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Vecchio 01-10-2007, 11.04.01   #11
Mirror
Perfettamente imperfetto
 
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Data registrazione: 23-11-2003
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Riferimento: La ragione animalista

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
... visto l'enorme interesse che nutro nello “sfruttamento” della natura, ho piacere che essa sia popolata dal maggior numero di animali. Sfrutto la natura anche solo con gli occhi perché traggo piacere nel vedere le mie campagne popolate dal maggior numero di specie animali e rubo con le orecchie il risvegliarsi del bosco popolato da mille suoni.


Puro egocentrismo, antropocentrismo... fredda razionalià senza cuore.
Scusate ma questa mi sembra un pò una logica da robot... da computer.
Si dice: ...mie campagne, miei animali...
Ahooo!
Ma chi ci da questo diritto? Non ce lo siamo mai domandato?
Ce lo da solo la prepotenza, una presunzione di potere e schiavitù su altre speci viventi, una arroganza illimitata sull'essere più debole,
che purtroppo scaturisce da una umanità non ancora cresciuta sul piano ambientalista in senso globale, in senso alto della parola,
che non è solo materialista, scientista.
A quest'uomo, con suo ego tronfio e pieno di sè andrebbe sempre ricordato è un ospite su questa terra...
Ma chi crede di essere?
Le differenze fra animalista, ambientalista... sono sofismi che piacciono alla mente persa nella arida logica.
Noi siamo un tutto Uno con con gli animali, l'ambiente, il Tutto.
Il nostro essere autentico non è confinato nel cranio, nella pelle... è l'universo intero.
Mirror is offline  
Vecchio 01-10-2007, 12.52.08   #12
maxim
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Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Riferimento: La ragione animalista

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror

Si dice: ...mie campagne, miei animali...
Ahooo!
Ma chi ci da questo diritto? Non ce lo siamo mai domandato?


Mie in senso notarile intendevo...campagne nel senso che pur potendo edificare ho preferito piantare circa un migliaio di alberi e quindi son rimaste campagne!

Miei animali nel senso che alcuni sono veramente miei ovverosia li ho acquistati

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Vecchio 01-10-2007, 18.58.50   #13
AlanAdler
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Data registrazione: 13-09-2007
Messaggi: 16
Riferimento: La ragione animalista

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Nonostante la ragion animalista funga da base anche per l’antivivisezionismo
falso, o meglio vero ma solo in parte: l'antivivisezionismo si basa su solidi concetti scientifichi e su principi etici

Citazione:
Innanzitutto, per corretta informazione, non esistono solo i polli broiler pronti in 40 giorni e le mucche dalle mammelle mostruose…questi sono i prodotti imposti dai larghi consumi della gente metropolitana che non sa neppure che una gallina fa dell’ottimo brodo.
tanto più l'uomo continuerà a mangiare carne, la popolazione aumenterà, le città prenderanno spazio, i paesi in via di sviluppo si avvicinanano ai modelli alimentari occidentali, tanto più animali di questo tipo e che vivono in condizioni allucinanti aumenteranno a discapito dell' "allegro pollo" di campagna e della "spensierata mucca" sul prato (che comunque non vivranno così a lungo da morire di vecchiaia...).

Citazione:
Ci sono migliaia di razze selezionate con amore e cura da persone che con estrema dedizione hanno impegnato tutta la vita a contatto con la natura…per la natura.
interessante concezione la tua di amare la natura...creare animali che la natura non ha creato (senza tenere conto di concetti come "evoluzione" di cui parlava un certo Darwin...).

Citazione:
Invito tutti a provare almeno una volta ad assistere alla vita di fattoria e vi renderete conto di come l’uomo, pur uccidendo (non sempre) l’animale, sappia farlo vivere dignitosamente. Vi renderete conto di quale amore e passione nei confronti dei suoi animali sia capace l’uomo.
Premesso quello che ho appena detto, cioè che la vita da fattoria è destinata a diventare solo un ricordo (molto prima di quanto si pensi), e stimando che attualmente tra tutti i milioni di animali che vengono sfruttati per l'alimentazione solo una parte irrisoria di questi conduce una vita "allegra" da fattoria...
Come ho già detto nel messaggio che tu stesso hai riportato...ma sei sicuro che il maiale sia nato in un recinto? E vuoi davvero far credere a tutti che il contadino (cioè la stessa persona che poi ucciderà il maiale senza troppe accortezze) stia tutto il giorno a fare carezze allo stesso maiale prima del suo delitto?
Suvvia, non illudiamoci ancora (chi è che ha parlato di Disney?) di animali contenti e allegri che chiaccherano tra di loro su prati fioriti sotto il sole...
http://it.youtube.com/watch?v=VIjanhKqVC4

