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Vecchio 23-05-2006, 12.06.00   #31
odos
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Weyl

perchè non è ragionevole ciò che Visechi dice, prescindendo dalle ironie?

ps: la tua risposta potrebbe essere utile per la mia tesi
odos is offline  
Vecchio 26-05-2006, 01.16.21   #32
Weyl
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Ragionevolezza

Citazione:
Messaggio originale inviato da odos
perchè non è ragionevole ciò che Visechi dice, prescindendo dalle ironie?

ps: la tua risposta potrebbe essere utile per la mia tesi

Chi ha mai detto che ciò che visechi afferma non sia "ragionevole"?
Certo che lo è: la ragionevolezza è lo strumento intenzionale di chi detiene il potere, l'involucro vitreo in cui è conservato il veleno.
Quando il potere è sicuro e saldo, incontrovertibile e irremovibile, esso usa la "ragionevolezza" per contrastare le idee.
Il veleno e il bastone sono riservati alle azioni.
Non ne faccio un atto di accusa nei confronti di visechi, ovviamente: credo bene nella buona fede di chiunque impieghi tempo ed energie per dialogare su questo forum.
Ma a frequentare gli zoppi impari a zoppicare, o ti metti a farlo, per mimesi platonica.

Così fingi d dimenticare che tutte le istituzioni di questo paese sono, da anni, occupate stabilmente da un'unica confraternita di sodali uniti solo dalla comune appartenenza alle stesse cordate politiche.
Le accuse a Berlusconi relative al possesso di tre canali televisivi (di cui due castigatissimi dal punto di vista politico), suona come l'accusa del fariseo rispetto alla pagliuzza nell'occhio dell'avversario.
Mentre una trave intera è piantata nel suo.
Sono decenni che in questo paese tutti i sindacati, intere categorie professionali che detengono poteri di convincimento (giornalisti, medici di base ed ospedalieri, magistrati, insegnanti e l'intero establishment della pseudointellighentzjia italiana in ambito universitario e della ricerca) sono egemonizzati dalla comune appartenenza ad un unico e totalitario versante politico.

Il fatto che "esso versante" oggi confluisca nella attuale sinistra è un puro fatto di costume, il quale consegue allo stringersi "a coorte" di quello che, fino a quindici anni fa, era il "teatrino" del cosiddetto arco costituzionale: anche la ex Dc, naturalmente.
Fino a quel tempo il paese era indotto a "rappresentarsi" nella finta dialettica di maggioranze ed opposizioni sostanzialmente d'accordo in tutto, tranne in ciò che andava dato in pasto all'ingenuità naive dell'opinione pubblica.
La quale, alla buon'ora, andava al voto "turandosi il naso" e preferendo le coalizioni democristocentriche, dal momento che in esse albergavano scampoli di effettivo laicismo e residui di una vetusta e ormai quasi estinta classe politica di stampo prefascista, liberale e sabauda, pervasa ancora dai retaggi remoti della correttezza e della buona amministrazione.

Dunque, poco importa la ragionevolezza nel momento in cui, purtroppo, l'Italia è occupata in tutti i suoi centri nevralgici, tutti, nessuno escluso, da quel sistema il quale ha sempre percepito come primaria la crescita di se stesso ai danni del paese, la propria sopravvivenza e quella dei propri amici, e amici degli amici.

Da sempre ho visto e verificato, in Italia, il privilegio di appartenenze "politicamente corrette" (una sola: quella che è oggi totalitaria nel paese) per il conseguimento di qualsiasi possibilità di accesso alla cosa pubblica, al mondo dei media, agli ospedali, le banche, l'insegnamento, la magistratura etc...
Senza l'esercizio della prostituzione intellettuale alle confraternite cattocomuniste non vi era spazio per alcuna capacità o competenza reale, nè per un'intelligenza libera, nè per il merito paziente.
Un uomo geniale, ma libero, può ancora, in Italia, divenire un ottimo avvocato, mai un magistrato.
Può aspirare ad essere e divenire un eccellente opinionista: un giornalista mai.
Un ottimo medico, nella libera professione pura, mai un cattedratico o un primario ospedaliero.
Un uomo di cultura, quanto si voglia, magari riconosciuto all'estero, certo negletto in Italia.
Potrà essere un ricercatore a vita: non avrà mai la cattedra e neppure la titolarità del suo laboratorio.
Non farà mai carriera nell'esercito, nella polizia, nella guardia di finanza, non accederà mai alla "stanza dei bottoni".
Resterà un gragario, sempre, e necessariamente.
(I risultati li vediamo tutti).

