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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 26-03-2013, 10.19.25   #41
Giorgiosan
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E argomentiamo allora: ma da ambo le parti però. Infatti, continui a chiedermi a quale morale mi riferisco senza specificare quante sono per te le morali che fanno parte della tua esistenza, o quelle applicate nella religione cattolica o dai laici. Parlo semplicemente di morale perché, a mio modo di vedere, la morale è unica, ed essa si modifica con l'acquisizione di nuove esperienze.



Una teoria morale, semplificando il più possibile, è un modo organico, sistematico, di dare risposta all’interrogativo: ” come devo vivere” .
Le teorie morali hanno tutte delle premesse teoretiche, di ordine religioso, ideologico, in una parola filosofico.
Da queste diverse premesse dipendono diversi esiti pratici, vale a dire che rispondono alla domanda che ciascuno si pone, esistenziale ed inevitabile, “come devo vivere”, in modi diversi, tanti modi quante sono le premesse teoretiche.
Le premesse teoretiche o filosofiche che strutturano i sistemi morali sono diverse e numerose e non ce n’è alcuna che non sia stata adottata sempre adottata e ri-adottata lungo il corso della storia fino ad oggi dagli uni o dagli altri, da pochi o da molti.
Dopo questa premessa te ne faccio un elenco non esaustivo : morale aristotelica, platonica, stoica, epicurea , edonistica, utilitaristica, kantiana, idealistica, positivistica, marxista, le morali religiose … può bastare?

Il funzionamento della coscienza è lo stesso funzionamento della mente che sinteticamente è questo:
una azione da compiere con rilevanza morale-valutazione di quell'azione alla luce della norma-determinazione della tua volontà a compiere o a non compiere quella azione. Se la tua volontà si determina a compiere l' azione conformemente al giudizio della tua coscienza si ha un effetto positivo, se è difforme quello che tradizionalmente si chiama rimorso, se non si riesce a stabilire con la ragione se una azione da compiere sia giusta o ingiusta si ha la "coscienza perplessa".

Questa sequenza che a volte è quasi istantanea a volte richiede tempo non ha a che fare col tuo sistema morale, con la tua morale di riferimento ... è il modo di funzionare della mente.

Il discorso morale ovviamente è molto più ampio, questo è solo l'abc.

Riguardo al rapporto fra morale e patologia se t'interessa puoi leggere La malattia morale. Alle origini della psichiatria moderna (Collana, Saggi. Il corpo e l'anima)
Mi sembra, comunque ovvio vedere un rapporto fra l'agire morale e la patologia, fra l'agire morale e i condiziomenti e il plagio.

La scienza morale ha lo scopo di aiutarci ad avere il benessere morale, una buona coscienza, che siamo credenti, o atei o agnostici ... non importa.

Ciao

Ultima modifica di Giorgiosan : 26-03-2013 alle ore 19.45.45.
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Vecchio 04-04-2013, 21.49.18   #42
Tempo2011
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Giorgiosan