Citazione:
Se l’ideologia animalista si battesse per far comprendere queste cose alla gente più ignara anziché considerare i polli broiler alla pari delle altre razze che secondo voi dovrebbero meritare l’estinzione solo perché usate dall’uomo
ancora? il maiale non si estinguerebbe se non venisse mangiato dall'uomo, ma ritornerebbe alle sue origini, libero di vivere come l'evoluzione lo ha preparato...sempre ammettendo che non ci siano individui armati di fucili pronti a sparargli per "ristabilire l'equilibrio delle specie animali" e per evitare "le immani catastrofi che il maiale genererebbe" (ma non è che i cacciatori hanno visto troppi film di fantascienza e pensano che gli animali vengano da un altro pianeta pronti per conquistare il pianeta Terra e sottomettere l'uomo??? mmm...certo, non è escluso...)

Citazione:
Originalmente inviato da S.B.
Il primo pensiero che mi viene in mente è che le ragioni e i fini degli animalisti appaiono del tutto scoordinati tra loro.
Mi sembra ci sia una grande confusione sugli obiettivi che il movimento vuole raggiungere.
Abolire le sofferenze degli animali o crare un rapporto più razionale tra uomo e animale?
Avere le idee poco chiare su un concetto non significa che il concetto sia di idee poco chiare...l'obiettivo (uno solo) del movimento animalista è riconoscere all'animale i diritti fondamentali oggi riconosciuti solo all'uomo: diritto alla libertà e alla vita (implicando il superamento delle differenze tra le varie specie animali) (come già detto da valterf)

Citazione:
non esiste un motivo razionale per non trarre vantaggio dagli animali provocando anche del dolore ovviamente
quindi suppongo che tu dopo questa affermazione abbia bene in mente quale invece sia il motivo razionale per trarre vantaggio dagli animali provocando anche del dolore ovviamente...ne vogliamo parlare?

Citazione:
le posizioni più estremistiche vengono da persone che non hanno, in generale, un rapporto così diretto e costante con gli animali calati nel loro habitat, si figurano gli animali tutti simili al loro cagnolino da compagnia.
ancora, suppongo che tu dopo questa affermazione abbia bene in mente quale invece sia la differenza tra il "cagnolino da compagnia" e un maiale...ne vogliamo parlare?

Citazione:
Mi sembra in netta contraddizione, il riconoscere diritti agli animali ha come fine combatterne la sofferenza (o meglio lo sfruttamento che la genera).
Potremmo anche dire che combattere la sofferenza (o meglio lo sfruttamento che la genera) ha come fine il riconoscere diritti agli animali...

Citazione:
I diritti di etnie diverse dalla nostra han poco a che fare con i diritti degli animali, è molto più facile stabilire su base razionale (o almeno convenzionale) i diritti di un altro uomo che quelli di un animale.
dovrebbe apparire chiaro che c'è sempre da una parte una classe oppressa e dall'altra una classe oppressore...non credi?

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Spesse volte l’ambientalista si ciba di carne e non è molto interessato agli allevamenti intensivi in quanto la sua attenzione è focalizzata sulla “quantità” di animali selvatici e al loro equilibrio.
E' vero che l'ambientalista medio di oggi mangia carne, incoraggiato anche dalle grandi associazioni ambientaliste, prima fra tutte Greenpeace: ma definirsi ambientalisti e mangiare carne è segno di ottusità...perchè?
http://espresso.repubblica.it/dettag...27/&print=true

Citazione:
Affinché questo accada non mi crea problemi sparare ad una delle moltissime volpi che devastano certi boschi. Non avrei problemi ad eliminare gli stambecchi malati di rogna del parco nazionale dello Stelvio perché non facendolo so che tutta la popolazione animale rischierebbe la malattia e quindi l’estinzione dal luogo.
Scusa la domanda...ma con un malato di AIDS allora che facciamo? Di certo anche lui è un pericolo per la società, non trovi? Forse si ricorre all'assassinio in serie sull'animale non perchè non ci sono idee ma perchè non c'è la volontà di trovare o usare idee?

