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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 15-04-2008, 11.11.12   #61
emmeci
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Riferimento: Lo scandalo

Nel momento – Noor - che l’uomo ha sentito l’impulso a cercare la verità, ha già lasciato l’ologramma, il tao, l’ordine dell’universo, e ha incominciato a opporre a tutto questo i suoi desideri, dando il via a una lamentela o una protesta che non è mai più cessata, perché alla fine sono desideri dettati dal bisogno che in qualche modo prevalga il bene sul male, nella convinzione, segreta od esplicita, che o si ritiene che Dio sia superiore al bene ed al male o non è stato capace di creare che un mondo imperfetto - imperfetto non solo dal punto di vista fisico (come osservano certi scienziati) ma certamente da quello morale. A meno di ritenere, come non possono ritenere per lo meno i cristiani, che l’uomo non sia stato creato a immagine e somiglianza di Dio, il che non può che riguardare le sembianze morali, visto che quelle fisiche debbono essere (nonostante le grandiose rappresentazioni di sommi pittori) alquanto diverse. E se questo è vero, il richiamo all’obbedienza che i religiosi ingiungono a coloro che non sanno vedere il bene che c’è in quello che avviene nel mondo può apparire troppo severo, mentre qualche giustificazione può avere quel desiderio di bene che muove chi, come Giobbe, è stato colpito dalla da una malattia rara, a qualche lagnanza.
In fondo - ed è questo il tarlo che rode anche coloro che pregano sera e mattina, che si stendono al suolo o battono il capo sul muro del pianto - Dio non può annullare quel bisogno di bene che ha posto nel cuore dell’uomo, solo per affermare un’oscura e indomabile volontà. Quello cioè che complica le cose è che l’uomo non riesce, con tutti gli sforzi possibili, a distinguere una morale di Dio diversa da quella che lui ha dentro di sé, perché sarebbe in fondo un’affermazione del male, cioè una dimostrazione che aveva ragione Lucifero…... La morale ha una forza cogente che rende in qualche modo uguale la vita di questo pianeta ma forse (anche se ci vuole un po’ più di coraggio per affermarlo) in ogni pianeta dell’universo - una tale forza da sovrapporsi a tutte le teorie e alla stessa nostra filosofica ricerca del vero, consentendo perfino di ribellarsi (anche se solo mentalmente, Noor) all'ordine dell’universo.
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Vecchio 15-04-2008, 12.32.26   #62
Noor
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La vana (illusoria) lotta di Sisifo...

Citazione:
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Nel momento – Noor - che l’uomo ha sentito l’impulso a cercare la verità, ha già lasciato l’ologramma, il tao, l’ordine dell’universo, e ha incominciato a opporre a tutto questo i suoi desideri, dando il via a una lamentela o una protesta che non è mai più cessata, perché alla fine sono desideri dettati dal bisogno che in qualche modo prevalga il bene sul male, nella convinzione, segreta od esplicita, che o si ritiene che Dio sia superiore al bene ed al male o non è stato capace di creare che un mondo imperfetto - imperfetto non solo dal punto di vista fisico (come osservano certi scienziati) ma certamente da quello morale.
Tutto nasce da "quel momento" (che è poi "questo"...)
E quest'impulso cos'è?Perchè ci stiamo staccati?
Ecco:il Tao è Vedere che non ci siamo mai staccati:
questo è tutto ciò che si può trovare in fondo a qualsiasi Ricerca:
che questo opporsi è solo della mente,e non ad esempio,del filo d'erba che ondeggia insieme
all'alito di vento..
Così le lamentele,i bisogni,i desideri e le proteste...l'idea d'un presunto bene che è solo costruzione di questa illusione..
è un'unica " irragionevole ragione" tutta,troppo umana,che le comanda..
Una vana opposizione che si comprende quando si Vede cio che invece..Comanda..
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Vecchio 15-04-2008, 15.03.42   #63
emmeci
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Riferimento: Lo scandalo