Una teoria morale, semplificando il più possibile, è un modo organico, sistematico, di dare risposta all’interrogativo: ” come devo vivere” .
Le teorie morali hanno tutte delle premesse teoretiche, di ordine religioso, ideologico, in una parola filosofico.
Da queste diverse premesse dipendono diversi esiti pratici, vale a dire che rispondono alla domanda che ciascuno si pone, esistenziale ed inevitabile, “come devo vivere”, in modi diversi, tanti modi quante sono le premesse teoretiche.
Le premesse teoretiche o filosofiche che strutturano i sistemi morali sono diverse e numerose e non ce n’è alcuna che non sia stata adottata sempre adottata e ri-adottata lungo il corso della storia fino ad oggi dagli uni o dagli altri, da pochi o da molti.
Dopo questa premessa te ne faccio un elenco non esaustivo : morale aristotelica, platonica, stoica, epicurea , edonistica, utilitaristica, kantiana, idealistica, positivistica, marxista, le morali religiose … può bastare?
A mio modo di vedere no che non può bastare; poiché ritengo che quel tipo di concetto sia superato, giacché di tipi di morale ve ne sono tanti quanti sono gli uomini sulla terra. E non soltanto quelle elencate, anche se ce ne vogliamo aggiungere delle altre, proprio perché, come tu affermi, abbinando la morale alla coscienza arriviamo a sette miliardi.
Allora, dopo millenni di confusione, seppur illuminata, possiamo affermare che la morale la possiamo circoscrivere in un ambito più ristretto, nel quale vi entri solo il rispetto dell'umanità? Quelle che sono le tradizioni, le opinioni, le abitudini, vanno tutte bene, purché rispettino "l'altro", altrimenti, senza questo principio non può esistere nessuna morale. In definitiva, staremmo freschi a dar retta alle migliaia di opinioni sulla morale. Di fatto, come facilmente si può comprendere, la dove ve ne sono tante equivarrebbe a non averne nessuna.
Per altro, continuo sulla mia convinzione che la patologia, di qualsiasi genere e natura, non vedo come vi possa entrare nel concetto di morale.
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Vecchio 05-04-2013, 08.13.50   #43
Giorgiosan
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A mio modo di vedere no che non può bastare; poiché ritengo che quel tipo di concetto sia superato, giacché di tipi di morale ve ne sono tanti quanti sono gli uomini sulla terra. E non soltanto quelle elencate, anche se ce ne vogliamo aggiungere delle altre, proprio perché, come tu affermi, abbinando la morale alla coscienza arriviamo a sette miliardi.
Allora, dopo millenni di confusione, seppur illuminata, possiamo affermare che la morale la possiamo circoscrivere in un ambito più ristretto, nel quale vi entri solo il rispetto dell'umanità? Quelle che sono le tradizioni, le opinioni, le abitudini, vanno tutte bene, purché rispettino "l'altro", altrimenti, senza questo principio non può esistere nessuna morale. In definitiva, staremmo freschi a dar retta alle migliaia di opinioni sulla morale. Di fatto, come facilmente si può comprendere, la dove ve ne sono tante equivarrebbe a non averne nessuna.
Per altro, continuo sulla mia convinzione che la patologia, di qualsiasi genere e natura, non vedo come vi possa entrare nel concetto di morale.
L’”elasticità” della filosofia impone di ascoltare tutte le opinioni e lo sforzo euristico di ognuno può sempre produrre intuizioni interessanti e sorprendenti, specialmente quando c’è la modestia e la consapevolezza dei propri limiti che, secondo me, mette la mente nelle condizioni migliori per riflettere con qualche possibilità di guadagno. Abbiamo detto più volte che la filosofia dovrebbe rendere più pazienti ed anch’io voglio imparare ad esserlo.
Magari sarebbe meglio sapere almeno che la morale non è la marmellata di more (per altro buonissima) prima di sentenziare e di fare discorsi sulla morale ma la filosofia è il campo ideale della libertà di pensiero e tu hai espresso il tuo pensiero legittimamente.
Il mio intento era quello, dicendoti cose ovvie e risapute, di avviarti ad una riflessione morale, di comunicarti almeno le basi elementari ma mi rendo conto ora che tu sei molto oltre e la mia pretesa di insegnarti qualcosa era campata per aria, sei tanto oltre che non riesco a seguirti.
Il famoso immunologo Beppe Grillo (docente all'università Di Bella) afferma, per esempio, che l’hiv non esiste e che invece le scie chimiche sono una realtà. La sue sono affermazioni fondate su una scienza superiore che lui solo conosce. Fa riflettere.