Citazione:
Da che parte stare quindi?...da quella degli animalisti che prescindono dal fattore etico e credono l’uomo superiore rispetto agli altri animali e capace, tramite “corretta moralità”, di fargli comprendere che la sua vita non vale più di quella di uno scarafaggio
Maxim carissimo, eppure ti avevo dato degli ottimi chiarimenti proprio qualche giorno fa...come mai ripeti gli stessi concetti? :)

Dal topic "La vivisezione animale è utile a chi?":
"l'antispecismo non pretende di abbassare l'uomo al livello dell'animale, ma di elevare l'animale al livello dell'uomo sul piano dei diritti fondamentali: diritto alla vita, al benessere e alla libertà, oggi riconosciuti solo all'uomo...esattamente il contrario dell'ideologia nazista e di qualsiasi altra ideologia di supremazia della storia umana, dove l'uomo viene abbassato al livello dell'animale dal momento che l'animale è considerato privo di valore e ciò ne rende giustificabile e meno opprimente l'eliminazione...dal momento che invece all'animale verrebbe riconosciuto un posto dignitoso, anche le oppressioni sugli uomini finirebbero in quanto non ci sarebbero più scusanti sociologiche..."

Ti prego Maxim, non ripetiamo le stesse cose altrimenti il discorso si fà monotono... :(

p.s. per Maxim: certo che se mi vuoi fare bannare devi impegnarti di più eh? ;)
AlanAdler is offline  
Vecchio 01-10-2007, 20.41.57   #14
S.B.
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Riferimento: La ragione animalista

Citazione:
perche' il riconoscere il diritto dei neri di non essere schiavi cos'era? Un diritto astratto?

Direi che è incontestabilmente un diritto astratto, che poi lo si sia capito tramite vie violente che hanno scosso l'opinione pubblica è un altro discorso, confondi il mezzo con l'essenza.

Citazione:
Quando si parla di diritti degli animali si punta a inglobare anche le specie animali diverse dalla nostra nel sistema di diritti e tutela di cui godono gli essere umani.

Chi tende? Io no. Se è un procedimento logico, o almeno razionale mostralo, così hai solo riferito un tuo personalissimo assioma.

Citazione:
E' vero che oggi appare logico riconoscere i diritti delle altre etnie: ma questo oggi e in certi luoghi: non dimentichiamoci che una decina di anni fa, nella civilissima europa, c'e' stata una guerra per ragioni etniche!

No, una cosa è logica o non lo è, la cosa non varia col tempo, quello che varia è il comportamento dell'uomo e la sua aderenza o meno a comportamenti logici o razionali.

Citazione:
Riconoscere dei diritti ad "altro" diverso da te (per sesso, religione, censo, colore della pelle, handicap, ecc) e' sempre difficile, e all'inizio chi propugna tale necessita' viene sempre irriso: questa e' la storia di tutti i movimenti di liberazione.

Fin'ora probabilmente le battaglie per i diritti sono state sempre giuste, ciò non dimostra che lo siano oggi o che lo saranno in futuro.

Citazione:
e' assolutamente razionale se ci si rende conto che lo sfruttamento degli animali e' insostenibile sul piano ecologico.

Complimenti, finalmente un argomento razionale.
Da qui si può almeno dedurre che la vita degli animali è legata agli interessi dell'uomo secondo un certo equilibrio e che spezzarlo è dannoso per noi e quindi non razionale. Il limite e la quantità li stabilirà chi di competenza.

Citazione:
E' assolutamente razionale se ci si pone criticamente di fronte alla realta' di una sofferenza infinita e inutile.

E' razionale provare dolore o emozionarsi per un animale, non è razionale far derivare da questo sentimento un diritto universale per la fauna.


Non prendere male il discorso,non è una critica, anzi, analizzando il discorso lo si può irrobustire da altri attacchi.
S.B. is offline  
Vecchio 01-10-2007, 22.17.31   #15
valterf
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Riferimento: La ragione animalista