Beh, se un filo d'erba non ha mai chiesto nulla di più di ciò che la natura le ha dato, questo dipende forse dal fatto che il filo d'erba non pensa, mentre l'uomo.....che cosa diceva Pascal? che è una canna (avrebbe potuto dire un filo d'erba) che pensa. Eh sì, qualche cosa si doveva pur pagare per il dono d'avere il pensiero, almeno un po' di trepidazione, di ansia di fronte a ciò che ci può capitare, della falce che può tagliare via in un sol colpo tutte le nostre speranze. Il filo d'erba forse non pensa al domani, le basta quel filo d'aria alla sera e una goccia di rugiada al mattino. Sì, il filo d'erba è davvero taoista: si accontenta di ciò che le dà l'universo, mentre l'uomo chiede qualcosa di più - per esempio sapere qual è il bene assoluto e mettere a confronto con esso ciò che gli passa il convento, fosse pure qualcosa di più di un semplice filo d'erba o dell'insalata di Ornella.
(Ma poi, Noor, se ci è stato dato il pensiero, perché non usarlo? Forse perché è preferibile un pensiero dimezzato o toisticamente corretto?)
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Vecchio 15-04-2008, 15.42.33   #64
Noor
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Lo scandalo: il pensiero.

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Originalmente inviato da emmeci
il filo d'erba è davvero taoista: si accontenta di ciò che le dà l'universo, mentre l'uomo chiede qualcosa di più - per esempio sapere qual è il bene assoluto e mettere a confronto con esso ciò che gli passa il convento,

(Ma poi, Noor, se ci è stato dato il pensiero, perché non usarlo? Forse perché è preferibile un pensiero dimezzato o toisticamente corretto?)
il filo d'erba è taoista non perchè non pensa,ma semplicemente perchè non s'irrigidisce quando s'alza il vento..e così non si spezza..
Il pensiero ha una funzione prettamente funzionale e pratica, nell'essere senziente:il resto è solo un uso ..ipertrofico ( e farla qui questa affermazione,nel settore filosofia,so che può suonare provocatoria,ma non lo è..).
La logica,è nata solo per questo:cioè per capire come spostarmi da qui a li, o come procurami un pezzo di pane.Trovare delle logiche risposte alle domande metafisiche non ha senso. (Ricordi Wittgenstein?)
Altre capacità intuitive vanno invece sviluppate nell'uomo,e lì bisogna attingere..che nulla concernono con certo linguaggio e con la logica.
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Vecchio 16-04-2008, 09.25.46   #65
emmeci
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Riferimento: Lo scandalo

Tu stesso ti rendi conto, Noor, che giudicare ipertrofico l’uso del pensiero significa cancellare millenni di storia insieme all’idea assurda di chiamare sapiens una specie che ha soltanto una minima percentuale di geni differenti da quelli dello scimpanzè. Il quale d’altra parte avrebbe dovuto accontentarsi di essere una scimmia meno antropomorfica, e questa a sua volta …..eccetera eccetera, fino al primo infusorio o meglio ancora a un semplice grappolo di atomi o stringhe, per non dire a quel nulla da cui ci siamo staccati costringendo i filosofi a farsi quella sciocca domanda: perché l’essere invece del nulla? E, dunque, perché aggrapparsi al taoismo che è stato anch’esso un uso alquanto ipertrofico del pensiero? Perché spostarci di qua e di là a procurarci lussi insensati se bastava, con meno fatica, scandali e affanni, stendersi tra l’erba della savana e ignorare che forse è più buona la lattuga di Ornella?
La tua diffidenza per la logica invece è condivisibile, perché il pensiero non è solo logica, o meglio è in cerca di quella logica che assorbe anche la fede e che si fonda sul principio imbattibile della mia filosofia: che una verità assoluta c’è anche se nessuno – orientale o occidentale, razionalista o taoista - può presumere di conoscerla, e oltre a questo metterla per iscritto e affidarla, come ha fatto Lao-Tze, a qualcuno perché la diffondesse nel mondo, a costo di infrangere il cardine stesso del taoismo. Con la grottesca conseguenza che poi il taoismo è divenuto una caricatura di sé, cioè un coacervo di pratiche magiche o sciamaniche che si dicono capaci di prolungare indefinitamente quest’assurda vita pensante…..
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Vecchio 16-04-2008, 11.07.13   #66
Noor
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la mappa e il Territorio

