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Ciao VanLag.
Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta è secondo me un capolavoro.
E' un libro a molteplici livelli. C'è, tanto per incominciare, la pura bellezza della scrittura. C'è una profonda analisi filosofica dell'intelligenza, della conoscenza e della cultura occidentale. C'è il viaggio in se stesso che è contamporaneamente metafora del viaggio interiore. C'è perfino lo tensione del giallo! Chi è Fedro? C'è uno sguardo diverso sulla follia.
C'è un'interessante riflessione sulla trasmissione della cultura. L'insegnante, il padre. C'è la riflessione esplicita sulla qualità. Non so quale di questo livelli ha colpito te.

Sulla rilettura: ci sono tantissimi libri che hanno accompagnato, con frequenti riletture, periodi della mia vita. Li chiamo i libri che ho amato molto. Col passare del tempo altri interessi ed altre letture mi hanno assorbita e cambiata e certi libri sono lì, sui miei scaffali, come amici che non vedo da tanti anni. Non c'è il tempo di rileggere tutto tutte le volte che sarebbe necessario perchè, almeno a me succede così, la curiosità e la necessità di andare avanti ci fanno percorrere altre strade. Leggere e amare altri libri. Eppure a volte sarebbe bene ritrovare quegli amici. Forse solo riguardandoli con il punto di vista che abbiamo maturato da quando li abbiamo lasciati possiamo cambiare davvero. Può essere che non abbiano più nulla da dire oppure potremmo scoprire altri livelli di lettura che allora non avevamo colto. Siamo coautori, vero? E così come oggi, rileggendo una cosa che ho scritto dieci anni fa penso che la scriverei in modo diverso, allo stesso modo relleggerei in modo diverso un libro. Ma siamo anche scritti noi stessi dai libri che abbiamo eletto nostri "maestri" per un certo periodo. Ed è bene mettere in discussione i maestri, io credo. Per farlo dobbiamo parlare con loro. Riconoscere le cose che ci hanno insegnato proprio nel senso di ri-conoscerle. Di conoscerle un'altra volta come se le incontrassimo per la prima volta.

ciao
Fragola is offline  
Vecchio 06-10-2003, 10.43.45   #96
VanLag
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Per Fragola

Grazie Fragola, la lista dei tuoi perché sulla bellezza di quei libri mi è servita come mappa per capire meglio il mio sentire verso le opere di Pirsig.
Sicuramente “la pura bellezza della scrittura” è un ingrediente che tocca qualche mia corda interiore. E’ come se la concentrazione semantica passasse da puro esercizio di comunicazione ad una espressione artistica che per la sua purezza di forma lascia estasiati. Credo sia una sorta di sensualità intellettiva che solo la cerebralità umana può cogliere.
La purezza di forma e genialità delle idee, unita a quella che tu chiami: - una profonda analisi filosofica dell'intelligenza, della conoscenza e della cultura occidentale – credo siano la spiegazione al mio perché ho amato tanto quei libri.

Per quanto riguarda il tuo esposto sulla rilettura credo sia ineccepibile nell’ambito di chi sente di avere ancora qualche segreto da scoprire in merito a se stesso ed al mondo che lo circonda. Non voglio fare l’arrivato o il maestro, (non credo in nessuno dei due ruoli), ma ad un certo punto della mia vita ho compreso che la verità fondante del mio io è semplicemente la realtà che mi circonda. Non parlo di entità sottili, verità trascendenti, o livelli di consapevolezza, ma parlo della nuda e cruda realtà fisica del fenomeno. Quella realtà così misconosciuta perché la davo per scontata, si è alfine rivelata e si rivela una fonte inesauribile di stabilità e di ricchezza interiore davanti alla quale il pensiero umano dilegua come neve al sole. Con questa chiave di lettura hanno assunto pieno significato ad esempio le parole di Ramana Maharishi, (uno dei saggi che ho molto amato), che dicono: - voi siete immersi nell’acqua fino alla gola eppure gridate che avete sete -. Ora vedo quell’acqua, quella linpha perennys, che da sempre circonda il mio io e che non vedevo perché stavo guardando altrove distratto da miti e da promesse irrealizzabili.
Il mondo del pensiero è ricco e complicato, amaro come il fiele o dolce come il miele, ma non regge in confronto con un cielo rosso di un tramonto autunnale, con una goccia di rugiada su un filo d’erba, con la brezza che scuote le foglie dei platani, o con tutte quelle piccole cose che nella loro reale esistenza e consistenza contengono il senso di quest’universo. Un senso che, deviati da mille promesse, rischiamo di non vedere più. Il pensiero non è altro che il vestito col quale la nostra mente, (forzata alla ricerca), modifica o inventa la realtà e diventa co-autrice del mondo che la circonda, ma tutto quello che aggiungiamo alla realtà, haimè, la falsifica.

Comunque, per tornare a Pirsig, in qualche punto afferma: - Talete non aveva sbagliato a dire che all’uomo basta la linea dell’orizzonte per essere felice – parole che per mè sono una conferma a quanto avevo già scoperto in altri momenti.

Grazie ancora,
ciao.
VanLag is offline  
Vecchio 06-10-2003, 20.42.39   #97
VanLag
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batti il "pirsig" intanto che è caldo....

La creatività nel web è sorprendente, ho trovato un sito intero, (in italiano), sulla “Metafisica della Qualità” ispirata ai libri di Pirsig, (a riprova della sua genialità).

La URL è la seguente http://www.moq.org/italia/ ad una prima scorsa mi è embrato che c'è del materiale valido.
VanLag is offline  

 



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