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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 04-03-2003, 18.07.19   #21
diestop
Ospite abituale
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 92
Re: noi siamo ciò che il nostro aspetto esteriore mostra?

Credo che noi non "siamo" ciò che il nostro aspetto esteriore mostra o cerchi di mostrare...

Quello che mi sconvolge è come, e quanto, la persona cerchi il suo "essere" attraverso l'aspetto esteriore...

...attraverso il timore d'apparire ciò che non si è...o che non si vorrebbe essere pur essendo...

...anche qui l'uomo dimostra la sua stoltezza di fondo...e qui metri di critiche ai media...

...a me non piace apparire, quindi cerco, diciamo, una moda di mezzo, un classico ne di qua ne di là, la mia "normalità"...

...ma mi accorgo che anche la normalità mi rende "differente" da quelli "di là e di qua"...

Il pensiero successivo, elaborato dopo aver visto che anche nel modo di porsi l'individuo tende a "classificare", e quindi "giudicare", è la causa del conato di vomito che mi assale alla sola idea di seguire una qualsiasi moda o modo d'essere...sono arrivato a credere che l'essenza individuale, e la ricerca di questa, sia più utopica che la pace nel mondo...

...quindi?...niente, è tutto normale e segue l'indole "egoistica" dell'uomo...io non giudico a priori...questa affermazione non credo possa essere vera...quindi un pò giudico a priori, pronto però, attraverso altre basi valutative, a mettere totalmente in discussione la mia precedente valutazione...

Ultima modifica di diestop : 04-03-2003 alle ore 18.11.40.
diestop is offline  
Vecchio 04-03-2003, 19.04.30   #22
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Mi ripeto dicendo che apparire non è essere.

Infatti mi sembra sfugga (mi sembra strano, magari sbaglio) la differenza tra:
-Apparire: una persona appare a qualcuno, è quindi un essere in relazione.
-Essere: è ciò che la persona è nella profondità del suo essere.

Certo che l'apparenza comunica un nostro modo di essere, che può essere finto fino ad un certo punto perchè derivante da un unico centro,
ma comunica un nostro modo di essere-con, comunica un nostro modo di essere, di stare in relazione.

Che non è uguale a ciò che noi siamo al di fuori della relazione.

Certo comunica il nostro essere...ma con delle sfumature.

"Io credo che ogni qual volta interpretiamo un ruolo comunichiamo comunque qualcosa di noi"

Qualcosa di noi lo comunichiamo sempre, ma comunicare una parte di noi non è uguale a comunicare ciò che noi siamo.
E comprendere una parte di noi, non è uguale a comprenderla totalmente.
Ma ripeto che, interpretando correttamente il messaggio, ci si può -avvicinare- alla conoscenza della persona.

Non sono d'accordo ad apparire=essere perchè mi sembra un processo simile a quello di prendere una parte ed elevarla a tutto.
Mentre il tutto è composto da molteplici parti.

X Diestop:
quello di cui parli è un gran casino, che ci crea problemi superflui.
Sarebbe bello slegarsi da queste catene.

Ciao
r.rubin is offline  
Vecchio 04-03-2003, 19.09.46   #23
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Mah, mi sembra che tutti siamo alla fin fine d'accordo...

Per sicurezza ripropongo la domanda, con alternativa (innanzitutto) tra Sì e No:

Apparire=Essere?


(Non è una costrizione...è chiaro vero? E' solo per fare il punto della situazione...se vi và rispondete)

Ciao
r.rubin is offline  
Vecchio 04-03-2003, 20.35.38   #24
sisrahtac
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Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Avere o essere