Ora essi posseggono anche le camere, la presidenza dello stato: insomma, tutto.
Solo due poteri restano liberi in questo paese: la facoltà del libero pensiero e parte del mondo finanziario.
Per questo credo e propugno tale direzione per la salvezza della nazione.
Se, poi, queste mie considerazioni ti siano "utili" per la tua tesi, non lo escludo: a patto che tu abbia l'accortezza di usarle come riferimento specifico a ciò che "mai" dovresti dire, o lasciar trapelare di pensare.
Tieni i tuoi pensieri per te, credimi.
Oppure fidati della rete, frequentando quanto più puoi i siti di forum nordamericani e trasportando da queste parti un po' di "aria pulita".
Guardati bene dal pensare che essa possa, tuttavia, scacciare la puzza che si portano addosso i tuoi insegnanti.
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Vecchio 26-05-2006, 08.23.00   #33
Patri15
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WEIL

Forse intendi il Canada, quando pensi all'aria pulita?

Sui democristiani sono d'accordo con te: è sempre stata necessaria la "raccomandazione dei preti" anche solo per un posto di lavoro non particolarmente qualificato.

Mi chiedo come sia possibile che ora, senza Berlusconi, possa essere così rinfrancata, nonostante sappia dove siamo di nuovo.

Ciao
Patri15 is offline  
Vecchio 26-05-2006, 09.38.01   #34
lapiccolaiena
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Re: Senza paura

Citazione:
Messaggio originale inviato da Weyl
Chiedo, senza paura, ai tanti amici del forum che hanno per lungo tempo proclamato lo strapotere berlusconiano cosa pensino dopo i primi giorni di insediamento al potere del nuovo regime.
Ancora tutti credete alla buona volontà di Prodi e accoliti?
Nessuno considera lo strapotere che si sta realizzando ale spalle di una maggioranza, pur esigua, di italiani, che disconosce questi maestri della cosa pubblica?
Ora anche i senatori a vita risultano cooptati alla volontà del "ciccione de noantri'".
Avranno necessità di santificare subito gli eredi?

Credo che, a questo punto, una guerra civile sia aperta: il Paese reale contro tutte le sue istituzioni, le quali risultano totalmente in mano alle sinistre.
Credo che risultino poche forme di lotta, dato lo straordinario potere dello stato contro i cittadini dissenzienti.
Ma occorre prepararsi con l'unico mezzo rimasto in facoltà dei cittadini che ancora pretendono alla propria rappresentanza libera nel consesso civile in cui operano e vivono: quello finanziario.
Occorre delegittimare il regime nell'unico modo possibile:
- vendere e non sottoscrivere i titoli di stato nazionali,
- boicottare le banche concusse al potere,
- ritirare ogni investimento in aziende compartecipi dello stato o di cordate di potere corrotto all'amministrazione pubblica (Fiat, MPS, Alitalia etc.): perdita probabile, oggi, ma danno cessante per il futuro.
Spostare, inoltre, i propri capitali all'estero.