Ultima modifica di Giorgiosan : 05-04-2013 alle ore 10.47.22.
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Vecchio 05-04-2013, 15.40.47   #44
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L’”elasticità” della filosofia impone di ascoltare tutte le opinioni e lo sforzo euristico di ognuno può sempre produrre intuizioni interessanti e sorprendenti, specialmente quando c’è la modestia e la consapevolezza dei propri limiti che, secondo me, mette la mente nelle condizioni migliori per riflettere con qualche possibilità di guadagno. Abbiamo detto più volte che la filosofia dovrebbe rendere più pazienti ed anch'io voglio imparare ad esserlo.
Magari sarebbe meglio sapere almeno che la morale non è la marmellata di more (per altro buonissima) prima di sentenziare e di fare discorsi sulla morale ma la filosofia è il campo ideale della libertà di pensiero e tu hai espresso il tuo pensiero legittimamente.
Il mio intento era quello, dicendoti cose ovvie e risapute, di avviarti ad una riflessione morale, di comunicarti almeno le basi elementari ma mi rendo conto ora che tu sei molto oltre e la mia pretesa di insegnarti qualcosa era campata per aria, sei tanto oltre che non riesco a seguirti.
Il famoso immunologo Beppe Grillo (docente all'università Di Bella) afferma, per esempio, che l’hiv non esiste e che invece le scie chimiche sono una realtà. La sue sono affermazioni fondate su una scienza superiore che lui solo conosce. Fa riflettere.
Allora: se le mie opinioni le classifichi delle sentenze, e inoltre ti sei prodigato per insegnarmi qualcosa, vista la mia ignoranza in materia (lo ammetto), solo perché mi contrappongo al procedimento algoritmico, allora la modestia non fa parte della tua scelta morale. Secondo me le cose le intravedo più semplici di quanto tu le descrivi; e ricordiamoci che nella storia del mondo, vi è stato sempre un primo filosofo, un primo medico, un primo scienziato e così via. Credere di possedere anche solo alcune verità del sapere umano, al punto da volerlo elargire anche agli altri, è un comportamento abbastanza limitato e sbagliato, tra tutti quelli che possiamo attuare.
In pratica, le sovrapposizioni architetturali del tuo sapere, da quel poco che sono riuscito a comprendere, non possiedono nulla di originale: di tuo; ma sono un insieme di nozioni su cui, il tuo pensiero, non riesce a introdurvi nessuna interazione, magari anche sbagliando. In pratica, ti sei adeguato su tutto quello che altri hanno affermato nel tempo...ma non è detto che siano tutte verità definitive. Pensaci.
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Vecchio 05-04-2013, 17.57.33   #45
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Allora: se le mie opinioni le classifichi delle sentenze, e inoltre ti sei prodigato per insegnarmi qualcosa, vista la mia ignoranza in materia (lo ammetto), solo perché mi contrappongo al procedimento algoritmico, allora la modestia non fa parte della tua scelta morale. Secondo me le cose le intravedo più semplici di quanto tu le descrivi; e ricordiamoci che nella storia del mondo, vi è stato sempre un primo filosofo, un primo medico, un primo scienziato e così via. Credere di possedere anche solo alcune verità del sapere umano, al punto da volerlo elargire anche agli altri, è un comportamento abbastanza limitato e sbagliato, tra tutti quelli che possiamo attuare.
In pratica, le sovrapposizioni architetturali del tuo sapere, da quel poco che sono riuscito a comprendere, non possiedono nulla di originale: di tuo; ma sono un insieme di nozioni su cui, il tuo pensiero, non riesce a introdurvi nessuna interazione, magari anche sbagliando. In pratica, ti sei adeguato su tutto quello che altri hanno affermato nel tempo...ma non è detto che siano tutte verità definitive. Pensaci.


Le risposte che tu dai sono facili non semplici ma non ci sono risposte facili ai problemi complessi.
Tu non ti opponi, tu improvvisi ma per improvvisare bene occorre conoscere molto bene e conoscere costa fatica, sudore, impegno e tempo e tu di questo argomento non sapevi niente.

Non credo che le sovrapposizioni architetturali del mio sapere filosofico abbiano dei tratti originali ma se così fosse non te ne potresti accorgere conoscendo troppo poco di quella che è l'archittetura del sapere, per usare le tue parole.

Quando dici che non sono modesto perché ho voluto insegnarti qualcosa che conosco meglio di te, sei puerile perché, come ho detto a Gyta, se tu puoi aprire bocca ed anch'io, è perché qualcuno ci ha edotti, qualcuno che conosceva più di noi.

Bisognerebbe anche distinguere conoscenza da verità e tu non sembri distinguerle: non ti ho detto che ti insegnavo la verità ma solo qualche nozione elementare di morale.

Il nuovo in filosofia è sempre un nuovo relativo: i problemi che indaga e si pone la filosofia essendo i problemi dell'essere sono sempre gli stessi, i problemi dell'essere e dell'esistenza proprii di ogni umano, elaborati e rielaborati.
Non ci sarebbe il pensiero di Kant senza quello di Aristotele, né quello di Husserl senza quello di Brentano, né quello di Severino senza quello di Parmenide ecc. ecc. e senza Platone un bel po' di filosofia non potrebbe esserci.
Ognuno poi trae da questi pensatori le idee che più lo convincono perciò conoscere la storia del pensiero umano è utile ed importante.

Per avere un atteggiamento anti-culturale bisogna essere molto colti, altrimenti si è solo rozzi e punk.

P.S. Dimenticavo: sulla possibilità che tu sia un primo filosofo o un primo scienziato ... stendiamo un velo pietoso. Come medico può essere, non so ... ma dovrei accertarmene bene prima ... perché non sembrano esserci le premesse necessarie...

