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Arte - Commenti, recensioni, raccolte di...
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Vecchio 18-01-2006, 22.57.04   #61
tari
Ospite
 
Data registrazione: 12-01-2006
Messaggi: 8
sono al primo messaggio! io credo che l'arte nasca da un'emozione sia essa di gioia o da sofferenza poco importa purche' sia emzionale ,sia per chi la produce che per chi la fluisce.
tari is offline  
Vecchio 19-01-2006, 17.23.00   #62
Fiocco di Neve
Ospite
 
Data registrazione: 28-11-2005
Messaggi: 3
appunto, è quel che ho detto io prima, brava tari XD
Fiocco di Neve is offline  
Vecchio 21-01-2006, 09.19.18   #63
tari
Ospite
 
Data registrazione: 12-01-2006
Messaggi: 8
grazie,sono felice di sapere che tu la pensi come me molti sostengono che l'arte sia soggettiva ogguno legge in essa cio' che si vuole ,io sono convinta invece che se si riesce a percepire cio' che l'artista ci vuole comunicare (sia in pittura che in scultura o anche in musica)l'intento dell'artista e' raggiunto.
tari is offline  
Vecchio 11-02-2006, 08.31.51   #64
Frasesia
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Data registrazione: 07-02-2006
Messaggi: 140
l'Arte vera nasce dalle forti emozioni, belle o brutte che siano!....Più forte è la carica, più ti colpisce!
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Vecchio 07-01-2007, 15.29.43   #65
Florio
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 16-03-2006
Messaggi: 45
Riferimento: l'arte migliore nasce dalla sofferenza?

Personalmente se sono in uno stato di prostrazione non produco un bel nulla. Mi passa pure l'appetito. Ho bisogno di trovarmi bene con me stesso e con gli altri ed è questo il momento migliore per dedicarmi all'arte. E le cose che creo sono sentite, amate, vezzeggiate e... sono certo che i fruitori avvertano queste vibrazioni che ho trasmesso loro. Senza volermi "sbrodolare" artisticamente sono molto appagato perchè un conto è sentirsi elogiare (che può essere di pura convenienza o adulazione) un altro quando acquistano le tue cose.
Quindi è puramente soggettivo lo stato d'animo con cui ci si appresta a creare. Probabilmente chi è in uno stato di sofferenza e sente il bisogno di esprimersi artisticamente è probabile che le sue opere rispecchino tristezza perchè la sua natura è introversa e forse negativa.
Ma è altresì vero che chi è pervaso di solarità e di gioia di vivere può presentare dei lavori scadenti se non addirittura brutti.
Florio is offline  
Vecchio 08-01-2007, 00.09.45   #66
Frasesia
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Data registrazione: 07-02-2006
Messaggi: 140
Riferimento: l'arte migliore nasce dalla sofferenza?

Florio io non parlavo di modi di essere ....semplici.....sia di gioia che di stristezza.....ma di Forti Emozioni....anche di Paura....di desolazione....di euforia....se sono forti emozioni è possibile creare l'Arte più sublime.....indifferentemente se sono belle o brutte!
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Vecchio 11-03-2007, 08.03.47   #67
Frasesia
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 07-02-2006
Messaggi: 140
Riferimento: l'arte migliore nasce dalla sofferenza?

Citazione:
Originalmente inviato da tari
grazie,sono felice di sapere che tu la pensi come me molti sostengono che l'arte sia soggettiva ogguno legge in essa cio' che si vuole ,io sono convinta invece che se si riesce a percepire cio' che l'artista ci vuole comunicare (sia in pittura che in scultura o anche in musica)l'intento dell'artista e' raggiunto.

Tari l'artista crea spinto da emozione, la sua creazione è Arte se ritrasmette emozione, ma non necessariamente deve essere la stessa dell'Artista!
Non siamo tutti uguali!....L'importante è emozionare!....
Frasesia is offline  
Vecchio 14-03-2007, 21.57.13   #68
Axelber
Ospite
 
Data registrazione: 10-02-2007
Messaggi: 4
Riferimento: l'arte migliore nasce dalla sofferenza?