Introducendo un argomento affine,se non identico...facendo il verso a Fromm...avere o essere?Da anni porto avanti questo discorso con mio padre..lui è convinto che l'avere sia un mezzo per essere...fatto sta che io ho sempre avuto ma ciò non mi ha certo reso felice...voglio dire,credo che ormai mi conosciate e sappiate il mio carattere tendente al depressivo\nevrotico...i soldi fanno la felicità?Inizio ad avere seri dubbi...anzi,ce li ho sempre avuti...e finchè non li eliminerò non riuscirò mai a farmeli sti soldi...certo aiutano,per carità...ma vale la pena farsi il culo quadro sui libri?per cosa?per poi arrivare a 50anni,guardarsi in dietro,e vedere di aver sgobbato una vita intera?
CARPE DIEM,CAZZO!!!!!!!CAAAAARPE DIEEEEM!!!!!
sisrahtac is offline  
Vecchio 04-03-2003, 20.43.45   #25
diestop
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Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 92
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
X Diestop:
quello di cui parli è un gran casino, che ci crea problemi superflui.
Sarebbe bello slegarsi da queste catene.

Ciao

Perchè problemi superflui?

A quali catene fai riferimento?

Scusami ma devo andare...non ho ancora letto i tuoi pensieri nella discussione, spero di farlo...
diestop is offline  
Vecchio 04-03-2003, 20.54.29   #26
diestop
Ospite abituale
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 92
Re: Avere o essere

Citazione:
Messaggio originale inviato da Catharsis
...ma vale la pena farsi il culo quadro sui libri?per cosa?per poi arrivare a 50anni,guardarsi in dietro,e vedere di aver sgobbato una vita intera?
CARPE DIEM,CAZZO!!!!!!!CAAAAARPE DIEEEEM!!!!!

Se hai sgobbato per una cosa che ti appaga non solo materialmente ma moralmente credo proprio che valga la pena...tutto è soggettivo...e ognuno credo che sgobbi a modo suo...altrimenti "tedio e noia", e comunque ci si ritroverebbe a sgobbare anche contro questi...non sono un filosofo ma una cosa credo di averla capita:..."in questo mondo ci si passa fuggendo da se stessi"...
diestop is offline  
Vecchio 04-03-2003, 21.20.44   #27
sisrahtac
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il mio eterno problema..ciò di cui mi accusano i miei genitori..e ciò di cui mi auto-accuso...non riuscire a vedere nella professione una realizazione personale..cioè,razionalmente ci arrivo...però inconsciamente c'è la parte di me (che ho cercato di ammazzare a sprangate senza risultato) che continua a ripetermi"...che palle!e una volta che sarai farmacista cosa cambiera nella tua vita?La gente che ti stima?Sai che figata....I soldi?Wow...come se per esser felici dovessi vivere in una mega villa con piscina...una volta che hai i tuoi comfort base...sei a posto!"il mio problema è questo,forse poca autostima,ma non direi...forse che mi accontento di poco...poca voglia di sbattersi,su questo non ci piove...ma non è neanche questo,perchè,vedete,nelle cose che mi attirano io sono sempre,come dire,a cercare di migliorarmi...come con la palestra,o con l'informatica...ma nell'attività che dovrebbe premermi di più,lo studio,niente...un blocco...vado per inerzia...sarà che il liceo m'ha ucciso,boh...sarà che mi sono rotto di imbottirmi la testa con concetti che m'interessano relativamente....so solo che periodicamente ho le crisi,e non so più dove cercare la voglia di studiare...voglio andare a zappare la terra all'aria aperta!!!!! è anche un po' il senso di claustrofobia che mi da lo studio,non lo so,so solo che in questi giorni io non ce la fo più...devo uscire di casa a fare un giro...a fare acquisti o a trovare qualcuno...perchè se no impazzisco,mi sale l'angoscia...la mia sopportazione è al limite...e la concentrazione anche...e il rendimento è ai minimi storici...prendere una pausa non serve a nulla se non a farmi perdere il ritmo...non so più cosa fare!!!!perchè non riesco a farmele piacere ste cavolo di materie?disgustodisgustodisgus to.....per non parlare della mia stanchezza cronica che si acutizza nei momenti in cui dovrei mettermi a studiare....
Poi ci sono i periodi dove riesco a tenere una buona andatura,mi imbottisco di caffè e inizio a ripetere a macchinetta...fino a quando non scoppio,ed il ciclo ricomincia...sono incostante,cazzo!