E' questa l'unica forma di reazione possibile ad un Paese totalmente egemonizzato da una parte politica minoritaria.

vedi caro weyl, se veramente ci fosse un regime, questo vaneggiante delirio non avresti neppure potuto scriverlo (comincio a chiedermi se non fosse meglio ), prova ad andare in birmania, cina o pakistan a dire cose simili.....
parli di guerra civile e regime come se non fossi a conoscenza del vero significato di queste parole...
dal 10 di aprile in italia è cambiato il governo, con una legge fatta dall'ex maggioranza, una beffa sicuramente, ma tant'è abbiamo vinto noi.....
e non puoi dire: "non vale ricominciamo da capo" perchè se avessimo 7 anni potrebbe starmi bene ma siamo tutti adulti.....credo
qual'è il prorblema?
bertinotti presidente della camera? chi ci dovevano mettere, casini???
e cos'ha che non va marini? meglio pera?
thò un governo di sinistra è composto da gente di sinistra e allora??????

sinceramente in questi primi giorni ci sono state dichiarazioni che mi hanno decisamente stupito in modo positivo:
-pacs
-ritiro delle truppe dall'iraq
-sanatoria per gli immigrati

per ora mi basta

lapiccolaiena is offline  
Vecchio 26-05-2006, 09.58.44   #35
Patri15
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Re: Re: Senza paura

Citazione:
Messaggio originale inviato da lapiccolaiena
vedi caro weyl, se veramente ci fosse un regime, questo vaneggiante delirio non avresti neppure potuto scriverlo (comincio a chiedermi se non fosse meglio ), prova ad andare in birmania, cina o pakistan a dire cose simili.....
parli di guerra civile e regime come se non fossi a conoscenza del vero significato di queste parole...
dal 10 di aprile in italia è cambiato il governo, con una legge fatta dall'ex maggioranza, una beffa sicuramente, ma tant'è abbiamo vinto noi.....
e non puoi dire: "non vale ricominciamo da capo" perchè se avessimo 7 anni potrebbe starmi bene ma siamo tutti adulti.....credo
qual'è il prorblema?
bertinotti presidente della camera? chi ci dovevano mettere, casini???
e cos'ha che non va marini? meglio pera?
thò un governo di sinistra è composto da gente di sinistra e allora??????
sinceramente in questi primi giorni ci sono state dichiarazioni che mi hanno decisamente stupito in modo positivo:
-pacs
-ritiro delle truppe dall'iraq
-sanatoria per gli immigrati

per ora mi basta


Ottimo, Piccolaiena.

Se c'è una paura proviene da chi non sa perdere.

Riporto da http://www.dgmag.it/attualita/articolo2790.html
26.05.2006

""attenzione a non tirare troppo la corda, siamo vicini alla rottura della corda e se questa Italia che io sto conoscendo perde la pazienza, peggio per loro".

Così contro i "signori della sinistra" pronti ad aumentare le tasse il Cavaliere agita lo possibilità di sommosse di piazza: "stiano attenti i signori della sinistra, perché se dovessimo portare in piazza l'Italia che io vedo in giro intorno a me in tutte le regioni, male sarebbe per loro"."attenzione a non tirare troppo la corda, siamo vicini alla rottura della corda e se questa Italia che io sto conoscendo perde la pazienza, peggio per loro".

Questo discorso del cavaliere, io lo chiamo ISTIGAZIONE.

Vorrebbe una guera civile, pur di farsi ancora vedere su tutte le sue televisioni?
Patri15 is offline  
Vecchio 26-05-2006, 13.28.33   #36
Weyl
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Re: Re: Senza paura

Citazione:
Messaggio originale inviato da lapiccolaiena
vedi caro weyl, se veramente ci fosse un regime, questo vaneggiante delirio non avresti neppure potuto scriverlo (comincio a chiedermi se non fosse meglio ), prova ad andare in birmania, cina o pakistan a dire cose simili.....
parli di guerra civile e regime come se non fossi a conoscenza del vero significato di queste parole...
dal 10 di aprile in italia è cambiato il governo, con una legge fatta dall'ex maggioranza, una beffa sicuramente, ma tant'è abbiamo vinto noi.....
e non puoi dire: "non vale ricominciamo da capo" perchè se avessimo 7 anni potrebbe starmi bene ma siamo tutti adulti.....credo
qual'è il prorblema?
bertinotti presidente della camera? chi ci dovevano mettere, casini???
e cos'ha che non va marini? meglio pera?
thò un governo di sinistra è composto da gente di sinistra e allora??????

sinceramente in questi primi giorni ci sono state dichiarazioni che mi hanno decisamente stupito in modo positivo:
-pacs
-ritiro delle truppe dall'iraq
-sanatoria per gli immigrati

per ora mi basta



La piazza?
La piazza è composta soltanto di utili idioti: non credo proprio che Berlusconi possa contare su di essa.
L'opposizione del Paese reale dovrà essere fatta con strumenti finanziari, non con i mezzi noti alle sinistre.