...scusa, eh! ma perche' devi farmi dire delle cose che non ho detto! Quando mai ho parlato del "non toccare", quando mai ho detto che animalismo = sentimentalismo? Tra le cose concrete che fanno gli animalisti c'e' la sterilizzazione di cani e gatti (il piu' delle volte a proprie spese, e sempre mettendo di loro il lavoro): ti sembra un "non toccare"? Avresti ragione se gli animalisti fossero contrari alle sterilizzazioni.
Sentimentalismo: semmai e' lo zoofilo, quello che ama il "suo" cane o il "suo" gatto e per questo fa ogni genere di follia che puo' essere tacciato di sentimentalismo! ...ammesso, e proprio non concesso che sia una colpa. Che diavolo di sentimentalismo - che presuppone un qualche rapporto - puo' esserci verso una mucca o un maiale di allevamento? Me lo spieghi?
Hai citato il caso degli stambecchi malati. Si', sarei d'accordo ad abbaterli, ma con alcune cautele. Innanzitutto vorrei che mi si dimostrasse che quella e' davvero l'unica strada, e poi vorrei che se ne occupassero le guardie forestali e non che si "divertissero" i cacciatori.
E' vero che ci sono tanti ambientalisti che mangiano carne: li biasimo perche' non fanno bene il loro mestiere, non perche' non sono animalisti. E il loro mestiere non lo fanno bene perche' "si dimenticano" del pesante impatto ambientale che l'abnorme consumo di carne comporta sull'ecosistema. Magari non ne sono consapevoli (alcuni, altri certamente no), ma fanno la stessa figura che farebbe un salutista che fuma....

Dal "fattore etico", caro Maxim, non si puo' prescindere: sia quando parliamo di uomini che quando parliamo di animali, d'ambiente, ...o di partite di calcio.
valterf is offline  
Vecchio 02-10-2007, 09.49.06   #16
maxim
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Riferimento: La ragione animalista

Citazione:
Originalmente inviato da valterf
...scusa, eh! ma perche' devi farmi dire delle cose che non ho detto! Quando mai ho parlato del "non toccare", quando mai ho detto che animalismo = sentimentalismo? Tra le cose concrete che fanno gli animalisti c'e' la sterilizzazione di cani e gatti (il piu' delle volte a proprie spese, e sempre mettendo di loro il lavoro): ti sembra un "non toccare"? Avresti ragione se gli animalisti fossero contrari alle sterilizzazioni.

Emblematico indubbiamente…e per due motivi!

Filosoficamente disquisendo Peter Singer potrebbe/dovrebbe affermare che acquistare un cane o un gatto è una delle tante forme cui si esprime la volontà di sfruttare gli animali da parte dell’uomo. Segregare un cane o un gatto all’interno di un appartamento di città non è certo rispettare la sua indole naturale. Questi animali non sono fatti per vivere sopra un divano o un tappeto persiano ma il nostro egoismo li ha costretti ad inebetirsi sempre più nell’assurdo tentativo di umanizzarli. L’uomo animalista non rinuncia alla compagnia dell’animale e giustifica questo suo solipsismo attraverso l’amore profondo che egli nutre nei confronti del suo oggetto di svago. Non pago della condanna inflitta all’animale l’uomo provvede alla peggiore delle “sevizie” che si potrebbe praticare ad un essere vivente…quella di privarlo definitivamente della sua energia sessuale, del piacere della vita, della volontà stessa della sua natura!
…e perché accade questo? Non potendo rinunciare al piacere della compagnia a 4 zampe l’animalista, messo di fronte alla realtà, valutate le opportune alternative (che come il solito non ci sono), si comporta come qualsiasi mortale optando per la soluzione “castrante”. Un’opera di ricerca di "valide" argomentazioni andrà a salvare la coscienza dell’animalista su una barbara pratica che io potrei permettermi di condannare in quanto abitando in campagna non ho di questi problemi. E’ incredibile come si possa parlare di far ritornare il maiale allo stato brado (affermazione che con un minimo di buon senso si commenta da sola) e si usi il bisturi sulla più importante volontà di natura. Peraltro ci sarà anche l’animalista che non amando cani e gatti potrà a sua volta permettersi di condannare anche questa situazione. Se il più convinto degli animalisti provasse a vivere la campagna cambierebbe opinione su molte cose, adeguandosi all’ambiente e alle soluzioni che esso offre nella stessa identica maniera che magari mi avrebbe visto un anticaccia qualora non avessi avuto la possibilità di avvicinarmi a questo mondo.
Chi sei pertanto tu quando vuoi definire cos’è giusto e cos’è sbagliato? cosa ti spinge (parlando in generale) ad accettare per buona e corretta l’assurda teoria del ritorno allo stato brado del maiale da carne quando molto probabilmente non conosci né la sua storia né le fattezze dell’animale? Ti trovi nella condizione in cui puoi permetterti facili moralismi e determinate scelte che io ovviamente rispetto nella pretesa che vengano rispettate pure le mie.

maxim is offline  
Vecchio 02-10-2007, 21.25.04   #17
S.B.
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Riferimento: La ragione animalista

Citazione:
quindi suppongo che tu dopo questa affermazione abbia bene in mente quale invece sia il motivo razionale per trarre vantaggio dagli animali provocando anche del dolore ovviamente...ne vogliamo parlare?