...personalmente, credo la forma d'arte nasca dalla necessità vissuta da taluni individui, innanzitutto di figurare e successivamente di proclamare uno stato d'animo personalmente avvertito, indipendentemente se lo stato d'animo sentito sia di sofferenza, d'euforia, d'estasi, ecc.
Non credo possano esser giudicate migliori d'altre tutte quelle forme d'arte o "proiezioni artistiche" che scaturiscono dalla sofferenza, penso piuttosto, che queste possano aver un "timbro emotivo" maggiormente incisivo e duraturo, nei riguardi di chi si sofferma a carpirle o rifletterle, giacchè, tali "proiezioni artistiche" annoverano spesso al loro interno le chiare sfumature di taluni dolori esistenziali (comunemente umani), molto spesso, volutamente non approfonditi o non ben identificati dalla maggior parte degli individui. Axelber
Axelber is offline  
Vecchio 14-03-2007, 23.10.22   #69
Frasesia
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 07-02-2006
Messaggi: 140
Riferimento: l'arte migliore nasce dalla sofferenza?

un Artista nei suoi lavori trasmette le sue particolarità, ma non è detto che faccia prevalere se stesso come protagonista......
Frasesia is offline  
Vecchio 15-03-2007, 02.52.10   #70
Axelber
Ospite
 
Data registrazione: 10-02-2007
Messaggi: 4
Riferimento: l'arte migliore nasce dalla sofferenza?

...infatti, se il riferimento è al mio commento, non mi sembra di aver mai sostenuto che l'artista faccia prevalere se stesso come protagonista! L'artista è personaggio, protagonista è sempre la sensazione il vissuto, o meglio, lo stato d'animo nel vissuto, a cui egli è subordinato... ogni forma d'arte, è una (soggettiva), rappresentazione nel reale di un complesso di emozioni se pur comunemente umane, tuttavia vissute, provate, avvertite, analizzate ed elaborate dall'artista in funzione di sue tipiche capacità o carenze percettive, affettive, istintive, intellettive, evolutive, di rappresentazione...ecc. Poi, indifferentemente l'artista (secondo la sua tipicità), può divulgare o meno la sua forma d'arte, così come può sottolineare o marcare in maniera più o meno decisa il fatto d'esser proprio egli, "quel personaggio recettore e depositario della sensazione e dello stato d'animo e contestualmente il realizzatore della rappresentazione stessa". Del resto, è libera scelta del pittore esporre o non esporre, firmare o non firmare un quadro, così come è scelta del poeta firmare o non firmare un'opera, pubblicarla oppure chiuderla in un cassetto, tuttavia, mi sembra che siano parecchi più gli autori interessati a marcare la "paternità" di un'opera e quindi a voler sottolineare ed a comunicare attraverso essa la loro "tipicità" percettiva, affettiva, istintiva, intellettiva, evolutiva, di rappresentazione (quindi umana), rispetto a quelli non interessati a farlo. L'individuo o l'artista che sente necessità di dichiararsi attraverso una qualunque "proiezione artistica", in modo diretto (esponendosi come personaggio in prima persona), o indiretto (come ad esempio avviene nei romanzi dove l'autore usa dire ciò che pensa, vede e sente, attraverso i personaggi, dunque, i personaggi parlan per l'autore), asserendo in una qualsiasi forma d'arte: "vedo questo", oppure, "sento questo", o ancora, "percepisco e vivo questo", difficilmente è spinto a realizzar tutto ciò dall'impulso del protagonismo, bensì, l'impegno è quasi sempre soltanto frutto del desiderio e della volontà di condivider la personale "tipicità" percettiva, affettiva, istintiva, intellettiva, ecc. da lui avvertita. Axelber
Axelber is offline  

 



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