Bene,come al solito sono uscito fuori tema e ho iniziato a parlare dei kazzacci miei...in questo sì che sono abile...a piangermi addosso...e come al solito sono qui che mi chiedo"lo invio o non lo invio questo ennesimo messaggio paranoico?"...eheh...io sono sadico e voglio riempirvi delle mie paranoie,quindi lo invio...

Però voi non centrate un cazzo con tutto qeusto,cioè sti discorsi li dovrei fare coi miei e con me stesso..

sto Forum sta diventando troppo il luogo dove sfogare i miei piagnistei,uffa..è l'unico scopo ormai per cui lo uso...non va bene!Giusto per non stressare le persone che mi conoscono dal vivo...

Ma è normale fare certi monologhi?A me internet mi tirerà pazzo...bye...

Ultima modifica di sisrahtac : 04-03-2003 alle ore 21.24.14.
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Vecchio 04-03-2003, 22.37.56   #28
sisrahtac
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Messaggi: 2,110
Il fatto è che ho sempre frequentato persone al quanto smidollate...e a stare con gli zoppi...
...devo decidermi a tranciare i ponti con qui nullafacenti...
sisrahtac is offline  
Vecchio 05-03-2003, 12.11.47   #29
r.rubin
può anche essere...
 
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Messaggi: 2,053
X Diestop: cosa mi chiedi? non ho letto ciò che hai scritto ma lo farò..

Ho cambiato idea.
Ieri sera ho cambiato idea.
E' vero: apparire=essere.
La vita è apparenza, niente di così profondo: verità, essere, filosofia mi sembrano perdite di tempo.

Dopo esco che vado ad apparire con i miei simili.
r.rubin is offline  
Vecchio 05-03-2003, 12.38.32   #30
visir
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Messaggi: 436
Riflessi infiniti di una nuvola che non esiste

Mi risulta curioso la continua divisione che fanno molti fra forma e sostanza.
Noi conosciamo la sostanza delle cose attraverso la forma non c'è altro modo, se mai ci fosse voi lo conoscete?
Il problema non è nell'apparire o essere conformati a certi modelli sociali, ma come si guarda e come si ascolta! Ancora l'uomo (io) è la misura di tutto.
Se il saggio addita la luna non è colpa sua se lo sciocco si ferma al dito.
Sorrido quando leggo di qualch'uno che dice "io rifiuto la moda" o "sono anticonvenzionale", cosa vol dire? pensiamoci su, né vale la pena rifletterci un poco...
Se come penso siamo tutti il prodotto di un condizionamento (positivo, negativo, familiare, sociale, biologico) il fatto su cui riflettere è che un essere umano giunto ad una certa età (circa tre anni) non sà più chi è ed è già completamente condizionato. Il lavoro del cercatore e deproggrammarsi, ma come fare? può il programmato (noi cioè il nostro ego) destrutturarsi e congiungersi alla fonte? io penso di si, ma non né ho certezza, è una sfida, un salto nel buio è prendere la pillola rossa (Matrix).
Partendo da queste premesse è puerile "cazzeggiare" con pensieri del tipo "mi adeguo al contesto, ma mi sento finto", ma se siamo sempre finti! non sappiamo neanche chi siamo, ma peggio neanche ci amiamo, ma ancora peggio non ci accettiamo neanche! Qualcuno mi dirà, forse, "Ma io mi accetto!" ah si?davvero? ti accetti? completamente? anche nei piccoli e grandi egoismi, e allora perchè ti giudichi? sii semplicemente, questo per me è essere, vivere il momento completamente, allora se devo andare in una riunione di Confindustria metto il "completo" dov'è il problema?, se devo fare una rapina in banca metto il passamontagna, dov'è il problema? E' essere centrati e non identificarsi nella scatola degli usi e costumi e delle idee la vera libertà dell'Uomo, in definitiva l'unica libertà è la liberta da se stessi, tutto il resto sono caramelle per i bambini...
visir is offline  

 



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