Certo parliamone, anche se con questo non stai confutando quello che dovresti confutare. Ad esempio, senza tirare in ballo la controversa vivisezione direi che il mangiare è un motivo più che razionale.
Il motivo razionale, semplicissimo, è che noi traiamo huadagno (materiale, spirituale) dallo "sfruttamento" degli animali.
Questo è un dato di fatto, concordi?
Ora, non c'è alcuna ragione razionale per rinunciare a questo utile, anzi meglio, per far rinunciare gli altri a questo utile.
Il giorno in cui mi dimostrerai in maniera razionale che i diritti degli animali sono necessari, o almeno estremamente ragionevoli io, te lo prometto, sarò d'accordissimo con te.

Il motivo razionale c'è in alcuni casi, quando l'uccisione di animali, ma anche piante, danneggia in primo luogo l'uomo, rendendo la terra meno vivibile, fatto di cui stupidamente non ci si accorge.


Citazione:
ancora, suppongo che tu dopo questa affermazione abbia bene in mente quale invece sia la differenza tra il "cagnolino da compagnia" e un maiale...ne vogliamo parlare?

Il maiale l'hai tirato in ballo tu, la mia era una osservazione, inutile ai fini del ragionamento sul fatto che spesso gli animali da compagnia vengono idealizzati quasi a figure umane, ma non do alcun giudizio su questo, anch'io amo il mio cane, un po' di meno i miei maiali.

Citazione:
Potremmo anche dire che combattere la sofferenza (o meglio lo sfruttamento che la genera) ha come fine il riconoscere diritti agli animali...

Evidentemente no, se un diritto vuole proteggere un determinato bisogno o necessità esso sarà solo il mezzo (giuridico, morale, etc.), il fine sarà la soddisfazione di quel bisogno o necessità.

Citazione:
dovrebbe apparire chiaro che c'è sempre da una parte una classe oppressa e dall'altra una classe oppressore...non credi?

Certo, siamo oppressori di alcuni animali. Non so da dove sia saltata fuori questa frase, visto che io, nella parte da te quotata ho semplicemente detto che EVIDENTEMENTE è più facile giustificare i diritti, su base razionale (o almeno convenzionale) di un essere umano che quelli di un altro animale.

Cordiali saluti.
S.B. is offline  
Vecchio 03-10-2007, 09.51.43   #18
valterf
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Riferimento: La ragione animalista

...io credo che la discussione abbia senso quando c'e' un confronto. Se su questo forum intervengono altre persone che portano argomentazioni bene; se deve restare un monologo a due (o tre) mi sembra non abbia alcun senso. Cito solo uno dei tanti esempi di questo "non senso". Vieni tacciato di essere succube della cultura del non toccare, citi le sterilizzazioni e allora vieni tacciato di crudelta' / egoismo, ecc.
Questo e' un discutere da osteria, dove si parla per compiacersi della propria dialettica davanti a una bottiglia di vino, e alla fine della serata ognuno se ne va a casa con le sue idee esattamente come prima. Con una buona bottiglia puo' anche essere divertente, ...ma senza, alla lunga stanca.
valterf is offline  
Vecchio 03-10-2007, 15.17.28   #19
maxim
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Riferimento: La ragione animalista

Citazione:
Originalmente inviato da valterf
...io credo che la discussione abbia senso quando c'e' un confronto. Se su questo forum intervengono altre persone che portano argomentazioni bene; se deve restare un monologo a due (o tre) mi sembra non abbia alcun senso. Cito solo uno dei tanti esempi di questo "non senso". Vieni tacciato di essere succube della cultura del non toccare, citi le sterilizzazioni e allora vieni tacciato di crudelta' / egoismo, ecc.
Questo e' un discutere da osteria, dove si parla per compiacersi della propria dialettica davanti a una bottiglia di vino, e alla fine della serata ognuno se ne va a casa con le sue idee esattamente come prima. Con una buona bottiglia puo' anche essere divertente, ...ma senza, alla lunga stanca.