Ultima modifica di Giorgiosan : 06-04-2013 alle ore 00.07.15.
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Vecchio 05-04-2013, 20.59.53   #46
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Le risposte che tu dai sono facili non semplici ma non ci sono risposte facili ai problemi complessi.
Tu non ti opponi, tu improvvisi ma per improvvisare bene occorre conoscere molto bene e conoscere costa fatica, sudore, impegno e tempo e tu di questo argomento non sapevi niente.

Non credo che le sovrapposizioni architetturali del mio sapere filosofico abbiano dei tratti originali ma se così fosse non te ne potresti accorgere conoscendo troppo poco di quella che è l'archittetura del sapere, per usare le tue parole.

Quando dici che non sono modesto perché ho voluto insegnarti qualcosa che conosco meglio di te, sei puerile perché, come ho detto a Gyta, se tu puoi aprire bocca ed anch'io, è perché qualcuno ci ha edotti, qualcuno che conosceva più di noi.

Bisognerebbe anche distinguere conoscenza da verità e tu non sembri distinguerle: non ti ho detto che ti insegnavo la verità ma solo qualche nozione elementare di morale.

Il nuovo in filosofia è sempre un nuovo relativo: i problemi che indaga e si pone la filosofia essendo i problemi dell'essere sono sempre gli stessi, i problemi dell'essere e dell'esistenza proprii di ogni umano, elaborati e rielaborati.
Non ci sarebbe il pensiero di Kant senza quello di Aristotele, né quello di Husserl senza quello di Brentano, né quello di Severino senza quello di Parmenide ecc. ecc. e senza Platone un bel po' di filosofia non potrebbe esserci.
Ognuno poi trae da questi pensatori le idee che più lo convincono perciò conoscere la storia del pensiero umano è utile ed importante.

Per avere poi un atteggiamento anti-culturale bisogna essere colti, altrimenti si è solo rozzi e punk.

Accipicchia se è vero. Infatti:

"Non ci sarebbe il pensiero di Kant senza quello di Aristotele, né quello di Husserl senza quello di Brentano, né quello di Severino senza quello di Parmenide ecc. e senza Platone un bel po' di filosofia non potrebbe esserci.
Ognuno poi trae da questi pensatori le idee che più lo convincono perciò conoscere la storia del pensiero umano è utile ed importante. “


Ed io aggiungo che è tanto importante che te l'ho fatto notare; ovvero: che tu ti appoggi solo e soltanto a delle nozioni da topolino di biblioteca.

Per altro, dichiari che per diventarlo si deve comunque sudare, faticare e che costa tanto tempo.
Ma io affermo: se alla fine del percorso rimangono sempre le idee scritte da altri senza un tuo contributo, è come se noi scrivessimo un bellissimo libro, ma se nessuno lo leggerà è come se non l'avessimo mai scritto. Nel tuo caso e come se non avessi letto nulla. Il patrimonio rimane quello che vi era prima di te senza l'ombra del tuo passaggio. Eppure affermi, con apparente cognizione di causa: se non ci fosse stato questo, non ci sarebbe stato quest'altro..e cosi via.

In pratica la tua: tanta fatica e lavoro inutile che, facendone comunque un altare di sapienza, puoi vantare di conoscere solo in un forum. Il che mi sembra veramente poco, dopo tanto lavoro.

Per altro: Arthur Schopenhauer affermava che le idee filosofiche non dovrebbero mai nascere dentro le università (forse perché vi era stato tenuto lontano per cinque anni), perché, scriverle in quel luogo, sarebbero andate a ricalcare sempre e sicuramente le idee dei presidi o dei potenti di turno. Ecco! Io, non avendo frequentato filosofia, secondo lui, avrei i requisiti per sfornare pensieri filosofici.

L'altro grande: Friedrich Nietzsche, dichiarava che prima di scrivere un pensiero filosofico, non bisognava aver letto libri di filosofia, poiché il pensiero non doveva essere contaminato da altri.
Come vedi, due grandi filosofi del recente passato, affermavano il contrario di quanto pensi tu con l’aggiunta di tanta prosopopea pseudo culturale: come mai?
Ps. In ogni caso, poiché la propensione degli uomini di chiesa è quella di cadere nel comportamento iroso, quando li si contraddice, aggiungo che per salvaguardare la mia personalità, se dovessi scegliere, preferirei essere rozzo e punk, ma ragionare con il mio cervello, invece di limitarmi a ripetere, come un pappagallino, seppur grazioso, quello affermato da altri. Shalom Giorgio.
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Vecchio 06-04-2013, 00.18.21   #47
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Ivo Nardi
 
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Vi invito a continuare la vostra discussione in privato.
Grazie
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