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Perché spostarci di qua e di là a procurarci lussi insensati se bastava, con meno fatica, scandali e affanni, stendersi tra l’erba della savana e ignorare che forse è più buona la lattuga di Ornella?
La tua diffidenza per la logica invece è condivisibile, perché il pensiero non è solo logica, o meglio è in cerca di quella logica che assorbe anche la fede e che si fonda sul principio imbattibile della mia filosofia: che una verità assoluta c’è anche se nessuno – orientale o occidentale, razionalista o taoista - può presumere di conoscerla, e oltre a questo metterla per iscritto e affidarla
Ripeto emmeci,non ce l'ho col progresso nè con la civiltà che senza pensiero m'insegni..
ed è chiaro pure che le potenzialità umane sono profonde:ma non risiedono lì, nel pensiero..
Il pensiero per trovare quella "logica" che intendi tu,deve trascendere se stesso,invertire un po' il senso che ne ha..diventare Logica se vogliamo chiamarla così,ma non ha più nessun connotato col pensiero iniziale.
Non riesco a spiegarmi meglio,purtroppo: ma questi son proprio i limiti del pensiero stesso,allora ci tocca proseguire per analogie,metafore perchè il linguaggio non aiuta più,non da più certezze..
Ecco: per dirne, una,puoi descrivere meglio che puoi una "mappa" ,ma non sarà mai il Territorio..
O ancora, per citare lo Zen (e qui Wittgenstein capirebbe..) puoi indicare col dito la luna,ma non sarà mai la luna stessa.
Ogni ulteriore domanda a proposito..appartiene solo al pensiero..
ed ecco che allora s'impone il silenzio..
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Vecchio 17-04-2008, 16.09.55   #67
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Anche il silenzio, Noor, è stato inventato dall’uomo, non dalla natura, che da 15 miliardi di anni, cioè dall’istante del fiat o big bang, irradia quella radiazione fossile che pur flebile è captata perfettamente dai radiotelescopi. E se il poeta Shelley in uno dei suoi canti fa dire a una valle “mio è il silenzio”, questa è evidentemente una bella metafora, cioè ancora una creazione dell’uomo: la fantasia della natura ha i suoi limiti. Sì, le lascio tutto il nostro DNA, ma la poesia – perbacco - lasciala all’uomo, visto che poeti come il nostro Leopardi sono stati capaci di scrivere perfino sulle nefandezze della natura versi così belli da preferirli al silenzio.
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Vecchio 17-04-2008, 18.39.28   #68
Noor
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Originalmente inviato da emmeci
Anche il silenzio, Noor, è stato inventato dall’uomo, non dalla natura, che da 15 miliardi di anni, cioè dall’istante del fiat o big bang, irradia quella radiazione fossile che pur flebile è captata perfettamente dai radiotelescopi. E se il poeta Shelley in uno dei suoi canti fa dire a una valle “mio è il silenzio”, questa è evidentemente una bella metafora, cioè ancora una creazione dell’uomo: la fantasia della natura ha i suoi limiti. Sì, le lascio tutto il nostro DNA, ma la poesia – perbacco - lasciala all’uomo, visto che poeti come il nostro Leopardi sono stati capaci di scrivere perfino sulle nefandezze della natura versi così belli da preferirli al silenzio.
Non me ne frega niente della poesia-letteratura, emmeci,nè delle fantasie dell'uomo,nè della natura intesa come qualcosa distinta da noi...
cioè da osservare come fanno i poeti...
No,non più..
Parlavo di un'altro silenzio,d'altronde, che si offre quando la mente discorsiva tace.
E' per mia responsabilità comunque,cioè delle mie metafore, se non ci si capisce..
Ma soprattutto..è la mente stessa, che incessantemente crea e distrugge e non sa tacere per fare spazio ad ...
Altro.
E' qui che nasce il Nutrimento del Silenzio.
Ciao
Noor is offline  

 



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