P.s:: quando parli di "vaneggiante delirio" intendi dire che vi preparate a "psichiatrizzare" l'opposizione?
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Vecchio 26-05-2006, 13.43.57   #37
lapiccolaiena
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Re: Re: Re: Senza paura

no, per vaneggiante delirio intendo dire ciò che c'è scritto ovvero:
pensare di tirar le somme dopo meno di un mese di governo e in più definirlo come regime, mi sa tanto di delirio paranoico, tipo quello da cui è affetto il berluska
per ora sto a vedere ciò che fanno, sperando che dicano e facciano cose di sinistra,
lapiccolaiena is offline  
Vecchio 26-05-2006, 20.13.11   #38
Fragola
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Re: Ragionevolezza

Citazione:
Messaggio originale inviato da Weyl
Chi ha mai detto che ciò che visechi afferma non sia "ragionevole"?
Certo che lo è: la ragionevolezza è lo strumento intenzionale di chi detiene il potere, l'involucro vitreo in cui è conservato il veleno.
Quando il potere è sicuro e saldo, incontrovertibile e irremovibile, esso usa la "ragionevolezza" per contrastare le idee.
Il veleno e il bastone sono riservati alle azioni.
Non ne faccio un atto di accusa nei confronti di visechi, ovviamente: credo bene nella buona fede di chiunque impieghi tempo ed energie per dialogare su questo forum.
Ma a frequentare gli zoppi impari a zoppicare, o ti metti a farlo, per mimesi platonica.

Così fingi d dimenticare che tutte le istituzioni di questo paese sono, da anni, occupate stabilmente da un'unica confraternita di sodali uniti solo dalla comune appartenenza alle stesse cordate politiche.
Le accuse a Berlusconi relative al possesso di tre canali televisivi (di cui due castigatissimi dal punto di vista politico), suona come l'accusa del fariseo rispetto alla pagliuzza nell'occhio dell'avversario.
Mentre una trave intera è piantata nel suo.
Sono decenni che in questo paese tutti i sindacati, intere categorie professionali che detengono poteri di convincimento (giornalisti, medici di base ed ospedalieri, magistrati, insegnanti e l'intero establishment della pseudointellighentzjia italiana in ambito universitario e della ricerca) sono egemonizzati dalla comune appartenenza ad un unico e totalitario versante politico.

Il fatto che "esso versante" oggi confluisca nella attuale sinistra è un puro fatto di costume, il quale consegue allo stringersi "a coorte" di quello che, fino a quindici anni fa, era il "teatrino" del cosiddetto arco costituzionale: anche la ex Dc, naturalmente.
Fino a quel tempo il paese era indotto a "rappresentarsi" nella finta dialettica di maggioranze ed opposizioni sostanzialmente d'accordo in tutto, tranne in ciò che andava dato in pasto all'ingenuità naive dell'opinione pubblica.
La quale, alla buon'ora, andava al voto "turandosi il naso" e preferendo le coalizioni democristocentriche, dal momento che in esse albergavano scampoli di effettivo laicismo e residui di una vetusta e ormai quasi estinta classe politica di stampo prefascista, liberale e sabauda, pervasa ancora dai retaggi remoti della correttezza e della buona amministrazione.

Dunque, poco importa la ragionevolezza nel momento in cui, purtroppo, l'Italia è occupata in tutti i suoi centri nevralgici, tutti, nessuno escluso, da quel sistema il quale ha sempre percepito come primaria la crescita di se stesso ai danni del paese, la propria sopravvivenza e quella dei propri amici, e amici degli amici.