Volevo solo sottolineare l’enorme difficoltà che l’animalista incontra nel rimanere coerente con le proprie utopiche idee. Francamente non ero a conoscenza di questa nettissima contraddizione inerente la sevizia del “castramento”…è pur vero che ci sono animalisti e animalisti ma quelli che arrivano alla gente tramite i media offrono una immagine univoca che analizzandola bene si tramuta in paradosso. Per me tutti gli animali devono avere gli stessi diritti; innanzitutto quello di non estinguersi o diminuire per causa umana. Pongo in un gradino leggermente più alto la vita dell’uomo in quanto c’appartengo ma ritengo che, a parità di “pericolo d’estinzione” la vita di un mollusco valga, o meriti rispetto, tanto quanto quella del nostro affettuoso cane. Meritano rispetto i virus, i prioni e le migliaia di batteri che facciamo morire respirando quest’aria, meritano rispetto le formiche e gli altri insetti che anche voi animalisti calpestate. Oltre a questi ed in termini di quantità, meritano tutto il nostro rispetto i vegetali e i frutti che contengono il seme del futuro…l’erba che estirpiamo e l’acqua, nostra fonte di vita. Tuttavia non mi faccio promotore come voi di salvezza mondiale che contemplate nella vostra immagine di natura/universo/spiritualità solo l’importanza della vita (anzi della non vita in quanto proprio non li volete far nascere) dei polli stipati e delle mucche dalle grandi mammelle. Mi preoccupo di un animale solo nel momento in cui comincio a vederne meno allo stesso modo in cui rispetto e mi preoccupo dei vegetali e dei minerali. Vi state fossilizzando unicamente in un aspetto che non include tutto il resto…quindi trattasi di un non rispetto per tutto il resto. Ciò che fa clamorosamente cadere la parte etica cui si compone l’idea animalista sono le palesi contraddizioni dovute a questo continuo conflitto tra il non toccare e l’esigenza del toccare in quanto anche noi facenti parte di questo universo. Lasciate morire di rogna tutti gli stambecchi di un parco pur di non lasciarne una parte ai cacciatori e troncate l’energia sessuale dei vostri cani…in questa tangibile antinomia argomentami quale rispetto per la vita ne deduci.

maxim is offline  
Vecchio 03-10-2007, 21.02.49   #20
AlanAdler
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Riferimento: La ragione animalista

Citazione:
Originalmente inviato da S.B.
Certo parliamone, anche se con questo non stai confutando quello che dovresti confutare. Ad esempio, senza tirare in ballo la controversa vivisezione direi che il mangiare è un motivo più che razionale.
Il motivo razionale, semplicissimo, è che noi traiamo huadagno (materiale, spirituale) dallo "sfruttamento" degli animali.
Questo è un dato di fatto, concordi?
Bene...inanzitutto non ho confutato dato che non c'era niente da confutare (in quanto tu portavi una verità assoluta senza argomentazioni). Non corcondo sul tuo "dato di fatto". Di quale guadagno materiale e spirituale parli?

Citazione:
Il giorno in cui mi dimostrerai in maniera razionale che i diritti degli animali sono necessari, o almeno estremamente ragionevoli io, te lo prometto, sarò d'accordissimo con te.
ad esempio potrei dirti che un animale soffre sia psichicamente che fisicamente come un uomo, per cui ritengo la sua sofferenza non meno degna di quella di un essere umano...se quindi si accetta la sofferenza provocata ad un animale, perchè non dovrei accettare la sofferenza provocata ad un uomo? attendo chiarimenti...

Citazione:
anch'io amo il mio cane, un po' di meno i miei maiali.
era esattamente quello che volevo dire: il giorno in cui mi dimostrerai in maniera razionale che il tuo cane deve godere di maggiore attenzione del maiale che hai nel piatto, io, te lo prometto, sarò d'accordissimo con te. ;)

Citazione:
Certo, siamo oppressori di alcuni animali. Non so da dove sia saltata fuori questa frase, visto che io, nella parte da te quotata ho semplicemente detto che EVIDENTEMENTE è più facile giustificare i diritti, su base razionale (o almeno convenzionale) di un essere umano che quelli di un altro animale.
Questa frase ("dovrebbe apparire chiaro che c'è sempre da una parte una classe oppressa e dall'altra una classe oppressore...non credi?") è saltata fuori da questa tua affermazione:
"I diritti di etnie diverse dalla nostra han poco a che fare con i diritti degli animali"
quando appunto in entrambi in casi "dovrebbe apparire chiaro che c'è sempre da una parte una classe oppressa e dall'altra una classe oppressore" (nero/animale - bianco/uomo)

Citazione:
Cordiali saluti.
sentiti ringraziamenti... ;)

Maxim...ma che fai...ma non mi parli più? :(
AlanAdler is offline  

 



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