Da sempre ho visto e verificato, in Italia, il privilegio di appartenenze "politicamente corrette" (una sola: quella che è oggi totalitaria nel paese) per il conseguimento di qualsiasi possibilità di accesso alla cosa pubblica, al mondo dei media, agli ospedali, le banche, l'insegnamento, la magistratura etc...
Senza l'esercizio della prostituzione intellettuale alle confraternite cattocomuniste non vi era spazio per alcuna capacità o competenza reale, nè per un'intelligenza libera, nè per il merito paziente.
Un uomo geniale, ma libero, può ancora, in Italia, divenire un ottimo avvocato, mai un magistrato.
Può aspirare ad essere e divenire un eccellente opinionista: un giornalista mai.
Un ottimo medico, nella libera professione pura, mai un cattedratico o un primario ospedaliero.
Un uomo di cultura, quanto si voglia, magari riconosciuto all'estero, certo negletto in Italia.
Potrà essere un ricercatore a vita: non avrà mai la cattedra e neppure la titolarità del suo laboratorio.
Non farà mai carriera nell'esercito, nella polizia, nella guardia di finanza, non accederà mai alla "stanza dei bottoni".
Resterà un gragario, sempre, e necessariamente.
(I risultati li vediamo tutti).

Ora essi posseggono anche le camere, la presidenza dello stato: insomma, tutto.
Solo due poteri restano liberi in questo paese: la facoltà del libero pensiero e parte del mondo finanziario.
Per questo credo e propugno tale direzione per la salvezza della nazione.
Se, poi, queste mie considerazioni ti siano "utili" per la tua tesi, non lo escludo: a patto che tu abbia l'accortezza di usarle come riferimento specifico a ciò che "mai" dovresti dire, o lasciar trapelare di pensare.
Tieni i tuoi pensieri per te, credimi.
Oppure fidati della rete, frequentando quanto più puoi i siti di forum nordamericani e trasportando da queste parti un po' di "aria pulita".
Guardati bene dal pensare che essa possa, tuttavia, scacciare la puzza che si portano addosso i tuoi insegnanti.

A parte alcune cose qua e là, ma adesso non ho tanta volgia di fare le pulci, la tua analisi di partenza non sarebbe nemmeno del tutto sbagliata. Sono le conclusioni che secondo me sono sbagliate, nel senso che a me pare evidente e anche dimostrabile che la situazione reale è proprio al contrario di come la vedi tu. Quelle aree politiche che facevano del clientelismo, della corruzione e dell'interesse personale la loro forza sono rappresentate, oggi, soprattutto da Berlusconi.


Fragola is offline  
Vecchio 27-05-2006, 01.44.21   #39
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Re: Re: Re: Re: Senza paura

Citazione:
Messaggio originale inviato da lapiccolaiena
no, per vaneggiante delirio intendo dire ciò che c'è scritto ovvero:
pensare di tirar le somme dopo meno di un mese di governo e in più definirlo come regime, mi sa tanto di delirio paranoico, tipo quello da cui è affetto il berluska
per ora sto a vedere ciò che fanno, sperando che dicano e facciano cose di sinistra,

Ah... ecco.
Perchè, vedi, anche quelli che mangavellavano i socialisti, negli anni '20, e li spurgavano con buone dosi di olio di ricino, pensavano di rimediare a dei vaneggiamenti deliranti.
E, dopo le loro imprese, si applaudivano a vicenda, esattamente come accade qui, come ovunque, come allora.
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Vecchio 27-05-2006, 07.11.30   #40
Mr. Bean
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Re: Re: Re: Re: Re: Senza paura

Citazione:
Messaggio originale inviato da Weyl
Ah... ecco.
Perchè, vedi, anche quelli che mangavellavano i socialisti, negli anni '20, e li spurgavano con buone dosi di olio di ricino, pensavano di rimediare a dei vaneggiamenti deliranti.
E, dopo le loro imprese, si applaudivano a vicenda, esattamente come accade qui, come ovunque, come allora.

Non ho capito. Chi ti prende a manganellate qui dentro?
Mr. Bean is offline  

 



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